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Clan Mazzarella, il Riesame scarcera Luigi Bonavolta

Il tribunale del Riesame ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa per Luigi Bonavolta, considerato vicino al clan Mazzarella. Era stato arrestato il 14 febbraio scorso nel blitz che portò in carcere 10 persone tra cui Francesco Mazzarella (fratello di Roberto e figlio di Salvatore, ucciso nel 1995 durante la feroce faida con i Rinaldi). Quattro invece i latitanti Salvatore Fido, Maurizio Donadeo, Arcangelo Cimminiello e Giuseppe Cozzolino, quest’ultimo però fu scoperto un paio di giorni dopo in ospedale dove si era ricoverato il giorno prima del blitz. Dei tre latitanti il più pericoloso è Salvatore Fido considerato uno dei reggenti del clan. Bonavolta, difeso dall’avvocato Riccardo Ferone, oltre ad essere accusato di associazione camorristica, era anche indizito della partecipazione del ferimento a colpi di pistola di Giovanni Rinaldi. Il suo avvocato è riuscito a smontare i capi di accusa e far rimettere in libertà Bonavolta.

 

Smantellato il gruppo di ‘Cosa Nostra della Tiburtina’: 39 arresti

Smantellato il gruppo mafioso a Roma denominato “Cosa Nostra Tiburtina”. Trentanove arresti, a vario titolo, per i reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, armi ed estorsioni, aggravati dal metodo mafioso e 46 provvedimenti di perquisizione tuttora in corso. E’ il primo bilancio di una vasta operazione antidroga dei carabinieri del Comando Provinciale di Roma che ha permesso di dare scacco alla ‘Cosa nostra’ tiburtina, “un’organizzazione dai connotati mafiosi – spiegano gli investigatori – dedita principalmente alla gestione del monopolio del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, nell’area est della Capitale”. In manette anche sei donne.
L’operazione odierna è l’esito di un’articolata attività investigativa, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tivoli, avviata nel Febbraio del 2016, che ha delineato l’esistenza di un’organizzazione dai connotati mafiosi, dedita principalmente alla gestione del monopolio del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, nell’area est della Capitale. Gli investigatori, superando un inaspettato muro d’omertà, frutto della forza di intimidazione dell’organizzazione criminale che gestiva le piazze di spaccio di Tivoli e Guidonia, riuscivano dapprima a sequestrare 1 kg di cocaina a due giovani ”spacciatori”, e poi a dimostrare che entrambi erano disciplinati soldati di una più ampia organizzazione, che ha nel suo nucleo dirigente, persone legate dal vincolo di sangue, ed inseriti in un’ampia rete criminale di tipo piramidale. Il sodalizio si era imposto nell’area est della Capitale, attraverso una serie di aggressioni e minacce gravi in danno di pusher concorrenti e di acquirenti insolventi (in alcuni casi si giungeva a violenti pestaggi dei malcapitati, ai quali veniva imposto il pagamento dei debiti di droga), esercitando un’azione di controllo del territorio a mezzo vedette.

Napoli, ‘Non sono io quello che ha accoltellato Arturo’: si difende il 16enne del rione Sanità

Napoli. “Io non c’entro niente. Quella sera non avevo la felpa ma un giubbotto. Quando mi hanno fermato gli agenti della polizia mi hanno visto come ero vestito. Avranno sicuramente notato che io avevo la barba. C’e’ un video che uno dei ragazzi che avete indagato ha sul suo cellulare. Lo ha girato per gioco e si vede benissimo che eravamo da un’altra parte”. E’ questa la difesa del 16enne, conosciuto con il soprannome di  “Tic-tac” arrestato per il tentato omicidio di Arturo, il ragazzo di 17 anni, quasi ucciso nel corso di una tentata rapina lo scorso 18 dicembre in via Foria, nel centro di Napoli da parte di una baby gang. Il 16enne e’ il secondo dei componente del gruppo finiti in carcere. Prima del suo, c’e’ stato il provvedimento restrittivo per un ragazzo di 15 anni, soprannominato ”o nano’ per la sua statura minuta. Il 16enne, conosciuto nel rione Sanita’ come ‘tic tac’ ha un precedente per rapina e ha frequentato la scuola fino alla terza media. Poi ha deciso di cercare un lavoro e per ora, come si dice a Napoli, ‘arrangia’. E’ stato riconosciuto da Arturo il 16 febbraio in una fotografia e nei prossimi giorni si terra’ probabilmente un incidente probatorio, un faccia a faccia tra la vittima e il presunto carnefice. L’arrestato e’ sospettato di essere uno dei due che hanno usato il coltello. Uno ha colpito Arturo alle spalle ferendolo al fianco e alla schiena, e l’altro lo ha quasi sgozzato con un fendente che ha trapassato il collo, ricucito poi dai medici con 40 punti di sutura. La procura potrebbe voler ascoltare, sempre nel corso di un incidente probatorio, sia Arturo che due testimoni: il titolare del negozio di animali che per primo e’ intervenuto, salvando di fatto Arturo da morte certa, e il ragazzo che prima di Arturo era finito nel mirino del branco.

