Salerno – In vista della Festa della Mamma, la Fondazione Caritas Salerno, con il supporto della Direzione della Casa Circondariale di Salerno, ha promosso un’iniziativa speciale dedicata alle donne detenute nell’istituto penitenziario. Venerdì 8 maggio, presso la struttura, si è tenuta una celebrazione religiosa presieduta da don Antonio Romano, Vicario Episcopale per la Carità, alla quale hanno partecipato tutte le detenute.
La funzione è stata seguita da un momento di dialogo e riflessione sul significato profondo della maternità e della genitorialità, temi particolarmente delicati nel contesto della reclusione. Al termine della cerimonia, ogni detenuta ha ricevuto in dono una pianta, simbolo di vita, crescita e speranza. Don Antonio Romano ha sottolineato come questa iniziativa voglia ribadire l’importanza della famiglia e dei legami affettivi, che non devono essere interrotti dalla detenzione.
“La pianta rappresenta la possibilità di rinascita e un segno tangibile di vicinanza da parte della comunità”, ha dichiarato. L’evento si inserisce in un più ampio programma di attività trattamentali che mirano a sostenere la responsabilizzazione delle detenute e a mantenere vivi i rapporti familiari, fondamentali per il reinserimento sociale. La collaborazione tra Caritas e amministrazione penitenziaria conferma l’impegno verso un approccio umano e inclusivo anche all’interno delle carceri.






Mi sembra una iniziativa importante ma anche unpo’ simbolica;la pianta è bel segno,però non risolv i bisogni concreti. Le detenute ha bisogno di più sostegni economico,e di colloqui famigliae veri non solo cerimonie. Speriamo che quasta azione sia parte di uno percorso piu lungo e concreto