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Droga, telefoni e anabolizzanti in carcere: 7 arresti a Venezia

Avrebbero gestito lo spaccio di droga dalle celle dov’erano detenuti, facendo arrivare stupefacenti e anabolizzanti nello stesso carcere, gli uomini raggiunti stamane da 7 ordinanze di custodia cautelare emesse dal Tribunale di Venezia ed eseguite dai Carabinieri. Si tratta di 5 misure di custodia in carcere e due obblighi di dimora. E’ la conclusione di un’indagine condotta dai Carabinieri del nucleo investigativo di Venezia tra novembre 2016 e ottobre 2017. Ha consentito di appurare che alcuni detenuti di origine albanese e un cittadino italiano, ristretti al ‘Santa Maria Maggiore’ di Venezia, avevano la disponibilità di telefoni cellulari con cui mantenevano contatti con l’esterno, secondo le indagini dirigendo attivita’ illecite tramite i loro complici, e facendo arrivare all’interno del carcere droga e anabolizzanti. Nelle celle sono stati sequestrati alcuni smartphones, simcard, un centinaio di pastiglie di anabolizzanti e un coltello costruito artigianalmente.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di spaccio di sostanze stupefacenti continuato in concorso. Le perquisizioni sono state eseguite stamane all’alba nelle province di Venezia e Napoli; all’attivita’ hanno preso parte circa 80 carabinieri del Comando di Venezia e della Compagnia di San Giorgio a Cremano (Napoli), con l’ausilio di un elicottero e di unita’ cinofile. Le indagini sono state condotte in stretta collaborazione con la direzione del carcere di Venezia. I Carabinieri hanno scoperto dapprima i canali di approvvigionamento dello stupefacente, che coinvolgevano la moglie di un detenuto italiano, che secondo la ricostruzione reperiva da un familiare cocaina e hascisc, e da una donna veneziana e da un calabrese l’eroina. Successivamente hanno raccolto tutta una serie di elementi a carico di alcuni cittadini extracomunitari che gestivano un’ingente attivita’ di spaccio nella zona di Mestre, in particolare nei parchi pubblici e nei bar frequentati da molti ragazzi.

Napoli, blitz contro i parcheggiatori abusivi di Chiaia: 5 misure cautelari. IL VIDEO

I Carabinieri della Compagnia di Bagnoli hanno eseguito una misura cautelare emessa dal Gip di Napoli a carico di 5 persone cui il Giudice ha imposto il divieto di dimora nel capoluogo campano: entro il giorno seguente dovranno fissare e comunicare alla polizia giudiziaria la nuova dimora fuori Napoli. Durante le indagini i Carabinieri della Stazione di Posillipo hanno installato delle telecamere per monitorare le attività di un gruppo di parcheggiatori abusivi che operava nell’esclusivo quartiere residenziale di Chiaia. I video girati dai militari documentano le quotidiane fasi dell’illecita attività a partire dai preparativi della prima serata quando gli abusivi occupavano posti liberi con mezzi di fortuna, compresi i bidoni della differenziata spostati a piacimento. Le telecamere hanno poi immortalato decine e decine di estorsioni perpetrate ai danni di automobilisti costretti a pagare anche per parcheggiare sulle ”strisce blu” e secondo un ”tariffario” rigido, fino a 5 euro. Il rischio del mancato pagamento, concreto e dimostrato dalle immagini, era il danneggiamento di alcune vetture di proprietà, probabilmente, di chi non si era arreso al pagamento dell’illecita richiesta.

Maltempo: forte nevicata in Irpinia, problemi di viabilità

Un’abbondante nevicata e’ in corso dalle prime ore del giorno su tutta l’Irpinia e gia’ si registrano i primi disagi, in particolare per la viabilita’. Nevica gia’ dalla serata di ieri in Alta Irpinia con conseguenze gravi per la statale Ofantina bis, dove si circola solo con le dotazioni invernali, e potrebbe scattare il divieto per i mezzi superiori alle 7,5 tonnellate. Situazione analoga lungo il tratto irpino dell’autostrada Napoli – Canosa. Sulla A16 i mezzi spargisale e spazzaneve sono gia’ in azione tra Lacedonia e Grottaminarda. Si viaggia solo con pneumatici invernali. Le scuole rimarranno chiuse per oggi in alcuni comuni dell’Alta Irpinia e ad Ariano Irpino.

Il boss muore in carcere e fa donare gli organi

Il boss muore in carcere ma prima lascia disposizione alla famiglia di donare parte dei suoi organi. Una sorta di riscatto morale per un uomo che ha gestito per anni gli affari illeciti lungo il litorale salernitano. Stiamo palando di Pellegrino Cataldo, boss di Pontecagnano e dintorni, morto a 68 anni nell’ospedale Peligno di Sulmona in provincia de L’Aquila. Stava scontando un ergastolo per un omicidio commesso nel 1998. Le sue condizioni di salute si erano aggravate nelle ultime settimane tanto da essere trasportate in rianimazione. Ma prima di morire ha spiegato alla moglie Maria Loreto D’Ignazio e al figlio Alessandro (entrambi indagati e i cui nomi insieme a quello dello stesso Pellegrino Cataldo compaiano nella maxi inchiesta Omnia con 93 tra boss e gregari della Piana del Sele finiti sotto inchiesta lo scorso anno) di donare i suoi organi. Proprio ieri si è celebrata l’udienza preliminare di questo processo. I medici hanno potuto recuperare solo il fegato subito impiantato su un paziente in attesa mentre le cornee sono andate nella Banca degli occhi dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Il figlio Alessandro tra l’altro rimase ferito in un agguato nel 2011 consumatosi nei pressi dello stadio di Pontecagnano. Nonostante fosse in carcere da anni il boss continuava a gestire le attività illecite imponendo il pizzo sui trasporti con la sua ditta attraverso moglie e figlio. Fu intercettato in carcere durante un colloquio con i congiunti nel quale mostrava le sue preoccupazioni sull’avanzata in tale settore dei fratelli Luigi e Francesco Mogavero detti i Paccitielli (entrambi arrestati nel blitz Omnia). Diceva Pellegrino Cataldo alla moglie: “Questi mo che viene ottobre vanno all’attacco, vogliono pure la Linea Verde e i viaggi di ritorno”.

