AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 22:41
12.5 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 22:41
12.5 C
Napoli

Afragola, omicidio di Martina Carbonaro: cade l’aggravante della crudeltà

Chiuse le indagini per Alessio Tucci ma restano quattro contestazioni. Il 19enne rischia comunque l’ergastolo

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Napoli– La Procura di Napoli Nord ha chiuso le indagini sul femminicidio di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa ad Afragola il 26 maggio 2025 dall’ex fidanzato Alessio Tucci, oggi 19enne.

Nel capo d’imputazione, però, non compare più l’aggravante della crudeltà, inizialmente contestata nella fase cautelare. Restano comunque quattro aggravanti che espongono l’imputato alla pena dell’ergastolo.

Le accuse: omicidio volontario pluriaggravato

I magistrati aversani contestano a Tucci il reato di omicidio volontario, aggravato da: motivi abietti e futili; l’aver commesso il delitto contro una persona con la quale aveva intrattenuto una relazione sentimentale; l’aver ucciso una minore di 18 anni e l’aver approfittato di circostanze di luogo tali da ostacolare la difesa della vittima.

Un quadro accusatorio che, anche senza l’aggravante della crudeltà, preclude il rito abbreviato e mantiene il rischio dell’ergastolo.

L’agguato nel casolare abbandonato

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Martina sarebbe stata convinta dall’ex fidanzato a incontrarlo in un casolare abbandonato nei pressi dello stadio comunale di Afragola.

All’interno della struttura, al rifiuto della ragazza di abbracciarlo, Tucci l’avrebbe aggredita colpendola alle spalle con una pietra, causandone la morte.

Il corpo nascosto e le ricerche

Il corpo della 14enne venne ritrovato il giorno successivo, nascosto sotto un cumulo di rifiuti all’interno del casolare.
Alle ricerche aveva partecipato anche lo stesso Tucci, che successivamente ha confessato il delitto.

Perizia medico-legale: esclusa la crudeltà

In un primo momento, il gip aveva ritenuto sussistente l’aggravante della crudeltà, ipotizzando un accanimento non necessario alla consumazione del reato.
La perizia medico-legale, però, ha portato la Procura – diretta dal neo procuratore Domenico Airoma – a escludere questa contestazione, ritenendo che la condotta non eccedesse, sul piano tecnico, l’azione omicidiaria.

La difesa valuta le prossime mosse

Ora la parola passa alla difesa. «Adesso possiamo chiedere e analizzare gli atti – ha dichiarato l’avvocato Mario Mangazzo, legale di Tucci – e decidere se chiedere un interrogatorio o depositare una memoria difensiva».

Con la chiusura delle indagini, il procedimento entra nella fase decisiva che porterà alla richiesta di rinvio a giudizio per uno dei casi di femminicidio minorile più gravi registrati nel Napoletano negli ultimi anni.

LEGGI ANCHE

Morte di Salvatore Giordano, definitive le condanne per il crollo in Galleria Umberto I

LA SENTENZA DELLA SUPREMA CORTE
di Rosaria Federico 13 Febbraio 2026 - 22:41 22:41

La Corte di Cassazione ha messo la parola fine al processo sulla morte di Salvatore Giordano, il ragazzo di 14 anni deceduto dopo essere stato colpito dal crollo di calcinacci nella Galleria Umberto I di Napoli. I giudici della Quarta sezione hanno dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da due degli imputati, rendendo definitive le condanne…

Continua a leggere

Permesso per un battesimo: il killer di Gelsomina Verde torna Scampia

di Giuseppe Del Gaudio 13 Febbraio 2026 - 22:12 22:12

Napoli - Il punto di rottura, oggi, è tutto in un ritorno: Ugo De Lucia, già in semilibertà, ha ottenuto un permesso per presenziare a un battesimo a Secondigliano, decisione assunta dall’ufficio di sorveglianza di Venezia. La notizia, rilanciata in città, ha riattivato il conflitto — antico e mai pacificato — tra la logica rieducativa…

Continua a leggere

Rissa alla Naples League, finale sospesa: uno youtuber portato via in barella

IL VIDEO
di Federica Annunziata 13 Febbraio 2026 - 12:22 12:22

Una serata di sport e intrattenimento si è trasformata in una scena di violenza giovedì 12 febbraio al Centro Sportivo Holly e Benji di Casalnuovo, dove la finale della Naples League tra Napoli Creators e Borussia Dortmund è stata interrotta da una violenta rissa scoppiata in campo. Un calciatore è rimasto ferito negli scontri ed…

Continua a leggere
@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE

Commenti (1)

E un caso molto triste quello di Martina Carbonaro, ma io non capisco perché l’aggravante della crudeltà è stata tolta. Secondo me, anche senza questa l’imputato deve avere una pena severa, perché ha fatto una cosa orrenda.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA