Due nigeriani, ospiti di una struttura di accoglienza a Benevento, sono stati ricoverati questa mattina in ospedale, uno in gravi condizioni per un taglio alla gola, dopo essersi – secondo quanto si e’ appreso – accoltellati tra loro. Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri.
E’ in sala operatoria, sottoposto a intervento chirurgico nell’ospedale Fatebenefratelli di Benevento, il nigeriano gravemente ferito alla gola da un suo connazionale. Entrambi sono ospiti di un centro di accoglienza in contrada “Olivola” a Benevento. La vittima – secondo quanto si apprende – ha 34 anni e sarebbe stata ferita da un ventenne, a sua volta accoltellato ad un braccio, durante un litigio avvenuto intorno alle 8 di questa mattina. A soccorrere i due nigeriani e’ stato uno dei responsabili della cooperativa “Iris”, che gestisce il centro.
Nigeriani si accoltellano in centro accoglienza a Benevento, uno e’ grave
Casoria, in 3 fermati dai carabinieri mentre tentano di rubare un’auto da un box
Tre uomini originari del Napoletano tutti già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati nella notte dai carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Casoria, per tentato furto aggravato. Attivati dalla centrale operativa che aveva ricevuto una segnalazione, i militari sono intervenuti in via Giulio Pastore dove hanno sorpreso i 3 che dopo aver forzato il portone d’ingresso di un condominio stavano scardinando la serranda di un box auto. Vistisi scoperti hanno tentato la fuga a piedi ma sono stati rincorsi e bloccati. Con sé avevano un tubo di ferro, un cacciavite e un picchetto. Dopo le formalità sono stati tradotti ai domiciliari.
Napoli, la stesa alla Pignasecca: un ‘segnale’ per i Saltalamacchia
A Napoli a circa 48 ore di distanza dall’ennesima stesa di camorra nel cuore di Napoli, questa volta il teatro della sparatoria è stata piazza Pignasecca, gli investigatori sono convinti che il commerciante antiracket Salvatore Varriale, titolare di un negozio di frutta e verdura proprio nella piazzetta, non centri niente con la stesa. Tano Grasso, presidente della Federazione antiracket ieri mattina ha voluto spiegare ai giiornalisti :”Qui dieci anni fa è stato fatto un grosso lavoro investigativo con l’allora procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, e in questa zona i commercianti non subiscono più richieste estorsive. In questo caso il racket non c’entra nulla, mi assumo tutte le responsabilità nel dirlo. E del resto che il proiettile sia entrato al terzo piano di un edifìcio è un evento casuale se i colpi vengono sparati dalla strada”. I cinque colpi di pistola però parlano chiaro: 4 bossoli repertati in strada e una ogiva che si conficcata nella camera da letto dell’ignaro commerciante.Dietro la sparatoria, secondo gli investigatori, ci sarebbe il nuovo scontro scoppiato per il controllo delle piazze dello spaccio di droga, che tra le aree del Cavone di piazza Dante e dei Quartieri spagnoli. Nella zona dove è avvenuta la stesa abita il boss Eduardo Saltalamacchia e secondo gli investigatori il segnale era rivolto proprio a lui. Negli ultimi mesi le frizioni tra i vico a ridosso di via Toledo e piazza Dante si sono intensificate. I Saltalamacchia mantengono rapporti saldi con i Ricci-“Fraulella” mentre su un fronte opposto si trovano i Masiello, i Mazzanti, i Terracciano e gli ex Mariano. I Ferrigno, anche se saranno confermate le voci insistenti di strada di una spaccatura con il primo asse, resterebbero comunque in sella al Cavone, dove nonostante il ritorno i Lepre non sarebbero più gli unici e assoluti ras della zona.. A novembre già si erano registrate altre stese complice la nuova alleanza tra i Masiello, alcuni ras di Santa Lucia e i Mazzarella. E ora l’altra notte la sparatoria alla Pignasecca. Perché ci sarebbe stata rottura dell’asse Saltalamacchia-Ricci-Ferrigno-Esposito, con i primi due gruppi da un lato e i secondi dall’altro.
Dalle indagini, condotte dalla squadra mobile e dagli agenti del commissariato Montecalvario, è emerso che a compiere la sparatoria sarebbero stati quattro uomini sui due scooter che hanno imboccato i Quartieri Spagnoli da piazza Carità. Una sparatoria cominciata nella parte bassa della zona e culminata proprio in piazza Pignasecca, dove un proiettile si è conficcato nell’armadio del soggiorno del commerciante antiracket, e poi sarebbe continuata lungo la strada fino al vecchio Pellegrini. Anche se a terra sono stati trovati solo quattro bossoli chi ha dato l’allarme avvertendo la polizia ha parlato di numerosi colpi esplosi e quindi non è escluso che gli altri pistoleri hanno fatto fuoco con una pistola a salve solo per far rumore e intimidire. La polizia sta cercando eventuali tracce dei pistoleri dai frame delle immagini di video sorveglianza pubblica e privata nella zona.
Juventus: l’Arsenal vuole rubare Max Allegri ai bianconeri
Si torna a parlare di possibile futuro in Inghilterra per Massimiliano Allegri. Secondo il ‘Sun’, è ormai certo che a fine stagione terminerà il lunghissimo ‘regno’, durato 22 anni, di Arsene Wenger all’Arsenal. E a sostituirlo potrebbe essere l’attuale tecnico dei bianconeri, reduce dalla vittoria di Wembley contro il Tottenham: un’impresa che gli ha fatto guadagnare un gran numero di estimatori ai piani alti dei Gunners. Allegri, già accostato alla panchina dell’Arsenal la scorsa estate, sarebbe pronto a dire ‘sì’ alla proposta. Il tecnico toscano, accostato anche al Chelsea che a fine anno dovrebbe divorziare da Antonio Conte, vorrebbe misurarsi con un’esperienza in Premier League e sta già studiando l’inglese. Secondo il tabloid l’unica chance di conferma per Wenger sarebbe la vittoria dell’Europa League. Oltre ad Allegri, che rimane la prima scelta lista dei potenziali successori del 63enne francese sono inseriti Carlo Ancelotti, l’allenatore tedesco Joachim Loew, Roberto Martinez e Brendan Rodgers.
Caivano, al bar oltre a caffè e cornetto anche la dose di cocaina: arrestati i tre gestori
I carabinieri della compagnia di Casoria hanno setacciato un bar di Caivano gestito da tre giovani incensurati del posto, Antonio Castaldo, 28enne, la sorella Ida Castaldo, 21enne e Giuseppe Tuppo, 28enne. All’interno di 3 accendini i militari hanno rinvenuto 28 dosi di cocaina. In casa dei tre, adiacente alla ”bottega”, la perquisizione ha portato a rinvenire e sequestrare 15.300 euro ritenuti provento di spaccio, una pistola a salve privata del tappo rosso, una dose di marijuana, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. I gestori del bar sono stati arrestati e dovranno rispondere di detenzione di stupefacente a fini di spaccio. Dopo le formalità sono stati portati ai domiciliari.
Di Maio insiste. ‘Faremo il Reddito di Cittadinanza, abbiamo ricevuto mandato dagli elettori’
Mentre l’ex l’ex consigliere di Trump, Steve Bannon in una intervista a La Stampa spiega che “Il mio sogno è di veder governare assieme Lega e M5S, espressioni diverse dello stesso fenomeno”, che “superano, assieme ad altre formazioni minori, la metà dei votanti”, il candidato premier dei Cinque Stelle, torna a parlare del Reddito di cittadinanza. “Faremo tutto il possibile per rispettare il mandato che ci hanno affidato. Mi auguro che tutte le forze politiche abbiano coscienza delle aspettative degli italiani: abbiamo bisogno di un governo al servizio della gente”, scrive Di Maio dal blog, sottolineando: “Non abbiamo a cuore le poltrone ma che venga fatto cio’ che i cittadini attendono da 30 anni”. Il leader grillino quindi lancia un nuovo appello per la formazione del governo e citando le parole di ieri del presidente della Cei, cardinale Angelo Bassetti. “Abbiamo messo