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Napoli, i baby assassini di Piscinola senza rimorsi: ‘Ma in carcere si può fare la doccia?’

Sono stati traditi dalla particolare andatura di uno dei tre giovani di Piscinola, che dovevano essere per forza residenti nella zona. Poi, con questi dati a disposizione, e un particolare sulla capigliatura di uno dei tre, lo ‘sbirro’ di quartiere e’ riuscito a isolare il soggetto e i suoi complici. Prelevati e portati dal magistrato Ettore La Ragione, della Procura dei Minori, davanti ai genitori e ai loro avvocati hanno ammesso le proprie responsabilita’: provengono da famiglie umili; i loro genitori sbarcano il lunario e tirano avanti come possono. I tre, invece, tutti incensurati, non vanno a scuola e trascorrono il loro tempo in giro per il quartiere, fino a notte fonda. Ora sono chiusi nell’istituto penale minorile di Nisida. Sono loro i tre responsabili della morte della guardia giurata Franco Della Corte, 51enne di Marano, preso a bastonate il 3 marzo scorso durante il suo turno di servizio alla stazione della metropolitana di Piscinola e poi morto l’altra notte in ospedale. Ma non sono apparsi particolarmente angosciati, non si sono pentiti per l’accaduto. E’ vero, uno di loro era preoccupato davvero. Ma solo perche’ non sapeva se nel carcere minorile gli avessero consentito di fare la doccia. Non sono figli di camorristi ma i tratti distintivi di chi appartiene a un clan ci sono tutti. Della Corte e’ morto l’altra notte in ospedale, all’eta’ di 51 anni, a causa dei pesanti colpi ricevuti al capo da quel branco, composto da due 16enni e un 17enne, che davanti agli inquirenti non si sono neppure mostrati rammaricati.

“Non si sono strappati i capelli per l’accaduto – fa sapere Bruno Mandato, dirigente del commissariato di Scampia, che con la sua squadra investigativa ha chiuso il cerchio attorno ai responsabili- di avere provocato la morte di un bravo padre di famiglia. Uno dei tre, quando ha capito che l’avrebbero rinchiuso, ha abbracciato il padre, a cui e’ particolarmente legato, preoccupato del fatto che non lo avrebbe rivisto per lungo tempo. Un altro – ha continuato l’investigatore – era angosciato, ma solo perche’ non sapeva se gli avessero consentito di fare la doccia”. L’attivita’ investigativa ha appurato che i tre giovani non hanno contatti con i clan della zona ma la ferocia mostrata sicuramente avrebbe potuto catalizzare l’attenzione della camorra, oggi piu’ che mai interessata a rimpinguare le proprie fila con elementi incapaci di provare rimorsi e quindi adatti a ricoprire certi ruoli. I tempi dello spaccio della droga sono lontani e ora i clan non hanno piu’ bisogno di pusher ma di elementi spietati per ricostruire quello che forze dell’ordine e magistratura hanno distrutto. I tre ragazzi – tutti incensurati – appartengono a famiglie modeste, di Piscinola che vivono sbarcando il lunario: c’e’ chi fa il parcheggiatore abusivo e chi raccoglie e rivende rifiuti di metallo. Genitori, in qualche caso anche separati, che non hanno tempo e voglia di dedicare attenzione a quello che fa la loro prole. E i ragazzi, senza alcun controllo, disertano la scuola e passano tutto il giorno a scorrazzare per il quartiere, uno dei piu’ degradati della citta’, fino a notte fonda. Secondo i sociologi, in certi quartieri di Napoli i ragazzi crescono in un vuoto morale che le famiglie povere non possono colmare. Si diventa insensibili, “ignorati affettivi” – dicono gli studiosi – fino ad allettare i ruvidi palati della camorra sempre piu’ interessata a reclutare soggetti giovani e feroci. Lo scopo della brutale aggressione era ricavare 5-600 euro dalla pistola del vigilante che, pero’, non sono riusciti a trovare. Solo questo. Nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei dove sono stati portati dalla Polizia, in esecuzione di un provvedimento di fermo emesso dalla Procura dei Minorenni, pur avendo confessato, non si sono mostrati preoccupati di avere spezzato una vita.

Un padre di famiglia, un onesto lavoratore, una guardia giurata brutalmente aggredita da tre ragazzini che gli volevano rubare la pistola per venderla e ricavare 5-600 euro. Un’arma che non sono riusciti a trovare e che la vittima, Francesco Della Corte, ha difeso anche quand’era a terra rantolante. Autori di quella che il Questore di Napoli, Antonio De Iesu, ha definito, “un evento crudele, abietto e drammatico”, accaduto la notte dello scorso 3 marzo, sono stati due 16enni e un 17enne, sottoposti a fermo, ieri sera, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura dei Minorenni. “Un branco di lupi – li ha definiti De Iesu – che hanno atteso l’agnello”, per poi colpire senza pieta’. Della Corte, morto dopo una lunga agonia, la notte tra giovedi’ e venerdi’ scorsi, e’ stato vittima di un vero e proprio agguato paramilitare: i tre lo hanno atteso nei pressi della stazione della metropolitana di Piscinola e poi lo hanno colpito piu’ volte alla testa, con il piede di un tavolo da cucina in legno trovato in strada, fino a ridurlo in fin di vita. La vittima e’ stramazzata al suolo: hanno cercato di trovare la sua pistola, anche nella sua vettura, ma senza trovarla. Alla fine sono sono stati costretti a fuggire. Della Corte e’ stato poi trovato inginocchiato, qualche ora dopo, da una pattuglia della Polizia. L’aggressione estremamente brutale, e’ stata ripresa dai sistemi di video sorveglianza della stazione di Piscinola ma le immagini non consentivano agli inquirenti l’individuazione dei responsabili. Grazie al fiuto di poliziotti che ogni giorno combattono la camorra si e’ trovato il bandolo della matassa che ha portato ai tre fermi.

