Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è il primo fra le cariche istituzionali e i leader politici a votare per le elezioni del nuovo Parlamento. Il capo dello Stato ha raggiunto di buon mattino il suo seggio a Palermo in via Mario Rutelli allestito presso la scuola Giovanni XXIII-Piazzi, a poca distanza dalla sua abitazione privata di via Libertà. Chi al Sud, chi al Centro e chi al Nord, tutti i vip della politica sono attesi ai seggio: da Palermo a Bolzano, passando per Roma Firenze Bologna e Genova, solo per citare le città capoluogo dove viene espressa la quota di sovranità popolare di cui sono titolari i leader politici e le cariche istituzionali. A Roma, a metà mattinata vanno alle urne sia il premier Paolo Gentiloni (al seggio di via Manin allestito presso il liceo classico Pilo Albertelli), sia il presidente del Senato Pietro Grasso (intorno alle 11 nella scuola Tre Fontane di viale Tintoretto) che ora è anche leader della nuova lista di sinistra Liberi e Uguali. E fra i capi politici delle liste in gara alle elezioni, nella capitale esprime il suo voto anche Emma Bonino, attesa intorno alle 11 al seggio elettorale del liceo Vittoria Colonna , in via dell’Arco del Monte, nel cuore di Roma. Quanto al centrodestra, fra i leader ai seggi della Capitale è attesa la sola presidente e candidata premier Fdi Giorgia Meloni, intorno alle 12 nel seggio di via della Beata Vergine del Carmelo, presso l’istituto comprensivo Pallavicini nel quartiere periferico del Torrino. Non lontano da Roma in direzione Sud, a mezza strada con Frosinone, vota invece il neocandidato premier di Forza Italia e Noi con l’Italia-Udc Antonio Tajani. Il presidente dell’Europarlamento è atteso in mattinata nel seggio elettorale della sua Fiuggi. Più a Sud di lui ma meno di Mattartella, votano l’ex premier LeU Massimo D’Alema (in mattinata in una scuola del Salento) e il capo politico di Nci-Udc Raffaele Fitto (a Trani, in mattinata). E anche, a Napoli, il candidato premier e leader M5s Luigi Di Maio che è atteso intorno alle 11 nel seggio napoletano di Pomigliano d’Arco, presso l’Istituto Comprensivo Sulmona Leone. Nel Centro Italia, invece, votano Matteo Renzi e Romano Prodi. L’ex premier oggi segretario del Pd vota intorno alle 9 nella sua Firenze – dove almeno per il momento ha deciso trascorrere la nottata elettorale, salvo raggiungere last minute Roma- alla sezione n.10 presso il liceo Machiavelli di via santo Spirito. L’ex presidente del Consiglio e della Ue e fondatore di Ulivo e Pd, invece, esprime il suo voto a Bologna, raggiungendo tradizionalmente a piedi dopo la Messa domenicale in compagnia della signora Flavia il loro centralissimo seggio di via Castiglione presso il liceo Galvani. Sempre in Emilia Romagna, ma a Piacenza, vota l’ex segretario Pd Pierluigi Bersani oggi fra i fondatori di LeU: è atteso nel suo seggio presso la scuola Pezzani di via Emmanueli di prima mattina: intorno alle 10. Come loro, l’Emilia Romagna ospita in queste elezioni per la prima volta il voto della ministra romana Beatrice Lorenzin, leader di Civica Popolare, che nel collegio mantovano della Camera è candidata per il centrosinistra. E’ attesa anche lei intorno alle 10 al seggio di via Scacciera presso la scuola Emilio Po. Di contro, ancora in Toscana ma al Mugello vota il segretario Psi promotore della lista Insieme Riccarrdo Nencini: intorno alle 11,30 nel seggio di Galliano. Ai seggi di Milano, infine, sono attesi oltre alla presidente della Camera Laura Boldrini (intorno alle 10,30 al liceo Berchet di via della Commenda) che sotto la Madonnina è candidata con le insegne, i due leader protagonisti della super-sfida interna al centrodestra sulla leadership. L’ex premier Silvio Berlusconi, presidente di Forza Italia, dovrebbe esprimere il voto intorno alle 11,30 nel seggio di via Scrosati presso l’omonima scuola. Mentre Matteo Salvini, per il momento, risulta l’ultimo fra i big del palazzo a deporre le schede dell’urna: non prima delle 17 nel seggio della scuola Tommaso Gulli in via Martinetti. Ma non è detto sia la sua l’ultima parola: Beppe Grillo non ha finora reso noto a che ora a pensa di raggiungere l’Istituto Marsano a sant’Ilario. Il seggio genovese numero 617 passato alle cronache lo scorso anno in occasione del referendum sulla riforma della Costituzione non solo per l’elettore vip che abitualmente ospita ma anche perchè fu rifornito di matite copiative non indelebili. E fece scandalo. Più a nord di tutti al debutto in Alto Adige, infine, è il voto della toscanissima Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi. Alla scuola Goethe in piazza della Madonna a Bolzano la attendono un pò prima di mezzogiorno.