 

Napoli trionfa al David di Donatello con ‘Ammore e malavita’ e ‘Napoli velata. TUTTI I PREMI

Claudia Gerini ha vinto il premio come miglior attrice non protagonista ai David di Donatello 2018 per l’interpretazione in ‘Ammore e malavita’.
Il premio come miglior costumista ai David di Donatello 2018 è un ex aequo: vincono Massimo Cantini Parrini per ‘Riccardo va all’inferno’ e Daniela Salernitano per ‘Ammore e malavita’.
Gian Filippo Corticelli ha vinto il premio come miglior artista della fotografia ai David di Donatello 2018 per il lavoro in ‘Napoli Velata’. La miglior scenografia ai David di Donatello 2018 va a Deniz Gokturk Kobanbay e Ivana Gargiulo per ‘Napoli Velata’ di Ferzan Ozpetek.
Giuliano Montaldo vince il premio come miglior attore non protagonista ai David di Donatello 2018 per l’interpretazione in ‘Tutto quello che vuoi’.
Donato Carrisi vince il premio come miglior regista esordiente ai David di Donatello 2018 per ‘La ragazza nella nebbia’. A premiarlo è Steven Spielberg, sul palco insieme a Carlo Conti.
Sono Pivio e Aldo De Scalzi i migliori musicisti ai David di Donatello 2018 per la colonna sonora di ‘Ammore e malavita’.
Susanna Nicchiarelli vince il premio per la miglior sceneggiatura originale ai David di Donatello 2018 per ‘Nico, 1988’. “Ringrazio Nico, perché il film è ispirato a una storia vera, e i miei produttori”, ha dichiarato ritirando la statuetta.
Jasmine Trinca vince il premio per la migliore attrice protagonista ai David di Donatello 2018 per la sua performance in ‘Fortunata’. A consegnarle il premio è il ballerino Roberto Bolle. Alla sua settima candidatura è il primo David per Jasmine Trinca.
Renato Carpentieri vince il premio come migliore attore protagonista ai David di Donatello 2018 per la sua performance in ‘La tenerezza’ di Gianni Amelio. A consegnargli la statuetta è l’attrice premio Oscar Diane Keaton, sul palco insieme a Carlo Conti. “La tenerezza è una virtù rivoluzionaria, c’è anche la cortesia ma nella cortesia c’è un pizzico di ipocrisia. Il rischio ogni tanto fa bene: Amelio 28 anni fa mi ha preso per un primo film e ora mi ha preso per un secondo film; il rischio ogni tanto bisogna correrlo, ci sono molti attori bravi”, ha dichiarato commosso Carpentieri.
Diane Keaton riceve il premio alla carriera ai David di Donatello 2018. “Essere qui – ha detto l’attrice premio Oscar – mi ricorda un film del 1954, ‘Tre soldi nella fontana’ e la canzone presente nel film, ‘Three Coins In The Fountain’, e ora ve la canto”. E così Keaton ha intonato il brano per ringraziare l’Accademia del premio ricevuto.
‘Nico, 1988’ di Susanna Nicchiarelli vince due premi tecnici ai David di Donatello 2018: quello per il miglior truccatore e quello per il miglior acconciatore. A portarli a casa sono due fratelli, rispettivamente Marco e Daniela Altieri. Entrambi hanno ringraziato i genitori.
Jonas Carpignano vince il premio per il miglior regista ai David di Donatello 2018 per ‘A Ciambra’.
“Bang Bang” è la migliore canzone originale ai David di Donatello 2018 per ‘Ammore e malavita’ dei Manetti Bros. La musica è di Pivio e Aldo De Scalzi, i testi di Nelson e il brano è interpretato da Serena Rossi, Franco Ricciardi e Giampaolo Morelli.
Fabio Grassadonia e Antonio Piazza vincono il premio per la miglior sceneggiatura non originale ai David di Donatello 2018 per ‘Sicilian Ghost Story’.
-Affonso Goncalves vince il premio per il miglior montatore ai David di Donatello 2018 per ‘A Ciambra’.
È un’edizione dedicata alle donne questa 62ma dei David di Donatello 2018. Nell’anno di #MeToo non sono solo le attrici americane a schierarsi contro le molestie sulle donne e a favore della parità di genere: il red carpet ha visto attori e attrici del panorama italiano sfilare con la spilla di “Dissenso comune”, il manifesto contro le molestie e la discriminazione delle donne sul lavoro, firmato da 124 attrici e operatrici del mondo dello spettacolo, il primo febbraio scorso. Ma non solo. L’edizione, condotta su Rai 1 da Carlo Conti, inizia con un palco tutto ‘rosa’: le principali attrici candidate agli ‘Oscar italiani’ – capitanate da Paola Cortellesi – hanno dato il via alla serata con una sentita riflessione sulle violenze sulle donne. E il gentil sesso diventa da quel momento protagonista assoluto della serata. “Ringrazio le donne perché senza donne non ci sono le storie”, sono state le parole di Donato Carrisi al momento di ritirare il premio come Miglior regista esordiente per “La ragazza nella nebbia”. Steven Spielberg, quando riceve il premio alla carriera, ci tiene a citare Lina Wertmüller tra gli artisti che lo hanno ispirato: “Nel 1977 è stata la prima donna candidata all’Oscar come migliore regista”. “La regia è femmina”, urla Anselma Dell’Olio ritirando il premio per il miglior documentario. E ancora, sono donne le uniche cantanti a esibirsi nel corso della serata: Giorgia, Malika Ayane e Carmen Consoli e sono rosa i migliori discorsi di ringraziamento. Come quello di Jasmine Trinca che chiama ‘sorelle’ le altre attrici candidate e dice che va a loro il suo primo pensiero al momento di ritirare il premio come miglior attrice protagonista, il primo vinto dopo sette candidature. Poi ricorda: “Quando ero piccola il maestro di recitazione mi faceva interpretare il lupo anziché cappuccetto rosso e mi chiedevo perché. ‘Perché tu sei tutto’, mi disse una volta. E questa cosa non l’ho mai dimenticata. Ringrazio mia madre per il suo modello di donna non stereotipata. Un esempio che spero segua anche mia figlia”. E proprio alla sua piccola Elsa dà un consiglio, che potrebbe essere indirizzato a tutte le donne: “Sii forte, libera e coraggiosa”.È stata un’edizione senza un vincitore assoluto: i premi sono stati assegnati un po’ a tutti i film candidati. Oltre a Jasmine Trinca che ha vinto per ‘Fortunata’, gli altri attori vincitori sono Claudia Gerini come miglior attrice non protagonista per ‘Ammore e malavita’, Giuliano Montaldo come miglior attore non protagonista per ‘Tutto quello che vuoi’ e Renato Carpentieri come miglior attore protagonista per ‘La tenerezza’. La regia è andata a Jonas Carpignano per ‘A Ciambra’, il miglior produttore a Mad Entertainment per ‘Gatta Cenerentola’.

