AGGIORNAMENTO : 3 Febbraio 2026 - 15:03
16.8 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 3 Febbraio 2026 - 15:03
16.8 C
Napoli

Andrea Sannino, al Troisi il racconto in musica di Semplicemente Andrè

Dal 4 al 22 febbraio, il New Teatro Troisi ospita Andrea Sannino con "Semplicemente Andrè". Feriali ore 21, domenica ore 18.
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Il New Teatro Troisi di via Leopardi si prepara ad accogliere, da mercoledì 4 a domenica 22 febbraio (feriali ore 21, domenica ore 18) Andrea Sannino con “Semplicemente Andrè”, un concerto-recital che porta impresso il segno diretto dell’artista. Alla direzione musicale Mauro Spenillo, alle coreografie Teresa Sannino, per una produzione firmata Claudio Malfi che unisce rigore scenico e intimità emotiva.

Lo spettacolo prende forma da un’immagine primaria, quasi archetipica: la casa dell’infanzia, appena venticinque metri quadri, ma carichi di presenze, voci e sogni. «Non potendo portare ogni spettatore nel luogo dove sono nato – racconta l’artista – ho scelto l’opposto: portare quella casa sul palcoscenico, trasformandolo in un salotto familiare, caldo, autentico».

Da questa scelta nasce una drammaturgia della memoria, dove lo spazio scenico si fa luogo dell’anima e la narrazione si intreccia naturalmente alla musica. “Semplicemente Andrè” è un percorso a ritroso, una mappa sentimentale in cui canzoni e parole guidano lo spettatore attraverso le stagioni interiori dell’artista. Nello spazio diretto da Pino Oliva, Sannino apre le porte della propria storia e accompagna il pubblico dentro una Napoli vissuta e respirata, quella che forma il carattere e insegna a credere nei desideri.

È il racconto di un ragazzo comune che ha affidato alla musica il compito di dare voce a ciò che spesso resta taciuto. Tra brani noti, ricordi personali, sorrisi e confessioni misurate, l’artista ricompone il proprio cammino umano e professionale, dai primi passi fino al riconoscimento come una delle voci più amate della scena napoletana contemporanea. Il risultato è un dialogo diretto, mai enfatico, che restituisce al pubblico il valore della semplicità, la dignità del sogno e la vulnerabilità coraggiosa che accompagna ogni autentico percorso artistico.

Un concerto-recital in cui teatro e musica si sostengono a vicenda, costruendo un’esperienza luminosa e sincera. Un invito, per chi siede in platea, a lasciarsi attraversare dai ricordi, a riconoscersi nelle storie raccontate e a tornare a casa, almeno per una sera, con la sensazione rara di aver condiviso qualcosa di vero.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE

Commenti (3)

La descrizione dello spettacolo è affascinante, però ci sono dei punti dove sarebbe utile avere più dettagli su come si sviluppa la musica e la narrazione. Ho trovato alcune parti poco chiare.

Non so se ho capito bene, ma penso che lo spettacolo sia una bella idea per chi ama la musica napoletana e le storie personali degli artisti. Ma alcune parti sono un po’ confuse.

L’articolo è interessante ma mi pare che ci siano alcuni errori di scrittura, come la mancanza di punteggiatura in alcune frasi e qualche parola scritta male. Inoltre, non ho capito bene il concetto della drammaturgia della memoria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA
Ad is loading…
Ad is loading…