(nella foto Tic-Tac e il nano, i due al momento in carcere per l’aggressione ad Arturo)

Champions League: la Juve rimonta, vince e va ai quarti

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Impresa bianconera a Wembley. Dopo il 2-2 dell’andata, la Juventus ottiene in rimonta la vittoria contro il Tottenham e il passaggio ai quarti di finale. Primo tempo complicato e con qualche recriminazione. Netto il rigore non concesso per fallo sull’imprendibile Douglas Costa. Poi prevalenza dei padroni di casa, capaci di pressare e di creare pericoli. Partita sbloccata dal folletto Son. Inizio ripresa simile poi Allegri cava fuori dal cilindro due mosse che fanno la differenza: gli ingressi di Asamoah e Lichtsteiner. Oltre le mosse, arrivano le zampate dei campioni. Pareggia Higuain in acrobazia e dopo appena due minuti si sveglia Dybala con una perla personale. Forcing finale degli inglesi, con Barzagli bravissimo a salvare sulla linea dopo l’ennesimo colpo di testa pericoloso del centravanti Kane.

Strage di Cisterna: proclamato il lutto cittadino per i funerali di Alessia e Martina. Una navetta accompagnerà i compagni di scuola

Cisterna. “Il Commissario Straordinario di Cisterna di Latina,  Monica Ferrara Minolfi, interpretando la volontà della comunità locale, ha proclamato il lutto cittadino”. Lo si legge sul sito del Comune di Cisterna di Latina in merito ai funerali di Alessia e Martina Capasso previsti per venerdì mattina nella parrocchia di San Valentino alle 11. “L’ordinanza, la n.18 del 7 marzo 2018, in considerazione del tragico fatto avvenuto lo scorso 28 febbraio, culminato con la morte delle due bambine, e ritenuto di dover esprimere in forma ufficiale il sentimento di cordoglio dell’intera collettività e delle istituzioni locali, dichiara di proclamare il lutto cittadino dalle ore 10,30 fino alla conclusione della cerimonia funebre. Dispone l’esposizione delle bandiere a mezz’asta sugli edifici degli Enti pubblici e privati compresi gli edifici scolastici di ogni ordine e grado, e di sospendere tutte le manifestazioni previste per venerdì. Invita tutti i cittadini e le organizzazioni sociali, culturali e produttive di Cisterna ad esprimere in forme decise autonomamente il dolore dei Cisternesi e l’abbraccio dell’intera comunità per la mamma e i familiari delle giovani vittime con l’invito alle attività commerciali di abbassare le proprie serrande in concomitanza della cerimonia funebre. Gli uffici comunali saranno chiusi al pubblico dalle 10,30 alle 12,30. L’istituto Caetani, di cui fa parte il plesso Antonio Bellardini di Collina dei Pini, ha comunicato che alle 10,30 terminerà le lezioni. Per le classi 2A scuola primaria e 3B scuola secondaria di primo grado frequentate da Martina e Alessia, il Comune provvederà al trasporto degli alunni al luogo del funerale previa autorizzazione dei genitori. Il Comune è tuttora impegnato nell’attività di supporto alla manifestazione per cui non si escludono ulteriori iniziative”.  Un maxi schermo per i funerali di Alessia e Martina Capasso, le sorelline di 7 e 13 anni uccise dal padre la mattina nel 28 febbraio a Cisterna nell’appartamento di via Collina dei Pini. L’uomo poi suicidatosi, poco prima aveva sparato anche alla moglie ferendola gravemente. Il maxi schermo verrà posizionato nel piazzale della parrocchia di San Valentino a Cisterna dove venerdì mattina si terranno i funerali delle due bambine. Ne dà notizia l’Ufficio per le Comunicazioni sociali della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. Nella nota si legge anche che su indicazione dei familiari all’interno della chiesa durante la celebrazione del rito non sarà consentita la ripresa audio video né interviste. La previsione di un grande afflusso di persone ha quindi consigliato l’utilizzo del maxi schermo per permettere a tutti di assistere al rito.

Accoltella madre e padre: arrestato a Milano

Un uomo di 28 anni è stato arrestato dalla polizia per tentato omicidio plurimo per aver accoltellato la madre e il padre nel loro appartamento in via Andò, a Milano.
È accaduto attorno alle 18.20, l’uomo si è auto inferto alcune coltellate ed è stato trasportato in condizioni serie ma non in pericolo di vita all’ospedale Fatebenefratelli. Stesso quadro clinico della madre, accompagnata al Sacco. Il più grave è il padre, raggiunto da una coltellata alla schiena e attualmente in prognosi riservata.
Il movente è ancora da accertare. Secondo quanto si è appreso finora, il 28enne è un consumatore di droga e probabilmente era sotto effetto di stupefacenti al momento dell’aggressione.

8 marzo: per non dimenticare, il conto delle vittime

Negli ultimi dieci anni gli omicidi delle donne sono calati del 20%, passando da 150 a 121. Ma l’incidenza delle vittime di genere femminile sul numero totale degli omicidi è aumentata di ben dieci punti dal 2007 ad oggi: dal 24% del totale al 34%. E’ solo uno dei dati contenuti nello speciale che ‘Poliziamoderna’, la rivista della Polizia, pubblica in occasione dell’8 marzo. Nel 46% dei casi ad uccidere è il partner e la stragrande maggioranza degli omicidi, l’81%, avviene nelle mura domestiche. Per quanto riguarda lo stalking, invece, nel 2017 la percentuale di incidenza di vittime di sesso femminile è stata del 73,52% mentre era del 77% nel 2014. Il 76% degli stalker è un ex partner. Dato in controtendenza quello delle violenze sessuali. Nell’ultimo biennio si è assistito ad un incremento del 5% (da 4mila del 2015 a 4.261 del 2017). La maggior parte avviene in strada o in auto (54%) ma vi è anche un 2% che vengono commesse a scuola o in luoghi di culto. Gli autori sono nel 60% dei casi italiani.