La tragica morte di Della Corte ha messo in moto la macchina della solidarieta’: l’azienda per la quale lavorava, la Security Service, si e’ resa disponibile a sostenere la famiglia in ogni modo possibile. Analoga iniziativa anche da parte della Regione Campania: “L’Eav – fa sapere il governatore della Campania Vincenzo De Luca – fara’ partire una raccolta fondi per dare un segno concreto. La Regione sara’ la prima nel dare un contributo”. Il Questore di Napoli ha anche annunciato di voler introdurre le guardie giurate nel meccanismo che tutela la sicurezza di Napoli, con il progetto “Mille occhi sulla citta'”. Grande dolore per amici e parenti di Della Corte, stimato da tutti. Onesto lavoratore, aveva una grande passione: un orto al quale teneva tanto. La moglie Annamaria, che da due giorni attende le venga resa la salma ancora sotto sequestro nell’obitorio del Nuovo Policlinico, non si da’ pace e chiede giustizia per il marito: “Non puo’ finire cosi’. Franco deve avere giustizia, solo giustizia. E io faro’ di tutto perche’ non sia dimenticato”. Lunedi’ l’autopsia.

Napoli, il Monaldi approva la delibera per i trapianti pediatrici

Arriva il nuovo modello organizzativo per i trapianti pediatrici nell’ospedale Monaldi di Napoli. L’Azienda dei Colli ha, infatti, adottato, con la deliberazione 56/2018 pubblicata sul sito aziendale, il nuovo modello organizzativo proposto dal direttore del dipartimento di Cardiochirurgia, Antonio Corcione. “La delibera e’ sicuramente una buona notizia, siamo contentissimi del risultato ma e’ solo l’inizio” commenta Dafne Palmieri, madre di un ragazzino trapiantato e presidente del Comitato dei genitori dei bambini trapiantati, promotrice di iniziative di protesta, che sta attuando uno sciopero della fame. ”Ora credo che mangero’ qualcosa” aggiunge. Palmieri, infatti, era giunta oggi al nono giorno della protesta contro la chiusura del centro. Nei giorni scorsi, insieme con altri genitori, era anche salita sui tetti del nosocomio collinare. Con la deliberazione si formalizza l’organizzazione delle attivita’ di trapianto cardiaco evidenziando l’attribuzione delle competenze per l’assistenza dei pazienti per fasce d’eta’.
Sospende lo sciopero della fame Dafne Palmieri, arrivata al nono giorno di digiuno, oggi, per protestare contro la chiusura del centro pediatrico di trapianti dell’ospedale Monaldi a Napoli. “Ora dobbiamo passare alla realizzazione di quanto scritto nella deliberazione” dice la madre di uno dei bambini trapiantati; insieme con altre mamme e papa’ ha costituito il Comitato dei genitori dei bimbi trapiantati, in protesta contro la chiusura del reparto di Cardiologia e di Terapia intensiva pediatrica del nosocomio partenopeo facente parte dell’Azienda dei Colli. Quest’ultima, infatti, ha adottato, con la delibera 56/2018 pubblicata sul sito aziendale, il nuovo modello organizzativo per i trapianti cardiaci pediatrici proposto dal direttore del dipartimento di Cardiochirurgia, Antonio Corcione, in cui si formalizza l’organizzazione delle attivita’ di trapianto cardiaco evidenziando l’attribuzione delle competenze per l’assistenza dei pazienti per fasce d’eta’. L’Azienda ospedaliera dei Colli continua a garantire le attivita’ clinico-assistenziali connesse alle fasi del pre e post trapianto, ”confermando l’accesso in emergenza-urgenza nell’arco delle 24 ore per i pazienti adulti e pediatrici e garantendo idonee e appropriate risposte assistenziali con il ricovero e visite diagnostiche specialistiche in funzione delle condizioni cliniche dei pazienti interessati”. “Il provvedimento e’ sicuramente una buona notizia, un risultato che non ci aspettavamo – dice Palmieri – E’ solo l’inizio, ora passiamo ai fatti, ma siamo davvero contenti”. Palmieri aveva iniziato lo sciopero della fame promettendo che sarebbe tornata a mangiare solo in occasione di una soluzione concreta per suo figlio, come per tutti i pazienti trapiantati pediatrici. “La deliberazione contiene elementi importantissimi – commenta Palmieri – E’ una risposta che ci arriva e da’ indicazioni precise. Vengono definiti i luoghi destinati ai ragazzi, e si stabilisce che, nel frattempo, saremo alla Uoc di Cardiochirurgia. L’atto attribuisce competenze di gestione del percorso, in maniera tale che sappiamo a chi rivolgerci in caso di necessita’. Soprattutto parla della definizione dei percorsi di cura che ad ora mancano e che per noi sono fondamentali”. “Siamo soddisfatti – sottolinea – perche’ e’ la dimostrazione che quando le persone si occupano dei loro problemi una risposta la hanno. Vogliamo mantenere viva la rete delle persone che ha portato al raggiungimento di questi obiettivi”. “Ora dobbiamo riacquistare tutti le forze per vigilare sulle modalita’ di attuazione e accogliamo la proposta del Comitato Sanita’ Campania di realizzare un report quindicinale sullo stato di attuazione delle attivita’, insieme con Federconsumatori – conclude – Siamo disponibili a essere presenti per l’attuazione con l’ospedale”. Nei giorni scorsi il Comitato aveva rivolto un appello al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, per chiedere il suo intervento e attuato una protesta davanti all’ingresso del nosocomio e, in precedenza, alcuni genitori erano saliti sui tetti del Monaldi.

