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‘L’uomo nel diluvio’, con Simone Amendola e Valerio Malorni al Teatro Civico 14

Un’urgenza generazionale, sociale, di una società e di un Paese in cui ci hanno costretto a vivere. In un momento in cui la parola emigrazione è così tragica e reale, saremo catapultati con “L’uomo nel diluvio”  in un’impresa umana. In scena sabato 10 marzo alle ore 21.00 e domenica 11 alle ore 19.00 al Teatro Civico 14.
Simone Amendola e Valerio Malorni racconteranno l’odissea di una storia individuale che si trasforma in una storia collettiva. Uno spettacolo che riesce a descrivere l’Italia di oggi con parole dell’Italia di oggi. Senza vittimismi, ammiccamenti, sotterfugi, sconti a niente e nessuno. Un piccolo capolavoro. Un “one emigrant show” duro, ironico, schietto che ci restituisce ciò che di più importante la crisi ci ha portato via: l’umanità.
A tracciare la linea sottile che separa la verità della persona da quella del personaggio, il racconto di un giovane attore/padre/uomo italiano, interpretato dallo stesso Valerio Malorni, che diventa il racconto di un qualsiasi mestiere/padre/uomo del presente globale e disumanizzante. Lo spettacolo nasce dall’incontro con un’immagine in un libro per bambini, dove vi è raffigurata la moglie del patriarca di fronte alla porta di casa nell’atto di mangiarsi le unghie. Il marito, impegnato nella costruzione dell’arca, le ha chiesto di scegliere ciò che intende salvare dal diluvio, ma lei, di fronte all’uscio di casa, non entra, indugia. Da quell’incertezza prendono forma i primi minuti della messinscena. Poi accade qualcosa. Il 3 dicembre del 1872 George Smith, assirologo che campava incidendo banconote, si presenta all’assemblea annuale di studi biblici di Londra con una scoperta sensazionale. Aveva decodificato una tavoletta ritrovata vent’anni prima dall’archeologo Rawlinson. Quella pietra sarebbe stata la chiave di volta per fare emergere una storia sepolta tra il Tigri e l’Eufrate. Un diluvio piovuto sulla vita di un uomo migliaia di anni prima di quello biblico. Un uomo a cui non fu Dio a dire di partire, ma un sogno. D’improvviso davanti alle parole di Smith agli astanti apparve chiaro che il diluvio fosse davvero universale. Non un’altra prova dell’esistenza di Dio, ma dell’uomo.

Elezioni, i giovani Pd: ‘Siamo all’anno zero. Si cambi tutto’. Renzi annuncia le dimissioni

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Matteo Renzi, secondo quanto si apprende da fonti dello stato maggiore dem, avrebbe deciso di dimettersi da segretario del Pd. Il suo intervento al Nazareno è atteso per il pomeriggio.”Questo voto rappresenta una sconfitta storica e drammatica che segna l’anno zero per la sinistra in Italia. Gli elettori ci hanno detto quale deve essere il ruolo del Pd in questa legislatura, breve o lunga che sia. Il nostro posto è l’opposizione. Quindi bene dirlo subito e con chiarezza: il Pd non dovrà essere la stampella di nessun governo, di nessun tipo”. Lo afferma Mattia Zunino, segretario dei Giovani Democratici in un post su Facebook. “Se qualcuno ha questa idea in testa è bene che sappia che ci troverà sulla prima linea del fronte a combattere questa sciagura con ogni mezzo e con tutte le nostre forze. Ora la sfida della nostra generazione è quella di ricostruire la sinistra in Italia. Dobbiamo salvare il Pd, anche da se stesso”. “Dobbiamo rifondare il Pd e per farlo serve una seria analisi di quello che è successo e serve che i gruppi dirigenti si assumano le proprie responsabilità prendendo atto di quanto accaduto. Serve azzerare tutto e ricominciare da capo. È tempo che la nostra generazione si assuma la responsabilità di essere alla testa di questa storia”, conclude Zunino. “Non c’è dubbio che siamo di fronte a una sconfitta nostra e di tutta la sinistra, sia sul piano nazionale che in tutto il Piemonte, a eccezione di qualche isola torinese, in cui il PD si conferma la prima forza, e la coalizione si avvantaggia del consenso assai rilevante avuto dalla lista Bonino”. Così il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino: “Per quanto riguarda ancora il torinese, e solo il torinese, è evidente che se il centrosinistra fosse stato unito forse non avremmo perso in alcuni collegi. Al posto di quegli esponenti del centro destra che hanno già le bottiglie in fresco da stappare alle prossime regionali, la prenderei con una certa calma, perché come ho già detto altre volte i punti si contano quando le bocce sono ferme, e come già dimostrato altre volte, ogni elezione ha la sua storia, un anno è lungo e possono succedere molte cose, sia a livello locale che nazionale. Ricordo di aver vinto, nel 2001, da sindaco a Torino quando Berlusconi trionfava in tutta Italia. Sul piano nazionale, mi sembra che si imponga l’apertura di una discussione congressuale, partendo ovviamente dall’azzeramento dei vertici. Il problema però non può essere solo questo o quel segretario o segretaria: il tema è in tutta evidenza -anche alla luce della crisi di tutta la sinistra europea – ritrovare l’identità e il programma di una sinistra che sappia governare guardando ai giovani, alla crescita e all’inclusione sociale”.