L’analisi del voto: Aprile e il messaggio del sud

Credo che il Sud non poteva mandare un messaggio più chiaro di così. Che dice, stavolta l’avranno capito?”.Giornalista e scrittore, Pino Aprile commenta il risultato elettorale senza stupirsi troppo. L’ondata grillina che ha travolto il Mezzogiorno se l’aspettava. E dire che l’argomento lo conosce bene: sul Meridione ha pubblicato una lunga serie di successi editoriali. Da Terroni a Il Sud puzza. Storia di vergogna e di orgoglio. Fino agli ultimi Terroni ’ndernescional e Carnefici.

Stavolta il Sud ha votato in blocco per i Cinque Stelle. Un risultato incredibile: in alcune regioni si sfiora il 50 per cento, in qualche città si va persino oltre. In Puglia, Sicilia e Sardegna i grillini fanno cappotto, conquistando tutti i collegi disponibili. Davvero si aspettava un’affermazione simile?

Sì, me l’aspettavo. È la stessa risposta che il Sud ha dato al referendum costituzionale, già allora invitai ad analizzare quel dato. C’è un Mezzogiorno all’opposizione. E questo perché negli ultimi anni ha subito un saccheggio sfrenato. Alcuni numeri fanno spavento. In dieci anni, solo sulla spesa ordinaria, lo Stato italiano ha sottratto al Meridione 850 miliardi di euro. Sono circa 130-140 ponti sullo Stretto. Ogni anno i governi centrali assegnano al Sud , rispetto al Nord, 6 miliardi e mezzo in meno per gli investimenti. È in corso un saccheggio epocale, anche di risorse umane. Ogni anno vanno via almeno 50mila giovani meridionali che qui sono nati, cresciuti, hanno studiato e si sono formati: un impoverimento di uomini e valori. E queste sono le risposte”.

Sinistra distrutta: “Vengo dopo il Pd” canterebbe Arbore

Il giorno dopo l’annuncio dell’iscrizione al Pd, Carlo Calenda scrive su twitter: “Se il PD si allea con il M5S il mio sarà il tesseramento più breve della storia dei partiti politici”. “Si può ripartire solo se lo si fa insieme – scrive ancora rispondendo ad una follower, il ministro dello Sviluppo economico -. Ultima cosa di cui abbiamo bisogno è arrocco da un lato e desiderio di resa dei conti dall’altro. Ridefinire il nostro messaggio al paese, riaprire iscrizioni e tenersi lontano da M5S. Leader c’è e fa il PDC (il presidente del Consiglio, ndr).

“Mi sono iscritto al Pd per dare un segnale di qualcosa di importante: se il Pd non recupera l’Italia è a rischio, abbiamo bisogno di un partito che ha cultura di governo e riformista e con voti maggiori di quelli che abbiamo preso, bisogna rimboccarsi le maniche, non è che credo che essendomi iscritto chissà cosa accada ma è un segnale”, ha anche detto Calenda nell’intervista a “Otto e mezzo” in onda su La7.

“Il governo col centrodestra non va fatto, le cose che dice Salvini sono al limite dell’arco costituzionale. Il governo deve farlo chi ha vinto, Salvini e i Cinque stelle, il Pd ha perso le elezioni deve ricostruirsi” – ha aggiunto Carlo Calenda – “Siamo andati dagli elettori a dire che i Cinque stelle hanno nel dna un elemento di irresponsabilità e fuga dalla realtà, gli elettori ci hanno bocciato come si fa ora a dire il contrario? La distanza è immensa, radicale, per loro il Pd è il male assoluto. I 10 punti sono cosa diversa; io dico no a un governo Cinque stelle ma se loro, col Pd all’opposizione, presentano misure coerenti, noi siamo pronti a votarle”.

“Presa di coscienza sul futuro del PD non resa dei conti su passato – ha scritto sempre su twitter, rispondendo ad un follower, Calenda -. Ho sempre parlato chiaro con Renzi ma mi rifiuto di partecipare ora alla rimozione collettiva di un percorso che ha avuto anche tantissimi elementi positivi. Se cercano anti-Renzi non sono io“.

Poi il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda è andato al Nazareno: “sono venuto ad iscrivermi” e uscendo ha mostrato la tessera di iscrizione al Partito Democratico. Ha anche annunciato che lunedì sarà presente alla Direzione Dem. “Non parlerò però dato che è la prima volta”, dice conversando con i cronisti. Intanto Pdnetwork su twitter pubblica subito la foto del neo iscritto sorridente a fianco del vicesegretario Maurizio Martina con il commento “Benvenuto @CarloCalenda!”.

intanto Matteo Renzi puntella la sua trincea. Mentre si ingrossa il fronte di chi gli chiede di lasciare subito il Pd a una gestione collegiale, lui assicura che le dimissioni sono “vere”, tanto che agli interlocutori fa sapere che lunedì potrebbe non essere in direzione. Ma afferma che il punto è un altro: evitare l’inciucio con gli “estremisti” che sarebbe “un clamoroso e tragico errore”. “Se qualcuno la pensa diversamente – è la sfida – lo dica in direzione lunedì prossimo o nei gruppi parlamentari”.