Detenuto aggredisce ispettore e agente penitenziario in carcere
“Altra aggressione avvenuta ieri alle 18 circa, dopo quelle avvenute a danno di 4 agenti a Regina Coeli, questa volta però nel carcere di Velletri. Un detenuto albanese per futili motivi ha colpito l’ispettore di sorveglianza generale ed un preposto. I due sono stati portati in ospedale e hanno avuto 20 giorni di prognosi per trauma cranico, e 3 giorni al preposto. La Fns Cisl Lazio esprime vicinanza al personale coinvolto. Preoccupante è il il sovraffollamento negli istituti: CC Velletri +129 detenuti”. Lo comunica in una nota Massimo Costantino Segretario Generale Aggiunto Cisl Fns. Quello di ieri è solo l’ultimo atto di una serie di aggressioni e violenze subite nelle carcere italiane dagli agenti penitenziari da parte dei detenuti
Clan Vastarella, il pentito: ‘Il nero sfondò il muro durante la strage delle Fontanelle e fece scappare Antonio, figlio del boss’
Sono due i pentiti che hanno collaborato all’inchiesta della Dda di napoli e che dall’alba di ieri ha stroncato il potente clan “familiare” dei Vastarella del rione Sanità con 18 arresti di cui 16 in carcere e due ai domiciliari e altri due indagati a piede libero. Si tratta di Rosario De Stefano, già noto per aver aiutato Carlo Lo Russo a organizzare l’omicidio dell’e boss del rione Pietro Esposito detto “Pierino” , dando in pratica campo libero alla nuova ascesa dei Vastarella e Salvatore Marfè ex affiliato del gruppo di Forcella del boss, anch’egli pentito Maurizio Ferraiuolo.. Il primo ha parlato di Patrizio Vastarella e della moglie, ma ha pure riferito un particolare inedito relativo alla strage delle Fontanelle del 22 aprile 2016. Il secondo invece ha parlato in particolare delle alleanze tra i clan del rione Sanità e i clan di Forcella. È stato lui a raccontare che i Sequino e i Savarese si erano alleati con i Sibillo. E’ stato il pentito Rosario De Stefano a svelare un particolare inedito dell’agguato delle Fontanelle nel circolo Madonna Santissima dell’Arco in cui furono uccisi Giuseppe Vastarella, il cognato Salvatore Vigna e rimasero feriti Dario Vastarella, Antonio Vastarella (figlio di Patrizio) e Alessandro Ciotola, questi ultimi due tra i 16 finiti in carcere ieri. Nell’’interrogatorio reso ai pm antimafia il 31 ottobre del 2016 De Stefano ha raccontato: “Per quanto mi ha raccontato ’o zo, è stato Micol il nero a rompere la parete consentendo la fuga di Antonio Vastarella. Io avevo un buon rapporto con Micol: era lui la persona da cui mi rifornivo quando frequentavo le Fontanelle tutti i giorni. Non ho mai parlato con Micol della strage delle Fontanelle. Avevo saputo da Fabio Vastarella e dal cognato di quest’ultimo, tale “Tozzillo”, che lui aveva salvato Antonio Vastarella sfondando il muro. Ma non ne ho mai parlato con Micol. Ho poi incontrato Patrizio Vastarella, sono andato a fargli le condoglianze e abbiamo parlato del figlio che si era salvato grazie all’intervento di Micol”.Oltre alle 18 misure cautelare tra cui 16 in carcere e due donne ai domiciliari Manuela Murolo e Gelsomina Galasso, nell’inchiesta figurano anche i nomi di Antonio Ciotola e Agostino Riccio per i quali il Gip non ha concesso la misura cautelare chiesta dalla Dda.