La cultura delle emozioni e dei sentimenti nell’Homo lux, il saggio scritto dal medico Josè Luis Foglia Mafio

Pompei. Un percorso di scienza e meditazione che conduce all’amore e ad una nuova cultura di luce. Un percorso che porterà l’homo sapiens a diventare homo lux. Questo il fil rouge del saggio scritto dal medico uruguaiano Josè Luis Foglia Mafio e presentato a Pompei al Malaika club, giovedì pomeriggio. Un volume che spazia dall’approccio scientifico dello studio del cervello umano a quello filosofico e dei sentimenti. Homo lux, pubblicato nel gennaio del 2018 è un saggio in cui, partendo da dati scientifici e dagli studi sul cervello umano si arriva ad ipotizzare e a sperare in un’umanità in cui prevalga la luce, l’intelligenza e il pensiero autonomo. Nel corso della presentazione il chirurgo e psico-neuro-endocrinologo di Montevideo ha sottolineato la necessità – in un mondo iper tecnologico – di una cultura nuova nel rispetto della vita e dei sentimenti, in cui l’affetto deve sempre essere presente e in cui il pensiero lineare o digitale non sopraffà quello analogico o delle emozioni. L’equilibrio tra il pensiero digitale e quello analogico custoditi, il primo nell’emisfero sinistro del nostro cervello e l’altro in quello destro, è alla base della nuova cultura che il medico uruguaiano prospetta nel suo saggio. Nel corso dell’incontro, introdotto dall’avvocato Elio D’Aquino, Josè Luis Foglia Mafio ha esposto la sua teoria sull’Homo Lux che è anche il titolo del suo saggio, sviluppata attraverso studi e esperienze, tra le quali la meditazione. Una voglia di conoscere che ha portato il medico uruguaiano a viaggiare in diversi Paesi e a studiare le culture locali e che lo ha portato a scrivere concetti come “Il futuro reale è sempre imprevedibile e incerto. Soltanto nel qui e ora è possibile rispondere a una sfida” e “L’affetto deve essere sempre presente, dall’inizio di un’azione alla sua conclusione. Questo è il grande salto quantico che farà l’intelligenza manifestata nell’essere umano”. Il saggio scritto nel corso di otto anni, tradotto in italiano e pubblicato a gennaio scorso, racconta il cammino già intrapreso dall’uomo verso una nuova era di luce e di pace. ‘Una nuova tappa evolutiva del genere homo’ che passa esclusivamente attraverso la poetica dei sentimenti e del pensiero analogico. Una situazione che è possibile raggiungere anche attraverso la meditazione e una profonda conoscenza di se stessi e dei meccanismi scientifici che regolano la nostra mente.

Rosaria Federico

Napoli, scolaro francese in gita si perde al centro: soccorso dai vigili

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E’ stata una disavventura a lieto fine per un giovane turista francese in gita scolastica che si è perso per le strade del centro cittadino di Napoliì. Il giovane è stato notato dagli agenti dell’unita’ operativa dei vigili urbani di Chiaia mentre vagava con aria disorientata e spaventata nei dintorni della Galleria Umberto e lo hanno avvicinato chiedendogli cosa gli fosse successo. Il giovane ha raccontato la propria disavventura agli agenti i quali hanno diramato a mezzo della Centrale Operativa a tutte le pattuglie una nota di ricerca. Una radiomobile ha intercettato la scolaresca in Piazza Bellini e, dopo le dovute verifiche, il ragazzo e’ stato affidato all’insegnante. In un’altra operazione il Nucleo di Polizia Turistica ha intercettato in zona Mergellina i conducenti di due pulmini scolastici che svolgevano il loro servizio in violazione delle norme.

Afro Napoli United: di vittoria in vittoria, sempre più in alto

Dodò, Babù, Suleman,Redhjemi, Dramè, Jatta. Ma anche Cariello, Velotti, Marigliano, De Fenza, Rinaldi, Arcobelli. Persino Diego Armando Maradona Junior. Il tutto mixato dal tecnico Sasà Ambrosino, uno di quelli che giocava nel Savoia di lustri fa salito in B. E’l’Afro Napoli United, sempre più seconda squadra di Napoli, da stasera approdata in Eccellenza vincendo il quarto campionato in cinque anni. Vincere per questa squadra non ha una semplice valenza sportiva. Vincere, vuol dire anche superare steccati e pregiudizi. Un messaggio bellissimo per il calcio e per la società. Vincere con bianchi e neri, italiani e stranieri: l’inclusione del gol. E’ la faccia pulita e seria del calcio nostrano, diventato esempio per tanti nel corso degli anni. L’Eccellenza sarà un’altra tappa, non l’arrivo. Accanto al calcio giocato, quello pensato: è un potenziale strumento di aggregazione e di coesione sociale in grado di creare occasioni di interscambio tra soggetti appartenenti a culture differenti.

Pilates, i 10 benefici che ti convinceranno a provarlo

I 10 benefici del Pilates che ti conviceranno a provarlo e che lo rendono una disciplina adatta a tutti e per tutti

1) Rieducazione posturale
Grazie ai suoi esercizi, il Pilates favorisce il rafforzamento della muscolatura di tutto il tronco comprendendo anche cosce e glutei, insegna a controllare i movimenti e ad averne consapevolezza , e tramite una progressiva padronanza del fisico ristabilisce la rieducazione posturale.

