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Riforma del terzo settore, se ne parla a Cimitile: coinvolte le associazioni del nolano

Riforma del terzo settore: orientarsi al cambiamento”, è il titolo della tavola rotonda che si terrà martedì 20 marzo alle 19 a Cimitile, nella sede dell’associazione “Genitori del Sud” al corso Umberto I. L’evento è promosso dal Forum del Terzo Settore dell’agro nolano, dal Csv Napoli (Centro di servizio per il volontariato), dal Movi (Movimento di Volontariato Italiano) e dal progetto Strade nuove in rete. Introdurrà Francesco Spera, portavoce del Forum del Terzo Settore dell’agro nolano. Interverranno Lucianna Napolitano Bruscino (assessore alle politiche sociali del Comune di Nola), Giovanna Mirra (assessore alle politiche sociali del Comune di Castello di Cisterna), Nicola Caprio (presidente del Csv Napoli), Alfonso Gentile (presidente Mo.vi. Napoli), Rodolfo Matto (Mo.vi. Napoli), Diego Simonelli (Csv Napoli).
L’appuntamento, rivolto a tutte le associazioni dell’agro nolano, costituisce un momento di incontro per approfondire le implicazioni e l’impatto della nuova riforma del terzo settore sul futuro delle tutele sociali e sulle possibilità di partecipazione dei cittadini.

Mugnano. La nuova ala del cimitero di Mugnano-Calvizzano dedicata a Salatiello, domani la cerimonia

La nuova ala del cimitero di Mugnano-Calvizzano dedicata alla memoria del sindaco Giuseppe Salatiello, scomparso prematuramente a luglio scorso. E’ la decisione presa dal primo cittadino di Mugnano Luigi Sarnataro e dal presidente del Consorzio Gabriele Vallefuoco. La cerimonia di intitolazione si terrà domani mattina, alle ore 10 e 30, nel camposanto di via Mugnano-Calvizzano. “Non potevamo fare a meno di dedicare la nuova struttura del cimitero al sindaco Salatiello, che ci ha lasciato qualche giorno dopo la sua inaugurazione – spiega il presidente del CdA Gabriele Vallefuoco – Durante la cerimonia scopriremo una targa in suo onore”. Alla commemorazione parteciperanno tutti i rappresentanti istituzionali dei comuni a nord di Napoli. “Peppe non era solo un collega, ma anche un amico – dichiara il sindaco Luigi Sarnataro – Appresa la notizia della sua morte subito decidemmo di intitolare la nuova area alla sua memoria. Domani sarà una giornata dedicata al sindaco e all’uomo che ha dedicato la vita al suo territorio”.

