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Domani Dante alla Reggia di Caserta

L’8 marzo aprirà al pubblico una mostra collettiva sul tema ‘Reinterpretazione della Divina Commedia in chiave architettonica’ che sotto il coordinamento di Luca Molinari ha coinvolto oltre 50 architetti di fama internazionale, le cui opere saranno esposte negli appartamenti reali con un iter figurativo che permetterà di ripercorrere fisicamente gli ambienti danteschi, interamente ricreati. Caserta chiama Dante e tutti i suoi personaggi a popolare e animare il luogo artisticamente e storicamente più eccelso della città: la Reggia. Attraversata la porta dell’Inferno, il visitatore sovrapporrà i suoi passi a quelli del grande poeta, circondato dalle sue stesse visioni, reinterpretate e riprodotte da famosi architetti ed esposte nella cornice di ardite, evocative scenografie interamente realizzate con i sistemi costruttivi Knauf, che assieme alle opere diventano così parte integrante dell’opera d’arte collettiva. Ideate dal prestigioso studio Gambardella Architetti, che ha potuto contare sulle infinite possibilità plastiche consentite dai sistemi Knauf, queste spettacolari architetture riproducono gli aspri, opprimenti e tortuosi paesaggi infernali, le faticose ascese del purgatorio, in cui solo la speranza riesce a lenire il peso di un’espiazione comunque penosa, e infine le celestiali strutture del paradiso, che si protendono verso il cielo ormai libere da ogni gravità terrena, sostenute dall’amore per colui che tutto move.

Napoli, picchiava la moglie che aveva deciso di separarsi: arrestato 53enne di Pianura

Questa mattina, gli agenti del Commissariato di Polizia Pianura, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, hanno eseguito un ordine di custodia cautelare in carcere nei confronti di un napoletano, con pregiudizi di polizia, di 53 anni per i reati di maltrattamenti in famiglia. L’uomo non accettava la decisione presa dalla moglie alcuni mesi fa di volersi separare. Con il tempo tuttavia si è inasprito il suo comportamento a tal punto da assumere una condotta nei confronti della moglie sempre più insistente, intimidatoria e violenta. Nell’ultimo periodo la donna, dopo aver subito continue vessazioni, nel mese di novembre e di dicembre dello scorso anno, era stata costretta anche a fuggire di casa trovando rifugio e supporto presso un Servizio di Prima Accoglienza delle Donne Vittime di Violenza. L’indagine dei poliziotti supportate sulla base di diversi elementi raccolti ha consentito di delineare il profilo violento dell’uomo e legittimare l’autorità giudiziaria napoletana ad emettere il provvedimento restrittivo. Il 53enne è stato arrestato stamattina e condotto nel carcere di Poggioreale.

Tragedia di Cisterna, Antonietta è uscita dal coma: non sa ancora delle figlie. Venerdì i funerali

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E’ uscita dalla sedazione profonda Antonietta Gargiulo, la 38enne di origini napoletane, moglie del carabiniere Luigi Capasso che l’aveva ferita in maniera grave due settimane fa per poi uccidere le due figlie e suicidarsi. La donna, che era in coma farmacologico ed è stata sottoposta a un’operazione chirurgica, ha ferite all’addome, alla guancia e alla zona cervicale. E’ ricoverata in terapia intensiva all’ospedale San Camillo di Roma. I medici l’avevano sedata subito dopo il suo arrivo al pronto soccorso vista la gravità delle sue condizioni, poi come sempre avviene si è stabilito di ridurre progressivamente la sedazione considerando il miglioramento delle condizioni generali. E’ stato già predisposto un supporto psicologico, che nelle prossime ore dovrà comunicare alla donna la tragedia, della quale lei è ancora all’oscuro. I funerali delle due bimbe si terranno venerdi’ a Latina, data posticipata proprio per consentire che la mamma sia resa consapevole, compatibilmente con le sue condizioni cliniche ancora precarie, di quanto avvenuto. Le esequie saranno celebrate alle 11 nella chiesa san Valentino, poco lontano dal residence di via Collina dei Pini. Pochi giorni fa, il 2 marzo, saltarono i funerali in chiesa per Capasso che dopo aver ferito gravemente la moglie ed ucciso le figlie si era suicidato dopo essersi barricato per ore nel loro appartamento. Per volonta’ della famiglia, la salma di Capasso era stata benedetta nel cimitero di Poggioreale.