Ma se Michele Emiliano e Sergio Chiamparino difendono l’apertura all’ascolto dei Cinque stelle, tanti altri respingono al mittente l’accusa di ‘trattare’. “Non ho mai pensato sia possibile un governo con M5s e tantomeno con la destra. Sufficientemente chiaro?”, dice Dario Franceschini. Ma in un partito nel caos, in cui dopo il tracollo elettorale si susseguono le dimissioni dei segretari regionali, si cerca ancora una mediazione sulla gestione del “dopo”.

E ieri è sceso in campo un nuovo protagonista, Carlo Calenda, che prima di andare in visita alla Embraco, twitta: “Abbiamo dato la sensazione di essere il partito delle elite. Non bisogna fare un altro partito ma lavorare per risollevare quello che c’è. Domani mi vado ad iscrivere al Pd”. “Grazie Carlo!”, plaude per primo con un tweet, dopo pochi minuti, Paolo Gentiloni. Il premier in un messaggio ai propri elettori assicura che potranno contare sul suo “impegno per Roma e per l’Italia”. E in giornata prosegue il suo lavoro a Palazzo Chigi, con un Cdm lampo e i colloqui con i leader europei, a partire da Angela Merkel e Emmanuel Macron, per uno scambio di valutazioni dopo le elezioni italiane. Dal Nazareno intanto Renzi non commenta l’adesione di Calenda al Pd e si limita a far sapere attraverso il suo portavoce di averlo sentito per congratularsi. Ma è molto caldo il benvenuto al ministro di esponenti di rilievo del Pd, a partire dai ministri: Maurizio Martina, Marianna Madia, Anna Finocchiaro, Claudio De Vincenti. E ancora: Luigi Zanda, Piero Fassino, la prodiana Sandra Zampa, Matteo Richetti, che è vicino a Delrio. Calenda può essere il futuro segretario post-Renzi? Il renziano Antonello Giacomelli avverte: “Sembriamo solo alla ricerca delle personalizzazione successiva…”.

Ma il ministro smentisce: “Non voglio essere elemento di divisione“. Anche Nicola Zingaretti nega di voler fare il segretario. E Sergio Chiamparino, che non esclude il dialogo con M5s né una propria candidatura in futuro alla guida del partito, avverte: “Non è un concorso di bellezza, ora serve azzeramento dei vertici e una gestione collegiale”. Come gestire il partito sarà il tema della direzione convocata per lunedì. A chi lo accusa di dimissioni finte, Renzi replica affidando al vicesegretario Maurizio Martina la relazione di lunedì in direzione e ipotizzando di disertare la riunione (ma smentisce di voler andare in settimana bianca quando ci saranno le consultazioni al Quirinale). “Dopo le dimissioni del segretario, sono certo che Martina troverà i toni per l’unità”, plaude Dario Franceschini. Ma tra i Dem la tensione è ancora alta. Si dimettono Debora Serracchiani, dalla segreteria nazionale, e i segretari regionali della Campania, Assunta Tartaglione, e dell’Umbria, Giacomo Leonelli.

Andrea Orlando, dalla minoranza, avverte che non è il momento delle “tifoserie”, ma predica responsabilità: “Non ci sono governisti a tutti i costi né fautori dell’opposizione duri e puri”. Mentre Michele Emiliano invita ad aprire subito al M5s e si spinge a ipotizzare con loro anche la creazione di un “Ulivo 4.0”. E’ a questo Pd in agitazione che manda il suo messaggio da sinistra Pier Luigi Bersani: “Se nel mondo progressista si smette finalmente di negare il problema, una sinistra plurale potrà riprendere il suo cammino”. Il modello può essere la via indicata da Zingaretti nel Lazio, concorda Orlando: “C’è un centrosinistra diverso che vince”.