Claudia Gerini, vincitrice stasera del David di Donatello come miglior attrice non protagonista per ‘Ammore e malavita’, sul red carpet aveva vissuto un primo momento di grande emozione, abbracciando a lungo Diane Keaton, che riceve stasera il David speciale. “Diane Keaton rappresenta per me la forza, la femminilita’, l’ironia, il cinema mondiale, e’ un’icona di stile, una donna, forte, molto intelligente e spiritosa – ha spiegato ai giornalisti -. Quando l’ho vista mi sono emozionata”. L’attrice italiana e’ gia’ al lavoro su altri progetti: ”Stiamo girando ‘Non sono un assassino’ di Andrea Zaccariello con Riccardo Scamarcio, Edoardo Pesce, Alessio Boni e poi riprendo la seconda stagione di Suburra”. (“Spielberg e’ il motivo per cui faccio cinema”. lo ha detto Marco Manetti stasera sul red carpet dei David di Donatello dove il film che ha diretto con il fratello Antonio, ‘Ammore e malavita’, domina nel numero di candidature, con 15. “Senza quattro dei suoi film, Incontri ravvicinati del terzo tipo, ET, I predatori dell’arca perduta e Lo squalo… soprattutto Lo squalo per la mia storia personale, non sarei diventato regista. E oggi sara’ costretto a notarci – aggiunge scherzando – Sentira’ questo ‘Ammore e malavita’ 15 volte, domani possiamo sperare che sapra’ chi siamo”. Apparizione lampo di Roberto Benigni nel backstage dei David di Donatello: e’ andato a salutare l’amico Steven Spielberg per poi lasciare subito gli Studios di Roma, dove e’ in corso la cerimonia di premiazione. Il regista americano che riceve stasera la statuetta alla carriera, aveva detto sul red carpet che “avere il David di Donatello, significa molto per me, e’ un premio che viene da un Paese che non ha solo prodotto grandi cineasti qui ma anche tanti che sono emigrati in America e hanno cambiato il paesaggio del cinema americano”. Il regista ha ribadito il suo amore per il cinema italiano: “Avete avuto tanti grandissimi autori, come Rossellini, Fellini, Antonioni, fino a Bertolucci, che e’ un amico”.

Terzigno, la piccola Arianna ancora non sa della morte della mamma. Venerdì i funerali di Imma

Terzigno. In queste ore si organizzano i funerali di Imma Villani, uccisa mercoledì scorso, dinanzi alla scuole elementare di Terzigno dove aveva accompagnato la figlia che frequenta la terza elementare. Sono fissati per venerdì mattina, nella chiesa della frazione Pellegrini di Boscoreale a poca distanza dalla sua casa natìa e dall’abitazione del padre Giuseppe doveva aveva vissuto gli ultimi giorni della sua vita, dopo la decisione di separarsi dal marito. Arianna, la piccola figlia di Imma e Pasquale, morto suicida lo stesso giorno, ancora non sa che i genitori sono morti. Oggi le assistenti sociali del Comune di Scafati hanno fatto visita alla coppia che la tiene in affido, il fratello di Imma e la moglie che l’hanno accolta dopo la tragedia. A loro il Tribunale per i minori ha affidato la bambina in attesa che venga adottata. La bambina è in un ambiente protetto e vive serena aspettando il ritorno della mamma. Proprio per raccontarle nel modo più cauto possibile parte della verità, gli assistenti sociali scafatesi concorderanno un incontro con una psicologa e alla loro presenza nel quale le comunicheranno che i genitori non ci sono più. Sarà sicuramente una parte della verità, col tempo saprà quanto accaduto mercoledì scorso. Intanto oggi è tornata in tv da Barbara D’Urso a Pomeriggio5, la sorella di Pasquale, Annalisa Vitiello insieme con l’avvocato di famiglia, Pasquale Annunziata. “Mio fratello è stato descritto come un mostro ma non lo è”, ha ripetuto più volte smentendo le notizie di litigi, delle denunce e di maltrattamenti. Annalisa Vitiello la sorella di Pasquale, l’uomo che ha ucciso la moglie e si è poi tolto la vita, difende la memoria del fratello in un’intervista tv di oggi pomeriggio. I familiari di Pasquale Vitiello, l’assassino di Imma Villani, non ci stanno a veder dipinto il congiunto come un marito violento. Ma ormai anche questo serve a poco. “Smettetela di marciare su una persona che non c’è più”, ha quasi urlato davanti alle telecamere e poi ha pianto e ha preferito abbandonare la trasmissione. Collegamento che poi è continuato con una inutile polemica con l’avvocato Annunziata sulle lettere lasciate dal marito assassino, sulle fonti e su quanto scritto sulla vicenda dai giornalisti.