Elezioni, i 5 Stelle vincono in tutti i collegi uninominali in Campania tranne uno

Si delinea un quasi “cappotto” del Movimento 5 Stelle nei collegi uninominali della Campania. Si colorano di giallo tutti i 22 collegi alla Camera, mentre al Senato vanno ai pentastellati 10 collegi su 11. A impedire l’en plein è il collegio uninominale Campania 2.10, quello di Agropoli (Salerno) dove alla vigilia sembrava delinearsi una sfida tra “mister fritture” Franco Alfieri per il centrosinistra e “l’economista della Merkel” Alessia D’Alessandro per il M5S: a spuntarla sarà invece Marzia Ferraioli, la candidata del centrodestra. Stravince Luigi Di Maio ad Acerra, collegio nel quale ricade il territorio di Pomigliano d’Arco, città di origine del candidato premier del Movimento: qui Di Maio triplica i voti ottenuti da Vittorio Sgarbi, candidato del centrodestra, superando il 60%. Trionfo anche per Roberto Fico nel collegio uninominale Campania 1.08, uno dei 4 collegi uninominali nella città di Napoli e corrispondente all’area ovest (Fuorigrotta, Bagnoli: a Fico, e al Movimento 5 Stelle, sono andati il 57,5% dei voti.  Rina De Lorenzo, candidata del M5S nel collegio Napoli-Ponticelli (area orientale della città), raggiunge la quota record del 62,09%. Eletto per il Movimento 5 Stelle anche Catello Vitiello, candidato nel collegio uninominale di Castellammare di Stabia, al quale il Movimento ha inibito l’uso del simbolo per la sua appartenenza alla Massoneria.Tra i grandi sconfitti Paolo Siani, fratello di Giancarlo, giornalista ucciso dalla camorra nel 1985, candidato del Pd nel collegio Napoli-San Carlo all’Arena dove ottiene meno della metà dei voti andati a Doriana Sarli, candidata M5S. A Salerno fallisce la sfida dell’uninominale Piero De Luca, figlio del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca: con i risultati di 270 sezioni su 311 De Luca jr. è fermo al 22,8%, lontanissimo da Nicola Provenza dei Cinque Stelle che è sopra il 40%. Per Siani e De Luca c’è sempre la possibilità di andare a Montecitorio attraverso la strada del collegio proporzionale. Si sta ancora concludendo lo spoglio delle schede nel collegio uninominale Campania 2.02 di Ariano Irpino (Avellino), dove Giuseppe De Mita, nipote di Ciriaco De Mita, candidato del centrosinistra in quota Civica Popolare, è terzo dietro il candidato M5S Generoso Maraia e il candidato del centrodestra Carmela Grasso.

Elezioni: Siani è l’unico secondo nel Pd a Napoli

Nel disastro del Pd a Napoli perde anche Paolo Siani, ma il pediatra del Vomero e’ l’unico che riesce a salvare la faccia, arrivando secondo nel suo collegio uninominale. Siani, che sara’ comunque eletto come capolista nel listino proporzionale, era stato scelto dal segretario nazionale Renzi come simbolo del civismo a cui il Pd sembrava voler aprire. Alla fine non e’ riuscito a portare al Partito Democratico uno dei pochi collegi che sembravano contendibili in Campania: il fratello del giornalista del Mattino Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra, ha chiuso nel collegio San Carlo all’Arena, che comprende anche il Vomero, al 21,56% con 25.492 voti, 3.849 in piu’ rispetto al Pd, che ne ha presi 21.643. I quasi quattromila elettori che hanno barrato il nome di Siani e non il simbolo del Pd gli hanno permesso di arrivare secondo, davanti alla candidata del centrodestra Giuseppina Sorvillo (20.96% con 24.781 voti). Entrambi, pero’, sono lontani anni luce dalla vincitrice del collegio, Doriana Sarli, la veterinaria attivista del meetup dal 2007, che vince il seggio con il 48,01%. Siani e’ anche l’unico, insieme a Marco Rossi Doria, che a Napoli riesce ad arrivare sopra il 20%. Il maestro di strada, presentato dal Pd per il suo impegno civico anche se aveva gia’ ricoperto il ruolo di sottosegretario all’istruzione, ha infatti raccolto il 21,12%. Rossi Doria e’ pero’ arrivato terzo nel collegio San Lorenzo, vinto dal pentastellato Raffaele Bruno con il 43% davanti all’ex assessore regionale Caterina Miraglia con il 26,71%.