al primo posto la qualita’ della vita dei cittadini che vuol dire eliminazione della poverta’ (con la misura del Reddito di Cittadinanza che e’ presente in tutta Europa tranne che in Italia e in Grecia), una manovra fiscale shock per creare lavoro, perche’ le tasse alle imprese sono le piu’ alte del Continente, e finalmente un welfare alle famiglie ricalcando il modello applicato dalla Francia, che non a caso e’ la nazione europea dove si fanno piu’ figli, per far ripartire la crescita demografica del nostro Paese”. Di Maio conclude: “La nostra attenzione sara’ massima anche su altri fronti come quello della lotta alla corruzione, dell’eliminazione della burocrazia inutile con 400 leggi da abolire, del rispetto dell’ambiente”. E a proposito del prossimo Governo, Steve Bannon, in un intervista con il direttore della Stampa Maurizio Molinari in cui definisce l’Italia il “la forza trainante” del nazional-populismo. L’ex ideologo del presidente Usa preferisce Salvini, “perché rappresenta il Nord, ovvero tre quarti del Pil nazionale, mentre di Maio propone il reddito di cittadinanza, una versione dell’economia sussidiata, che manderà in fallimento le casse pubbliche in meno di due anni”. Per Bannon, “la realtà è che di Maio guarda a sinistra, vuole essere come Obama e Macron e cerca per questo l’intesa col Pd, mentre Salvini sta con il popolo, ha un cuore, essendo stato comunista e pensa solo a combattere libero commercio e migranti”. “se Salvini governerà con i Cinque stelle – ha osservato Bannon – sarà lui la forza trainante, se Salvini resterà all’opposizione potrà rivendicare il merito di aver sconfitto i corrotti come Berlusconi, se vi sarà un governo di unità nazionale sarà sempre Salvini ad imporre gli obiettivi a cuore al ceto medio”. In ogni caso, “nel futuro d’Italia c’è la Lega, che strapperà voti al Sud ai Cinquestelle grazie alle posizioni sui migranti”.
Uccide la madre di 101 anni e poi si suicida: era malato
Ancora un dramma della solitudine con un omicidio suicidio. Questa volta è accaduto a Rivoli in provincia di Torino dove un uomo di 77 anni ha ucciso questa mattina, con una pistola, la madre convivente (101 anni) e poi si è suicidato. Il fatto è accaduto a Rivoli nel torinese. A quanto si apprende, prima di compiere il gesto, l’uomo ha chiamato il 112 dando l’allarme. Ha lasciato una lettera in cui parla di un tumore al pancreas e si scusa del gesto. L’arma, legalmente detenuta in casa, aveva documentazione regolarizzata al commissariato nel 2015. Le forze dell’ordine, avvisato il Pm, sono ora in attesa del medico legale.
L’uomo, che deteneva regolarmente la pistola utilizzata per l’omicidio-suicidio, aveva scoperto da poco di avere un tumore al pancreas come spiegato in una lettere di scuse trovata dai carabinieri. A chiamare i militari e’ stato lo stesso uomo prima di spararsi.. In casa i carabinieri hanno trovato anche la documentazione relativa alla pistola, che era stata regolarizzata al commissariato di Rivoli nel 2015.
Napoli, rapinano la tabaccheria e feriscono il figlio del proprietario
Napoli. Ennesimo colpo dei rapinatori del week end ai danni di tabaccheria. E anche questa volta il colpo è finito nel sangue. ma per fortuna si tratta di una ferita lieve. I banditi sono entrati in azione ieri sera: hanno svaligiato la tabaccheria, impossessandosi del denaro in cassa ma anche di Gratta e vinci e di biglietti del Napoli: e prima di allontanarsi uno di loro ha colpito alla testa con il calcio della pistola il figlio del proprietario. E’ successo ieri sera a Napoli, in via Cinthia. Il ferito guarirà in quindici giorni. Per identificare i due malviventi autori del colpo la Polizia di Stato sta esaminando i filmati di video sorveglianza raccolti in zona.