Rosaria Federico

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Campania, operazione di controllo sul territorio contro il fenomeno dei roghi

Operazione di controllo straordinario del territorio nell’area di Casal di Principe e comuni limitrofi, disposta dall’Incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi nella regione Campania, Gerlando Iorio.
In campo 30 equipaggi, per un totale di oltre 70 unità appartenenti al raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano, al Commissariato della Polizia di Stato di Aversa e al Posto Fisso di P.S. di Casapesenna, alla Compagnia dei Carabinieri di Casal di Principe e ai Carabinieri Forestali di Caserta, al Comando Gruppo di Aversa della Guardia di Finanza, al Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, nonché funzionari dell’ARPAC, del Comando della Polizia locale di Casal di Principe e della Polizia Provinciale di Caserta.
Al fine di verificare il rispetto della normativa in materia ambientale, sono stati effettuati controlli presso 6 attività imprenditoriali e commerciali del comprensorio ed è stato attuato un mirato servizio congiunto di pattugliamento del territorio.
All’esito dei controlli, 4 sono state le aziende abusive sequestrate, 11 le persone identificate di cui 5 denunciate all’Autorità Giudiziaria. Sono state contestate violazioni amministrative per oltre 50.000 euro.
In particolare, nel territorio di Frignano è stata sequestrata un’area di circa 1.000 mq, per gestione abusiva di rifiuti speciali pericolosi e non. Su detta area venivano infatti trattati, senza alcuna autorizzazione e in assenza di protezione ambientale, materiale ferroso, elettrico, meccanico e plastico. È stato denunciato, pertanto, a piede libero il responsabile dell’attività per il reato di inquinamento e gestione illecita di rifiuti speciali. Sono stati sottoposti a sequestro 50 mc di rifiuti speciali, stoccati in aree non idonee e non protette ed accertato lo sversamento di acidi senza alcun trattamento di depurazione. Le operazioni hanno inoltre evidenziato irregolarità in merito all’impiego di un lavoratore extracomunitario.
Nel territorio di Casal di Principe, in via Borsellino, è stata sottoposta a sequestro un’attività di autocarrozzeria esercitata in modo illegale su un’area di 180 mq e il titolare è stato denunciato a piede libero, oltre che per reati ambientali, anche per l’impiego di un lavoratore in nero. Nella stessa occasione, è stato sequestrato un adiacente terreno di circa 400 mq, destinato a discarica abusiva. Al proprietario, deferito all’Autorità Giudiziaria per reati ambientali, è stato, altresì, imposto il ripristino e la bonifica dei luoghi.
Un’altra attività illegale di autoriparazioni, su una superficie di oltre 300 mq, è stata sequestrata in una zona periferica di Casal di Principe e il responsabile denunciato. Tale attività veniva svolta in un immobile risultato abusivo; il proprietario dello stesso è stato denunciato e il fabbricato sequestrato. Sempre nella stessa area venivano rinvenuti circa 20 mc di materiale di risulta proveniente da demolizioni edili.
I risultati, seppur ancora parziali in quanto l’attività di controllo è ancora in corso, sono il frutto della modalità operativa di contrasto, promossa dall’Incaricato e approvata dai Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica di Napoli e Caserta, basata su azioni coordinate di controllo del territorio alle quali concorrono, con l’ Esercito e le Forze dell’Ordine, anche le Polizie Locali.

Juve Stabia, Caserta: “Poco tempo per preparare questa gara, ma i miei ragazzi sono stati straordinari”

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Gioia per il tecnico della Juve Stabia, Fabio Caserta, dopo la grande vittoria sul Matera: ”Dobbiamo continuare a lavorare, il campionato è ancora lungo. La vittoria di oggi ci fa capire la nostra bravura, sono molto contento, il Matera è una della squadra che gioca meglio di tutte, se la gioca sia in casa che fuori. Branduani ha fatto solo una parata, i ragazzi hanno fatto una partita straordinaria. L’allenatore da solo degli input ai calciatori, sono loro che vanno in campo. Sono molto contento che seguono i miei consigli. Non c’è stato bisogno di ricompattare dopo Bisceglie. Sono veramente contento che fanno tutto quello che dico loro, abbiamo avuto poco tempo per preparare questa partita. Ci vuole un salto di qualità che qualche volta è mancato, oggi abbiamo dimostrato di poterlo fare. Vicente è un giocatore importante, ma chi lo sostituirà a Brindisi, lo farà bene. Dobbiamo stare molto attenti perché loro faranno di tutto per vincere. La squadra sta dimostrando di essere un buon gruppo, i ragazzi sudano sempre la maglia. Non era facile perché il Matera gioca bene e ha un buon palleggio. Auteri lo conosco, è molto bravo e secondo me meritava una carriera migliore di quella che ha avuto, mi piace come fa giocare le sue squadre. Per me è motivo di orgoglio difendere questa maglia, sono uno stabiese acquisito, ci tengo ad onorare la panchina della Juve Stabia. Ho parlato un po’ con Auteri prima della partita, è una persona schietta e che dice sempre quello che pensa. Ci ho parlato solo prima della gara”.
Ivano Cotticelli

Juve Stabia, Viola: “Vittoria fondamentale per noi e un bel regalo ai nostri tifosi”