(nella foto da sinistra il boss Patrizio Vastarella, la moglie Dora Staterini, il figlio Antonio, Mike Korkoi, Giuseppe Vastarello e Salvatore Vigna)
Scontro tra due auto: tre giovani morti e due in fin di vita
Tre giovani sono morti e due feriti gravemente in un incidente stradale che si è verificato nella tarda serata di ieri lungo la superstrada Cassino-Formia al km 19, in territorio di Ausonia tra una Golf e una Bmw X3.. Tre i ragazzi di San Giorgio a Liri in provincia di Frosinone sono morti sul colpo di 21, 30 e 44 anni. Gli altri due sono estratti dalle auto in condizioni disperate. I vigili del fuoco e si soccorritori si sono trovati di fronte una scena raccapricciante. le due auto erano in pratica accartocciate l’una contro l’altra. I vigili del fuoco hanno dovuto faticare non poco per estrarre i corpi dalle lamiere. Sull’incidente indagano i carabinieri.
(foto tratta da ciociariaoggi.it)
Napoli-Roma 2-4, Sarri: “Non guardo alla Juve”
Queste le parole di Maurizio Sarri, intervenuto nel post partita ai microfoni di Premium Sport: “Una partita da rivedere, dal campo ci sono stati tanti aspetti positivi. Non so per meriti nostri, abbiamo fatto 27 tiri in porta ed 11 tiri nello specchio, gli aspetti positivi da questo aspetto qui sono tanti. Bisogna giocare perchè la Roma, che ha giocato 18 palloni a ridosso della nostra porta, è riuscita ad andare in gol con tanta semplicità. Il nostro ambiente sa che noi non siamo un espressione cosi forte del calcio italiano ma stiamo facendo bene lo stesso. L’unica cosa che ci dispiace è per il pubblico che ci ha sostenuto fino alla fine ed anche dopo, ma sa benissimo che noi stiamo dando tutto.
Abbiamo preso gol su un tiro da fuori, ci ha condizionato molto anche l’1-1 preso su una deviazione. La sensazione è che gli episodi ci siano stati sfavorevoli, ma la voglio rivedere bene. Se si guarda la partita nel complesso, era in mano nostra, riuscivamo ad arrivare al tiro con semplicità. Penso che sia da rivedere con calma e tranquillità per capire perchè gli abbiamo concesso cosi tanto in relazione alle poche volte che sono arrivati vicino alla nostra porta.
Condizionati dal risultato della Juve? Quello che pensavo su questo aspetto l’ho detto settimane fa, se lo dico adesso dò un alibi ai miei giocatori per una sconfitta ma non è giusto, abbiamo perso per demeriti nostro. Ho detto che non è una cosa normale settimane fa, dirlo adesso è inutile. Ora diventa un alibi per me ed i giocatori e non è giusto.
Lotta Scudetto? Rimane alla Juventus e basta, noi abbiamo avuto la forza di renderle la vita difficile, ma che sia di un altro pianeta mi sembra evidente, ma noi cercheremo di renderle la vita difficile fino alla fine”.