Ladro incorreggibile: ruba ad avvocati e dipendenti del Tribunale durante il suo processo per furto
Vallo della Lucania. Ladro incorreggibile: in tribunale per essere processato per furto si mette e rubare portafogli agli avvocati e ai dipendenti del Tribunale. E’ accaduto nel Tribunale di Vallo della Lucania dove un abile borseggiatore di 63anni, originario di Vibo Valentia ma residente da anni a Prignano Cilento, non è riuscito a frenare il suo “vizio” e in attesa di essere processato per furto si è messo a rubare nelle aule. Complice anche il mancato funzionamento del sistema di sorveglianza. Il ladro cronico però è stato beccato dai carabinieri subito dopo aver prelevato dalla borsa di un ignaro avvocato il suo portafogli. Nel corso di una perquisizione nel tribunale sono stati trovati altri cinque portafogli rubata nella stessa giornata ad altri avvocati e ad alcuni dipendenti contenenti ancora i documenti ma non i soldi naturalmente che erano nelle tasche dell’uomo che è stato portato direttamente in carcere.
Cinque Stelle: Fico brinda e detta legge
“Adesso ognuno deve fare la sua parte, l’aspettativa è grande, ognuno ha una propria responsabilità e tutti noi sappiamo che questo è un lavoro collettivo”. Roberto Fico, decide di festeggiare a Bagnoli, il exploit elettorale suo e del Movimento 5 Stelle a Napoli e in Campania. Con gli elettori si è dato appuntamento davanti a una enoteca del quartiere dove si è brindato e scandito slogan.
“Dopo 13 anni faticosi oggi ci dedichiamo un momento di umanità senza parlare di politica nazionale, sappiamo che ci sono aspettative ed è ora di metterci a lavorare tutti. Ed ognuno deve fare la sua parte”, ha detto Fico parlando del futuro del Movimento.
“Siamo qui a Bagnoli – ha detto agli elettori e ai giornalisti presenti – luogo simbolo di tante nostre battaglie, dove io, Paola Nugnes, e altri abbiamo lavorato. Bagnoli è un luogo che grida vendetta perché tradito da 23 anni di cattiva politica. Ora lo sappiamo: è da Bagnoli e dal suo sviluppo che passa lo sviluppo di Napoli”. Nel clima di festa Fico ha concesso una risposta a temi di politica locale: parlando del rischio dissesto che corre l’amministrazione comunale guidata dal sindaco de Magistris: “Sulla vicenda sono già intervenuti con una lettera i nostri consiglieri comunali. Certo, sono debiti del 1981, legati al consorzio Cr8, e la cosa fa rabbia. Ma è anche vero che la questione poteva essere trattata diversamente”.
Esperimenti politici: il percorso per una lista transnazionale alle Europee
E’ partito da Napoli il percorso che porterà alla costruzione della prima lista transnazionale in vista delle Europee del 2019. Nella Domus Ars del capoluogo campano sono riuniti in assemblea il sindaco Luigi de Magistris, presidente di demA; l’ex ministro delle Finanze greco e leader del movimento DiEM25, Yanis Varoufakis; il candidato alle presidenziali francesi, Benoit Hamon; ed esponenti di forze politiche progressiste ed ecologiste di diversi Paesi europei, tra cui Germania, Danimarca, Portogallo e Polonia.
Aversa, anziano travolto e ucciso da pirata della strada: è caccia all’uomo
Si chiamava Gaetano Moschetti, 71 anni di Succivo, ex tecnico di produzione della Rai di Napoli: è l’ennesima vittima della strada. Anzi di un pirata della strada. L’uomo è morto dopo un giorno e mezzo di agonia all’ospedale Cardarelli di Napoli. Tre giorni fa era in sella alla sua bici: lungo la Circumvallazione, all’altezza di via Giovanni Paolo II. Secondo l’unico testimone che ha sentito solo il tonfo della caduta, Moschetti potrebbe essere stato urtato da una moto in corsa che è scappata via. sull’episodio è stata aperta una inchiesta da parte della Procura di Napoli Nord che disposto l’autopsia sul corpo della sfortunato 71enne. I familiari hanno lanciato un appello anche attraverso i social affinché chi sia in grado di fornire notizie alle indagini si faccia avanti.
Napoli, cavallo dopato vince corsa all’Ippodromo di Aversa: sequestrato
I carabinieri forestali del nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale di Napoli hanno sottoposto a sequestro preventivo in Napoli un cavallo di sesso maschile proprietà di un 34enne di Ponticelli.