Benevento, minaccia la moglie con due coltelli da cucina: arrestato

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La scorsa notte a Benevento i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, hanno tratto in arresto D.V.C. impiegato beneventano 56enne, per minaccia aggravata nei confronti della propria moglie 54enne. I militari sono intervenuti in un’abitazione al Rione Mellusi, verso la mezzanotte, dove hanno trovato l’uomo che, dopo un litigio verbale con la moglie, la stava minacciando impugnando due coltelli da cucina. Appena giunti sul posto i militari, con la collaborazione anche di personale della locale Questura, nel frattempo intervenuti, sono riusciti non senza difficoltà a disarmare ed immobilizzare l’uomo, che in quel momento era in un evidente stato di ira, evitando più gravi conseguenze per la donna. Dopo le formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di Turno, l’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Benevento con l’accusa del reato di minaccia aggravata.

Elezioni: en plein dei 5 Stelle alla Camera a Campania 1: 18 su 18 eletti

En plein del M5S ai collegi uninominali della Camera a Campania 1: 18 eletti su 18 totali. Micillo a Giugliano, Nappi a Nola, Di Maio a Pomigliano, Spadafora a Casoria, Sarli al Vomero, De Lorenzo a Ponticelli, Bruno a San Carlo, Fico a Fuorigrotta, Caso a Pozzuoli, Di Sarno a Portici, Gallo a Torre del Greco, Vitiello a Castellammare. Terminati gli scrutini delle 884 sezioni di NAPOLI città. Il primo partito risulta il Movimento Cinque Stelle con il 52.65%; il centrodestra secondo con il 22.25%; il centrosinistra al 17.23%; Liberi e Uguali al 3.25%.
E’ boom M5S a Napoli. I grillini hanno ottenuto alla Camera il 52,4% conquistando tutti i collegi uninominali e risultando primo partito in ogni quartiere, raggiungendo anche il 60% nelle periferie. Come a Barra con il 65,3%, Scampia (65,2%), Pianura (61%) e Secondigliano (60,3%). Secondo partito e’ Forza Italia, con il 16,4%; tracollo Pd fermo al 14,6%. I dem hanno retto solo nei quartieri “bene”: primo fra tutti Chiaia con 27,1%, Vomero (25,5%), a Posillipo (24,4%) e all’Arenella (21,5%).

Maltempo: fino a domenica piogge a raffica

Dopo il gelido Burian si è aperta la ‘porta atlantica’, ossia basse pressioni provenienti dall’oceano, raggiungeranno tutte le nostre regioni, mietendo maltempo. Il team del sito www.iLMete.it avvisa che almeno fino a domenica 11 ci sarà poco sole sulle nostre regioni. Le piogge e i temporali anche forti colpiranno soprattutto Sardegna, Toscana, Lazio e Campania. Pioverà anche al Nord, ma con minore intensità, spazi soleggiati invece sul resto del Sud e sulle regioni adriatiche. Questo treno carico di piogge subirà una fermata nel giorno della festa della donna, l’8 marzo, quando l’alta pressione riporterà il bel tempo e un clima decisamente primaverile su tutte le regioni. Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it comunica che dopo la pausa dell’8 e anche 9 marzo, ecco che una nuova e più intensa perturbazione raggiungerà il Nord e il Centro con nubifragi su Liguria, Toscana, Lazio, settori alpini e prealpini. Temperature in graduale aumento a partire da giovedì 8 marzo e quota neve in costante rialzo.

Elezioni, Roberto Fico: ‘Il risultato di Napoli mi fa davvero emozionare’

“Dopo tanti anni di fatica e soprattutto di percorso onesto e coerente senza mai abbandonare la strada e cercando di tenere il timone a dritta questo risultato a Napoli fa davvero emozionare”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook Roberto Fico, parlamentare rieletto del Movimento 5 Stelle. “Le cose fatte per bene prima o poi pagano sempre – dice -. Ringrazio di cuore le tantissime persone che hanno lavorato per giungere a questo risultato. I risultati sono sempre di squadra”.”Piu’ tardi – aggiunge Fico – commentero’ il dato nazionale. Intanto voglio ringraziare tutti i napoletani che in massa hanno votato il Movimento cinque stelle facendo di fatto diventare il movimento la prima forza politica della nostra amata citta'”