Vomero, via Luca Giordano: apre oggi la nuova libreria Mondadori

” Dopo tante notizie negative, anche per gli aspetti legati alla cultura, che hanno riguardato il quartiere collinare della Città negli ultimi anni, con la chiusura di antiche librerie, come Guida Merliani e Loffredo in via Kerbaker, ma anche di diverse sale cinematografiche, laddove, nel contempo, specialmente in tempi recenti, si è assistito ad una proliferazione esponenziale di attività legate alla somministrazione di cibi e bevande, con bar, ristoranti e paninoteche, finalmente arriva una notizia positiva – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Riguarda l’apertura prevista per oggi, alle ore 17:45, in via Luca Giordano, di una nuova libreria Mondadori che, rimanendo nell’ambito del Vomero, andrà ad affiancare quella della stessa casa, già presente da alcuni anni in piazza Vanvitelli “.
” Mi auguro che la nascita di questa nuova attività possa rappresentare il primo esempio di un’inversione di tendenza – sottolinea Capodanno – che veda, in occasione della chiusura di pubblici esercizi, quali bar, ristoranti e affini, l’apertura di luoghi di cultura e di socializzazione, rappresentati segnatamente dalle librerie, con le attività ad esse annesse e connesse, anche innovative, come quella, annunciata per il nuovo bookstore, di un Book & Bed, una novità in Italia ma che in Giappone ha fatto passi da gigante, al punto che oltre due anni fa, nel novembre del 2015, a Tokio ha visto la luce il primo hotel libreria, un albergo, realizzato dagli architetti giapponesi, Makoto Tanijiri e Ai Yoshida, che può ospitare un massimo di trenta persone, interamente dedicato agli amanti della lettura, dove le camere sono realizzate con letti collocati in mezzo a scaffali pieni di libri “.
” Napoli – aggiunge Capodanno – specialmente in questo momento, ha molto più bisogno di luoghi che alimentino la mente e la cultura, piuttosto che lo stomaco e la pancia – aggiunge Capodanno -. In particolare ne hanno bisogno le nuove generazioni, anche alla luce della recrudescenza, che si è manifestata in tanti quartieri della Città, anche in quelli cosiddetti bene, quali il Vomero e Chiaia, dei gravi fenomeni originati dal dilagare della criminalità minorile. Di certo il sapere e la conoscenza, veicolati anche attraverso incontri e dibattiti che trovano il loro luogo ideale nelle librerie, possono costituire un forte deterrente rispetto alla tentazione di propendere verso attività delinquenziali, anche emulando comportamenti propalati da alcuni prodotti cinematografi e televisivi “.
Capodanno dunque plaude a questa iniziativa privata, auspicando che sulla sua scia, anche le pubbliche istituzioni, a partire dal Comune di Napoli, vogliano attivarsi, in tempi rapidi, per promuovere e favorire analoghi progetti, creando nuovi spazi in ogni municipalità cittadina, quali librerie o strutture polifunzionali, con la finalità d’incrementare le attività culturali e di socializzazione, con la nascita anche di appositi spazi per l’incontro e il confronto, destinati a tutti i cittadini, ai giovani ma anche alle tante persone anziane. Spazi che, rimanendo al Vomero, potrebbero essere allocati in siti e spazi pubblici che, per la loro storia, sono già a tanto vocati, quali i beni architettonici e ambientali di San Martino o della villa Floridiana.

Giugliano. Consiglio Comunale senza maggioranza

“Questa maggioranza si dimostra ancora una volta arrogante, scappa dal confronto e mortifica la città”. Questo il duro commento dei consiglieri del gruppo Pd di Giugliano dopo l’ennesima assenza nel Consiglio comunale che doveva tenersi giovedì alle ore 18. “Si doveva discutere di temi importanti come le ecoballe, il commercio e la sicurezza ma per la seconda volta la maggioranza ha scelto di disertare l’aula dimostrando arroganza e non curanza per la città” – dichiarano il capogruppo Nicola Pirozzi ed i consiglieri Adriano Castaldo, Diego d’Alterio e Mena Sabatino. “Sono scappati sottraendosi al confronto, dando uno schiaffo non solo a noi della minoranza ma anche a tutti i commercianti visto che erano presenti in aula i rappresentanti di tutte le sigle sindacali che aspettavano da tempo di discutere su questi temi. Inoltre riteniamo inspiegabile ed eccessivo il dispiegamento di forze dell’ordine all’esterno del Comune. Visto che già avevano deciso di non partecipare, perché non hanno avvisato in tempo la Questura evitando che il Comune venisse blindato in quel modo? Il comunicato inviato dalla maggioranza pochi minuti prima del Consiglio è una farsa, ci accusano di voler parlare di temi già trattati e di voler gettare fa

Tutto pronto a Scafati per il lancio della prima stagione concertistica dell’Ensamble Artemus

Tutto pronto a Scafati (Sa) per il lancio della prima entusiasmante stagione concertistica dell’Ensemble Artemus, l’orchestra fondata con l’ambizioso obiettivo di valorizzare i giovani musicisti del territorio attraverso la diffusione della musica d’autore.
Il cartellone sarà presentato lunedì prossimo (19 marzo), a partire dalle ore 15, nella sala teatro “Don Bosco” a Scafati (Sa).
Padroni di casa, Francesco D’Aprea, 28 anni, presidente dell’associazione musicale Artemus e Alfonso Todisco, 23, direttore dell’Ensemble.
Scafatesi, laureati al conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno, è da una loro idea che, nell’estate del 2017, nacque il progetto di mettere in piedi un’orchestra formata unicamente da giovani leve (età media: 22 anni) con lo scopo di proporre musica di carattere sinfonico, attraverso un vasto repertorio che vede principalmente l’esecuzione di capolavori assoluti dell’arte del pentagramma (da Pergolesi a Mozart, da Prokofiev a Beethoven, da Liszt a Vivaldi). Un’orchestra agguerrita e motivata, che ha debuttato, nel novembre dello scorso anno, sul palco del teatro “San Francesco” di Scafati riscuotendo subito un enorme successo (300 biglietti venduti e sold out). A dicembre, poi, l’acclamato bis con il concerto di Natale, al teatro San Pietro di Scafati e infine, lo scorso 27 gennaio, l’applauditissimo show della sala del museo temporaneo d’impresa di Pompei (Na). Ora il duo D’Aprea-Todisco ci riprova e annuncia un cartellone ancora più ricco di concerti, suddiviso in sei appuntamenti, a partire dal prossimo 8 aprile, data della prima esibizione al teatro San Pietro, fino al gran finale di ottobre. Un programma che porterà i giovani talenti dell’Ensemble ad esibirsi in chiese e teatri dell’agro-vesuviano per la gioia degli appassionati delle “sette note”.