Il provvedimento, emesso dal GIP di Napoli Nord, è stato eseguito dopo indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord: è emerso che in una competizione ippica nell’ippodromo di Aversa tenutasi il 18 febbraio 2017 al cavallo erano state somministrate sostanze dopanti che verosimilmente hanno condizionato il risultato della gara (l’animale è arrivato in prima posizione). Il cavallo è ora in custodia giudiziale nei box di una scuderia dell’ippodromo di Agnano.
Entrambi gli ippodromi risultano estranei alle condotte illecite accertate.
Giugliano, pizzo alle trans brasiliane per ‘lavorare in tranquillità’: in manette 3 aguzzini
Giugliano. “Se vuoi lavorare in strada ci devi pagare. Altrimenti ti rompiamo la testa”, questa la minaccia rivolta a una trans brasiliana che si prostituiva insieme con altre quattro colleghe nella zona di Varcaturo, Ischitella e Castel Volturno. Il pizzo settimanale per lavorare tranquille per tutte era di cento euro a settimana. La storia stava andando avanti oramai da circa due anni. Una di loro però dopo essere stata brutalmente picchiata dall’estorsore ha trovato il coraggio e la forza di denunciare tutto. E così su disposizione della Procura di Napoli Nord sono scattate le manette per i il gruppo del pizzo alle trans. Si tratta di Vincenzo Alifante, 35 anni, e suo fratello Luigi, 26 anni, di Giugliano, e Domenico Di Maro, 30 anni di Quarto. I tre già erano stati arrestati la scorsa estate e posti agli arresti domiciliari. Ma nonostante ciò continuavano a pretendere il pizzo dalle trans che per qualche mese non pagarono poi una di essere fu portata con la forza a casa di Domenico Di Maro e picchiata selvaggiamente. Dal mese scorso poi i tre hanno finito di scontare gli arresti domiciliari e sono tornate alla carica in maniera ancora più prepotente. Ma questa volta tutte e cinque le trans si sono presentate in caserma a denunciare e per i tre sono scattati gli arresti in carcere.
11 Marzo nella storia: fatti e personaggi
- 1900 – Guerra Boera: Le aperture di pace del leader dei Boeri Paul Kruger vengono respinte dal Primo ministro del Regno Unito Lord Salisbury.
- 1917 – Baghdad cade sotto il controllo delle forze Anglo-Indiane comandate dal generale Maude
- 1927 – A New York, Samuel Roxy Rothafel apre il Roxy Theatre
- 1936 – Il Primo Ministro britannico grazia cinque detenuti irlandesi che promettono di unirsi alla crescente lotta contro la Germania
- 1941 – Seconda guerra mondiale: Il presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt firma una legge che permette di inviare aiuti militari agli Alleati sotto forma di prestiti
- 1942 – Seconda guerra mondiale: Il generale Douglas MacArthur abbandona Corregidor
- 1978 – Terroristi palestinesi sull’autostrada Tel Aviv Haifa uccidono 34 israeliani
- 1985 – Michail Gorbačëv diventa leader dell’Unione Sovietica
- 1990
- La Lituania si dichiara indipendente dall’Unione Sovietica
- Augusto Pinochet lascia la presidenza del Cile
- Patricio Aylwin presta giuramento come primo presidente democraticamente eletto del Cile dal 1973.
- 1993 – Janet Reno è confermata dal Senato degli Stati Uniti e presta giuramento il giorno successivo diventando il primo Attorney General degli Stati Uniti donna
- 1996 – John Howard diventa il venticinquesimo primo ministro dell’Australia.
- 2000 – Joris Vercammen è eletto Arcivescovo vetero-cattolico di Utrecht
- 2003 – A L’Aia viene fondata la Corte Internazionale di Giustizia
- 2004 – Spagna: Una serie di attentati a treni sconvolge Madrid. Il numero delle vittime è di 191 morti e circa 1.500 feriti
- 2011 – Un terremoto di magnitudo 9 Richter colpisce Sendai, in Giappone, sviluppando uno tsunami con onde di 10 metri che devastano la costa per diversi chilometri.
La Parola di oggi
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 3,14-21.
In quel tempo Gesù disse a Nicodemo: «Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo,
perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.
Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è gia stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie.
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere.
Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».