Elezioni: bocciati molti ministri di Gentiloni, anche Minniti

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Insieme al Pd, dato a metà scrutinio sotto il 20%, affondano buona parte dei ministri del governo Gentiloni. Lui il premier è l’unico che nel collegio uninominale Camera di Roma centro si avvia verso una vittoria piena. Gentiloni raccoglie infatti, quando sono state scrutinate 205 sezioni su 218, il 41,9% dei consensi affermandosi sul candidato del centrodestra Luciano Ciocchetti, fermo al 30,9. Angiolino Cirulli del Movimento cinque stelle resta al 16,7%. Si salvano con percentuali alte Maria Elena Boschi, che a Bolzano supera il 40% contro Micaela Biancofiore del centrodestra ferma al 25,4% e Luca Lotti che, a casa sua, nell’Empolese conquista il 40,9% in netto vantaggio rispetto al candidato del centrodestra Ciraolo al 26,73. Vittoria in vista, dopo una nottata di suspense, anche per il titolare dell’Economia Pier Carlo Padoan che è al 35,5% davanti al candidato della Lega, l’economista Claudio Borghi staccato di un paio di punti percentuali. Si mette bene nel collegio uninominale di Reggio Emilia per la Camera per Graziano Delrio che quando sono scrutinate 180 sezioni su 205 è in vantaggio con il 35,9% dei voti contro il 28,4% di Maria Edera Spadoni del Movimento cinque stelle. ( Debacle per Minniti, Pinotti, Franceschini, sul filo Fedeli Roma, 5 mar. (askanews) – Marianna Madia la spunta nel collegio di Roma Montesacro con il 37,4% contro la candidata del centrodestra Maria Teresa Bellucci al 33% e anche Beatrice Lorenzin conquista con il 36,9% il proprio seggio a Modena. Nel collegio di Pesaro è debacle per il ministro dell’Interno Marco Minniti che, a scrutinio quasi ultimato (260 sezioni su 268), conquista solo il terzo posto con il 27,8% dei consensi sbaragliato dal grillino – coinvolto nello scandalo di ‘rimborsopoli’ – Andrea Andrea Cecconi che raggiunge il 34,8%. In Liguria viene sconfitta la ministra della Difesa Roberta Pinotti che nel collegio uninominale di Genova resta ferma al 27,1% contro il 33,5% di Mattia Crucioli del Movimento cinque stelle. Al secondo posto il candidato del centrodestra Angelo Vaccarezza al 29,7% mentre quello di LeU Angelo Giacinto Amen supera il 5%. Nella sua Ferrara perde Dario Franceschini che arriva solo secondo con il 29,1% e pare perda, a scrutinio ancora in corso, anche nel collegio uninominale Camera di Sassuolo, il ministro della Coesione territoriale Claudio De Vincenti, terzo al 27,6%. Nel collegio uninominale di Pisa il candidato del centrodestra Rosellina Sbrana è davanti al ministro Valeria Fedeli costretta a inseguirla. Quando sono state scrutinate 478 sezioni su 502 la Fedeli è al 32,1% dei consensi contro il 32,7% dell’esponente di centrodestra. Riccardo Nencini, segretario del Psi e promotore della lista Insieme, conferma il seggio al Senato vincendo nel collegio uninominale di Arezzo e Siena. Il vice ministro ha totalizzato il 34,9% delle preferenze pari a 100.086 voti vincendo sulla candidata del centrodestra, la leghista Tiziana Nisini, con il 33,8%.

Elezioni, scrutatore colto da malore a Marino: bloccato il riparto dei seggi nel plurinominale a livello nazionale

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Il piccolo comune di marino sta bloccando i risultati definitivi delle elezioni perché con il nuovo sistema elettorale senza il dato definitivo non si può avviare il riparto dei seggi nel plurinominale a livello nazionale.  Uno degli scrutatori infatto si e’ sentito male ed il presidente ha chiuso il seggio ed e’ andato via senza comunicare nemmeno il numero dei votanti. Questo – si apprende – quanto accaduto a Marino, unico comune italiano che non ha ancora chiuso le operazioni di scrutinio per le politiche. La prefettura di Roma e’ intervenuta sul Comune sollecitandolo a ricostituire il seggio ma, al momento, il sindaco non ha ancora provveduto. Cio’ blocca il riparto dei seggi nel plurinominale a livello nazionale.