8 marzo: giornata di scioperi, trasporti in tilt

Disagi in vista domani, giovedì 8 marzo, nelle grandi città e non solo per la raffica di scioperi che coincidono con le manifestazioni per la festa della donna. Scuola, sanità e trasporti sono a rischio caos per lo sciopero generale proclamato dall’Usb. Ma alle agitazioni promosse dai sindacati di base si aggiungono, anche se solo in alcuni casi, quelle delle sigle confederali.
TRASPORTO AEREO: Dalle 13 alle 17 è in programma lo sciopero dei controllori di volo aderenti a Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-Ta e Unica. I lavoratori dell’Enav incroceranno le braccia per un periodo più lungo, 8 ore dalle 10 alle 18, all’aeroporto di Roma-Fiumicino se facenti capo a Ugl-Ta e Unica. Proprio per l’agitazione dell’Enav, Alitalia ha già annunciato delle cancellazioni, assicurando però la ‘ricopertura’ in giornata per il 75% dei passeggeri coinvolti. Gli aeroporti romani di Fiumicino e Ciampino saranno interessati anche dallo stop di 24 ore dei dipendenti della società di handling Aviation Services aderenti a Fit-Cisl e Ugl-Ta.
TRASPORTO FERROVIARIO: Usb, Cobas e Usi hanno indetto uno stop di tutti i lavoratori del comparto per l’intera giornata (da mezzanotte alle 21.00), l’Orsa dei macchinisti dalle 9 alle 16 e i Cub dei lavoratori dei trasporti per gli appalti di numerose cooperative. Trenitalia ha assicurato che le Frecce circoleranno regolarmente, così come i treni di collegamento fra Roma Termini e l’aeroporto di Fiumicino. Per i treni regionali sono garantiti i servizi essenziali nelle fasce orarie più frequentate dai pendolari (6.00-9.00 e 18.00-21.00).
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: Il comparto è interessato dallo sciopero generale nazionale proclamato dall’Usb per tutti i servizi pubblici e privati: bus e metro saranno quindi a rischio con modalità diverse da città a città e con le fasce di garanzia previste. Fermi dalle 8 alle 22 anche i taxi che aderiscono alla sigla di base, mentre saranno regolari quelli che fanno capo a Fit-Cisl taxi, Uiltrasporti taxi, Ugl taxi e Fertaxi Cisal. A Roma Atac e Roma Tpl saranno in sciopero dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. A Milano, Atm rispetterà la fascia di garanzia 15-18, mentre Trenord garantirà le corse negli orari 6-9 e 18-21.
SCUOLA E SANITA’ – Lo sciopero indetto da Slai Cobas, Usi, Usi-Ait, Usb, con l’adesione anche del sindacato di comparto Usi Surf, riguarda le scuole di ogni ordine e grado e gli uffici pubblici e privati. Anche il Cub sanità e i Cobas sanità, università e ricerca hanno proclamato una protesta con astensione per l’intero turno mentre nella Capitale, per iniziativa delle rappresentanze sindacali unitarie, si fermeranno i lavoratori dei servizi anagrafici e a proclamare un’astensione di 24 ore anche i Cub di tessili ed edili.

Coppa Italia Eccellenza: Savoia vincente ma quasi fuori

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Il Savoia vince la seconda partita del triangolare G del primo turno di Coppa Italia di eccellenza nazionale battendo per 2-0 il Lagonegro grazie alla doppietta realizzata da Caso Naturale. Con questa affermazione il Savoia raggiunge in classifica a tre punti la Vigor Trani, che però dovrà giocare l’ultima gara del triangolare esattamente tra una settimana in trasferta contro il Lagonegro a Lauria, avendo identica differenza reti dei biancoazzurri (+1). I lucani partono da zero punti in classifica e meno due come differenza reti. Ai pugliesi, che nella prima partita superarono il Savoia, basterà un pari per passare al turno successivo.

Napoli, cocaina nascosta nei paletti a scomparsa alle Case Celesti. IL VIDEO

La Polizia di Stato, nel corso di specifici servizi di prevenzione e controllo del territorio, hanno effettuato delle perquisizioni all’interno dell’edilizia popolare conosciuta come le Case Celesti, in Via Comunale di Arzano. Nell’atto di compiere delle ispezioni certosine, all’ultimo piano della scala A dell’isolato 4, luogo conosciuto come “piazza di spaccio”, gli agenti del Commissariato di Polizia “Secondigliano” si sono accorti della presenza di un “sistema”, ossia di quei congegni a scomparsa ove i pusher nascondono la droga. All’interno di tale sistema, infatti, sono state rinvenuti e sequestrati 10 cilindretti in plastica contenenti cocaina. Sono in corso ora ulteriori indagini per scoprire i pusher che utilizzavano il “sistema”.

L’illuminazione Giardino Modenese sbarca a Napoli

Nuovo Stile ed Eleganza per l’illuminazione Giardino raggiungono la città di Napoli attraverso la rinomata azienda di distribuzione Megawatt S.p.A.

L’ufficializzazione della partnership tra l’azienda modenese Novaprecisio S.r.l. ed il gigante campano è avvenuto lo scorso 15 dicembre in un evento esclusivamente dedicato ad Architetti e Studi di Progettazione.

L’Evento si è svolto presso il grandissimo Showroom di Casoria che vanta ben 1200 mq spazio espositivo per prodotti di illuminazione delle più rinomate aziende produttrici Italiane ed un qualificato team di consulenti in grado di proporre le migliori soluzioni ad ogni tipologia di cliente.

Il CEO e fondatore di Novaprecisio L’ing PhD Francesco Zanini ha partecipato fornendo agli Architetti ed Ingegneri delucidazioni riguardo le caratteristiche uniche che contraddistinguono i prodotti di illuminazione da Giardino a LED che la propria azienda offre.

Le Lampade da Esterno Minimalism

Il prodotto di punta di Novaprecisio per l’illuminazione Giardino è la Linea LED Minimalism.

Questa linea nasce dalla Sardegna con l’esigenza di creare qualcosa di nuovo ed al contempo originale per illuminare al giardino ma anche arredarlo.

Le lampade da giardino Minimalism sono dotate di un design sinuoso ed elegante con forme floreali mediterranee ed esotiche che grazie alle trasparenze ne permette la collocazione in qualsiasi paesaggistica. Il paletto a Luce LED se posizionato negli spazi esterni non invade la panoramica ma semplicemente arricchisce l’ambiente di nuova luce.

La diffusione della luce delle applique, lampioncini e lampioni da giardino moderni avviene senza abbagliare e nemmeno affaticare la nostra vista.