Ercolano, corteo per la legalità degli studenti

Alunni in cammino per dire ‘no’ ad ogni forma di illegalita’ ed ingiustizie nelle strade di Ercolano (NAPOLI). Bambini e adolescenti delle scuole di ogni ordine e grado della citta’ vesuviana, questa mattina, si sono riversati nelle strade principali per la Marcia della Legalita’, organizzata dall’amministrazione comunale e dagli istituti scolastici e a voce alta hanno scandito lo slogan scelto per l’evento: ”No all’indifferenza – io vedo, io sento, io parlo” . Lungo il percorso, gli alunni hanno alzato palloncini bianchi e cartelloni con impresse frasi di legalita’, le immagini dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e foto sull’ambiente da preservare da inquinamento e rifiuti. La giornata che ha visto la presenza al corteo delle forze dell’ordine, si e’ conclusa al Parco del Miglio d’Oro dove si sono alternati gli interventi del sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto, dei docenti, del personale della Croce Rossa e di alcuni genitori degli alunni. L’iniziativa e’ inclusa nel progetto ‘A scuola di sicurezza, legalita’, giustizia, ambiente’ che vede impegnanti nel corso dell’anno scolastico rappresentanti di istituzioni e forze dell’ordine, parrocchie, associazioni, docenti e studenti.

Universiadi: Borriello, ce la dobbiamo fare,ora via a lavori

“NAPOLI ce la deve fare a organizzare le Universiadi del 2019. Abbiamo numeri importati in citta’ sugli impianti sportivi e siamo il primo comune ad avere consegnato gia’ tutti gli studi di fattibilita’ e siamo nella fase finale delle progettazioni esecutive”. Lo ha detto l’assessore agli impianti sportivi Ciro Borriello a margine della Commissione Universiadi che si e’ svolta oggi per fare il punto sull’avvicinamento ai giochi. “I progetto – ha spiegato Borriello – sono al vaglio del Coni che dara’ la vidimazione fiale. Siamo riusciti a essere nei tempi, ora inizia la fase delle gare, che e’ delicata, per questo abbiamo istituito una task force, una stazione appaltante in modo che per i 13 impianti che saranno oggetto delle Universiadi a NAPOLI si faranno le gare in house e si parta con i lavori”. Borriello ha spiegato di aver gia’ avuto diversi inconti con il prefetto Latella e che anche la cooperazione con la Regione e’ buona: “tutto viene concordato con la Regione – ha spiegato – e con il vicepresidente Bonavitacola, siamo in sinergia sul lavoro, al di la’ della politica”.

La P3 esisteva: condannati Flavio Carbone. Dieci mesi per diffamazione a Cosentino e Sica