Napoli-Roma 2-4, Jorginho: “Abbiamo sbagliato qualcosa”
Jorginho ha parlato cosi nel post partita ai microfoni di Premium Sport:“Condizionati dal risultato della Juve? Non credo, ho visto una squadra che è entrata in campo bene. Abbiamo iniziato benissimo, giocando il nostro calcio in verticale e tra le linee. Gli episodi ci hanno condizionato ed abbiamo perso tranquillità, mettendo fretta nelle giocate e sbagliando le scelte.
Cambia la situazione? Facciamo male a pensare cosi, dobbiamo essere più sereni di prima, se non siamo tranquilli facciamo disordine. Dobbiamo continuare a lavorare come fatto fino ad ora, con convinzione.</emCosa non ha funzionato? Abbiamo sbagliato alcune scelte negli ultimi metri, non abbiamo attaccato tanto la profondità e non aggredito bene le seconde palle. Stasera purtroppo è arrivata la sconfitta e ci dispiace, ci ha fatto piacere vedere i tifosi che sono dalla nostra parte e ci hanno applaudito. Dobbiamo ringraziare e provare a regalare loro qualcosa di straordinario”.
Napoli-Roma 2-4, Di Francesco: “Una vittoria per ripartire”
Gioia giallorossa al termine della sfida al San Paolo, parla mister Di Francesco: “Contro il Milan abbiamo subito una sconfitta pesante. Anche per questo abbiamo lavorato tanto durante la settimana. Si diceva che eravamo stanchi e che non eravamo compatti: abbiamo dimostrato che non era vero. ‘. Abbiamo vinto una grandissima gara, contro una squadra fortissima. Per noi deve essere pero’ solo un punto di partenza”. Poi, continua così: ” Oggi sono orgoglioso? Lo sono sempre. E’ un onore allenare questa squadra e voglio vedere ‘appartenenza’ in tutti i miei giocatori”, ha aggiunto Di Francesco. “Dobbiamo continuare a lavorare sul piano mentale. Oggi si e’ visto che fisicamente ci siamo; quindi dobbiamo lavorare su altri aspetti”.
Pagelle Napoli: Insigne è il migliore
Reina 5 – Prende quattro gol, ha qualche responsabilità solo sul 3-1 di Dzeko.
Hysaj 5 – In affanno sui contropiedi della Roma
Albiol 4,5 – Non è allineato bene e tiene il linea Under che così può anticipare Mario Rui e poi firmare l’1-1 sfruttando una deviazione.
Koulibaly 6 – Dzeko ha vita difficile solo quando gira dalle sue parti.
Mario Rui 4– Inizia bene servendo l’assist per il gol di Insigne, poi frana.
Allan 5,5 – Inizia male, cresce alla distanza.
Jorginho 5,5 – Qualche errore di troppo dovuto a qualche lancio forzato quando gli attaccanti non riescono a trovare il varco giusto (dal 75′ Milik sv).
Zielinski 5,5 –A tratti fuori dal gioco (dal 64′ Hamsik 5,5 – Prova a sviluppare il solito gioco, ma la squadra sotto nel punteggio ha già perso i soliti automatismi)
Callejon 6 – Un destro che meritava miglior sorte, poi un palo da calcio d’angolo.
Mertens 6 – L’ultimo a mollare, trovando il gol nel finale che però serve solo per il suo score personale-.
Insigne 6,5 – Di gran lunga il migliore. Trova il gol del vantaggio e Alisson nel primo tempo gli nega la doppietta con un prodigio. Nella ripresa lo mura altre due volte.
Napoli-Roma 2-4: Dzeko fa l’ironico e dice: Non siamo così scarsi”
Partita perfetta e fortunata della Roma, al punto di suscitare orgoglio e ironia in Dzeko: “Quando non si vince siamo scarsi adesso siamo tutti forti”. Si leva qualche sassolino dalle scarpe Edin Dzeko, ai microfoni di Premium Sport. Poi continua così: “Abbiamo battuto una grandissima squadra, che gioca il calcio piu’ bello d’Italia. Non so cosa e’ successo nel recente passato, io guardo avanti. Era importante vincere oggi: abbiamo fatto una gara perfetta. Non seguo quanti gol faccio: le statistiche le lascio ad altri. Sono comunque felicissimo per questa doppietta. Le critiche? Nessuno guarda il gioco che faccio quando non segno. Oggi ho fatto sia il gioco che i gol”.