Elezioni: nel Pd vince solo Gentiloni che ottiene il 42%

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Affermazione per Paolo Gentiloni nella corsa nel collegio uninominale di Roma 1. In base ai dati del Viminale quando le sezioni scrutinate sono 205 su 218, il premier uscente ha incassato il 41,94% delle preferenze, staccando di oltre 10 punti il candidato del centrodestra Luciano Ciocchetti, che si attesta al 30.93%. Segue a distanza il pentastellato Angiolino Cirulli con il 16,79%. Il ministro Pier Carlo Padoan, candidato del Pd alla Camera nel collegio uninominale 12-Siena, ha vinto col 36,17% dei voti (dati ministero dell’Interno). Dietro di lui il candidato della Lega nord Claudio Borghi, anche responsabile economico del partito, col 32,27% dei voti, terzo Leonardo Franci, M5s, con 22,39.Maria Elena Boschi, candidata della coalizione Pd-Svp, e’ stata eletta con il 41,23 % alla Camera nel collegio uninominale Bolzano-Bassa Atesina mentre la sua rivale Michaela Biancofiore, candidata del centrodestra ,si e’ fermata al 24,99 %. La Boschi e’ in viaggio verso Roma richiamata dalla direzione Dem a seguito dei risultati nazionali.

Rapinatore latitante si nasconde in salumeria, scovato dai carabinieri a Marano. Dovrà scontare 7 anni

Giugliano. Una rapina commessa 14 anni fa a Firenze è costata a Giuseppe Mea, 42 anni, di Giugliano una condanna a sette anni di reclusione. A costargli il carcere un colpo messo a segno il 18 marzo del 2004, ma per sette giorni i carabinieri della Compagnia di Giugliano, diretti dal capitano Antonio De Lise, hanno dovuto cercare nell’area a nord di Napoli il rapinatore condannato. Temendo di essere arrestato si era allontanato da casa, e così i militari hanno esteso i controlli tra Mugnano e Marano, luoghi frequentati da Mea. Infine hanno scoperto che si era nascosto a Marano, a pochi chilometri da casa, per evitare il carcere. Quando, infine, è stato trovato ha provato a scappare a piedi, ma i carabinieri lo hanno scovato mentre si nascondeva in una salumeria. I militari hanno dovuto sfondare porta e vetri dell’esercizio commerciale stringergli le manette ai polsi. Alla fine, esausto, l’uomo si è arresto Ora è nel carcere di Poggioreale dove dovrà scontare la sua pena a sette anni di reclusione per una rapina commessa 14 anni fa a Firenze.
I carabinieri, nell’ambito di una serie di controlli del territorio hanno eseguito anche un’altra ordinanza di arresto. Si tratta di Rosario Clemente, 55 anni. L’uomo, nel gennaio del 2010, si era impossessato di una vettura presa a noleggio sempre a Firenze. La macchina però non è stata mai restituita alla società tanto che, come prevedibile, è partita la denuncia. L’accusa nei suoi confronti è di appropriazione indebita. Dovrà espiare una pena di sei mesi ai domiciliari.

Poliziotti e esperti informatici: ecco il lungo elenco dei testimoni della Procura contro Luca Materazzo

Napoli. Un presunto assassino, un movente e una lunga lista di nomi quelli della Procura di Napoli che sfileranno dinanzi alla corte d’Assise nel processo a Luca Materazzo, accusato di aver ucciso il fratello Vittorio il 28 novembre del 2016. Il 10 aprile prossimo inizierà il processo per l’omicidio di viale Maria Cristina di Savoia. La Procura prova a chiudere il cerchio in un processo nel quale, fino ad ora, ci sono stati tanti colpi di scena. Tra i testimoni che i pm hanno citato ci sono coloro che hanno seguito le indagini ed hanno firmato le informative che indicano Luca Materazzo, il 36enne scappato in Spagna, pochi giorni dopo il delitto. Il vicequestore Mario Grassia e il gruppo dei suoi collaboratori, l’ex responsabile della polizia scientifica, Fabiola Mancone, e ancora i biologi e gli esperti informatici. Sarà un processo lungo e complicato, nel quale la difesa – rappresentata dai penalisti Gaetano e Maria Luigia Insera – proveranno a dimostrare che Luca Materazzo non è l’assassino del fratello Vittorio. I pm Francesca De Renzis e Luisanna Figliolia, come riporta Il Mattino, hanno convocato anche il primo testimone chiave del delitto, Filippo Licenziati, che quella sera scese in strada attirato dalle urla della vittima mentre veniva colpito con circa 40 coltellate. Poi Licenziati seguì quella sagoma con la testa coperta da un casco integrale da motociclista e due giubbotti addosso, mentre spariva in vico Santa Maria della Neve. L’uomo poi indicò agli inquirenti dove l’assassino si era cambiato di abito. Lì fu trovato il casco e l’arma del delitto, un coltello da su utilizzato per assassinare con particolare ferocia Vittorio Materazzo, ucciso all’età di 51 anni. Nella lista dei testimoni della Procura anche alcuni professionisti, amici della vittima che dovrebbero raccontare delle relazioni dell’ingegnere e dei suoi dubbi sulla morte del padre Lucio, scomparso nel 2013, ufficialmente per cause naturali. In aula sarà convocata, poi, Elena Grande, vedova dell’ingegnere che si è costituita parte civile nel corso dell’udienza preliminare e le sorelle di Luca e Vittorio (tre su quattro costituite parte civile, sono difese dall’avvocato Gennaro Pecoraro), mentre c’è attesa anche per il titolare di un bar in zona via Crispi, che ha svelato particolari decisivi, riconoscendo Luca come uno dei clienti del suo locale la sera in cui avvenne il delitto: vide Luca mentre era intento a lavarsi le macchie di sangue nel bar del suo locale, lo riconobbe dopo aver visto le foto del 36enne sul giornale, a partire dal cinque dicembre del 2016. Il resto riguarda le prove del Dna, l’argomento cardine su cui poggia l’accusa a carico dell’unico imputato. Sono diverse le tracce di sangue isolate sugli abiti e sull’arma del delitto che riconducono a Luca, un argomento che spinse il gip Bruno D’Urso a firmare l’ordine di arresto a suo carico.
La difesa a sua volta prepara una lista di testimoni che dovrebbero insinuare dubbi sulle responsabilità di Luca Materazzo che non ha mai confessato di essere l’autore dell’omicidio e che è stato arrestato alcuni mesi fa in Spagna, dove lavorava in un bar.