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Roma. Fino al 2010 è esistita la P3, “un’associazione per delinquere caratterizzata dalla segretezza degli scopi” che, agendo in violazione della Legge Anselmi del 1982, puntava da un lato a condizionare il funzionamento degli organi costituzionali dello Stato, degli enti amministrativi e locali e dall’altro a procurarsi finanziamenti con il coinvolgimento di imprenditori terzi a investire nel settore delle fonti di produzione dell’energia rinnovabile (eolico ‘in primis’). Lo hanno stabilito i giudici della nona sezione penale del tribunale di Roma che hanno condannato l’uomo d’affari Flavio Carboni a 6 anni e mezzo di reclusione e l’imprenditore Arcangelo Martino a 4 anni 9 mesi, ritenuti dalla Procura i promotori assieme al giudice tributarista Pasquale Lombardi (deceduto pochi giorni fa). Di questa associazione non ha fatto parte l’ex parlamentare Denis Verdini (assolto per non aver commesso il fatto) che è stato però condannato a 15 mesi di reclusione per un episodio finanziamento illecito. I giudici, riqualificando il reato originario di corruzione in abuso d’ufficio, hanno poi inflitto due anni relativamente al giudizio Mondadori/Agenzia delle Entrate) all’ex primo presidente della Cassazione, Vincenzo Carbone, 10 mesi di reclusione all’ex sottosegretario all’Economia del governo Berlusconi Nicola Cosentino e all’attuale sindaco di Pontecagnano Ernesto Sica, già assessore regionale della Campania, che rispondevano di diffamazione e violenza privata ai danni di Stefano Caldoro (candidato alla carica di presidente della Regione Campania, poi ricoperta fino al 2015). Tra i reati prescritti, figura anche quello per abuso d’ufficio attribuito all’ex Governatore della Sardegna Ugo Cappellacci, appena eletto alla Camera. Tra i condannati (a un anno e 10 mesi), anche il presidente di un Consorzio, Pinello Cossu, e Ignazio Farris nominato direttore generale dell’Arpa, nomina che, secondo i pm, essendo avvenuta in violazione dell’articolo 19 della legge della Regione Sardegna n.6/2006, avrebbe rappresentato un “ingiusto vantaggio patrimoniale” per lo stesso Farris e “un danno per chi aspirava alla stessa carica”. Il tribunale ha dichiarato Carboni e Martino interdetti dai pubblici uffici per 5 anni: i due imputati, assieme a Cossu e Farris, sono stati dichiarati anche incapaci a contrattare con la pubblica amministrazione per un certo periodo. Carboni, Martino, Sica e Cosentino, in relazione all’episodio Caldoro, dovranno infine versare in solido a titolo di risarcimento la somma simbolica di un anno, oltre al pagamento delle spese relative all’azione civile pari a 12mila euro.
Assolto dall’accusa di aver fatto di un’associazione segreta l’ex senatore Denis Verdini che però è stato condannato ad un anno e tre mesi per finanziamento illecito più il pagamento di una multa di 600mila euro. Obiettivo della P3, secondo le accuse, era quello, ”di condizionare il funzionamento degli organi costituzionali, nonché di apparati della pubblica amministrazione dello Stato e degli enti locali, con l’obiettivo di rafforzare sia la propria capacità di penetrazione negli apparati medesimi mediante il collocamento, in posizioni di rilievo, di persone a sé gradite, sia il proprio potere di influenza, sia la propria forza economico finanziaria”. Tra i presunti promotori del gruppo anche l’ex senatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri il cui procedimento venne stralciato ed è ancora in corso.

Napoli: abbandonava amianto e rifiuti speciali a Capodichino, denunciato 39enne

A seguito di alcune segnalazioni di cittadini e residenti della zona di Capodichino e di Via Santa Maria del Pianto che lamentavano l’abbandono abbandono di rifiuti speciali e pericolosi lungo le strade del quartiere, personale della Unita’ Operativo Polizia investigativa centrale ha intercettato un cittadino napoletano di 39 anni, il che trasportava a bordo della sua auto, con le targhe coperte, un ingente quantitativo di lastre in cemento ed amianto. Il veicolo ed il materiale sono stati sequestrati previa messa in sicurezza delle lastre, sigillate in contenitori idonei, mentre l’uomo e’ stato deferito all’Autorita’ Giudiziaria.