Due magie di Dzeko e le parate di Allison affondano il Napoli
Due gol bellissimi di Dzeko, almeno tre parate determinanti di Allison, due errori difensivi del Napoli, tanta sfortuna e la Roma affonda il Napoli passando per 4-2 al San Paolo al termine di una gara intensa. Gli azzurri di Sarri si fermano dopo 10 vittorie consecutive facendo sorridere la Juventus che è ancora sotto di un punto ma ha una gara da recuperare. La Roma alla ribalta. I giallorossi hanno vinto in rimonta, per 4-2, contro il Napoli e soprattutto hanno cambiato le gerarchie del campionato, per la gioia, a distanza, dei tifosi della Juve. Al San Paolo, dopo l’iniziale vantaggio degli azzurri, firmato da Insigne, hanno mutato il volto del terzo anticipo della ventisettesima giornata della serie A il sempre piu’ determinante Under, il ritrovato Dzeko, autore di una splendida doppietta, e infine Perotti. Inutile, nel recupero, la rete di Mertens. Allison il portiere brasiliano della Roma è stato tra i protagonisti della gara negando almeno due gol a un super Insigne l’unico ispirato nel Napoli di stasera.
Napoli-Roma 2-4
Reti: 6′ Insigne (N), 7′ Under (R), 26′ Dzeko (R), 73′ Dzeko (R), 79′ Perotti (R), 92′ Mertens (N)
Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho (dal 75′ Milik), Zielinski (dal 65′ Hamsik); Callejon, Mertens, Insigne. A disp: Rafael, Sepe, Maggio, Tonelli, Milic, Diawara, Rog, Machach, Ounas.All. Maurizio Sarri
Roma (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi (dal 88′ El Shaarawy), Strootman; Under (dal 72′ Gerson), Dzeko, Perotti (dal 80′ Pellegrini). A disp: Skorupski, Lobont, Silva J, Bruno Peres, Juan Jesus, Gonalons, Schick, Defrel. All. Eusebio Di Francesco.
Arbitro: Massa di Imperia.
Note, Ammoniti: Fazio (R), Mertens (N), Dzeko (R).
Paganese: De Sanzo ringrazia Favo
Il punto sul campo della Virtus Francavilla analizzato dal debuttante mister in capo Fabio De Sanzo: “Sono soddisfatto per la prestazione dei ragazzi. Era quello che avevo chiesto loro durante la settimana e lo hanno fatto perfettamente. Alla fine siamo stati premiati con un punto, abbiamo sfiorato un gol abbastanza clamoroso con Cernigoi e saremmo anche potuti andare in vantaggio. Va bene così, volevo questa risposta e l’ho ottenuta. Sono molto contento. Questo è l’atteggiamento che mi piace e che serve a una squadra che deve salvarsi, è quello che c’era anche quando giocavo io 12-13 anni fa. La mentalità che voglio è proprio questa, dobbiamo proseguire su questa strada. In questo momento ci manca un po’ di tranquillità, soprattutto sul piano della classifica. Abbiamo tanti giocatori di qualità, lavorando sulla testa dei ragazzi possiamo migliorare sotto tutti i punti di vista. Quando cambi allenatore non è una bella cosa, qualcuno si è sentito chiamato in causa perché dopo tre cambi è giusto così. Io ringrazio Favo per quello che mi ha insegnato, questo punto è anche merito suo. Io traghettatore? Ragiono domenica dopo domenica, il lungo termine non mi interessa. Adesso penso alla seconda partita, poi alla terza. Sono abituato a sudarmi e guadagnarmi la pagnotta”.