Se si esaminano le curve fotometriche si palesa di avere il massimo della luce rivolta verso l’ambiente da illuminare annullando le ombre, ed il minimo della luce verso il proprio occhio.

Di conseguenza le pupille non si chiudono catturando più luce ed ottenendo un’immagine più nitida ed accurata, con una maggiore valorizzazione degli elementi illuminati rispetto ad tutte le altre condizioni che può avere l’osservatore.

Lampioni Moderni anche dal punto di vista tecnologico, infatti le luci a LED nei petali illuminanti dispongono di un mini-pc che, attraverso l’elaborazione di modelli matematici predittivi dei dispositivi a stato solido, gestisce in modo estremamente preciso le tensioni e correnti che raggiungo ogni singolo chip led evitando surriscaldamenti.

Con la tecnologia del “LED Freddo” si incrementa la resa luminosa dei lampioni da giardino a LED Minimalism a parità di corrente assorbita ma anche la durata che supera di fatto le 100000 ore di vita utile.

La durata viene anche garantita per quanto riguarda la parte estetica di queste lampade da giardino moderne. Infatti il design è stato studiato sfruttando materiali e trattamenti adatti agli ambienti esterni più aggressivi, cioè le coste mediterranee che subisco una costante usura da parte delle salsedini.

Anche sotto questo punto di vista la Sardegna è ispiratrice, infatti il paletto dei lampioni a LED per esterno è alluminio anodizzato, il petalo illuminante il lexan ed acciaio inox. I Lampioni da Giardino della Linea LED Minimalism risultano così inalterabili anche dopo 20 anni esposti agli agenti atmosferici, quelli del mare compresi.

I materiali e lavorazioni degli stessi dei lampioni moderni da giardino sono realizzati in Italia, più esattamente nell’automotive modenese, conosciuta a livello mondiale per la qualità anche della più piccola finitura.

Dove trovare Megawatt S.p.A.?

Megawatt S.p.A. è una Azienda di Distribuzione e Vendita materiale Elettrico Civile ed Industriale. Oltre alla sede di Casoria che accoglie lo showroom di illuminazione, Megawatt è presente sul territorio campano con altri 5 punti vendita e più precisamente a :

  • Pozzuoli (NA)
  • Ottaviano (NA)
  • Castellammare di Stabia (NA)
  • Mercogliano (AV)
  • Nocera Inferiore (SA)

 

Megawatt ti aspetta per fornirti tutte le informazioni tecnico-commerciali e per avere la possibilità di vedere da vicino le lampade da giardino Minimalism e tant’altro.

Consulta il sito www.gruppomegawatt.it

Megawatt…l’evoluzione continua

I nigeriani spacciavano tra Giugliano e il Casertano: tre arresti

Questa mattina i Carabinieri della Stazione di Sessa Aurunca, comune in provincia di Caserta, supportati da quelli appartenenti ai comandi territorialmente competenti, hanno dato esecuzione a Napoli e a Giugliano in Campania all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Napoli Nord nei confronti di Osagie Anthony, nigeriano, classe 1969, in atto gia’ ristretto presso la casa circondariale di Napoli Secondigliano, Umeakanne Vitus, nigeriano, 47enne, in atto gia’ ristretto presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale, e Pecchillo Vera, 42 anni, residente a Giugliano in Campania, in atto gia’ sottoposta agli arresti domiciliari. Tutti e tre gia’ destinatari di una precedente misura cautelare per i medesimi reati. Gli odierni provvedimenti scaturiscono dalla complessa ed articolata attivita’ d’indagine condotta dai militari dell’Arma e che ha consentito la completa disarticolazione di due distinte associazioni finalizzate all’introduzione ed alla distribuzione nel territorio nazionale di ingenti quantitativi di eroina e cocaina provenienti dall’Olanda. Nella circostanza i nigeriani sono rimasti in carcere e Pecchillo Vera ristretta ai domiciliari.