2) Allungamento e tonificazione
Il Pilates è una disciplina che interviene sull’allungamento e sulla tonificazione muscolare. Grazie agli esercizi di Pilates potrete vedere in tempi mediamente brevi che il vostro fisico tenderà a rimodellarsi, le fasce muscolari non aumenteranno di massa, ma saranno più toniche e giovani.

3) Addominali
Sembra impossibile, ma la costante pratica del metodo Pilates all’interno del proprio programma di allenamento apporterà benefici rilevanti alla muscolatura addominale. Gli addominali sono continuamente sollecitati negli esercizi di Pilates e questo vi porterà ad avere una pancia piatta e tonica.

4) Contrasta i dolori

Chiunque soffra di cervicale o dolori alla schiena, troverà nel Pilates un valido alleato. Il Pilates infatti aiuta a contrastare eventuali dolori cronici riportando il vostro fisico in forma e liberandovi dai limiti che i dolori muscolari spesso provocano.

5) Miglioramento dell’equilibrio
Il Pilates interviene anche sul miglioramento dell’equilibrio del corpo e di conseguenza agisce positivamente sulla presa di coscienza del corpo. In poche parole nessun movimento che prima vi sembrava impossibile di compiere lo sarà ancora.

6) Aumenta l’autostima
Gli effetti del Pilates agiscono anche sul sistema psicologico di chi lo pratica. I benefici procurati da allungamento e tonificazione del corpo stimolano le cellule neurologiche e donano all’umore effetti positivi mai provati prima. Inoltre, sentendovi sicure del vostro corpo e della vostra postura, noterete netti miglioramenti dell’autostima.

7) Riabilitazione
Praticare il Pilates può avere effetti positivi anche nella riabilitazione fisica dopo un infortunio. Affidarsi all’insegnante di Pilates e descrivendo esattamente dinamiche e disturbi, vi aiuterà ad affrontare un recupero veloce ed efficace.

8) Combatte la cellulite
I movimenti del Pilates favoriscono una stimolazione della circolazione sanguigna e abbinato ad uno sport aerobico come il nuoto ad esempio, sarà uno strumento estremamente funzionante contro gli inestetismi della cellulite.

9) Forza fisica
Il Pilates, con tutti i suoi effetti benefici, aumenta la forza fisica determinata da una tonificazione muscolare che non apporterà i rigonfiamenti tipici di altri sport, ma migliorerà internamente la muscolatura preparandola ad affrontare fatiche sempre maggiori facendovi sentire in forza e perfettamente in forma.

10) Contrasta lo stress
Oltre a fare bene al corpo, il Pilates incide in maniera eccellente sullo stress. Aiuta a scaricare le tensioni accumulate durante la giornata permettendo di combattere lo stress con divertimento e serenità.

Castellammare, tenta il suicidio in autostrada: salvato dalla Polstrada

Salvato in extremis da una pattuglia della Polstrada dopo aver tentato il suicidio tagliandosi le vene dei polsi. E’ accaduto sull’A16 Napoli-Canosa, all’altezza della barriera di Benevento, dove un uomo di 42 anni, originario di Castellammare di Stabia , chiuso all’interno della sua utilitaria, con una lametta si e’ procurato numerosi tagli ai polsi. E’ stato notato da un carabiniere in transito che ha lanciato l’allarme. Poco dopo le 14, sul posto e’ arrivata una pattuglia della Polstrada di Grottaminarda in provincia di Avellino che ha convinto l’uomo a lasciarsi aiutare. Dopo avergli tamponato le ferite, in ambulanza e’ stato trasferito in ospedale ad Ariano Irpino. L’auto, risultata sprovvista di copertura assicurativa, e’ stata sequestrata.

Napoli, la moglie del vigilante ucciso: ‘Giustizia per Franco’

E’ un via vai di amici e parenti all’obitorio giudiziario del Nuovo Policlinico di Napoli dove si trova, ancora sotto sequestro, la salma di Franco Della Corte, il vigilante aggredito a colpi di bastone lo scorso 3 marzo mentre stava chiudendo la stazione della metro di Piscinola, a Napoli, e morto ieri nell’ospedale Cardarelli. Di oggi la notizia di tre fermi per quell’aggressione che si e’ trasformata in omicidio: tre minorenni che si sarebbero accaniti sull’uomo per strappargli la pistola allo scopo di rivenderla. Non si da’ pace la moglie Annamaria, che da due giorni aspetta che la salma le venga resa. Il volto stanco, e un filo di voce, dice: “Non puo’ finire cosi’. Franco deve avere giustizia, solo giustizia. E io lottero’ per lui perche’ non sia dimenticato”. Con lei, seduti sui seggiolini rossi del seminterrato del Policlinico, i figli Luigi e Marta ricevono le condoglianze degli amici in un clima di commozione e incredulita’ per una morte che resta assurda. L’autopsia verra’ eseguita lunedi’. Le esequie presumibilmente tra martedi’ e mercoledi’. Quella di Franco della Corte, deceduto in seguito alla selvaggia aggressione subita la notte del 3 marzo, e’ l’ennesima “morte annunciata”. Che quasi sicuramente “sarebbe stato possibile evitare se il collega nel suo turno di servizio fosse stato in coppia con un altro”. Vincenzo del Vicario, segretario generale del Savip, Sindacato autonomo vigilanza privata, non ha dubbi: “in assenza di regole certe” o, peggio, “perdurando l’attuale Far West normativo”, episodi tragici come quello di Napoli sono destinati a ripetersi. “I delinquenti ne sono consapevoli”, spiega, “le guardie giurate rappresentano sempre di piu’ inermi bersagli per le loro armi. In nome delle economie di bilancio, i committenti vogliono spendere sempre di meno e le ditte, pur non di perdere il lavoro, si adeguano, offrendo servizi sotto il minimo di 19 euro l’ora stabilito per legge”. Risultato: “sempre piu’ spesso le guardie vengono mandate a compiere controlli su cantieri, metropolitane e posti sperduti da soli, anche in zone ad alto tasso di criminalita’. A Napoli il questore nel dicembre 2013 stabili’ che la vigilanza dovesse essere svolto da due persone, per garantire al tempo stesso l’efficienza del servizio e l’incolumita’ delle guardie ma contro quel provvedimento c’e’ chi ha fatto ricorso al Tar, vincendo. La verita’ e’ che il decreto 269/2010 del Viminale non ha saputo fare chiarezza e che le nostre denunce, fino ad oggi, sono rimaste lettera morta, senza che nessuno si prenda la briga di verificare le nostre reali condizioni di lavoro e di sanzionare chi viola i regolamenti. Le dotazioni tecnologiche? Aiutano, ma da sole non possono bastare. Quella di Della Corte, sorpreso alle spalle da tre ragazzi, assomiglia ad un’esecuzione. Un collega avrebbe potuto evitarla, o almeno avrebbe potuto dare l’allarme tempestivamente. Evitando che Francesco restasse tanto tempo esanime vicino all’auto”.