Casertana: D’Angelo s’accontenta del punto
Nel primo tempo abbiamo fatto fatica dal punto di vista dell’impatto fisico. Loro erano più bravi nei contrasti e ci hanno messo in difficoltà. Poi nella ripresa stavamo facendo meglio noi anche se loro in contropiede hanno sbagliato due occasioni e a quel punto è cambiata la gara. Siamo riusciti a pareggiare e per poco non segnavamo il punto del 2-1, ma sarebbe stato troppo. Sinceramente il Monopoli meritava qualcosa in più e perciò ci prendiamo il punto e siamo contenti. Oggi di positivo c’è che la squadra ha lottato e combattuto fino alla fine. Complimenti al Monopoli che mi ha fatto un’ottima impressione. In tante altre circostanze ci siamo espressi meglio ma va bene così”.
Salernitana: Colantuono può respirare
Le dichiarazioni post gara di Stefano C0lantuono: “La gara è stata interpretata bene come in altre gare ma in passato non eravamo riusciti a sbloccarla. Siamo andati in vantaggio e poi abbiamo raddoppiato e triplicato. Speriamo ci dia linfa importante per il prosieguo. La squadra è formata da un gruppo di ragazzi simpaticissimi e si sono allenati sempre al massimo. Guai a fermarsi a questa vittoria. Il derby di domenica prossima sarà importante per confermarci.”
Napoli, traghetto della Tirrenia sbatte contro la banchina del porto
Incidente nel porto di Napoli, questa mattina per una nave merci Tirrenia proveniente da Cagliari, la Massimo Mura, che verso le 11 ha colpito la banchina durante le manovre di attracco. L’urto ha divelto la bitta che avrebbe dovuto accogliere la cima di ancoraggio al porto e ha provocato un vistoso danno nella poppa della nave, accanto al portellone posteriore per l’ingresso dei tir e delle auto. Il traghetto era salpato ieri alle 18 da Cagliari e sarebbe dovuta ripartire oggi per il capoluogo sardo, ma ora e’ fermo in porto a Napoli per le verifiche dei tecnici. Domani mattina arrivera’ nel porto campano, proveniente da Olbia, la Pauline Russ, che sostituira’ la motonave danneggiata per il collegamento con la Sardegna. Il fatto e’ stato denunciato dal leader di Unidos, Mauro Pili che parla di “totale silenzio sulla vicenda”. “Eppure si tratta di un incidente rilevantissimo visto che e’ stata messa fuori una nave merci del gruppo Tirrenia che svolge un servizio in regime di continuita’ territoriale – osserva – dieci giorni fa la nave Sherdan in arrivo da Porto Torres a Genova prende in pieno una banchina e provoca uno squarcio nello scafo, fuori uso, nel pomeriggio la nave Moby Corse sulla rotta Civitavecchia – Cagliari registra una grave avaria e non parte, passeggeri e mezzi a terra, e ancor oggi e’ fuori uso la Massimo Mura”.
Lazio-Juventus 0-1: Dybala all’ultimo assalto
A pochi secondi dal termine, un gran gol di Dybala dà ai bianconeri un successo che vale oro sul campo della bestia nera stagionale Lazio, apparsa appesantita dalle fatiche di Coppa Italia ma in grado comunque di giocarsela alla pari coi campioni d’Italia. Juve prima col 3-5-2 e poi col 4-3-3, restando però sotto i soliti livelli di produzione di gioco e occasioni. Una sola chance con Mandzukic in avvio, poi solo corsa ed errori di misura. Tutto sembrava volgere al pari ma è bastato un lampo di Dybala per cambiare il corso degli eventi. Per l’argentino è grande rivincita sull’andata, quando a tempo scaduto si fece parare il rigore del possibile pareggio casalingo.