Casavatore: due fratelli arrestati e condannati per inquinamento del fiume Sebeto

Giovanni e Nicola Errichiello, due fratelli di Casavatore di 63 e 53 anni, sono stati sorpresi dai carabinieri del nucleo investigativo di Polizia ambientale, agroalimentare e forestale di Napoli in un’area a pochissima distanza dal fiume Sebeto a Casoria mentre sversavano abusivamente ferro, pneumatici e materiali di risulta edile da un autocarro industriale. I due avevano formato un cumulo alto mezzo metro ed esteso per circa 6mila metri quadri, in totale 15mila metri cubi di scarti che avevano ricoperto lo scempio con terreno. Verosimilmente quelle operazioni andavano avanti da giorni. I due, appena si sono resi conto di essere stati notati, hanno provato a darsi alla fuga ma sono stati rincorsi e raggiunti dai militari dell’Arma. I fratelli allora hanno aggredito e minacciato i carabinieri, ma sono stati arrestati per resistenza e lesioni a un pubblico ufficiale, nonche’ per attivita’ di gestione di rifiuti non autorizzata. Giudicati con rito direttissimo, sono stati condannati a un anno di reclusione con sospensione della pena. Sotto sequestro l’autocarro e il terreno.

Scontri nel dopo derby Salernitana-Avellino: 11 Daspo ai tifosi irpini

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In seguito agli episodi di violenza in occasione dell’incontro di calcio Salernitana – Avellino, disputatosi in data 11 marzo 2018 presso lo stadio Arechi di Salerno, valevole
per il campionato di calcio di serie B, il Questore della Provincia di Salerno, Pasquale Errico, ha emesso, ai sensi dell’art. 6 Legge 401/89 e successive modifiche, undici provvedimenti DASPO (Divieto di Accesso alle manifestazioni SPOrtive) nei confronti di altrettanti tifosi della squadra di calcio “U.S. Avellino 1912” per aver preso parte attivamente a tali episodi, verificatisi al termine dell’incontro all’interno della curva nord – ospiti. In particolare, quattro provvedimenti per anni cinque nei confronti rispettivamente di: F. C. di anni 39; V. M., di anni 41; F. P., di anni 48 e M. R., di anni 36. Gli altri sette provvedimenti, per anni tre, nei confronti rispettivamente di: G. I., di anni 31; L. G. M., di anni 51; A. M., di anni 45; D. P., di anni 46; M. P., di anni 29; M. S., di anni 47 e G.V., di anni 43. Sono in corso le indagini volte all’identificazione di altri tifosi coinvolti negli incidenti

Camorra, il pentito in aula: ‘I fratelli Cesaro fecero un patto con il clan Polverino’

“I fratelli Cesaro fecero un patto con la camorra, risalente al periodo in cui si discuteva del Pip di Marano. Me lo rivelo’ in carcere il cognato del boss Giuseppe Polverino”. Lo ha dichiarato il collaboratore di giustizia del clan dei Casalesi, Tammaro Diana nel processo in corso ad Aversa , al Tribunale di Napoli Nord, in cui sono imputati per concorso esterno in camorra gli imprenditori Raffaele e Aniello Cesaro, entrambi detenuti, fratelli del neo-senatore di Forza Italia Luigi Cesaro. Il processo, in cui compaiono altri cinque imputati, e’ iniziato nel dicembre scorso ed ha subito conosciuto un primo “intoppo”, in quanto il presidente designato del collegio giudicante, Giuseppe Cioffi, si e’ astenuto nel febbraio scorso dopo che era stata diffusa dalla stampa, in piena campagna elettorale, una foto che lo ritraeva ad una convention di Forza Italia tenutasi ad Ischia nell’ottobre 2017Il giudice Cioffi ha sempre negato di aver preso parte al meeting politico, spiegando di aver solo preso un caffe’ nell’hotel dove si teneva l’evento in seguito all’invito di un amico commercialista, iscritto al partito azzurro; ha comunque dovuto fare marcia indietro dopo un paio di udienze del processo. Oggi e’ stata la volta dei collaboratori di giustizia; sono state acquisiste le dichiarazioni del boss dei Casalesi Antonio Iovine, mentre e’ stato sentito Diana, che ha confermato di aver saputo in carcere, dal cognato del boss di Marano Giuseppe Polverino, che il clan aveva stretto un patto con i fratelli Cesaro per occuparsi degli appalti relativi al piano di insediamento produttivo. Per la Procura Antimafia di Napoli, i Cesaro (difesi da Paolo Trofino, Vincenzo Maiello e Raffaele Quaranta) e il clan Polverino avrebbero creato una societa’ occulta che si sarebbe avvalsa del fiume di danaro proveniente dai traffici illeciti dell’organizzazione criminale per poter operare tranquillamente. I due imprenditori fratelli del deputato Luigi, nella prima udienza del dicembre scorso, presero la parola e fecero delle dichiarazioni spontanee, nelle quale affermarono di non aver “mai avuto rapporti con i Polverino”, “ne’ di aver accettato i loro finanziamenti. Le nostre societa’ erano solidissime e non avevamo certo bisogno di accordarci o ricevere somme dal boss Polverino”.