Cocaina a Roma: c’è dentro anche la nipote della Mogherini

Cocaina purissima per i salotti e i locali notturni della ‘Roma bene’, locali a due passi da via Veneto, come lo storico il Jackie O’ o il Notorius che negli anni della dolce vita hanno visto sfilare volti noti del cinema e del jet set. E sono 21 le persone arrestate dai carabinieri al termine dell’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e condotta dai carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura. In cinque sono stati arrestati in flagranza e 16 colpiti da ordinanza di custodia cautelare. Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata all’illecita commercializzazione di cocaina, detenzione, spaccio, estorsione, minacce, porto clandestino e ricettazione di armi da sparo. Coinvolta anche Gaia Mogherini, figlia del fratellastro di Federica Mogherini, alto rappresentante della Ue per gli affari esteri. La ragazza 28enne e’ agli arresti domiciliari per cessione e acquisto di sostanza stupefacente. Gaia Mogherini gia’ nell’ottobre del 2016 era stata arrestata per una vicenda simile. L’indagine, iniziata due anni fa e affidata dal procuratore aggiunto Michele Prestipino ai carabinieri di piazzale Clodio, ha riguardato lo spaccio di cocaina nel quartiere Parioli e in particolare nei locali notturni a due passi da via Veneto. A quanto accertato, uno degli indagati avrebbe venduto abitualmente cocaina a clienti del Jackie O’ e del ‘Notorius’. Scoperta dagli investigatori una “filiera” di spacciatori che dai locali nel cuore della citta’, passando per vari quartieri, arrivava in periferia fino alla Casilina, dove e’ stata individuata l’organizzazione criminale che operava da diversi anni in citta’ e in provincia. Il gruppo avrebbe utilizzato metodi intimidatori per ottenere il pagamento della droga senza esitare a minacciare di morte i debitori o i loro stessi collaboratori pur di ottenere un pagamento. Per gli inquirenti la purezza della cocaina era al 97%, senza precedenti sul territorio nazionale negli ultimi anni. Sequestrati al “ragioniere” dell’organizzazione oltre a droga e denaro anche la contabilita’ relativa alle ‘transazioni’ concluse con gli acquirenti-consumatori. Nel corso dell’attivita’ investigativa sono stati sequestrati armi e droga. Uno degli indagati e’ stato arrestato in flagranza di reato mentre di notte, si aggirava per le vie della Capitale con una pistola Beretta calibro 7,65 con matricola abrasa, caricatore inserito e 5 cartucce. “La valenza criminale dell’associazione discende, oltre che dal consolidato rapporto tra i sodali e da un’accurata e ben definita ripartizione dei ruoli tra gli stessi, dal fatto di poter contare su un cospicuo mercato di smercio”, scrive il gip Roberto Saulino nell’ordinanza di custodia cautelare.

Astori: la folla del calcio in attesa dell’ultimo saluto

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Il presidente onorario della Fiorentina, Andrea Della Valle, al suo arrivo a Coverciano è stato accolto da un lungo applauso. Uno dei pochi momenti che hanno rotto il composto silenzio e la vasta commozione che regna all’esterno della palestra dove è stata allestita la camera ardente. Tra i tanti che finora sono arrivati per un saluto al capitano della Fiorentina anche il capitano della Roma Daniele De Rossi, una delegazione del Torino, Riccardo Montolivo del Milan e numerosi calciatori di tante formazioni di ogni serie.  Non sara’ consentito l’accesso al pubblico domani all’interno della Basilica di Santa Croce in occasione delle esequie di Davide Astori Lo ha reso noto la stessa Fiorentina “a seguito del considerevole numero di persone che renderanno omaggio alle esequie di Davide Astori, per ragioni di sicurezza. Per tutti coloro che vorranno salutare per l’ultima volta il Capitano viola, domani mattina il feretro, prima di raggiungere la Basilica, transitera’ da viale Fanti, e fara’ una sosta davanti al suo Stadio, prima di proseguire verso Santa Croce”. Per i media, invece, “in accordo con il Comune di Firenze, sono state riservate due aree all’esterno della Basilica. ”. All’interno della Basilica, oltre ai familiari di Astori e a tutta la Fiorentina, saranno ammesse le istituzioni e le numerose annunciate rappresentanze di Federazioni, Coni, Associazioni sportive e club di Serie A, B e dall’estero.

Napoli: prove tecniche di Inter

La partita di domenica sera a San Siro con l’Inter e’ estremamente importante per il Napoli e proprio per questo Sarri non tralascia neppure il piu’ piccolo dettaglio nella preparazione della squadra. Oggi a Castel Volturno il tecnico ha fatto svolgere due sedute di allenamento, di mattina e di pomeriggio. Nella prima fase Sarri ha lasciato in campo solo il gruppo dei difensori che ha svolto lavoro tecnico tattico specifico. Nel pomeriggio, analogamente a quanto fatto in mattinata dai difensori, sul campo sono rimasti centrocampisti e attaccanti che hanno svolto a loro volta lavoro tecnico tattico. L’allenatore, e’ evidente, non e’ rimasto soddisfatto per quello che e’ accaduto al San Paolo nella gara con la Roma, dove la fase difensiva e anche il filtro che il centrocampo, negli schemi di Sarri dovrebbe sempre fornire al reparto arretrato, hanno lasciato alquanto a desiderare. Ecco il motivo di tanto accanimento tattico che lo ha indotto a far ripetere in continuazione certi schemi per incentivare gli automatismi di gioco ed evitare sgradite sorprese. A Milano lo stadio sara’ pieno anche perche’ il giorno prima cominceranno i festeggiamenti per la ricorrenza dei 110 anni della societa’. Ci saranno pero’ anche tantissimi sostenitori del Napoli che in un momento tanto delicato della stagione non intendono abbandonare gli azzurri e li seguiranno fino in Lombardia. Si calcola che tra tifosi partiti da Napoli e quelli che vivono a Milano o in citta’ vicine, saranno almeno in diecimila sugli spalti del Meazza a sostenere la capolista in questa sfida cosi’ importante. Quanto alla formazione, i dubbi sono pochissimi. Sarri mandera’ sicuramente in campo i titolari, con Hamsik che rientrera’ a tempo pieno, dopo aver definitivamente smaltito i postumi dell’attacco influenzale. Difficile prevedere se durante il match ci sara’ spazio anche per Arkadiusz Milik che contro la Roma e’ tornato in campo, sia pure per una manciata di minuti nel finale, dopo ben sei mesi di assenza dovuti all’intervento chirurgico per la ricostruzione del legamento crociato del ginocchio destro. Il polacco si allena regolarmente con i compagni e gioca le partite di allenamento a Castel Volturno, da piu’ di un mese. Dunque sul piano atletico e’ in grado di assicurare la sua presenza almeno per un tempo. Molto dipendera’ dalle circostanze di fronte alle quali si trovera’ l’allenatore. Milik, comunque, e’ sicuramente un valore aggiunto che potra’ tornare utile nella volata finale del campionato.