Monopoli-Casertana 1-1: Turchetta evita la sconfitta
Buon approccio della Casertana alla partita. La prima conclusione della gara nello specchio della porta è di Genchi, dopo sette minuti, che di sinistro da lontano, impegna Forte. Al 14’ il Monopoli passa in vantaggio. Angolo dalla destra in area per Ferrara che la mette nell’angolo, sul primo palo. La partita si complica subito per i falchetti che impiegano diversi minuti per riorganizzare le idee. Dal 20’ in avanti la Casertana spinge sempre di più, anche se non crea occasioni da gol. Su un veloce contropiede del Monopoli, al 44’, i falchetti rischiano molto ma Ferrara, al momento di concludere, è in posizione di offside. Dopo cinque minuti della ripresa arriva il momento di Padovan, esce Carriero. D’Angelo prova a dare maggiore peso all’attacco. All’11 Pinna crossa dalla sinistra sul secondo palo dove c’è Meola che di testa obbliga Bardini a respingere il pallone con qualche difficoltà. A tratti i falchetti attaccano con uno spregiudicato 4-2-4 e a centrocampo soffrono la superiorità numerica degli avversari. Al 18’ da un cross di Bei, Genchi chiama Forte a un buon intervento. Al 20’ ancora Forte decisivo a respingere un sinistro velenoso di Genchi, sulla corta respinta Pinna con il corpo chiude al tap-in di Sarao. Al 28’ l’arbitro assegna un calcio di rigore alla Casertana per una trattenuta ai danni su Pinna. Dagli undici metri Turchetta non fallisce e riporta la partita in parità. Dopo aver raggiunto il pareggio D’Angelo pensa a coprirsi, buttando nella mischia Finizio e De Marco al posto di D’Anna e capitan Alfageme. Ancora Turchetta, al 39’, su calcio da fermo dalla distanza chiama in causa Bardini che si distende e respinge. Un minuto dopo i falchetti protestano per un fallo di mano di un biancoverde in area di rigore.
Pareggio senza gol per la Paganese in casa della Virtus Francavilla
Pareggio a reti bianche tra Virtus Francavilla e Paganese. Si tratta del primo punto della nuova gestione di De Sanzo, secondo di Favo e subentrato allo stesso. Un pareggio che muove poco la classifica degli azzurrostellati.
Il primo tempo fino alle battute finali è stato soporifero, con pochissime trame di gioco e poco spettacolo. Solo negli ultimi minuti prima Cernigoi per la Paganese e poi Partipilo per i padroni di casa mettono in apprensione i portieri. La seconda frazione è molto simile ai primi 45’dove le due squadre si sono date battaglia ma senza mai preoccupare gli estremi difensori. Un dato questo che fa riflettere soprattuto per quanto riguarda la Virtus Francavilla che non vince e non segna in casa da ormai tre mesi. Gli azzurrostellati portano a casa un punto, ma ciò che è emerso da questo primo impegno della nuova gestione tecnica è stata l’organizzazione difensiva, quasi mai vista nella gestione Favo.
Salerno, inchiesta per le minacce all’attore Diele a processo per l’omicidio stradale di una donna salernitana
Offese, minacce e ingiurie all’attore Domenico Diele, all’avvocato Ivan Nigro e al giudice Piero Indinnimeo da alcune amiche di Ilaria Dilillo, segnalate dall’avvocato Giuseppe Montanara, all’ufficio gup del tribunale di Salerno. Segnalazione che, nel giro di poche ore, è stata trasmessa sia alla polizia giudiziaria per gli accertamenti del caso e sia alla procura generale che ha aperto un fascicolo per accertare tutte le responsabilità. “La giustizia la faremo noi…”, “Sei solo un rigurgito tu, chi ti difende e chi ti permette questo” e ancora, “Assassino”, “Vergogna bastardi!” Parole scritte sui social, diffuse nel web a corredo di fotografie dei soggetti offesi, le cui stampate sono state allegate alla segnalazione presentata all’ufficio del giudice per l’udienza preliminare che sta trattando il caso. Segnalazione che contiene anche una richiesta di ulteriori provvedimenti da adottare nelle udienze in cui saranno presenti l’imputato, Domenico Diele, e i suoi genitori, “per impedire l’accesso alle aule giudiziarie e garantire l’accesso e l’uscita dal tribunale alle parte garantendo la loro sicurezza e protezione personale oltre che tutela delle rispettive onorabilità”.