Palma Campania, aggredisce la moglie davanti ai figli minorenni: arrestato

I carabinieri della stazione di Palma Campania hanno arrestato in flagranza un cittadino indiano 37enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine e in regola con le norme sulla immigrazione. I militari sono intervenuti d’urgenza nell’abitazione dell’uomo, in via Parrocchia, perché l’uomo aveva aggredito la moglie 41enne minacciandola con un coccio di vetro alla presenza delle due figlie minorenni. La donna era riuscita a scappare con le figlie trovando rifugio in altro appartamento del condominio. Nel corso di approfondimenti è emerso che episodi di violenza ai danni della donna erano frequenti e andavano avanti da tempo. L’arrestato è stato tradotto nella casa circondariale di Poggioreale.

Portici, noto pusher sorpreso mentre spaccia: finisce ai domiciliari

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Portici: i carabinieri sorprendono 39enne mentre consegna una dose di cocaina e gli trovano in tasca quasi 7.000 euro, finisce agli arresti domiicliari
I carabinieri della stazione di Portici hanno arrestato in flagranza di reato Ciro Ritaccio, un 39enne del luogo già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato sorpreso a cedere una dose di cocaina a un assuntore della zona poi identificato e segnalato al prefetto. A seguito di perquisizione personale il 39enne è stato trovato in possesso di 6.975 euro ritenuti provento di attivita’ illecita e per questo sequestrati. L’arrestato è stato sottoposto ai domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini continuano per risalire al fornitore.

Elezioni al Senato, il flop del Pd nella zona Vesuviana-Stabiese-Sorrentina: La Mura 5Stelle straccia gli avversari

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Ecco il dato definitivo del voto al Senato nel collegio Torre del Greco, Castellammare, Penisola Sorrentina

 

LA MURA VIRGINIA 111.741 49,5  MOVIMENTO 5 STELLE 108.453      49,7%

RIVELLINI CRESCENZIO 65.387 29,0 – FORZA ITALIA 47.836 21,9 – LEGA 6.921 3,2 – FRATELLI D’ITALIA CON GIORGIA MELONI 6.912 3,2 – NOI CON L’ITALIA – UDC 2.700 1,2

MANNIELLO FRANCESCO 37.202 16,5 – PARTITO DEMOCRATICO 29.727 13,6 – +EUROPA 2.251 1,0 – CIVICA POPOLARE LORENZIN 1.890 0,9 – ITALIA EUROPA INSIEME 647 0,3

CIRILLO VINCENZO 4.697 2,1 – LIBERI E UGUALI 4.468 2,0

FARDELLI DIANA RITA 2.150 1,0 – POTERE AL POPOLO! 2.044 0,9

ESPOSITO ALESSANDRO 1.125 0,5 – CASAPOUND ITALIA 1.080 0,5

ERRICO JESSICA 1.091 0,5 – IL POPOLO DELLA FAMIGLIA 1.049 0,5

ANDRETTI CIRO 758 0,3 – ITALIA AGLI ITALIANI 691 0,3

FARO CIRO 734 0,3 – PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO – ALA 616 0,3 TASSI

ALESSANDRA 477 0,2 – PARTITO COMUNISTA 456 0,2

LIGUORO RAFFAELLA 169 0,1 – PARTITO VALORE UMANO 163 0,1

PEZZA LUCA GABRIELE MARIO 162 0,1 – PER UNA SINISTRA RIVOLUZIONARIA 152 0,1

Minore rapinato con un coltello al Vomero: costretto a consegnare il cellulare ad un baby bullo