Papa Francesco: “Le messe non si pagano”

«Il sacrificio di Cristo è gratuito», e questo implica che anche quando si vuole ricordare qualcuno, per esempio un defunto, «la messa è gratuita»: lo ha rimarcato papa Francesco che, nel corso dell’udienza generale, ha sottolineato che «nessuno e niente è dimenticato nella Preghiera eucaristica». Jorge Mario Bergoglio ha spiegato anche la scelta conciliare di usare la «lingua che la gente capisce» per permettere all’assemblea di unirsi al sacerdote nella preghiera che ricorda il sacrificio di Cristo, ed ha ricordato che nell’eucaristia c’è il corpo e il sangue di Gesù e non ha senso fare «pensieri strani».

‘Sempre domenica’, lo spettacolo vincitore In-box 2017, a Scenari Pagani sabato 10 marzo

Lo spettacolo vincitore del premio In-Box 2017, “Sempre domenica” del Collettivo Controcanto arriva a “Scenari pagani” sabato 10 marzo alle 21.00 al Teatro del Centro Sociale di Pagani (SA) in via De’ Gasperi. Come da  tradizione, la rassegna organizzata da Casa Babylon Teatro con la direzione artistica di Nicolantonio Napoli propone una delle compagnie giovani più interessanti del panorama nazionale. Una scelta che negli anni ha portato a presentare attori e registi che in seguito si sono affermati sulla strada dell’arte: da Emma Dante a Ficarra e Picone, passando per Maniaci D’Amore, Licia Lanera, Enzo Moscato e molti altri.
Lo spettacolo, penultimo della ventunesima edizione di Scenari pagani, è un lavoro sul lavoro. “Sempre domenica” è un lavoro sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente mangia, consuma, sottrae. Sul palco sei attori su sei sedie di fronte al pubblico: Federico Cianciaruso, Fabio De Stefano, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero – per la regia di Clara Sanricca – tessono insieme una trama di storie di esistenze incrociate. Storie che sono quelle dei millennials, narrate nel tempo e nello spazio teatrale con una lucida e sconcertante adesione alla realtà, ma sempre stemperate dallo scudiscio dell’ironia romanesca. Si pensa e si sorride, mentre questi sei ventenni dal palco ci parlano di loro, di trentenni e quarantenni, guidati dall’abile regia di Clara Sancricca. “Sempre domenica” apre su quanto ci sentiamo ripetere almeno da un paio di generazioni. Trova un lavoro al più presto, metti su una famiglia, mordi il freno finché puoi. Per una volta il centro della questione non è tanto l’occupazione che non c’è, qui la riflessione riguarda proprio il lavoro quando diventa un cappio, un tempo che occupa gran parte della vita con attività che non amiamo, che non permettono una libera espressione oppure che non sono il naturale proseguimento degli studi e delle passioni. Lo scontro, da sempre esistito, tra la realtà e le aspettative di vita, tra la ricerca della felicità e la necessità di accontentarsi: in mezzo c’è l’uomo in tutta la propria comica tragicità.
Sono vite affaccendate nei quotidiani affanni, vite che si arrovellano e intanto si consumano, che a tratti si ribellano eppure poi si arrendono, perché in questo carosello di moti e fallimenti è il lavoro, a suonare la melodia più forte: quella dell’ineluttabile, dell’inevitabile, del così è sempre stato e del sempre così sarà.
“Sempre domenica” è un coro di anime, una sinfonia di destini. Ma è, soprattutto, un canto d’amore per gli esseri umani, per il nostro starcene qui frementi eppure inchiodati, nell’immobilità di una condizione che una tenace ideologia ci fa credere da secoli non tanto la migliore, quanto l’unica – davvero? – possibile.
Alle 20.30, il consueto appuntamento con l’AperiSpettacolo “Tarallucci e Vino” organizzato in collaborazione con Ritratti di Territorio guidato dalla giornalista Nunzia Gargano. Un viaggio attraverso i sapori e le eccellenze dell’enogastronomia campana, con i tarallucci del rinomato Panificio Malafronte di Gragnano (NA), il vino del main partner Santacosta di Torrecuso (BN) e le specialità di Pizza Pazza per i Pazzi della Pizza della pizzaiuola Angela De Vivo.
Foto di scena: Simone Galli e Germano Alfonsi

Napoletani scomparsi in Messico, Francesco Russo: ‘Speriamo arrivi presto questo miracolo’