Le vincenti: Scafatese e Afro Napoli già festeggiano

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Sono le prime due campane a vincere campionati. Onore a Afro Napoli United e Scafatese, da stasera promosse in Eccellenza, con ben cinque giornate di anticipo. L’Afro Napoli United, la squadra dei tanti stranieri e di qualche italiano, inanella l’ennesima vittoria di campionato aggiudicandosi in scioltezza il girone B di Promozione. La Scafatese, dopo tante sofferenze negli anni precedenti, vince in carrozza il girone D di Promozione. Storie diversissime ma caratterizzate da una superiorità schiacciante nei confronti degli avversari di quest’anno.

Napoli, notte da guerriglia urbana nel centro storico, ragazzo ferito. Il titolare del Kestè: ‘Ci aiutate?’

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Napoli. Baby gang scatenate nella notte nel centro storico di Napoli dove hanno dato vita a vere e proprie scene da guerriglia urbana, E’ accaduto al vicoletto II San Giovanni Maggiore, alle spalle della basilica e del largo omonimi, punti di ritrovo per la movida dei giovanissimi nel fine settimana. Lo ha denunciato oggi sulla sua pagina Facebook, Fabrizio Caliendo, fondatore del Kestè e attivita civico che ha postato anche una serie di foto per fare capire alla gente la drammatica degli scontri: “Ennesima rapina e violento pestaggio ad opera di una gang (e sono stanco di chiamarla baby gang, perché oramai -scrive Caliendo nel suo lungo post-l’età media dei criminali é quella!!) in vicoletto 2°San Giovanni Maggiore, noto anche come “Vico piscio”. Un residente vede tutto e comincia a lanciare tegole dal tetto della Basilica di San Giovanni maggiore per per fermare il pestaggio. Ci riesce e i furfanti mollano la presa, ma cominciano a lanciare bottiglie di vetro contro il residente. Altre persone, ignare dell’accaduto, ma vittime innocenti del lancio di tegole, cominciano a rispondere al lancio e inizia una guerriglia tegole/bottiglie di vetro che dura per alcuni minuti in una follia generale e un livello di pericolosità estremo. Riesco a fermare la guerriglia parlando con il residente, calmandolo e ascoltando le sue ragioni. Appaiono dalle finestre del vicolo altri residenti. Sono tutti esasperati mi dicono. Prima era solo il piscio il problema (nel vicolo vanno a fare i loro bisogni centinaia di ragazzi, ma noi facciano lavare ogni mattina e il fenomeno è stato quantomeno arginato), ma adesso la situazione é diventata pericolosa perché queste gang hanno preso possesso del vicolo e chiunque passa viene infastidito, rapinato, picchiato…e i residenti sono le vittime privilegiate di tutta questa violenza. Si lamentano della scarsa illuminazione (già è stato fatto sopralluogo da parte degli assessori competenti, ma la luce non è mai arrivata), dello spaccio e delle cattive abitudini dell’utenza della notte.
I residenti mi riconoscono e mi chiedono di intervenire, di dargli un’ulteriore mano, ma io oggi mi sento impotente e non so assolutamente cosa altro poter fare. Serve luce, servono bagni pubblici e servizi. Serve maggiore tutela e sicurezza. Ma tutto questo è noto ed è già stato riportato alle autorità competenti. Dunque, come risolvere questa situazione che sta per esplodere in una escalation di violenza e problemi?! Nel 2012 abbiano lanciato lo stesso appello sino a quando non si é arrivati alle sparatorie e alla conseguente desertificazione dell’area. Come ci potete aiutare?! È un grido di allarme importante. Ci aiutate?”. Intanto il 26enne aggredito ha riportato una contusione alla spalla ed è stato giudicato guaribile un dieci giorni dai medici del Loreto Mare. sulla vicenda indaga la polizia.