Napoli. Ragazzino di quattordici anni rapinato al Vomero da un giovane poco più grande di lui. A denunciare l’aggressione e la rapina con un coltello, i suoi genitori che in mattinata sono andati dai carabinieri a denunciare quanto accaduto. Il 14enne è stato fermato nella zona tra via Scarlatti e via Luca Giordano, mentre tornava a casa in una strada nei pressi di Piazza Medaglie d’Oro all’Arenella. Erano verso le 11 di venerdì sera, per strada c’era tanta gente, ma mentre il ragazzino tornava a casa si è trovato di fronte un giovane armato di coltello che gli ha intimato di dargli il cellulare, non un telefono di ultima generazione che la vittima ha consegnato senza opporre resistenza. Ma quella rapina ha riportato alla mente i casi di Arturo in via Foria e l’aggressione di Gaetano a Chiaiano. Per fortuna non ha avuto gravi conseguenze, ma il ragazzino – secondo quanto raccontano i parenti – che nei mesi scorsi è stato vittima di episodi di bullismo ha vissuto attimi di terrore. Infatti, il 14enne ha subito diverse aggressioni da parte di un gruppo di coetanei dello stesso istituto scolastico che frequenta e la rapina lo ha riportato nell’incubo di quei mesi. ora saranno le indagini a far luce su questo ennesimo episodio di violenza. Il giovane ha raccontato che il rapinatore era molto giovane, di poco più grande.

Scoperto traffico di carte di credito clonate: 7 arresti

Dalle prime luci del giorno i militari del Nucleo Speciale Polizia Valutaria in collaborazione con personale della Guardia di Finanza dei Comandi Provinciali di Bologna, Pescara e Vibo Valentia stanno eseguendo, su disposizione della Procura della Repubblica di Velletri, un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di sette persone tutte accusate, unitamente ad altre 8 denunciate a piede libero, della commissione, in tutto il territorio nazionale, di reati inerenti l’illecito utilizzo di carte di credito clonate. Circa un milione di euro la somma illecitamente transata. Non solo vittime italiane: i codici delle carte di credito clonate erano anche di persone resident nell’Unione Europea e in altre parti del mondo. L’indagine ha tratto spunto da una comunicazione inviata dall’Ufficio sicurezza della societa’ Nexi spa (gia’ Cartasi’ spa), che gestisce il circuito di pagamento con moneta elettronica, con la quale venivano segnalati dei tentativi di pagamento effettuati presso un’azienda di autotrasporti di Pomezia risultati anomali per l’entita’ dell’importo e l’origine estera della banca che aveva emesso le carte di credito utilizzate. L’informazione, arrivata al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, e’ stata inquadrata in un contesto piu’ ampio in virtu’ delle specifiche informazioni istituzionalmente demandate al reparto. L’analisi condotta dagli specialisti del Gruppo Antifalsificazione Monetaria e degli altri mezzi di pagamento (Gam) si e’ orientata a esaminare le modalita’ con cui e’ stata eseguita l’operazione, approfondendo il profilo dei soggetti emergenti. E’ stato cosi’ subito appurato che alcune carte di credito utilizzate nella circostanza erano state gia’ adoperate per effettuare pagamenti, in frode, in altre localita’ d’Italia. Sul versante soggettivo gli indagati, molti dei quali di origine calabrese, erano gia’ noti al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, sia per alcuni precedenti specifici, sia perche’ presenti nell’archivio delle segnalazioni di operazioni sospette antiriciclaggio assegnate per gli sviluppi investigativi al predetto reparto che, come noto, su tale versante opera a livello nazionale.

Fin dalle prime indagini, quindi, l’analisi accentrata dei flussi finanziari ha consentito di correlare le singole condotte illecite e i relativi responsabili con le informazioni provenienti dagli istituti di credito e con quelle istituzionalmente esaminate in relazione alle segnalazioni di operazioni sospette. Proprio dall’esame di alcune di esse si trovava conferma dell’operativita’ del gruppo criminale: risultava, infatti, una movimentazione anomala per una somma pari a 9 mila euro, bonificata da un agriturismo (punto compromesso) in favore di uno degli indagati in possesso di una carta di credito clonata. Le informazioni cosi’ contestualizzate consentivano di rappresentare all’Autorita’ Giudiziaria un quadro completo delle frodi commesse e di avviare piu’ penetranti attivita’ di intercettazione che hanno consentito di ampliare il novero dei soggetti compiacenti e di disvelare il modus operandi attuato dai membri del sodalizio. Nello specifico, l’attivita’ criminale veniva realizzata attraverso la preliminare individuazione dell’esercente compiacente titolare di Pos presso il quale effettuare i consistenti “pagamenti” e, contestualmente ottenere dal medesimo la restituzione del denaro relativo alla transazione eseguita decurtato di una percentuale che veniva trattenuta dal titolare dell’esercizio. Successivamente venivano effettuati tentativi di pagamento con diverse carte di credito dapprima per importi irrisori tesi a verificare il funzionamento dello strumento di moneta elettronica e, solo in caso positivo, per importi piu’ consistenti. In una circostanza i criminali avevano provato ad eseguire, senza successo, presso un rivenditore di auto, un pagamento da 500 mila euro con una carta intestata a un cittadino degli Emirati Arabi. Le risultanze delle attivita’ tecniche eseguite, in questo caso, venivano immediatamente riscontrate presso i gestori dei circuiti di pagamento con i quali il Gam ha quotidiani rapporti istituzionali e cio’, molto spesso ha consentito di bloccare il pagamento in frode, oltre che identificare i punti di pagamento compromessi. I codici relativi alle carte di credito clonate non hanno interessato soltanto vittime italiane ma anche soggetti residenti in paesi dell’Unione Europea e in altre parti del mondo.