“Speriamo che al più presto arrivi questo miracolo”. Così, Francesco Russo, figlio di Raffaele e fratello di Antonio due dei tre napoletani scomparsi in Messico nella cittadina di Tecalitlan nella stato di Jalisco, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano di commentare lo stato delle indagini sui suoi tre familiari scomparsi in Messico, di cui non si hanno più notizie dallo scorso 31 gennaio. Nel corso di una conferenza stampa, a cui hanno preso parte anche gli avvocati Luigi Ferrandino e Claudio Falleti, Francesco si è detto “amareggiato” del ritardo che ha caratterizzato l’intervento delle autorità locali messicane: “Sono trascorsi 35 giorni e non li vediamo, non li sentiamo, non sappiamo se stanno bene o male. Questa è la nostra unica e grande rabbia: il ritardo. Noi speravamo che la faccenda si poteva risolvere in pochi giorni e invece non sappiamo ancora nulla”.  Ieri le famiglie dei tre italiani scomparsi sono state ricevute alla Farnesina dal ministro degli Esteri ,Angelino Alfano: “Le famiglie Russo e Cimmino – ha detto ancora Francesco Russo – ringraziano il dottore Alfano, che ieri ci ha ospitato nei suoi uffici: ci é stato assicurato il massimo impegno. Abbiamo fiducia e spero ci possa aiutare”. Francesco ha anche voluto dire che, al momento, la vicenda sta vivendo un momento di stasi: “Le informazioni che abbiamo sono quelle che tutti conoscono, – ha aggiunto – l’unica cosa cerca é che le autorità italiane e messicane ci stanno mettendo il massimo impegno e che la loro priorità è trovare i nostri familiari”. “Alla Farnesina abbiamo trovato – ha detto l’avvocato Falleti – un clima molto familiare di vicinanza e di solidarietà. Il ministro e i suoi collaboratori sono stati molto accorti e attenti. Ci hanno garantito il loro impegno affinchè questa vicenda si possa concludere nel migliore dei modi. Nel pomeriggio siamo stati anche nell’ambasciata messicana dove l’ambasciatore ci ha manifestato vicinanza e solidarietà”.

Otto marzo, il camper rosa della Polizia nel quartiere Chiaia-San Ferdinando di Napoli

Napoli. La Polizia, domani 8 marzo, in occasione della Festa della donna sarà presente nel quartiere Chiaia-San Ferdinando con il Camper rosa, iniziativa promossa contro la violenza nei confronti delle donne. A bordo del Camper, come sempre, sarà presente una equipe di personale specializzato, tra cui personale femminile ed un medico della Polizia di Stato, abilitati nel trattare tale tipologia di reato. Il Camper sosterà nella centralissima Piazza del Plebiscito. Con lo slogan “Questo non è amore…” la Polizia di Stato vuole offrire un supporto e mettere in guardia le donne, con consigli e procedure da adottare laddove si ritrovino vittime di comportamenti aggressivi e minacciosi. L’iniziativa si avvale anche della partecipazione dei rappresentanti delle varie associazioni antiviolenza.

Astori, domani lutto cittadino a Firenze e i tifosi lanciano un appello per la partita di domenica col Benevento

Firenze. Domani giornata di lutto cittadino in occasione dei funerali di Davide Astori, il capitano della Fiorentina morto ad Udine domenica scorsa. Il feretro di Astori è partito stamane da Udine diretto a Coverciano al centro tecnico federale, dove nel pomeriggio sarà allestita la camera ardente, in attesa dei funerali che si celebreranno nella Basilica di Santa Croce a Firenze.
LA città è in lutto, e l’associazione dei tifosi fiorentini ha rivolto oggi un appello, dalla propria pagina Facebook, ai tifosi viola ad essere presenti domenica all’ Artemio Franchi per assistere alla partita tra Fiorentina e Benevento. “Sarà un’ ulteriore occasione – scrive l’Atf – per rendere omaggio al nostro Davide Astori, per permettergli di ricevere il saluto che merita dal suo stadio e per sostenere i nostri ragazzi che per la prima volta scenderanno in campo senza il loro capitano”. “È il momento di stare uniti – sostiene l’Atf – E’ il momento di stringerci tutti attorno alla famiglia Astori e farle sentire tutto il calore che sappiamo donare. Tutti al Franchi, tutti per il nostro capitano, tutti per la nostra Fiorentina!!!”.