Napoli, 17enne scappa di casa e racconta di essere stata venduta all’uomo che dice di essere suo padre

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Scappata dai suoi aguzzini, ai quali era stata venduta quando era ancora piccola. Una 17enne, la cui scomparsa era stata denunciata dal sedicente padre qualche giorno fa, è stata trovata dagli agenti della Polizia Municipale di Napoli in via Toledo, nel centro cittadino, infreddolita e avvolta tra coperte e cartoni. La ragazzina è stata notata da alcuni volontari che hanno provveduto a ricoverarla in un istituto religioso nel quale, rassicurata e assistita, ha successivamente confessato di essersi allontanata dal nucleo familiare. Personale specializzato dell’Unità operativa Tutela minori ed emergenze sociali della Polizia municipale di Napoli ha raggiunto la struttura prendendo in carico la ragazza, che ha finalmente raccontato il dramma che l’ha portata a scappare da una coppia di aguzzini. La ragazza in lacrime ha raccontato di essere stata venduta ancora piccolissima all’uomo che ne aveva denunciato la scomparsa e che l’ha cresciuta insieme ai suoi quattro figli, portandola qualche anno fa in Italia. Qui sono iniziati i maltrattamenti a suo carico: i due, che non hanno mai provveduto a darle un’istruzione, la costringevano a mendicare o a lavare i vetri ai semafori cittadini e, in caso di suo rifiuto, la picchiavano selvaggiamente spesso utilizzando aste di legno. La ragazza che, effettivamente presenta caratteristiche somatiche e fisiche diverse dai presunti genitori, è stata immediatamente condotta in ​una ​struttura protetta mentre sono in corso le indagini per appurare la veridicità della dichiarazioni raccolte.​ Per i reati ravvisati è stata inviata ​un’informativa di reato a carico dei due soggetti sia alla Procura ​o​rdinaria che alla Procura per i Minorenni di Napoli.​​

Napoli, la Corte dei Conti rigetta il ricorso sul bilancio

Le Sezioni Riunite della Corte dei Conti hanno rigettato il ricorso del Comune di Napoli nella parte riguardante lo sforamento dei conti nel 2016 mentre il ricorso e’ stato accolto nella sezione relativa allo sforamento dei conti del 2014. “Non ho ancora avuto il dispositivo. Una valutazione piena la faremo stasera. Al momento ho solo notizie telefoniche” taglia corto il sindaco, Luigi de Magistris. A Roma, per conto dell’Amministrazione napoletana, c’erano il direttore generale, Attilio Auricchio, il ragioniere capo e l’avvocato Andreottola. “Le uniche notizie certe al momento – ha spiegato de Magistris – sono l’accoglimento del ricorso per quanto riguarda la questione del 2014 e il rigetto per la questione del 2016. Dobbiamo attendere le motivazioni, stasera faremo gia’ una valutazione rispetto a tutte le opzioni ma per avere un quadro chiaro dovremo attendere le motivazioni che dovrebbero arrivare entro 15, 20 giorni e dunque prima dell’approvazione del bilancio di previsione”.
“Oggi mi sento di esprimere soddisfazione – ha proseguito de Magistris – per l’accoglimento parziale del ricorso ma anche preoccupazione e profonda indignazione perche’ il rigetto del ricorso relativo allo sforamento dei conti nel 2016 e’ legato al tema del debito con il Cr8 che mi fa rivoltare lo stomaco perche’ devo discutere da circa due anni per un debito di 100milioni del 1981”. “Su questa vicenda del debito – ha aggiunto il sindaco – sono capace di mettere in campo la piu’ grande mobilitazione politica che la citta’ di Napoli abbia visto dal Dopoguerra. Mi auguro che non sara’ necessario – ha concluso – ma altrimenti la mobilitazione dello scorso 21 febbraio a Montecitorio sara’ stata semplicemente un prosecco accompagnato da una tartare”.

Inchiesta rifiuti, Legnini: ‘Il legislatore mediti su agente provocatore’

“Il dibattito sulla introduzione nel nostro ordinamento dell’agente provocatore va avanti da tempo, con visioni diverse tra di loro, a volte opposte. Il legislatore farebbe bene a meditare una forma di rafforzamento di questa modalita’ di accertamento dei reati, in particolare di quelli piu’ odiosi, rendendola compatibile con i principi costituzionali e con i principi ordinamentali italiani”. Cosi’ il vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, a margine di un convegno all’Universita’ di Salerno, risponde ai cronisti “in generale” in merito all’utilizzo dell’agente provocatore nelle inchieste. Interrogato su quella specifica di Fanpage, che riguarda lo smaltimento di rifiuti in Campania, Legnini precisa: “Ovviamente nulla posso dire e nulla dico sulla vicenda perche’ oggetto di un’indagine penale, che merita riserbo e rispetto da parte di ciascuno e certamente da parte mia che devo garantire l’efficiente e l’indipendente svolgersi delle attivita’ di indagine e delle attivita’ giurisdizionali”.