Prete esorcista, don Michele Barone resterà in carcere. Confermati i domiciliari per Schettino

Caserta. Il Tribunale del Riesame conferma l’ordinanza di custodia cautelare per don Michele Barone, il prete – poi sospeso dalla Curia – accusato di aver maltrattato e abusato sessualmente di tre donne, tra le quali una minore di 14 anni dopo averle convinte che erano possedute dal demonio. I giudici del Tribunale del Riesame hanno rigettato la richiesta di scarcerazione del suo avvocato, CArlo Taormina, che aveva chiesto l’annullamento dell’ordinanza emessa dal gip di Santa Maria Capua Vetere e in subordine la concessione degli arresti domiciliari. Rilevante nella decisione dei giudici il video prodotto dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere in cui si vede un 40enne, non ancora identificato, che viene sottoposto in Chiesa ad un rito di esorcismo da parte di don Michele, che usa metodi violenti per tenerlo calmo.
Dal canto suo Taormina ha portato il Manuale degli Esorcismi di padre Gabriele Amorth (deceduto nel 2016), in cui si consiglia l’uso di metodi violenti, come legare il posseduto con una fune, ma solo per controllare le reazioni. Misura confermata anche per il funzionario della Polizia di Stato Luigi Schettino, che resterà agli arresti domiciliari; il vice-questore, ex dirigente del Commissariato di Maddaloni, è accusato di non aver impedito le violenze commesse da don Michele e di aver provato a convincere la sorella della 14enne, che per prima ha denunciato la cosa alla Polizia e poi a Le Iene, a ritirare la denuncia. Per la madre e il padre della 14enne, finiti ai domiciliari ma già rimessi in libertà dal Gip, resta il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla figlia e la sospensione della potestà genitoriale. Oggi intanto don Michele dovrebbe essere nuovamente interrogato dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per rispondere delle nuove accuse di lesioni gravissime contestate dalla Procura della Repubblica guidata da Maria Antonietta Troncone, secondo cui il sacerdote avrebbe provocato un sfregio permanente all’orecchio della 14enne durante le pratiche di esorcismo.

Verifica di impianti elettrici, il reverse charge non si applica

Il meccanismo di reverse charge non si applica per le attività di verifica degli impianti di messa a terra che vengono svolte da soggetti abilitati ad hoc dal Ministero delle attività produttive, sia che riguardino attività private, sia che riguardino attività pubbliche. A precisarlo è la risoluzione n. 111/E dell’Agenzia delle Entrate, che specifica che l’inversione contabile è relative alle prestazioni di servizi di demolizione, di completamento, di pulizia e di installazione di impianti: tra queste prestazioni, come si vede, non è inclusa la certificazione degli impianti.

Il reverse charge è entrato in vigore ormai più di 3 anni fa, a partire dal 1° gennaio del 2015. Si tratta di un meccanismo di applicazione dell’IVA, in funzione del quale il cliente – cioè chi riceve un bene o usufruisce della prestazione di un servizio – è tenuto ad assolvere l’imposta al posto di chi fornisce il bene o eroga il servizio nel caso in cui sia soggetto passivo nel territorio statale. Il prestatore o fornitore, a sua volta, emette la fattura ma non addebita l’imposta, segnalando l’applicazione del comma 5 dell’articolo 17 del DPR n. 633 del 1972, la norma che riguarda l’applicazione del regime di inversione contabile. La fattura deve essere integrata dal cliente con la segnalazione dell’aliquota relativa all’operazione in questione.