Campania, D’Anna (Biologi): “Mancato smaltimento fanghi depurazione è bomba ecologica, Regione la disinneschi”

“Tra denunce di appalti su misura, mala-politica e accordi con i clan, nessuno più si chiede dove stiano finendo i fanghi della depurazione”. Lo dichiara, in una nota, il senatore Vincenzo D’Anna, presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi, secondo cui “la Campania vive in uno stato di continua emergenza. Quasi una guerra fatta di sofferenza, morte, rassegnazione, ma soprattutto di mistificazioni della realtà e alcune volte di omissioni e interessi privati”. Tuttavia, aggiunge ancora l’ex senatore di Ala “in questo caotico contesto finora nessuno si è chiesto dove stiano finendo le circa 350mila tonnellate di fanghi della depurazione, prodotte ogni anno nella nostra regione, da impianti chimici mai messi a norma nonostante i cospicui finanziamenti disponibili”. “Fanghi – denuncia ancora D’Anna – che, con il loro altissimo carico tossico, finiscono per essere smaltiti ‘tal quale’ direttamente nei Regi Lagni o addirittura in mare, nelle acque dei litorali Flegreo e Domizio. Con quali effetti e ricadute sull’ambiente, questo è facilmente immaginabile”.
“In questi anni – conclude D’Anna – si è parlato prevalentemente di inceneritori e raccolta differenziata, ecoballe e incendi e mai dei fanghi e degli altri prodotti di risulta che sono ancora più tossici a causa dell’elevata concentrazione di inquinanti in essi contenuti. Sollecitiamo i vertici della Regione a disinnescare questa ‘bomba ecologica’ che, in uno con l’inquinamento derivante dalla ‘Terra dei fuochi’, fa della Campania un ricettacolo di sostanze tossiche e nocive per la salute dei cittadini”.

Giovani in auto con la droga, arrestato uno studente 18enne di Castellammare di Stabia

Castellammare di Stabia. Giovane pusher arrestato dai carabinieri: aveva droga e 1900 euro in contanti. Durante i controlli alla circolazione stradale i carabinieri della stazione di Castellammare di Stabia hanno fermato lungo via Panoramica un’auto di ragazzi, 5 in tutto.
Il conducente, Aniello Pellecchia, uno studente di appena 18enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato perquisito ed è stato trovato in possesso di 8 grammi di marijuana e 416 euro in banconote di piccolo taglio.
Uno dei passeggeri invece, un 19enne di Vico Equense, aveva 2,2 grammi della stessa sostanza ed è stato segnalato alla prefettura quale assuntore. Perquisendo subito dopo l’abitazione di Pellecchia i militari hanno trovato e sequestrato 166 grammi di stupefacente, 1.500 euro in contante e 2 bilancini elettrici di precisione.
Pellecchia è stato arrestato per detenzione di droga e spaccio e trasferito ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

Salerno, il processo all’attore Diele con udienze blindate

Dopo le offese e le minacce subite dall’attore Domenico Diele da parte delle amiche della salernitana Ilaria Dilillo, rimasta senza vita per un incidente stradale per il quale Diele è accusato di omicidio stradale aggravato, le massime autorità della giustizia salernitana stanno ipotizzando di rafforzare le misure di controllo in vista del processo, per consentire all’attore e alla sua famiglia di poter accedere liberamente al palazzo di giustizia. La segnalazione dell’avvocato Giuseppe Montanara, membro del collegio difensivo dell’indagato, inoltrata all’ufficio del gup per denunciare minacce e ingiurie rivolte all’attore è giunta anche sul tavolo degli investigatori che stanno verificando anche le minacce scritte sui social.
La prossima udienza si terrà il 12 marzo ma l’indagato non sarà presente. In tale circostanza verrà anche redatto il calendario di tutti i prossimi incontri. In quell’occasione saranno soltanto ufficialmente conferiti gli incarichi peritali disposti dal giudice per l’udienza preliminare e affidati al medico legale Antonello Crisci e all’ingegnere Alessandro Lima. Il magistrato, che intende chiudere il procedimento in tempi ragionevoli, potrebbe anche chiedere ai due periti di stringere i tempi e consegnare gli accertamenti nel giro massimo di trenta giorni. In pratica il gup ha chiesto spiegazioni ai due periti per capire quale fosse l’effettivo stato di alterazione psicofisica del giovane al momento dell’incidente e quindi di valutare le sue capacità cognitive ma, soprattutto, di legarli ai tempi di attivazione del sistema frenante dell’automobile. Insomma, il punto è verificare quale sia stata la reazione umana nel frenare alla luce anche della velocità dell’auto in quel momento.
Di qui la necessità di accertare il reale stato di alterazione – che si distingue dalla prova di assunzione di droga – e combinare questi dati al fattore tecnico relativo ai tempi di frenata della sua automobile. Due dunque i quesiti posti ai due professionisti: se i tempi di reazione di Diele (tenuto conto della consulenza tossicologica delle parti, della modalità dell’incidente, dei verbali di polizia e dei testimoni) siano riferibili al suo stato di alterazione e la verifica del tempo di reazione all’urto, considerando anche i tempi meccanici di attivazione del sistema frenante.