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Protagonista nel post gara è stato anche Luigi Viola, regista delle Vespe:” Oggi era una partita fondamentale, era uno scontro diretto, ma avevamo una voglia incredibile di vincerla. Mi porta bene il Matera quest’anno . Questa vittoria ci dà molta autostima e morale, la classifica la guardiamo ma dobbiamo continuare a pedalare. Il goal lo dedico a mia moglie ed a tutta la mia famiglia. Andiamo a Francavilla per dare continuità, non sarà facile perché loro in casa sono una squadra tosta. Abbiamo fatto un bel regalo anche ai tifosi che sono venuti nonostante il maltempo”.
Ivano Cotticelli

Juve Stabia, Mastalli: “Sono davvero felice, complimenti a tutti”

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Dopo la bella vittoria sul Matera, il capitano Alessandro Mastalli ha analizzato così la gara:” Sono contento, faccio i complimenti a tutta la mia squadra per come abbiamo giocato. Quando troviamo squadre che giocano a calcio a noi viene più facile giocare bene. Abbiamo affrontato la partita in maniera superba. Andiamo a Francavilla a giocare la nostra partita, cercando di portare a casa i tre punti. In un campionato ci sono alti e bassi, dalla partita col Bisceglie abbiamo preso le poche cose positive e siamo ripartiti. L’obiettivo personale era superare i goal fatti l’anno scorso e ci sono già riuscito, ora l’obiettivo diventa superare quota 8 goal”.
Mario Miccio

Osservatorio Vesuviano cerca sede fuori da zona rossa

L’Osservatorio Vesuviano di NAPOLI cambiera’ casa, lasciando la sede di via Diocleziano. La necessita’ di un trasloco e’ emersa negli ultimi mesi, anche a causa del fatto che la sede dell’istituto, che monitora l’attivita’ sismica e dei vulcani partenopei, si trova nella zona rossa dei Campi Flegrei e non sarebbe al sicuro in caso di eruzione della caldera flegrea. Ma non e’ l’unico motivo: “Quello della sede – spiega all’ANSA il presidente dell’Ingv (Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia) Carlo Doglioni – e’ un problema articolato, ci sono tante motivazioni che ci spingono a trovare un’altra sede. La prima e’ di carattere economico, perche’ l’attuale costa troppo: tra canone di affitto, guardiania e costi di gestione siamo sul milione e 250.000 euro l’anno. Una cifra spropositata, credo che le risorse dell’Ingv vadano investite in attrezzature e attivita’ di ricerca”. Doglioni, professore di geologia e accademico dei Lincei, punta quindi a un taglio delle spese passive per aumentare ancora la qualita’ ddegli studi dell’Ingv a NAPOLI. “Gli attuali locali – spiega – non sono adeguati alle potenzialita’ dell’Osservatorio Vesuviano, c’e’ bsogno di maggiori spazi per laboratori, sale riunioni e per organizzare al meglio le attivita’ di ricerca, quindi c’e’ anche una ragione di funzionalita’ che l’attuale sede non resce a dare nonostante l’affitto alto”. Un nuovo trasloco in vista, dunque, per l’Osservatorio che gia’ aveva lasciato la sua sede storica alle pendici del Vesuvio per evitare di essere propro sul vulcano in caso di eruzione. Ma la ricerca delle nuova sede prevedera’ anche un luogo di riserva, una “disaster recovery – spiega Doglioni – da usare in caso di emergenza vulcanica, in modo da garantire che l’Osservatorio Vesuviano sia funzionale anche in una zona piu’ sicura rispetto a un’eventuale eruzione. A NAPOLI la zona rossa e’ talmente vasta che e’ difficile rrovare un luogo che in caso di eruzione dei Campi Flegrei non subirebbe ripercussioni. La disaster recovery dovra’ essere pensata almeno in un’area piu’ protetta da eventuali cadute pirolastiche”. Ma nella visione di Doglioni, l’Osservatorio Vesuviano potrebbe spostarsi ancora nel futuro: “Gli enti di ricerca – afferma – devono avere una maggiore integrazione con il mondo dell’universita’ e con soggetti di ricerca. L’auspicio sarebbe quindi quello di poter trasferire la sezione di NAPOLI dell’Ingv all’interno di un dipartimento universitario, anche perche’ i nostri ricercatori gia’ collaborano assiduamente con colleghi degli atenei napoletani e la sinergia dovrebbe essere intensificata. Abbiamo dei contatti con l’Universita’ Parthenope, ma e’ un progetto che si potra’ concretizzare tra anni, un percorso lungo che non sappiamo quando potra’ essere realizzato. Per ora stiamo cercando solo una nuova sede”.

De Magistris: “Allibito dalla mancanza di rispetto di De Luca per i campani”

“Allibito” dalla “mancanza di rispetto nei confronti dei campani e degli abitanti di Casal di Principe”. Si definisce così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris commentando quanto dichiarato dal governatore campano, Vincenzo De Luca, nel suo intervento alla Direzione regionale del Pd Campania. Il riferimento è al passaggio in cui De Luca spiega di ritenere il 68% del Movimento 5 Stelle a Casal di Principe “non fisiologico” facendo riferimenti a inchieste giudiziarie che hanno coinvolto esponenti del centrodestra campano in passato. “Dovrebbe chiedere immediatamente scusa -dice de Magistris a Televomero- la mia idea è che quello del 4 marzo sia stato un voto libero dato contro il sistema, gli apparati, contro quel sistema venuto fuori dall’inchiesta di Fanpage, contro personaggi come Berlusconi e Renzi di cui i meridionali evidentemente non ne possono più, così come 7 anni fa i napoletani non ne potevano più e io vinsi le elezioni. Bisogna avere rispetto”. Secondo de Magistris “uno che ha perso le elezioni ricoprendo un incarico di presidente della Regione, con una sconfitta pesante anche nella sua Salerno, dovrebbe rispettare il voto. Diventa difficile costruire rapporti istituzionali con chi non ha rispetto del territorio che governa”. A tal proposito de Magistris si dice convinto che De Luca provi “disprezzo per Napoli” e che “sembra perseverare in questo atteggiamento di non voler dialogare con la città di Napoli, di essere insofferente ai napoletani. Ed è falso – conclude – che la Regione abbia salvato Napoli. Cominciasse invece a dialogare con la città e ne trarrà beneficio anche lui, uscendo dall’isolamento del delirio di onnipotenza riguadagnerebbe consenso e si riaprirebbe il dialogo”.