Il documento deve essere registrato nel registro delle fatture di acquisto e in quello delle fatture emesse, attraverso una duplice annotazione, in modo tale che l’effetto dell’imposta possa essere neutralizzato. In sostanza il meccanismo fa sì che chi cede un bene o presta un servizio riceva dal cliente solo l’importo imponibile relativo al bene venduto o al servizio erogato. Ciò implica che l’obbligo di versare l’IVA non spetti a lui. Il carico tributario IVA non è più appannaggio del venditore ma viene trasferito all’acquirente, che è tenuto a provvedere al pagamento dell’IVA: un rovesciamento dei ruoli rispetto a ciò che avviene di norma.  Il settore edile è quello che, più di tutti gli altri, è coinvolto dal reverse charge, in modo particolare per quanto riguarda i rapporti tra un appaltatore e un subappaltatore o quelli tra diversi subappaltatori.

Il reverse charge, dunque, non è previsto per la verifica di un impianto di messa a terra di un’impresa. Vale la pena di ricordare che questa attività ha lo scopo di accertare che l’impianto sia conforme ai requisiti tecnici previsti: è indispensabile che gli organismi di ispezione siano indipendenti da qualsiasi vincolo con progettisti manutentori, installatori o consulenti di impiantistica.

Redditi dei Ministri: la più ricca la Fedeli, la Lorenzin la più ‘povera’

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Mantiene il primo posto nella classifica delle dichiarazioni dei redditi della squadra di governo la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli che per il 2017 ha dichiarato 182.016, poco di piu’ dell’anno precedente, seguita dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda che ha dichiarato 166.264 e che a differenza dell’anno scorso afferma di avere fondi comuni di investimento cointestati con il coniuge. Terza classificata la ministra dei Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro che dichiara 151.672. In coda la ministra della Salute Beatrice Lorenzin con 91.888; vicino il ministro dell’Interno Marco Minniti che dichiara 92.260.Quarto classificato nella squadra di governo il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini con 145.044 euro, seguito dal titolare dell’Economia Pier Carlo Padoan che ha un reddito imponibile pari a 122.457 e dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai rapporti con l’Ue Sandro Gozi che ha dichiarato un reddito pari a 115.914. Il premier Paolo Gentiloni ha dichiarato 107.401 euro, mentre il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ne ha dichiarati 104.435 e il titolare del dicastero delle Infrastrutture 102.890, seguito da Gianluca Galletti (Ambiente) con 101.006 euro. Tutti gli altri componenti della squadra di governo si attestano poco sotto i centomila euro: e’ pari a 94.709 il reddito imponibile nella dichiarazione 2017 del ministro della Giustizia Andrea Orlando e a 95.971 quella della Sottosegretaria Maria Elena Boschi. Il ministro per la coesione territoriale Claudio De Vincenti dichiara invece 97.607, seguito dalla sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Paola De Micheli che dichiara 98.398 (e che dice di possedere titoli azionari del Banco di Napoli e di Mediolanum) dall’ex ministro dell’Agricoltura (dimessosi recentemente per diventare reggente del Pd) Maurizio Martina con 98.441 euro e dal ministro dello Sport Luca Lotti con 98.471; il ministro degli Affari Esteri Angelino Alfano ha invece dichiarato 98.478, la ministra della Difesa Roberta Pinotti ne ha dichiarati 96.458 mentre la collega Marianna Madia 99.519 e l’ex ministro degli Affari regionali Enrico Costa, che si e’ dimesso a luglio del 2017, 99.583.

Il Papa a Pietrelcina, il sindaco: ‘E’ un evento storico’

E’ tutto pronto a Pietrelcina per la prima visita storica di un Papa nella terra di San Pio. Alla vigilia della venuta di Papa Francesco, in programma per domani (ore 8,00) a Piana Romana, ecco il messaggio del sindaco di Pietrelcina, Domenico Masone, ai suoi concittadini e al popolo Sannita: “Domani e’ uno storico evento per la comunita’ pietrelcinese e sannita. Sua Santita’ Papa Francesco sara’ in visita ‘privata’ nella terra di Padre Pio. Non ci aspettiamo folle oceaniche, ma la ‘vastita” delle emozioni. Sara’ un intimo ed intellegibile colloquio col Vicario di Cristo, li’ dove c’e’ stato Gesu’ (sotto l’Olmo). Tutti noi faremo compagnia nella preghiera al Santo Padre. Portate le vostre speranze con l’augurio di riportare certezze”, conclude Masone.