Napoletani scomparsi in Messico: individuato il referente del clan locale che conosce la verità

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Indivuduato a Tecalitlan nello stato messicano di Jalisco l’uomo che potrebbe conoscere la verità sulla scomparsa dei tre napoletani. Si chiama don Angel e sarebbe  uno dei referenti del cartello criminale di Jalisco Nueva Generation che  avrebbe ordinato ai poliziotti corrotti il sequestro di raffaele Russo , del figlio Antonio e del nipote Vincenzo Cimmino.”Questo don Angel, di cui si e’ parlato nei giorni scorsi, secondo quanto emerso dalle nostre indagini e’ persona nota alle forze dell’ordine e sarebbe un riferimento del cartello criminale che si sostiene abbia sequestrato i nostri connazionali: non sappiamo ancora se sia stato ascoltato semplicemente perche’ motivi investigativi suggeriscono di non diffondere informazioni in merito a questa attivita'”. Lo ha detto Luigi Ferrandino, avvocato della famiglia dei tre napoletani scomparsi in Messico, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte anche l’avvocato Claudio Falleti – che ieri ha accompagnato i familiari dei sequestrati alla Farnesina, dal ministro Alfano – e Francesco Russo, figlio e fratello di una delle persone sequestrate. “Al momento, comunque, non sappiamo neppure se questo Don Angel sia stato individuato”, sottolinea Ferrandino. “Il giudice messicano della convalida ha dichiarato che i poliziotti hanno sostenuto di essere stati torturati durante gli interrogatori. Ha detto che si faranno accertamenti su quest’aspetto e che gli atti sarebbero stati trasmessi alle autorita’ competenti, per verificare se effettivamente questa tortura e’ stata praticata e da chi”. Cosi’, l’avvocato Luigi Ferrandino, legale della famiglia dei tre napoletani scomparsi in Messico, ha risposto ai giornalisti che gli hanno chiesto informazioni sulle notizie, provenienti dal Paese del Centro America riguardanti presunte torture subite durante gli interrogatori dai poliziotti ritenuti coinvolti nella sparizione dei tre napoletani. “Se questo scenario, inquietante, fosse vero – ha sottolineato l’avvocato – significherebbe che le informazioni finora acquisite potrebbero non essere corrispondenti a verita'”.  Una task force dell’Interpol gia’ nei prossimi giorni potrebbe partire per il Messico e affiancare gli investigatori messicani per fare luce sulla sorte dei tre italiani di cui non si hanno piu’ notizie dallo scorso 31 gennaio lo hanno detto sempre l’avvocato Claudio Falletti e l’avvocato Luigi Ferrandino, legali della famiglia dei tre napoletani scomparsi – Raffaele Russo, suo figlio Antonio e suo nipote Vincenzo Cimmino. Nel corso di una conferenza stampa a cui ha preso parte anche Francesco Russo, figlio di Raffaele e fratello di Antonio i legali della famiglia Russo hanno anche annunciato di volere inoltrare richiesta per due incontri con il Capo dello Stato, Sergio Mattarella e con Papa Francesco.

Tenta di violentare un giovane nei bagni della stazione di Napoli: arrestato un 41enne napoletano

Napoli. Chiude un giovane nella toilette della stazione e lo costringe a subire dei palpeggiamenti: arrestato un pregiudicato napoletano di 41 anni, che ieri pomeriggio è stato fermato dagli agenti della Polizia ferroviaria di Napoli. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Poggioreale dove è in attesa della convalida per violenza sessuale. Ieri pomeriggio nella stazione centrale di Napoli, verso le 16,15, gli agenti della Polfer del Reparto Operativo sono intervenuti nei pressi dei servizi igienici situati al piano terra nei pressi della galleria commerciale della stazione, dove hanno notato un ragazzo che, visibilmente agitato, indicava un altro soggetto, accusandolo di averlo aggredito sessualmente poco prima.
L’uomo, un napoletano quarantunenne, lo aveva chiuso in una toilette e costretto a subire dei palpeggiamenti delle parti intime, ma la fuga del giovane gli ha impedito di abusare ulteriormente di lui.
L’intervento dei poliziotti è stato provvidenziale, l’uomo – un pregiudicato già sottoposto a misura cautelare personale – è stato arrestato.