Paganese: De Sanzo spiega la sconfitta col Siracusa

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La sconfitta deriva da due errori in difesa, commentati in sala stampa da mister Fabio De Sanzo: “Ho comunque detto ai miei che sono una grande squadra, di rialzare la testa e di continuare a combattere come hanno fatto oggi, che ci salveremo sicuramente. E’ facile giudicare la squadra quando vince, ma è ancora più difficile giudicarla quando perde. Io trovo che non meritavamo di perdere, ma da questa partita posso dire di avere una grande squadra tra le mani. Quante volte diciamo che una squadra perde perché è senz’anima? Mentre io oggi ho visto una squadra che ha risposto, ho visto un Cesaretti che rincorreva e menava tutti, un Della Corte che è andato bene. Da questo capisco che la mia squadra ha anima e cuore. In prospettiva c’è tutto per continuare a sperare”.

De Luca attacca: ‘Il boom del M5S in terre camorra non é normale’

Nessuna magia, dietro il boom dei Cinque Stelle al Sud e in Campania ci sono “delle spiegazioni logiche” che basta voler leggere. Vincenzo De Luca parla nella direzione regionale del Pd convocata ieri sera a porte chiuse per analizzare il risultato deludente ottenuto alle ultime Politiche. Non sa il governatore che in sala c’e’ chi registra il suo intervento in cui, oltre a snocciolare gli errori del Pd, dedica un passaggio importante al successo dei Cinque Stelle in particolare nelle terre di Gomorra. “Com’e’ possibile – si chiede De Luca – che un ceto incompetente come quello dei Cinque Stelle sia arrivato a meta’ dell’elettorato meridionale? La ragione ci aiuta a capire che c’e’ una spiegazione. Negli anni passati quando leggevamo il voto della Terra dei Fuochi pensavamo all’inquinamento camorristico. Quando c’era l’onda di centrodestra, Cesaro, la camorra, i rapporti, qualche iniziativa giudiziaria ha dimostrato che c’erano collegamenti. Se andiamo a leggere oggi il voto M5s in alcuni territori abbiamo la sovrapposizione moltiplicata di quel voto appannaggio del centrodestra. A Casal di Principe il M5s prende il 68%. Ora – sottolinea – io capisco che in una stagione politica favorevole vai al 40%, 50%. Ma il 70% non e’ fisiologico. Non ne ho parlato per non dare l’immagine di un alibi cui ci aggrappavamo ma anche questo – conclude – e’ un dato su cui riflettere”. De Luca chiama in causa anche quelle che definisce ‘forze oscure’ che si sarebbero adoperate per decidere le elezioni. “Abbiamo combattuto in un clima infame – dice – e non abbiamo ancora valutato appieno quello che si e’ scatenato in questa campagna elettorale, le forze oscure che si sono messe in movimento. Lasciamo perdere alcune operazioni mirate, capiremo tra qualche settimana pilotate da chi in maniera consapevole”. A De Luca replica il consigliere regionale M5s Valeria Ciarambino: “Nel chiuso di una stanza, forte della sola compagnia del suo partito di perdenti, De Luca ha offeso uno ad uno tutti i cittadini di questa regione, accusandoli di essere dei camorristi e di aver espresso il loro voto in quanto pilotati da forze oscure. Per il governatore della Campania, se il Movimento 5 Stelle ha ottenuto percentuali da capogiro in una regione che questo piccolo dittatore considera un suo feudo, non e’ perche’ i campani hanno premiato un progetto politico sostenuto da candidati competenti ed onesti, ma unicamente perche’ manovrati dalla camorra”. “De Luca dovrebbe chiedere immediatamente scusa ai campani e agli abitanti di Casal di Principe”, dice il sindaco di NAPOLI Luigi de Magistris.

Strage di Cisterna, Antonietta lascia l’ospedale dopo un mese

Ha lasciato l’ospedale dopo quasi un mese, con la drammatica consapevolezza che non potra’ mai piu’ riabbracciare le sue bambine, uccise dal padre quella tragica mattina del 28 febbraio nella loro casa di Cisterna di Latina. Antonietta Gargiulo, originaria di Melito ora sta meglio e potra’ cominciare la riabilitazione dopo essere sopravvissuta alla furia del marito che la feri’ a colpi di pistola. La stessa arma con cui poi il carabiniere Luigi Capasso si scaglio’ contro Alessia e Martina, di 8 e 14 anni, prima di togliersi la vita al termine di un’estenuante trattativa con i colleghi carabinieri. Scortata dai militari dell’Arma, Antonietta ha salutato i medici del San Camillo che l’hanno tenuta in cura durante il lungo periodo di degenza, nel quale e’ stata sottoposta anche ad un intervento maxillo-facciale alla mascella sinistra. Ad accompagnarla i familiari piu’ stretti, gli stessi che le hanno rivelato della morte delle figlie appena qualche settimana fa, il giorno prima dei funerali delle bambine. Ora per la 39enne comincera’ il percorso di riabilitazione in un casa di cura, durante il quale continuera’ ad essere seguita dagli psicologi, cosi’ come avvenuto nei 21 giorni di ospedale. Il 28 febbraio scorso Luigi Capasso, carabiniere 44enne originario di Secondigliano, tento’ di uccidere la moglie in garage, mentre si preparava ad andare al lavoro. Poi sali’ in casa ed apri’ il fuoco sulle due figlie, uccidendole. In preda alla follia omicida, rimase per ore barricato in casa, mentre i carabinieri tentarono una lunghissima trattativa nel tentativo di convincerlo a consegnarsi. Infine il suicidio con la stessa arma con cui aveva sterminato la famiglia. Sul duplice omicidio seguito dal suicidio commesso dal militare sono in corso due indagini della magistratura, una della procura di Latina e un’altra di quella militare. Anche l’Arma dei carabinieri ha avviato un’inchiesta interna. Si tratta di verificare se ci siano state omissioni o trascuratezze, visto che la moglie dell’appuntato aveva presentato un esposto sul comportamento aggressivo del marito, che non accettava la separazione, anche con le figlie. Capasso era gia’ stato sottoposto in passato a un iter disciplinare. Quando chiese di poter usare un alloggio di servizio in caserma a seguito della separazione gli fu prospettato di farsi seguire da uno psicologo dei carabinieri, ma rifiuto’ sostenendo di averne gia’ uno. Fu sottoposto all’esame di una commissione medica che, dopo avergli dato otto giorni di riposo, lo giudico’ idoneo al servizio. Di conseguenza pote’ tenere la pistola d’ordinanza, con cui poi ha sparato alla moglie e ha ucciso le figlie.