Benevento: sarà 4-2-3-1 contro il Cagliari

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L’allenatore del Benevento, Roberto De Zerbi, e’ orientato a riproporre nella sfida di domani contro il Cagliari lo stesso modulo con cui la squadra perse, ma ben figurando, a San Siro contro l’Inter. Con i rientri di Sandro, che ha smaltito la contusione al soleo, e Viola, che ha scontato il turno di squalifica, sara’ dunque 4-2-3-1 con la batteria dei tre trequartisti dietro la punta unica. Fatta la difesa dove davanti a Puggioni giocheranno Sagna e Letizia sulle fasce, Djimsiti e Tosca (entrambi freschi di convocazione nella nazionale albanese di Panucci il primo e in quella rumena di Contra il secondo) saranno invece la coppia centrale. Sulla trequarti Brignola e Guilherme saranno affiancati da Djuricic mentre per la punta centrale potrebbe avere una chance dall’inizio il gigante maliano Diabate’, in ballottaggio con Coda. Con le speranze di salvezza ormai ridotte al lumicino, la prevendita e’ andata al rilento: poco piu’ di 1600 i biglietti venduti, nonostante la promo riservata agli abbonati che potevano acquistare un biglietto a meta’ prezzo.

Milano-Sanremo: strepitosa vittoria di Nibali

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Questa volta, alla decima partecipazione, era arrivato un po’ a fari spenti: più avanti i ‘veri’ obiettivi stagionali, come la Liegi-Bastogne-Liegi, il Tour, il Mondiale. Eppure Nibali è stato perfetto: la corsa si è svolta in maniera ‘classica’, con una lunga fuga durata 230 chilometri, e qualche caduta (in particolare quella di Cavendish, che ha centrato uno spartitraffico). Poi il 33enne siciliano della Bahrain-Merida ha attaccato nel punto forse più semplice del Poggio. Ha scollinato con 12”, Trentin si è gettato al suo inseguimento senza successo, mentre neppure i grandi favoriti della vigilia Sagan e Kwiatkowski hanno potuto niente nei confronti dello Squalo.

Carcere, il governo ha approvato la riforma: più studio e lavoro

Rafforzare le misure alternative al carcere, ponendo al centro il percorso riabilitativo del detenuto – tranne per chi si è macchiato di delitti di mafia e terrorismo – con il vaglio, caso per caso, della magistratura di sorveglianza, con l’obiettivo di abbattere il tasso di recidiva. E’ il punto centrale della riforma dell’ordinamento penitenziario, basata sui lavori degli Stati generali per l’esecuzione penale voluti dal Guardasigilli Andrea Orlando e conclusi nell’aprile 2016. Il testo del decreto, che attua una delega contenuta nella riforma del processo penale approvata la scorsa estate, era già stato varato dal Consiglio dei ministri a dicembre e poi sottoposto all’esame delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato. I pareri giunti dal Parlamento, in particolare quello del Senato, contenevano alcune osservazioni critiche, che il Governo non ha accolto, modificando solo in dettagli non di rilievo lo schema di decreto già predisposto. Ieiri da Palazzo Chigi il nuovo via libera, dopo il secondo esame preliminare: bisognerà ora vedere quando il decreto sarà ritrasmesso al Parlamento per capire se a doversene occupare saranno le Commissioni in nuova composizione dopo l’insediamento delle nuove Camere oppure la Commissione speciale. Per la riforma dell’ordinamento penitenziario c’era stato nei giorni scorsi un appello importante da giuristi, magistrati, avvocati e società civile perché il Governo andasse avanti per l’approvazione del decreto. I penalisti, in segno di protesta contro il rischio di una mancata approvazione, hanno anche scioperato, astenendosi dalle udienze il 13 e il 14 marzo. Sul tema carceri, il Consiglio dei ministri il 22 febbraio ha approvato in via preliminare altri tre decreti inerenti il lavoro per i detenuti, la giustizia riparativa e l’ordinamento penitenziario minorile: l’iter di questi testi, oggi non all’ordine del giorno del Cdm, è tuttora in corso.

Queste, nel dettaglio, le novità della riforma su cui il Governo ha dato  il nuovo via libera:

PIU’ MISURE ALTERNATIVE – Rafforzamento e ampliamento delle misure alternative al carcere, superando automatismi e preclusioni, tranne che per i condannati per delitti di mafia e terrorismo. Una previsione importante riguarda poi il regime di semilibertà, con la possibilità di accedere a tale istituto da parte dei condannati all’ergastolo (tranne che per mafia e terrorismo), dopo che abbiano correttamente fruito di permessi premio per almeno 5 anni consecutivi, nuovo presupposto alternativo a quello dell’espiazione di almeno 20 anni di pena. Possibile sospensione della pena, anche residua, fino a 4 anni, per accedere all’affidamento in prova, come avallato anche da una recente pronuncia della Corte Costituzionale.

SOCIALITA’ E TUTELA DIRITTI IN CARCERE – Attenzione particolare viene data alla socialità del detenuto, con attività comuni, studio, lavoro e anche lo svago, nonché all’alimentazione per i reclusi, estendendo i requisiti del vitto, rispetto a quanto attualmente previsto, in modo da soddisfare le esigenze delle diverse ‘culture’ e ‘abitudini’ alimentari. I detenuti vengono tutelati anche da discriminazioni legate all”identità di genere’ e all’orientamento sessuale. In linea, inoltre, con le regole europee, si pone in risalto il diritto del detenuto a essere assegnato a un istituto prossimo alla residenza della famiglia “fatta salva l’esistenza di specifici motivi contrari”, come il mantenimento o la ripresa di rapporti con la criminalità comune o organizzata. Viene consentito l’uso delle tecnologie informatiche all’interno del carcere, anche per i contatti con la famiglia, ad esempio, attraverso l’utilizzo della posta elettronica e dei colloqui via Skype.