Tragedia di Pignataro Maggiore: il figlio morto per overdose e la madre subito dopo per infarto

Tragedia della solitudine a Pignataro Maggiore, nel Casertano, dove una madre di 92 anni e il figlio 56enne tossicodipendente sono stati trovati morti nella loro abitazione dopo tre giorni; l’uomo stroncato da un’overdose, l’anziana probabilmente da un infarto o da una caduta fatale avvenuta dopo aver visto il figlio in agonia.In casa, l’odore di gas di un fornello lasciato forse acceso sul piano cottura. Le ipotesi sono molte, al momento nulla è certo.I corpi sono stati scoperti nella tarda serata di ieri, quando i vicini, che non vedevano madre e figlio da giorni, hanno allertato i carabinieri. Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per sfondare la porta di casa, che era chiusa dall’interno. Nell’appartamento, ubicato in via Trento, i militari hanno rinvenuto il corpo senza vita del 56enne Saverio Ronzo; vicino tutto l’armamentario del tossicodipendente, dal laccio emostatico alla siringa. La madre Marta Vito era a non troppa distanza, a terra.
Difficile da ricostruire la dinamica, inizialmente si pensava a una perdita di gas. Dopo l’accesso nell’abitazione tutto è apparso chiaro. Saverio, la notte fra sabato e domenica, si sarebbe preparato una dose di eroina: siringa da un lato e laccio in silicone dall’altro. La dose, però, era probabilmente troppa.
È stato a quel punto che avrebbe cominciato a lamentarsi e a chiamare la madre in cerca di aiuto. L’anziana, che aveva problemi di deambulazione, avrebbe cercato di rianimare il figlio, ma sarebbe morta qualche ora dopo per la sofferenza. Saverio Ronzo era un ex operaio di una fabbrica. Poi, la tossicodipendenza lo aveva isolato: la sua fidanzata storica lo aveva lasciato ed era rimasto solo.
Nel piccolo comune della provincia di Caserta lo conoscevano quasi tutti: “Una persona innocua, sapevamo dei suoi problemi, ma pensavamo fossero passati”. Sulla pagina Facebook dell’uomo compaiono dei post che riconducono a un malessere interiore. “La grande tragedia della vita – a commento di una foto pubblicata – non è la morte, ma ciò che muore dentro di noi mentre viviamo”. E ancora: “Non importa quanto sia buio il momento che sta vivendo, presto una nuova luce illuminerà la tua vita”. I corpi sono stati trasportati nel reparto di Medicina Legale dell’ospedale di Caserta. L’autorità giudiziaria ha aperto un fascicolo d’indagine sul caso.

Balotelli-Salvini: parole al veleno

Botta e risposta tra il leader della Lega Matteo Salvini e l’attaccante del Nizza Mario Balotelli su Toni Iwobi responsabile Immigrazione della Lega Nord, e primo senatore nero d’Italia eletto in Parlamento. Il calciatore attacca su Instagram Iwobi: “Forse sono cieco io o forse non gliel’hanno detto ancora che è nero. Ma vergogna!!!”.   Secca la risposta di Salvini: “Balotelli, non mi piaceva in campo, mi piace ancor meno fuori dal campo”.

Camorra: sequestro beni per 35 milioni di euro all’imprenditore Antimo Morlando

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E’ di oltre 35 milioni di euro il valore dei beni sequestrati, tra la Campania e il Lazio, dai Nuclei di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Bologna e Napoli, ad Antimo Morlando, 57 anni, detto a’ mucia, attualmente detenuto, imprenditore nel settore edile e personaggio di spicco di organizzazioni criminali attive nell’Agro Aversano e nei comuni a Nord di Napoli. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Napoli (Sezione per l’Applicazione delle Misure di Prevenzione), su proposta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, e ha riguardato beni mobili, immobili, società e rapporti finanziari riconducibili a Morlando, ai suoi familiari nonché a soggetti terzi ritenuti “prestanome”. L’imprenditore, nel mese di luglio 2017, era stato arrestato dagli stessi Reparti della Guardia di Finanza, nell’ambito dell’operazione “Omphalos”, in quanto ritenuto responsabile dei reati di usura, esercizio abusivo di attività finanziaria, intestazione fittizia di quote societarie, intestazione fittizia di beni, indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, tutte fattispecie aggravate dal cosiddetto ‘metodo mafioso’, per aver agevolato i clan camorristici ‘Morelli’ prima ed ‘Aversano’ poi, attivi nei comuni di Grumo Nevano, Casandrino e Sant’Antimo. In particolare,  Morlando, già in passato più volte arrestato per concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso, era considerato – anche sulla base di quanto ribadito a più riprese da diversi collaboratori di giustizia – il fulcro della pianificazione delle attività estorsive sul territorio, che poi venivano materialmente eseguite da altri affiliati. Nel tempo si era poi dedicato ai prestiti usurai, riuscendo in tal modo a penetrare in realtà societarie già affermate ed a prenderne il controllo in maniera occulta e surrettizia. L’uomo ha successivamente investito nel settore immobiliare con lo scopo di avviare speculazioni edilizie e si è poi dedicato anche a una serie di truffe nel settore assicurativo, pur mantenendo la piena partecipazione alle diverse vicende criminali di carattere associativo perpetrate dai sodalizi camorristici di cui faceva parte. l provvedimento di sequestro di oggi costituisce l’epilogo di complesse indagini di polizia economico-finanziaria, condotte in stretta collaborazione dalle fiamme gialle felsinee e campane, che hanno permesso di ricostruire l’intero compendio patrimoniale illecitamente accumulato dall’imprenditore e di disporre, a suo carico, il sequestro ai sensi del ‘codice antimafia’ di una serie di cespiti il cui valore è risultato nettamente sproporzionato rispetto ai redditi ufficialmente dichiarati dallo stesso e dal suo nucleo familiare.

