Trasporti pubblici

Napoli, l’Antitrust chiede stop all’affidamento diretto ad ANM: «Servizio inadeguato e utenti insoddisfatti»

L’Authority contesta da tempo la qualità del trasporto pubblico locale e la bassa soddisfazione dei cittadini, invitando a riaprire il mercato per garantire maggiore efficienza.
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Napoli – L’Antitrust ha notificato al Tar Campania un ricorso contro l’ultimo affidamento in house del servizio di trasporto pubblico locale all’Azienda Napoletana Mobilità (ANM). L’obiettivo dell’Authority è annullare la delibera della giunta Manfredi che ha prorogato la gestione diretta, in vigore da circa vent’anni.

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Secondo l’Autorità, la limitazione della concorrenza non trova adeguata giustificazione di interesse pubblico, soprattutto alla luce dei risultati raggiunti dal gestore.

Monitoraggio avviato nel 2024

L’Antitrust segue la situazione napoletana dal 2024. Nell’aprile 2025 aveva già inviato una segnalazione al Comune, evidenziando che, nonostante alcuni miglioramenti registrati negli anni, numerosi indicatori qualitativi restano al di sotto dei target fissati. In particolare, la soddisfazione degli utenti risulta bassa, soprattutto per i servizi di superficie (autobus).La delibera di affidamento ad ANM è stata comunque approvata dal Comune sei mesi dopo, senza accogliere l’invito dell’Authority a procedere con una gara aperta.

I dati sulla soddisfazione degli utenti

Nella relazione presentata dal Comune, la soddisfazione dichiarata raggiunge il 57,2% per le linee di superficie e il 72,7% per la metropolitana, a fronte di un obiettivo programmato dell’80%. I principali punti critici segnalati dall’Antitrust riguardano: regolarità delle corse
comunicazione in caso di disservizi
copertura territoriale e frequenza degli autobus

Un report della Commissione europea del 2023 colloca Napoli quartultima tra le città europee per gradimento del trasporto pubblico locale, con solo il 30% di utenti soddisfatti.

Le criticità gestionali evidenziate

L’Authority sottolinea che il nuovo affidamento si basa su proiezioni ottimistiche rispetto alle criticità operative ancora presenti. Ricorda inoltre che ANM era stata ammessa a concordato preventivo a causa di una gestione caratterizzata da costi di produzione superiori del 40% rispetto agli standard.Il Comune ha illustrato all’Antitrust un aumento dei ricavi da traffico del 30,5% tra il 2022 e il 2023 e una riduzione dei costi operativi del 4%. Tuttavia l’Authority non considera questi risultati sufficienti a dimostrare il raggiungimento di un costo chilometrico allineato agli standard, né attribuibili esclusivamente a un miglioramento di efficienza interna.Anche il rinnovo del parco autobus finanziato con risorse Pnrr non è accompagnato, secondo l’Antitrust, da dati che dimostrino un concreto beneficio sulla qualità del servizio.

Il quadro normativo regionale

Inizialmente la Regione Campania aveva previsto una gara in due lotti per il trasporto pubblico. A luglio 2024, su impulso del Comune, è stata modificata la legge regionale, restituendo a Palazzo San Giacomo la competenza sul servizio e consentendo così l’affidamento diretto ad ANM.L’Antitrust ritiene che, accogliendo la segnalazione di aprile 2025, il Comune avrebbe potuto utilizzare l’intero 2025 per organizzare una procedura di gara in grado di assicurare livelli di efficienza più elevati e benefici concreti per la collettività.Il ricorso al Tar Campania è ora all’esame dei giudici amministrativi.

In breve

Napoli – L’Antitrust ha notificato al Tar Campania un ricorso contro l’ultimo affidamento in house del servizio di trasporto pubblico locale all’Azienda Napoletana Mobilità (ANM).

  • L’obiettivo dell’Authority è annullare la delibera della giunta Manfredi che ha prorogato la gestione diretta, in vigore da circa vent’anni.
  • Secondo l’Autorità, la limitazione della concorrenza non trova adeguata giustificazione di interesse pubblico, soprattutto alla luce dei risultati raggiunti dal…
  • Monitoraggio avviato nel 2024 L’Antitrust segue la situazione napoletana dal 2024.

Domande chiave

Qual è il punto principale della notizia?

Napoli – L’Antitrust ha notificato al Tar Campania un ricorso contro l’ultimo affidamento in house del servizio di trasporto pubblico locale all’Azienda Napoletana Mobilità (ANM).

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L’obiettivo dell’Authority è annullare la delibera della giunta Manfredi che ha prorogato la gestione diretta, in vigore da circa vent’anni.

Quale dettaglio aiuta a capire meglio il caso?

Secondo l’Autorità, la limitazione della concorrenza non trova adeguata giustificazione di interesse pubblico, soprattutto alla luce dei risultati raggiunti dal gestore.

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