Mugnano, violenze contro l’ex moglie: arrestato 45enne
Un uomo di 45 ani di Mugnano, S. L. è stato arrestato dai carabinieri della locale stazione su disposizione della Procura di Napoli Nord c on l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. A denunciarlo la sua ex moglie. Secondo econdo quanto accertato dagli inquirenti, si sarebbe scagliato numerose volte non solo contro la ex compagna, anche in presenza dei due figli, entrambi minori, ma anche contro l’attuale convivente della donna. L’uomo, temendo per la sua incolumità, si è recato anch’egli dai carabinieri di Mugnano per denunciare gli atteggiamenti persecutori e violenti di S.L. fatti verificatisi nel corso del 2017. E così il gip del Tribunale di Napoli Nord ha fatto scattare l’arresto per il violento.
fe.bo.
Vaccini a scuola, in Campania c’è la proroga fino al 30 marzo
Vaccini, gli studenti campani hanno tempo fino al 30 marzo per dimostrare di essere il regola con gli obblighi della legge Lorenzin. In Piemonte, Toscana, Emilia, Lombardia, Veneto, Lazio e pure Campania ci sarà tempo fino alla fine di questo mese per presentare alle scuole dell’obbligo la documentazione che attesta l’avvenuta vaccinazione per i bambini e i ragazzi fino a 16 anni o, in alternativa, la richiesta di vaccinazione presso l’Asl di riferimento.
Lo stabilisce la circolare inviata dai ministeri della Salute e dell’Istruzione una settimana fa secondo la quale per le regioni dotate della anagrafe vaccinale informatizzata scatteranno 20 giorni di tolleranza. Solo queste regioni potranno giovarsi della proroga della scadenza fissata originariamente al 10 marzo. Per le altre regioni resta il vincolo del 10 marzo.
In Campania saranno dunque le Asl a fornire alle scuole gli elenchi delle avvenute vaccinazioni, degli eventuali esoneri o dei mancati adempimenti trasmettendo per mail la documentazione. Finora i dati in possesso dell’anagrafe vaccinale (non coperta in maniera omogenea in tutte le Asl) dice che a Caserta con il 70% si scontano i maggiori ritardi. In recupero Napoli e provincia che però sono ancora fermi al 75% per Napoli città, al 74 a Napoli nord e al 73,6 a Napoli sud. Molto meglio va a Salerno con l’82% e il top si raggiunge in provincia di Avellino e Benevento con il 95 e 93,9% che rappresentano le soglie massime attese considerando gli esoneri per malattie e varie altre ragioni consentite. Sulla popolazione di 820 mila alunni tenuti all’obbligo vaccinale di cui 266 mila che frequentano nidi e scuole dell’infanzia tuttavia si stima che solo il 2-3 per cento siano contrari ai vaccini. Per gli altri o si sta prenotando in queste ore la vaccinazione oppure le Asl non hanno ancora lavorato i dati, trasmettendoli all’anagrafe vaccinale. Un quadro più compiuto della situazione sarà disponibili nei prossimi giorni.
In ogni caso le scuole, entro martedì 20 marzo, invieranno una comunicazione alle famiglie inadempienti, invitandole a mettersi in regola entro 10 giorni dalla ricezione. Dal 30 marzo per i bambini da zero a 6 anni in caso di inadempienza scatterà la sospensione della possibilità di frequentare la scuola. Per le altre scuole dell’obbligo invece si deciderà nei prossimi giorni la metodologia e i tempi per comminare le sanzioni previste. Dove come in Campania, l’anagrafe vaccinale è attiva, la situazione è più semplice: se i figli sono stati vaccinati la Asl, che ha già ricevuto l’elenco degli iscritti entro il 2 marzo, trasmetterà all’istituto scolastico il certificato. I genitori non hanno obbligo di presentare le carte dell’avvenuta vaccinazione. Le Asl ora devono restituire alle scuole le liste con i nomi di chi non ha presentato richiesta di vaccinazione. Entro il 20 marzo, le scuole inviteranno per iscritto i genitori di quegli alunni a depositare, entro 10 giorni, i documenti che provano “l’effettuazione delle vaccinazioni ovvero l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse o la presentazione della formale richiesta di vaccinazione alla Asl”. In caso di silenzio dopo il 31 marzo i figli da zero a 6 anni saranno sospesi dalla scuola. Per gli altri si decideranno le sanzioni da 100 a 500 euro. Tutta la documentazione presentata dai genitori o ricevuta dalle Asl sarà trasmessa dalle scuole alle Asl entro il 30 aprile. Dove invece l’anagrafe vaccinale non c’è i genitori che a suo tempo presentarono la dichiarazione sostitutiva per dire che avrebbero vaccinato i figli, dovranno presentare entro domani al nido, alla materna o alla scuola dell’obbligo “la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie” e cioè la copia del libretto vaccinale timbrato dalla Asl o un altro documento equivalente». Sarà sufficiente anche portare la prenotazione della vaccinazione da effettuare dopo il 10 marzo. Per i bambini da zero a 6 anni, che frequentano nidi e materne, “nelle ipotesi di mancata presentazione della idonea documentazione nei termini sopra indicati, il diniego ai servizi sarà reso noto ai genitori mediante comunicazione formale del dirigente scolastico, adeguatamente motivata”. La circolare specifica che “il minore non in regola ed escluso dall’accesso al servizio rimarrà iscritto e sarà nuovamente ammesso, successivamente alla presentazione della documentazione richiesta”.