Compravendita di falsi attestati da operatore sanitario: oltre 100 indagati

Si è conclusa oggi una lunga indagine condotta dal Nas di Latina, denominata ‘Attestato rapido’, finalizzata al contrasto della contraffazione di attestati professionali per l’ottenimento della qualifica di Operatore socio sanitario (Oss). L’attività, avviata dal Nas nel 2015 e coordinata inizialmente dalla Procura di Cassino è stata successivamente trasmessa per competenza territoriale alla Procura di Milano, coordinata dal sostituto procuratore Antonio Cristillo e attualmente diretta dal sostituto procuratore Francesco Vittorio Natale De Tommasi. Le indagini svolte hanno consentito di individuare e disarticolare un’associazione per delinquere attiva sul territorio nazionale costituita da soggetti operanti negli ambienti della formazione e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Avvalendosi di strutture e imprese di loro titolarità, fornivano documenti falsi con l’illegittima apposizione dei loghi della Regione Lombardia e della Provincia di Milano. Il gruppo criminale proponeva poi l’acquisto dei falsi certificati di qualifica, rilasciati in totale assenza della frequenza di corsi di formazione della durata di mille ore, a fronte del pagamento di somme oscillanti tra 1.500 e 2.500 euro. Gli indagati sono complessivamente 103 e dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, falso e sostituzione di persona. Sono 96 i provvedimenti di perquisizione e sequestro odierni, eseguiti nell’area metropolitana di Roma, nelle province di Latina, Frosinone, Viterbo e Chieti, per la cui esecuzione il Nas di Latina è stato coadiuvato, nella fase operativa, da personale del comando carabinieri per la tutela della salute, dei gruppi per la tutela della salute di Roma e Napoli e dei comandi provinciali di Roma, Latina, Frosinone, Viterbo e Chieti. I provvedimenti scaturiscono da attività ispettive svolte in strutture ricettive per anziani, presso le quali sono stati trovati gli attestati professionali per la qualifica di operatore socio sanitario, poi risultati falsi perché contraffatti o rilasciati da centri formativi non abilitati. Le perquisizioni svolte hanno permesso di sottoporre a sequestro gli attestati professionali contraffatti in possesso agli indagati, con i quali hanno operato all’interno di strutture socio sanitarie e assistenziali in assenza di specifiche competenze.

Inps: Arriva il Bonus da 1900 euro per single, vedovi e separati. Ecco come averlo

E’ stata pubblicata nei giorni scorsi la circolare Inps che va ad ampliare e meglio spiegare le nuove modalità per gli assegni familiari e quelli di maternità, già pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 19 febbraio scorso. Ci sono infatti dei cambiamenti che vanno ad avvantaggiare soprattutto le fasce deboli, ovvero i genitori single, i vedovi, i separati ma anche chi deve accudire un disabile. In questi casi le sogli Isee per richiedere l’assegno familiare si alzano di molto.

In generale l’assegno familiare corrisponde a 142,85 euro erogati mensilmente per 13 mesi, con un importo complessivo pari a 1900 euro. Per richiedere tale beneficio, in casi generici, non bisogna superare un importo Isee di 8650 euro annui. Ma ci sono delle eccezioni. Infatti se si è genitori single, vedovi, separati, celibi o nubili, l’importo Isee da non superare aumenta a 10,639 euro annui. Nel caso in cui invece in famiglia venga accudito un inabile, la soglia Isee si innalza ancora a 14,508 euro. Nella fattispecie in cui si verifichino entrambi i requisiti ( ovvero da soli con disabile da accudire) questo importo aumenta ancora fino a 15,476 euro.