SANITA’ PENITENZIARIA – Importanti anche le novità sulla sanità in carcere, con l’equiparazione tra infermità fisica e psichica, volta a garantire adeguati percorsi rieducativi compatibili con le esigenze di cura della persona. Orlando: “La riforma non è salva-ladri né svuota-carceri” “Si tratta di una riforma importante che rivede l’intero ordinamento penitenziario. Non c’è alcun ‘salva-ladri’ e non è uno ‘svuota-carceri’. Noi abbiamo aumentato le pene rispetto a quelle di prima”. Così il ministro della Giustizia Andrea Orlando, alla fine del Consiglio dei ministri che ha dato l’ok alla riforma carceraria. “Abbiamo approvato la riforma, è una riforma importante del sistema carcerario. C’è una norma che dice che si deve valutare il comportamento del detenuto. E’ un provvedimento che serve ad abbattere la recidiva: abbiamo un tasso tra i più alti d’Europa”, ha precisato il ministro. “Con questo intervento andiamo in un’altra direzione: più restituzione alla collettività di quanto si è tolto con il reato” grazie appunto ai lavori che potranno svolgere i detenuti come pene alternative. “Naturalmente – secondo Orlando – ci sarà qualcuno che speculerà sulle paure, ma i cittadini non devono averne: da domani nessuno uscirà dalle carceri, da domani si potrà valutare più seriamente il comportamento dei singoli”. Il ministro ha precisato che il provvedimento “deve tornare alle Camere perché non abbiamo recepito alcune indicazioni contenute in un parere del Senato c’è quindi un ulteriore passaggio che può non intaccare la decisione presa oggi, passerà alla commissione speciale – lo decide il ministero dei Rapporti con il Parlamento”. “E’ un provvedimento che può aiutare la sicurezza del nostro Paese”, conclude Orlando.

Nazionale: Di Biagio debutta con Chiesa e Cutrone

Questi i convocati azzurri per le amichevoli del 25 e 27 marzo contro Argentina e Inghilterra: Portieri: Gianluigi Buffon (Juventus), Gianluigi Donnarumma (Milan), Mattia Perin (Genoa); Difensori: Leonardo Bonucci (Milan), Giorgio Chiellini (Juventus), Matteo Darmian (Manchester United), Mattia De Sciglio (Juventus), Gian Marco Ferrari (Sampdoria), Alessandro Florenzi (Roma), Daniele Rugani (Juventus), Leonardo Spinazzola (Atalanta), Davide Zappacosta (Chelsea); Centrocampisti: Giacomo Bonaventura (Milan), Bryan Cristante (Atalanta), Roberto Gagliardini (Inter), Jorge Luiz Frello Jorginho (Napoli), Marco Parolo (Lazio), Lorenzo Pellegrini (Roma), Marco Verratti (Paris Saint Germain); Attaccanti: Andrea Belotti (Torino), Antonio Candreva (Inter), Federico Chiesa (Fiorentina), Patrick Cutrone (Milan), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Simone Verdi (Bologna).

Salernitana: Colantuono e il primo tempo da padroni

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Mister Colantuono, ha parlato a Sky Sport, dopo la gara pareggiata contro il Frosinone. Queste le sue parole: “Una bella partita, un primo tempo da padroni in campo. La squadra inizia a carburare, adesso gli avversari fanno fatica a farci gol. Bella prestazione contro una squadra che lotterà fino alla fine per la promozione. In passato abbiamo perso punti per strada, un po’ per colpa nostra, un po’ per sfortuna. Oggi stiamo raccogliendo quello che avevamo perso. La squadra, adesso, è più convinta. Sono felice per la prestazione”.

Frosinone-Salernitana 0-0: gara attenta, granata convincenti

Una Salernitana diligente e ben messa in campo, col giusto piglio, prende il pari e torna a casa serena. La squadra di Colantuono, pur soffrendo nella prima parte della seconda frazione di gioco, è stata sempre sul pezzo, con attenzione massima. E’ mancato un pizzico di convinzione in più per cercare l’exploit sul campo di una delle big di categoria. Da segnalare l’ottima prestazione di Radunovic, che di fatto ha salvato il risultato in ben due occasioni, e di Bocalon, combattivo e determinato dall’inizio alla fine della sfida.

Avellino: Novellino scosso dalla contestazione ma sempre fiero

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“E’ stata una settimana durissima, ma ora pensiamo alla salvezza“. Così Walter Novellino durante la conferenza stampa di vigilia di Avellino-Pescara, gara in programma domani pomeriggio. Il tecnico è apparso provato da una settimana complicatissima, ma ha esortato tutti a guardare avanti: “Abbiamo perso due battaglie, non la guerra. Per me che sono irpino fa ancora più male. Il mio comportamento verso il tifoso è stato sbagliato gli chiedo scusa perché non è stata una bella reazione, ma non vorrei essere criticato a livello personale. Anche i ragazzi volevano fare una grande partita, questo ci dare aiutare per i prossimi derby, che vanno affrontati diversamente. Ci tenevo a dire questo, perché siamo tutti consapevoli di queste due partite non giocate bene, ma ora dobbiamo pensare alla salvezza”.