Sgominata la banda del filo di posta di Miano
Prendevano di mira gli anziani che alle poste prelevavano le pensioni o contanti e con il classico sistema del filo li rapinavano durante il cammino verso casa. Era accaduto anche l’altro giorno ma questa volta la polizia si è presentata però al posto giusto nel momento giusto e riesce a incastrare una banda di feroci rapinatori specializzati nella tecnica della “filata”.
Gli agenti, nell’ambito di una attività di indagine eseguita ad Aversa, si sono imbattuti nei due occupanti di una Volkwagen “Polo” e il conducente di uno scooter Honda “Sh” che, aggirandosi nei pressi delle Poste di Lusciano, lasciavano intendere di trattenersi in zona come se stessero attendendo qualcuno. I poliziotti, avendo intuito che i tre stessero per colpire attraverso la tecnica dei “filatori” hanno deciso di seguirli, pur restando a debita distanza. I sospetti si sono concretizzati quando Michele D’Avanzo, 72enne di Capodimonte, che era alla guida dell’auto, scendeva avviandosi nell’ufficio postale, dal quale ne usciva pochi minuti dopo, risalendo in auto. Segnalato al passeggero, identificato poi in Gennaro Mormone, 35enne di via Vittorio Emanuele, la persona da “colpire”, scendeva dall’auto, prendendo posto sullo scooter guidato da Antonio De Clemente, 41enne del quartiere San Giovanni a Teduccio. Lo scooter faceva perdere così le proprie tracce e i poliziotti, senza mai perdere di vista l’autovettura, notavano che questa si fermava per far salire a bordo De Clemente. Certi che grazie all’utilizzo dello scooter, avessero portato a segno il colpo, hanno allertato il commissariato di zona accertando così che una 82enne, era stata rapinata della borsa contenente denaro ed effetti personali. Gli agenti hanno seguito l’auto fino a via Capodimonte, a Miano. Una volta individuati, i tre sono stati fermati e controllati dai poliziotti. E le cattive sorprese non si sono fatte attendere. I sospettati sono stati infatti trovati in possesso di una pistola giocattolo, perfetta replica di un’autentica, alla quale era stato rimosso il tappo rosso; un telefono Samsung privo di scheda sim e batteria, quest’ultima poi ritrovata all’interno di un porta documenti custodito nell’auto. Il telefonino è risultato appartenere alla vittima, così come un anello in argento con pietre di color turchese, recuperato invece all’interno di un cassetto posizionato sotto il sedile dell’auto. Anche il denaro non ha tardato a saltar fuori. A D’Avanzo è stata sequestrata la somma di denaro rapinata alla vittima. Inevitabile il fermo nei confronti dei tre, tutti traferiti dopo le formalità di rito nella casa circondariale di Poggioreale, in quanto responsabili, in concorso tra loro, del reato di rapina aggravata.
(nella foto da sinistra Michele D’Avanzo, Antonio De Clemente e Gennaro Mormone)
