Chi possiede i requisiti per richiedere l’Assegno familiare può farlo entro 45 giorni prima delle due date fissate dall’Inps, ovvero il 15 luglio 2018 e il 15 gennaio 2019. La richiesta più essere fatta al proprio Comune di residenza tramite Caf o Patronato.

Novità per i limiti Isee e importi riguardano anche gli assegni di maternità: Clicca qui per tutte le notizie su questi bonus

L’appello di Di Maio: ‘Cambiamo insieme l’Italia, ora serve responsabilità’

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“La portata Di questo voto è immensa e segna uno spartiacque con tutto quello che è venuto prima. Forse ancora non ne apprezziamo del tutto l’importanza, soprattutto per quanto inciderà sugli anni a venire. Ma una cosa è sicura. Da qui non si torna più indietro. Ho detto in ogni città dove sono stato in campagna elettorale che il governo per noi si sarebbe potuto fare in base a convergenze sui temi ed è la linea che intendo portare avanti in totale trasparenza Di fronte ai cittadini e al capo dello Stato. Tutte le forze politiche devono manifestare responsabilità in tal senso”. Così il candidato premier del M5S Luigi Di Maio, in una lettera pubblicata su Repubblica indirizzata agli altri partiti. “Il voto ha ormai perso ogni connotazione ideologica. I cittadini non hanno votato per appartenenza o per simpatia, hanno votato per mettere al centro i temi che vivono nella propria quotidianità e per migliorare la propria qualità Di vita. La narrazione del “va tutto bene” non ha retto Di fronte alla realtà vissuta dagli italiani. Dieci milioni Di poveri non possono essere ignorati. 30 miliardi Di sprechi non possono non essere eliminati. Una tassazione folle per le imprese non può non essere ritoccata. La sicurezza nelle città giorno e notte non può non essere garantita – ha spiegato – La disoccupazione, soprattutto giovanile, non può continuare a dilagare. Questo è il messaggio che arriva forte e chiaro dalle urne. Non è stato un voto ideologico, così come non è stato un voto Di protesta. È stato un voto programmatico e i punti principali sono quelli sinteticamente ricordati sopra. Abbiamo ascoltato il Paese e messo al centro del dibattito elettorale questi temi, proponendo non solo le ricette, ma anche le persone che possono realizzarle”.”Sento tutta la responsabilità Di fronte a questa apertura Di credito da parte dei cittadini e non intendo sottrarmi agli oneri che ne derivano. La politica deve smetterla Di essere arrogante e deve iniziare ad essere umile. Politica vuol dire realizzare’ disse Alcide De Gasperi. ‘Politica per noi sarà realizzare il programma che abbiamo presentato agli elettori. Politica sarà mantenere gli impegni. Politica sarà onestà. Per decenni i partiti hanno messo al centro i loro interessi, per decenni la formazione dei governi è avvenuta con il bilancino per accontentare gli appetiti dell’uno e dell’altro – ha concluso Di Maio – Ora insieme abbiamo la storica occasione Di cambiare l’Italia. Io non voglio perderla e chi ha scelto Di ostacolare a tutti i costi il cambiamento faccia pure, ma sappia che non si può fermare il vento con le mani e che noi nonostante tutto cambieremo l’Italia”.

Castellammare, solo due offerte presentate per gli chalet

Castellammare di Stabia. Bando flop all’Acqua della Madonna: sono solo due le offerte presentate per la gestione degli chalet stabiesi. L’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centrale in convenzione con Palazzo Farnese aveva messo a bando lo scorso dicembre la gestione dei nuovi chioschi in riva al mare. Un progetto che rientra nella visione della città in chiave turistica. Lunedì sono scadute le presentazioni delle domande e ieri la commissione si è riunita per esaminare le domande. Sono solo due le proposte presentate. Dopo un controllo formale della documentazione si procederà con la nomina di una commissione per assegnare la gara. Delusione per il basso numero di proposte, probabilmente quando il comune di Castellammare di Stabia avrà un’amministrazione politica sarà indetta una nuova gara per assegnare gli altri 6 chalet rimasti “vuoti”. “Ci aspettavamo un maggior interesse da parte del mercato – afferma il presidente Pietro Spirito – Potremo al massimo assegnare due degli otto chalet previsti. Il territorio perde una opportunità di profonda riqualificazione”.

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