Il ricorso del comandante Schettino alla Corte Europea supera l’ammissibilità

Il ricorso alla Corte Europea di Strasburgo del comandante Francesco Schettino, condannato con sentenza definitiva per il naufragio della Concordia, per presunte violazioni dei diritti dell’imputato ha superato un primo filtro di ammissibilita’. Lo rendono noto gli avvocati Saverio Senese e Pasquale De Sena, che nei mesi scorsi hanno presentato il ricorso e che hanno ricevuto oggi una prima risposta. “Il ricorso ‘Schettino contro Italia’- si legge nel comunicato dell’organismo di Strasburgo diffuso dai legali – sara’ portato all’esame della Corte quanto prima possibile, sulla base dei documenti e delle informazioni fornite”. Schettino e’ stato condannato in via definitiva per il naufragio del 2012 e da dieci mesi e’ in carcere, nel nuovo complesso del penitenziario di Rebibbia a Roma. Il 12 maggio scorso la Cassazione gli ha confermato 16 anni di carcere, e il giorno stesso del verdetto si e’ costituito. . Nel lungo ricorso presentato dai difensori di Schettino, i legali denunciano una serie di violazioni fondamentali che nel corso dei dibattimenti di primo e secondo grado, prima davanti al tribunale di Grosseto e poi in corte di appello a Firenze, sarebbero state compiute a danno dell’imputato. Secondo il ricorso, i giudici sarebbero stati anche “prevenuti” nei confronti di Schettino. “E’ una buona notizia il superamento del primo filtro”, commentano all’Adnkronos i due legali. La Cedu ha assegnato al ricorso il numero di protocollo 5107. Schettino sta scontando attualmente la pena in carcere a Roma.

Consiglio Regionale della Campania, arriva la polizia: invito a comparire ai capigruppo sulla vicenda Sma

Agenti di polizia, stamattina, si sono recati negli uffici del Consiglio regionale per notificare un invito a comparire ai capigruppo in Procura tra venerdi, lunedi e martedì come persone informati sui fatti. L’oggetto non è chiarito dai pm, ma a quanto si apprende si tratterebbe del passaggio della proroga della commissione speciale sulle partecipate e sull’ampliamento dei poteri dell’oggetto sociale della Sma.
A capo della SMA l’ex assessore e vicensindaco dell’amministrazione De Rosa sciolta per infiltrazioni camorristiche nel 2015. Una notizia trapelata da poche ore ma che potrebbe pesare come un macigno sulla nuova gestione della società finita nel mirino della magistratura e travolta dalla video-inchiesta sullo smaltimento dei fanghi dei depuratori ad opera di Fanpage e dalle indagini della Procura di Napoli che ipotizza il reato di corruzione. Essere stati sciolti per camorra non è una condanna ma rientra pur sempre nella sfera dell’etica-politica. Insomma, il nuovo presidente Giuseppe Esposito ex assessore ai lavori pubblici e vicesindaco dell’ex amministrazione De Rosa sciolta per camorra nel 2015, era uno degli uomini di punta di una maggioranza di governo mandata a casa anzitempo dal Ministero dell’interno. Un ombra nel suo curriculum politico che a quanto pare non sarebbe però stato nelle conoscenze dirette del Presidente Vincenzo De Luca che si sarebbe adagiato sui buoni uffici dell’ex senatore socialista Casillo. E la vicinanza di Esposito al Vice Presidente del Consiglio Regionale Tommaso Casillo dovessero trovare riscontri, vi sarebbe a questo punto un problema nel problema. Difatti, all’epoca quando il consiglio comunale fu sciolto per condizionamento della camorra, proprio il plenipotenziario Casillo, con un passato non proprio roseo, aveva bollato quell’amministrazione come il peggio di Casoria. Ma proprio lui, con questa nomina, ha indirettamente legittimato alcuni di quegli uomini. Intanto proseguono spedite le indagini della Procura di Napoli che potrebbe estendersi fin dentro il paesone a nord di Napoli.

 Salvio Amarante

Apogeo Spring Contest all’MMB Napoli

Giovedì 22 marzo all’MMB NAPOLI prenderà il via la seconda edizione dell’Apogeo Spring Contest organizzato dall’etichetta discografica Apogeo Records.
Sul palco dell’MMB dalle ore 22.00 si sfideranno il cantautore Antonio Salas D’Angelo, la band Cupe Vampe, la cantautrice Elena Imperatore e la band Scandalo delle rime.
Due i vincitori che accederanno alle fasi successive del contest, il primo scelto con votazione della giuria tecnica, il secondo con votazione del pubblico presente.
Ospiti della prima serata per la giuria tecnica Flavio Ciotola direttore artistico dell’MMB ed i giornalisti Adele Brunetti e Mario Basile.
Partner del concorso: Upside srl, Festival Music Week, Sanità Music Studio, Marechiaro Edizioni Musicali, Nut Studio, Acustica srl.
Al vincitore della seconda edizione dell’Apogeo Spring Contest andrà una produzione, stampa, distribuzione fisica e digitale di un ep,  videoclip, ufficio stampa e la partecipazione ad una serata della sesta edizione del Festival Music Week.