Anche in questo senso, la conoscenza dei meccanismi della cooperazione internazionale ha consentito di risalire agli intestatari delle carte e ricostruire i loro spostamenti in Italia per confermare ulteriormente che nel periodo in cui erano state utilizzate, i soggetti non si trovavano in Italia. In sostanza l’operazione odierna ha portato alla luce un sistema ben strutturato dedito al reperimento – sui canali nazionali e internazionali – di codici relativi a carte di credito clonate a danno di ignari titolari, poi utilizzati presso esercenti compiacenti i quali permettevano di “strisciare” le carte restituendo in contanti parte delle somme percepite. Il totale delle somme illecitamente transate ammonta a circa un milione di euro. Le indagini, svolte mediante il ricorso ad appostamenti, pedinamenti, analisi di segnalazioni di operazioni sospette inviate dagli istituti bancari, intercettazioni telefoniche e telematiche, hanno consentito di raccogliere numerosi indizi di colpevolezza in ordine a numerosi casi di frode perpetrata. Il contenuto degli elementi di prova si e’ arricchito ulteriormente a seguito delle perquisizioni effettuate in tutta Italia, nel corso delle quali sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro diversi notebook, smartphone e tablet dalla cui analisi i finanzieri hanno potuto reperire nuovi elementi di dettaglio. L’esito delle investigazioni e’ stato riferito all’Autorita’ giudiziaria inquirente che ha ritenuto di avanzare richiesta di misura cautelare per interrompere la commissione dei delitti in argomento. L’operazione conclusa rappresenta il culmine dell’importante attivita’ di tutela del cittadino nell’utilizzo dei moderni mezzi di pagamento.

Elezioni, collegi uninominali: scrutinio a rilento. Fuori anche Franceschini

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Procede a rilento lo scrutinio dei voti delle politiche. Al momento, in base ai dati del Viminale, alla Camera risultano chiuse le operazioni per 12 collegi uninominali su 231 e al Senato per quattro su 115. Dario Franceschini perde nella sua Ferrara, mentre conquistano il proprio seggio alla Camera Beatrice Lorenzin a Modena e Graziano Delrio a Reggio Emilia. Cade anche un altro ministro, Claudio De Vincenti, candidato in Emilia-Romagna. Al Senato passa, nonostante il derby a sinistra con Vasco Errani, l’ex presidente della Camera Pierferdinando Casini, mentre perde il confronto diretto l’ex portavoce di Romano Prodi, Sandra Zampa. Sono questi alcuni dei risultati usciti dalle sfide dei collegi in Emilia-Romagna. Sfide che, in moltissimi casi, hanno sovvertito il pronostico, con candidati del centrodestra che sono riusciti a sovvertire il pronostico in collegi considerati blindati dal centrosinistra. Quando devono essere ancora definiti gli ultimi risultati, la sfida complessiva dei confronti diretti nei collegi dovrebbe terminare con un sostanziale pareggio. In termini assoluti invece il centrodestra supera, per la prima volta nella storia, il centrosinistra, mentre il Pd rischia di perdere, a vantaggio del M5s, soprattutto alla Camera, lo scettro di primo partito.

Cadavere con la testa mozzata in un cantiere edile

Il cadavere di un uomo con la testa mozzata e’ stato scoperto stamane alla periferia di Olbia. Era all’interno di un’auto nella zona industriale della citta’. L’allarme e’ stato dato da alcune persone che hanno fatto la macabra scoperta per poi chiamare il 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. E’ verosimile che l’uomo sia stato ucciso e decapitato nella notte anche se non si hanno ancora conferme in tal senso. Sul posto i carabinieri e la polizia di Olbia, insieme al medico legale ed al pm di Tempio Pausania. L’area è stata isolata. I carabinieri stanno cercando riscontri e tracce in tutta la zona.

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