Insulti sessisti e minacce ai dipendenti: sospeso il prefetto di Salerno

Salerno. “Era solito rivolgersi ai dipendenti con espressioni ingiuriose, a sfondo sessista, umilianti e denigratorie, utilizzando toni e atteggiamenti discriminatori e minacciandoli di morte”. Con queste accuse la procura di Vercelli ha sospeso per tre mesi Salvatore Malfi, attuale prefetto di Salerno ed ex prefetto di Vercelli. La misura cautelare nell’ambito di una inchiesta in cui Malfi, prefetto a Vercelli tra il 2011 e il maggio 2016, è accusato di abuso d’ufficio. Secondo l’indagine della Squadra Mobile della Questura di Vercelli e della guardia di finanza, coordinata dal pm Davide Pretti, il prefetto Malfi avrebbe ingenerato “un clima di costante terrore e di estrema tensione negli uffici prefettizi”. Responsabilità, secondo l’accusa, sono emerse anche in merito alla sussistenza di delitti contro l’assistenza familiare e contro la persona. Il provvedimento, sottolinea la Prefettura di Vercelli, rientra in una più ampia indagine con riferimento alla gestione del servizio per l’accoglienza dei richiedenti asilo nell’ambito del quale “sono emersi gravi indizi di reato in relazione a delitti (turbativa d’asta e rivelazione di segreti d’ufficio) contro la pubblica amministrazione”.

Castellammare: i carabinieri passano al setaccio Moscarella: controllate 187 persone, recuperata droga

Castellammare. Perquisizioni per blocchi di edifici al Rione Moscarella: controlli stamane dei carabinieri della locale compagnia. Impegnati nelle operazioni oltre ai militari di Castellammare anche quelli del nucleo investigativo di Torre Annunziata, nucleo cinofili di Sarno, nucleo elicotteristi di Pontecagnano e reggimento “Campania”. Operazioni iniziate all’alba e proseguite per ore si sono concretizzate in 58 perquisizioni domiciliari e 77 personali; controllati 33 veicoli e 187 persone. Sono stati sequestrati 42 grammi di hashish e 52 di marijuana rinvenuti in aree condominiali di pertinenza comune.
Tutelata anche la sicurezza della circolazione stradale con la contestazione di 10 contravvenzioni al codice della strada per guida senza patente e guida senza casco.

Aggredito Nozzolino: è stato un assalto omofobo

Brutta avventura per Francesco Nozzolino, il simpatico protagonista del programma di Paolo Bonolis ‘Avanti un altro’, che sul suo canale youtube ha denunciato l’aggressione subita da parte di alcuni ragazzini a Napoli. Il video ha fatto il giro sui social network. Non è la prima volta che Nozzolino viene fatto oggetto di aggressioni. “Non ho intenzione di denunciare nessuno perché si tratta pur sempre di ragazzini – scrive – ma sono letteralmente schifato e vorrei che i giovani di oggi capissero una volta e per tutte che non c’è nulla di male ad essere gay, che l’amore non ha sesso ed è estremamente incivile emarginare o bullizzare qualcuno solo perché di orientamento sessuale diverso. Siamo nel 2018 caspita, non nel Medioevo!!! Ho deciso di pubblicare il filmato dopo che ha fatto il giro del web. Qui non si vede ma alcuni ragazzi mi hanno anche dato calci e schiaffi alle spalle. E’ inaccettabile, ma dove viviamo, nella giungla?

San Giorgio, spacciava hashish dalla finestra ai ragazzi: in manette 40enne

Gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. San Giorgio a Cremano , hanno arrestato Santillo Ugo, 40 anni con pregiudizi di polizia, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti.In particolare i poliziotti, nel corso di un’operazione antidroga , hanno notato, poco prima delle 17.00 , in via Mario Zinno , un ragazzo avvicinarsi alla finestra di casa di Santillo, richiamando la sua attenzione.A questo punto , dopo un breve colloquio, gli agenti hanno visto lo spacciatore cedere delle droga in cambio di dieci euro al giovane acquirente che è stato fermato insieme al quarantenne.Lo spacciatore è stato arrestato e su disposizione dell’A.G. accompagnato nella casa circondariale di Poggioreale.Gli agenti hanno proceduto al sequestro di due stecche di hashish e della somma di 50 euro.