Promozione: risultati e marcatori del sabato

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PROMOZIONE GIRONE A

Puglianello – San Vitaliano 1-2: Ferrante(P)

Rinascita U.S. Vico – Gladiator 0-1: Picozzi

Villa Literno – Casamarciano 6-0: 7′ Parente, 13′ Cerullo, 24′ Borrelli rig., 26′ e 28′ Nascari, 30′ De Rosa

Virtus Goti – Viribus Somma 1-1: 15′ Bocchino(F), 20′ Russo rig.(V)

Vitulazio – Virtus Liburia 0-0

PROMOZIONE GIRONE B

Afro Napoli United – Neapolis 3-0:32′ Redjehimi, 45’+ Velotti, 60′ Rinaldi

Isola di Procida – San Pietro Napoli 0-0

Rione Terra – Mondo Sport 5-1: (2)Del Giudice G.(R), Imparato(R), Riccio(R), Cantelli(M), Colandrea(R)

Vico Equense – Pompeiana 6-1: Amarante(P), (2)Trapani(V), (2)Mosca(V), Giorgio(V), De Simone(V)

Virtus Ottaviano – Real Poggiomarino 2-0: Cozzolino, Varriale

PROMOZIONE GIRONE C

Club Ponte 98 – Forza e Coraggio 2-1: Vernacchio(F), (2)Rafdi(C)

G. Carotenuto – Pol. Lioni RINVIATA

Montesarchio – Grotta 1-3: Volzone(G), Guerriero(G), Cirillo(M), Corrado(G))

Sanseverinese – F.C. Avellino 2-0: Della Marca rig., Pignalosa rig.

Serino 1928 – Baiano 3-0

Vis Ariano – Abellinum RINVIATA

PROMOZIONE GIRONE D

Alfaterna – Rocchese 2-0: Cirillo, Amatruda

Buccino Volcei – Vigor Castellabate RINVIATA

Calpazio – Centro Storico Salerno 2-1: (2)De Luca(CA), Del Vecchio(CS)

Campagna – Temeraria 2-0: Altieri, Fernando

Santa Maria Cilento – Poseidon 2-0: 4′ e 21′ Esposito

Salernum Baronissi – Scafatese 1-2: 22′ Botta(SA), 31′ Buonocore autogol(SC), 92′ Pirone(SC)

Eccellenza: risultati e marcatori del sabato

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ECCELLENZA GIRONE A

Mariglianese – Real Forio 3-3: Esposito R.(M), Savio rig.(R), 45’+2 Raspaolo rig.(M), Piccirillo(R), Castagna(R), Raspaolo(M)

Monte di Procida – Sessana 1-1: 5′ Coppola(S), 75′ Pirozzi(M)

ECCELLENZA GIRONE B

Agropoli – Costa d’Amalfi 2-1: 43′ Iommazzo(A), 68′ Di Crescenzo(C), 94′ Bozzi(A)

Sant’Agnello – Castel San Giorgio 0-2: 73′ Romano U., 87′ Napolitano

Valdiano – Palmese 1-2: 9′ Carnicelli(P), 42′ Fragiello(P), Aracri(V)

Virtus Avellino – Picciola 1-1: 18′ Merola(P), D’Andrea(V)

Napoli, vigilante ucciso: mercoledì comitato ordine pubblico

Il prefetto di Napoli, Carmela Pagano ha invitato il presidente dell’Eav, azienda di trasporti regionale, Umberto De Gregorio alla riunione settimanale del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in prefettura, per discutere dell’allarme sicurezza nelle aziende di trasporto pubblico a Napoli. Ne da’ notizia lo stesso De Gregorio: “Ho ricevuto stamattina – spiega – una telefonata del Prefetto di Napoli che mi ha assicurato che il tema della sicurezza nel trasporto pubblico e’ all’attenzione della Prefettura e che mercoledi’ mattina ci sara’ un incontro del Comitato sul tema al quale sono stato invitato. Mi sembra un segnale importante da accogliere positivamente”. Ieri e’ morta la guardia giurata Francesco Della Corte, aggredita da alcuni giovani alla fermata della metropolitana di Piscinola. Per l’omicidio la Polizia ha fermato oggi tre minorenni. Due giorni fa, invece, un altro episodio di violenza con spari contro un treno della ferrovia Circumvesuviana. “A Firenze l’altro giorno il comune ha applicato il lutto cittadino per l’emigrato ucciso da un folle. Spero che a Napoli applicano la stessa medesima cosa per la guardia giurata ammazzata e’ un contributo alla famiglia”. A chiederlo, in una nota, e’ Giuseppe Alviti, leader guardie particolari giurate ed medaglia d argento al valore civile nel 2006. “La tragica morte del vigilante, – dice la criminologa Antonella Formicola – ci lascia tutti sconvolti. Sembra paradossale che un delitto cosi’ efferato possa essere stato commesso da 3 minorenni eppure e’ cosi. Volevano rubargli l’arma di ordinanza per commettere chissa’ quale altro reato. E’arrivato il momento del contrasto duro, la violenza minorile e’ormai fuori controllo. Ci vogliono interventi immediati sul territorio e nelle famiglie di origine per capire da quali contesti provengono questi adolescenti arrabbiati e assetati di violenza e soprattutto e’necessario inasprire le pene anche per loro. La mano che ha ucciso il vigilante non sembra quella di un adolescente ma di un killer professionista e questo e’un fallimento per tutta la societa’ civile. E’il momento di intervenire per salvare il salvabile e anche per garantire sicurezza ai cittadini”, conclude Formicola. “Ferma condanna di tutti gli atti di violenza. Esprimiamo di nuovo la nostra vicinanza alla famiglia di Francesco Della Corte, alla moglie Annamaria, ai figli Luigi e Marta. Per loro, l’Eav fara’ partire una raccolta fondi per dare un segno concreto di solidarieta’, e la Regione sara’ prima nel dare un contributo”. Cosi in una nota il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. – “Voglio complimentarmi con la Magistratura e con la Polizia di Stato della Questura di Napoli, ed in particolare con le donne e gli uomini del Commissariato di Scampia, per l’arresto dei presunti responsabili dell’omicidio di Francesco Della Corte, addetto al servizio di vigilanza e sicurezza della stazione metropolitana Linea 1 di Piscinola, vittima di una vile, brutale ed inaccettabile aggressione.” Lo dichiara il Sindaco Luigi de Magistris