Pop Life al Pan: tre Università per dodici incontri itineranti sulla cultura pop

Domani, 22 Marzo alle ore 16.00 al Pan (Palazzo delle Arti di Napoli), lo start della prima iniziativa comune del gruppo di ricerca sulla cultura pop: la seconda edizione del ciclo di incontri “Pop Life” nato lo scorso proprio all’Università Suor Orsola Benincasa con l’obiettivo di leggere la storia attraverso le evoluzioni della cultura pop. Perché, come spiega Eugenio Capozzi, professore ordinario di Storia contemporanea e di Storia della globalizzazione al Suor Orsola, “la storia mondiale degli ultimi cento anni sarebbe incomprensibile (e probabilmente sarebbe stata del tutto diversa) senza i simboli, i linguaggi, il patrimonio culturale condiviso costruito dalle più varie forme di arte, spettacolo e intrattenimento che i mezzi di comunicazione di massa hanno riprodotto e diffuso”.
Nell’appuntamento inaugurale, che sarà aperto dagli interventi del Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele, si parte con un dialogo a più voci sulla contrapposizione e l’interconnessione mainstream/underground nelle arti e nelle culture del 1968: cinema, arti figurative, letterature, teatro, architettura, design e musica.
Promuovere progetti di ricerca, seminari di dibattito e approfondimento, iniziative didattiche ed editoriali su tutti gli aspetti e i fenomeni connessi alla cultura pop (arti figurative, musica, letteratura, cinema, televisione, politica, media digitali e social media) nella sua evoluzione dal secondo Novecento al XXI secolo, in una prospettiva aperta e interdisciplinare. È questo l’obiettivo con cui l’Università Suor Orsola Benincasa, con il coordinamento scientifico dello storico Eugenio Capozzi, ha costituito un gruppo interuniversitario di studio e ricerca conl’Università degli Studi di Salerno e l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Una rete interdisciplinare che mette insieme studiosi di diversi settori: storia contemporanea, filosofia, sociologia, storia dell’arte, storia della letteratura italiana e inglese, storia del cinema, storia del teatro, comunicazioni di massa, storia dell’architettura e del design, solo per citarne alcune.
La seconda edizione di Pop Life sarà dedicata al binomio o meglio all’intima connessione presente nella cultura pop tra mainstream e underground, tra prodotti di consumo e sperimentazione, che è diventata nel tempo una cifra caratteristica dei fenomeni culturali pop. “Nella cultura pop la ricerca di formule semplificate fruibili per masse sempre più ‘connesse’ e la provocazione spiazzante che ne rompe gli schemi – anticipa Capozzi – si contrappongono in un circolo frenetico di rappresentazioni, icone, simboli, che è fertile di sempre nuove sintesi ed invenzioni, e rende ancora oggi l’arte/intrattenimento occidentale un osservatorio irrinunciabile per comprendere i mutamenti economici, sociali, politici, culturali del mondo globalizzato”.
Una seconda edizione con dodici appuntamenti itineranti, tra le sedi delle tre Università campane, con seminari interdisciplinari e lezioni magistrali: da Madonna ai Beatles, alla fenomenologia delle televendite al rapporto tra arte e moda, dai linguaggi della commedia all’italiana alle dinamiche socio-culturali nella storia della musica dance.
Il programma completo su www.unisob.na.it/eventi

Torre del Greco, coniugi spacciavano eroina su ordinazione in casa: arrestati

Una coppia di coniugi è stata arrestata, nel pomeriggio di oggi, dagli agenti del Commissariato di P.S. “Torre del Greco”, in quanto responsabili, in concorso tra loro, del reato di detenzione e spaccio di droga.Pasquale Favicchio, pregiudicato di 52anni, aveva avviato una fiorente “piazza di spaccio” di eroina presso la propria abitazione.I poliziotti, nel corso di un’attività investigativa, avvalorata da un attento servizio di osservazione, sono riusciti a sorprendere in flagranza l’uomo.Dopo aver assistito a vari scambi di droga-soldi con i vari acquirenti che giungevano sino all’interno dell’androne del palazzo ove abitavano i coniugi Favicchio, gli agenti hanno sono intervenuti nell’appartamento, ubicato al piano terra.In verità lo spacciatore, credendo all’arrivo di un acquirente, quando ha sentito bussare alla porta, ha subito aperto e, accortosi della presenza della Polizia, ha tentato con forza nel non far accedere in casa gli agenti, opponendo una viva resistenza.Gli agenti, con non poche difficoltà, sono riusciti ad accedere nell’appartamento, effettuando una perquisizione che ha portato al sequestro di: 3 ovuli contenenti droga per la preparazione di almeno 45 dosi, più 4 dosi già pronte, sostanza utile per il taglio della droga, materiale idoneo per il confezionamento, la somma di 303,50 euro suddivisa in banconote di vario taglio, un bilancino di precisione e contenitori utilizzati per la mescola della droga con la sostanza da taglio.Indosso alla moglie, invece, in una tasca del grembiule da cucina che indossava, rinvenute e sequestrate altre 10 dosi di eroina già confezionate.Inevitabile l’arresto dei coniugi che, in attesa d’esser giudicati nella mattinata di domani, sono stati condotti alle camere di sicurezza della Questura.Il 52enne, inoltre, dovrà rispondere anche del reato di resistenza a pubblico ufficiale.

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