Avelliuni – Importante svolta processuale nella vicenda giudiziaria che vede coinvolto Sabato Ferrante, 28enne originario di Altavilla Irpina. Il Tribunale del Riesame di Napoli, in accoglimento dell’istanza presentata dai suoi difensori, l’Avvocato Vittorio Fucci e l’Avvocato Sabato Graziano, ha disposto la scarcerazione del giovane, concedendogli la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari.
Il quadro probatorio e le contestazioni
Ferrante, già noto alle forze dell’ordine e legato da vincoli di parentela a Roberto Marino – figura di rilievo nelle dinamiche del narcotraffico locale – si trova al centro di un’articolata indagine condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli. Il collegio inquirente, coordinato dai pubblici ministeri Henry John Woodcock e Gabriella Di Lauro, contesta al giovane i reati di tentata estorsione aggravata, lesioni personali e porto abusivo di armi.
La ricostruzione degli inquirenti
Secondo la tesi accusatoria, Ferrante si sarebbe reso protagonista di una spedizione intimidatoria ai danni di un uomo residente a Benevento. Al centro della vicenda ci sarebbe un insoluto economico di circa 32.500 euro, riconducibile, secondo le indagini, a forniture di sostanze stupefacenti.
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L’episodio oggetto d’esame si sarebbe consumato all’interno dell’abitazione della vittima: qui l’indagato, accompagnato da un complice che avrebbe agito a scopo di vigilanza con il supporto di un’arma automatica, avrebbe esercitato pressioni violente per ottenere il pagamento del debito. I referti medici allegati agli atti parlano di lesioni e di un trauma cranico riportato dalla vittima a seguito dell’aggressione.
Dalle intercettazioni alla decisione del Tribunale
Il fascicolo a carico del 28enne irpino si basa su un consistente impianto probatorio che include intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre alle dichiarazioni rese dalla persona offesa. Nonostante la gravità delle accuse, la strategia difensiva messa in atto dagli avvocati Fucci e Graziano ha convinto i giudici del Riesame a riesaminare le esigenze cautelari.
Con la decisione odierna, Ferrante lascia dunque la struttura detentiva per essere trasferito presso il proprio domicilio, in attesa dei successivi sviluppi dell’iter giudiziario che dovrà accertare le responsabilità definitive in merito ai fatti contestati.







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