Nella comunicazione sono stati indicati anche i nomi e i cognomi delle donne che hanno postato foto e dichiarazioni, oltre che di quelle che hanno risposto ai commenti.Gli avvocati di Diele continuano a ripetere che lui non ha intenzione di sporgere denuncia anche se,come si legge dalla segnalazione all’ufficio gup viene ribadito che si tratta di “reiterate offese e minacce in passato già trasmesse al giudicante”.Secondo quanto riportato dall’avvocato Montanara, i genitori e uno dei legali di Diele sarebbero stati apostrofati in malo modo dall’uscita del tribunale.
Martedì scorso, nel corso dell’udienza, chi attendeva la sentenza, dopo la richiesta di condanna del pm Elena Cosentino ad otto anni di carcere, il gup ha disposto ulteriori accertamenti peritali al medico legale Antonello Crisci e all’ingegnere Alessandro Lima, ritenendo che la lettura integrale degli atti impedisse di capire quale fosse l’effettivo stato di alterazione psicofisica del giovane al momento dell’incidente e quindi di valutare le sue capacità cognitive ma, soprattutto, di legarli ai tempi di attivazione del sistema frenante dell’automobile. Insomma, il punto è capire la reazione umana nel frenare alla luce anche della velocità dell’auto in quel momento.
L’attore si difende: “Mi sono distratto, stavo cambiando il cd. Poi quando ho visto lo scooter ho frenato. Ho sentito l’impatto, gli airbag si sono aperti, non ho visto più nulla. Allora mi sono fermato. Ho messo le quattro frecce e sono sceso… Ma secondo lei, se avevo preso droga avevo la lucidità di pensare ad accendere le quattro frecce?”. – ha dichiarato, tra le lacrime, al gup Piero Indinnimeo durante l’udienza. Diele continua a sostenere di non aver fatto uso di sostanza stupefacente quel giorno e di aver bevuto soltanto un paio di bicchieri di vino, durante il pranzo di matrimonio della cugina. Ciò che è accaduto dopo è stato confrontato anche con le dichiarazioni dei testimoni, automobilisti che si sono fermati per prestare anche loro aiuto.
Diele fu arrestato lo scorso 24 giugno per aver investito ed ucciso – sulla corsia nord dell’autostrada del Mediterraneo, nei pressi dello svincolo di Montecorvino Pugliano, Ilaria Dilillo che viaggiava in sella ad uno scooter.
Arzano, prime frizioni nella maggioranza, forse la nascita di un nuovo gruppo consiliare
Arzano – Prime frizioni nella maggioranza, forse la nascita di un nuovo gruppo consiliare. Giunta sotto esame tra bocciati e rimandati a settembre. Dopo essere saltata la conferenza dei capigruppo e la successiva convocazione in fretta e furia di stamattina su commissione urbanistica e le modifiche al Regolamento Edilizio Comunale; nella maggioranza le posizioni dei consiglieri Falzarano, Rocco e Errichiello, avrebbero provocato una gastrite, più che un mal di pancia alla sindaca Fiorella Esposito che a più riprese da navigata sindacalista qual è, avrebbe sventolato la lettera di sue dimissioni. Posizioni invece legittime quelle assunte dal presunto neonato gruppo, visto la deriva della maggioranza verso la lista ABC che farebbe il bello e cattivo tempo all’interno della stessa maggioranza. Le opposizioni protestano e snobbano l’invito della conferenza dei capigruppo, mentre pare non rientrare lo stato catatonico in cui versa la maggioranza. Intanto, sul banco della pesa pare esserci anche l’Immobiliare Neapolis.
Salvio Amarante



