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A Scampia nasce un presidio di legalità e cultura in un bene confiscato alla camorra

Napoli – Nel quartiere di Scampia si accende una nuova speranza. Mercoledì 27 maggio 2026, dalle ore 15 alle 17, sarà inaugurato un bene confiscato alla criminalità organizzata, situato in via Roma verso Scampia 110, restituito alla collettività per diventare un presidio di legalità, cultura e partecipazione sociale. L

’iniziativa, intitolata “La forza del bene”, rappresenta un esempio concreto di rigenerazione urbana e di lotta alla illegalità, promossa dal progetto “Tessitori di Bene”. Questo progetto, finanziato dalla Fondazione CON IL SUD nell’ambito dell’Avviso Beni confiscati alle mafie 2023, ha come ente capofila la Fondazione Città Nuova ETS e coinvolge partner come L’Orsa Maggiore Cooperativa Sociale, l’Associazione Chi Rom e Chi No ONLUS e la Fondazione Jorit.

Il centro polivalente, pensato per giovani e famiglie, offrirà attività e servizi dedicati a creare inclusione e risposte concrete ai bisogni del quartiere, diventando così un punto di riferimento per la comunità locale. La cerimonia di consegna sarà un momento istituzionale importante, con la partecipazione di autorità locali e rappresentanti degli enti coinvolti, a sottolineare il valore simbolico e concreto di questa trasformazione.

Un segnale forte che testimonia come la sinergia tra istituzioni, terzo settore e cittadini possa restituire dignità e futuro a un territorio spesso segnato dalla criminalità.

Oroscopo di oggi 26 maggio 2026 a cura di Paolo Tedesco

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Ecco l’oroscopo di oggi, martedì 26 maggio 2026, redatto segno per segno. Un martedì da vivere con consapevolezza, senza bruciare le tappe.

♈ Ariete (21/3 – 19/4)

Amore – Giornata di passione controllata. Venere in armonia con Marte accende la scintilla, ma cerca di non essere troppo impulsivo nelle parole.
Lavoro – Nuove collaborazioni in vista. Un collega ti chiederà aiuto: non rifiutare, potrebbe rivelarsi un alleato prezioso.
Salute – Energia alta, ma attenzione alla cervicale. Fai delle pause frequenti se lavori al computer.
Finanze – Piccola spesa imprevista da gestire con calma. Nessun allarme.
Consiglio astrologico del giorno – Conta fino a dieci prima di rispondere a una provocazione.

♉ Toro (20/4 – 20/5)

Amore – Serenità in coppia. I single potrebbero ricevere un messaggio inaspettato da una vecchia fiamma.
Lavoro – La Luna favorisce la concentrazione. Ottimo per chiudere pratiche arretrate o firmare contratti.
Salute – Buona forma fisica, ma attenzione agli eccessi a tavola: stomaco delicato.
Finanze – Entrata extra da un lavoretto secondario o rimborso. Metti da parte qualcosa.
Consiglio astrologico del giorno – Non avere paura di dire “no” per proteggere il tuo tempo.

♊ Gemelli (21/5 – 20/6)

Amore – Giornata di confusione emotiva. Evita discussioni su progetti futuri: meglio ascoltare che parlare.
Lavoro – La tua versatilità è richiesta. Potresti ricevere un incarico last minute: gestiscilo con metodo.
Salute – Nervosismo leggero. Una camminata all’aria aperta ti rigenererà.
Finanze – Attenzione agli acquisti online: controlla le recensioni prima di cliccare.
Consiglio astrologico del giorno – Fai una lista delle priorità e segui l’ordine, senza saltare passaggi.

♋ Cancro (21/6 – 22/7)

Amore – Intimità in primo piano. Chi è fidanzato sentirà il bisogno di coccole; i single potrebbero innamorarsi della persona sbagliata.
Lavoro – Giornata produttiva se lavori da solo. Evita le riunioni lunghe: non portano a nulla.
Salute – Tendenza alla ritenzione idrica. Bevi più acqua e meno caffè.
Finanze – Spesa prevista per la casa o la famiglia. Niente di drammatico, ma pianifica.
Consiglio astrologico del giorno – Non trascurare un piccolo malessere: ascolta il tuo corpo.

♌ Leone (23/7 – 22/8)

Amore – Fase di grande fascino. Potresti attirare sguardi invidiosi, ma resta fedele a te stesso.
Lavoro – Riconoscimento atteso. Un superiore nota il tuo impegno: sfrutta l’onda positiva.
Salute – Occhi stanchi e mal di testa da affaticamento. Riduci lo schermo blu la sera.
Finanze – Ottimo momento per investire in formazione o corsi. Ritorno garantito.
Consiglio astrologico del giorno – Lascia spazio agli altri di brillare, non devi sempre essere il protagonista.

♍ Vergine (23/8 – 22/9)

Amore – Tensioni nascoste. Invece di criticare, prova a chiedere come si sente il partner. I single sono troppo esigenti.
Lavoro – Perfezionismo utile ma non ossessivo. Consegna il lavoro senza ritoccarlo all’infinito.
Salute – Microbioma intestinale sensibile. Yogurt e probiotici amici.
Finanze – Controlla le scadenze delle bollette: potresti dimenticarne una.
Consiglio astrologico del giorno – Accetta che qualcosa non sia al 100%: la bellezza sta nell’imperfezione.

♎ Bilancia (23/9 – 22/10)

Amore – Incontro interessante se esci dalla routine. Serata ideale per un appuntamento diverso dal solito.
Lavoro – Negoziazioni favorevoli. Ottieni ciò che chiedi se usi tatto e diplomazia.
Salute – Equilibrio ormonale in fase positiva. Buon sonno e pelle luminosa.
Finanze – Evita di fare da garante per amici: rischio di spiacevoli sorprese.
Consiglio astrologico del giorno – La parola magica è “compromesso”: vincerai senza combattere.

♏ Scorpione (23/10 – 21/11)

Amore – Passione travolgente ma gelosia in agguato. Fidati del partner senza fare controlli.
Lavoro – Sei in una fase di ristrutturazione. Cambiare metodo di lavoro porta risultati a breve.
Salute – Buona resistenza fisica, ma attenzione alla circolazione: gambe leggere.
Finanze – Possibile rimborso fiscale o eredità in arrivo. Non spendere tutto subito.
Consiglio astrologico del giorno – Lascia andare un vecchio rancore: ti libererà energia preziosa.

♐ Sagittario (22/11 – 21/12)

Amore – Voglia di libertà. Se sei in coppia, organizza una gita fuori porta. Single: occhi aperti su un collega.
Lavoro – Viaggi o contatti con l’estero favoriti. Ottimo per chi lavora nell’export o nel turismo.
Salute – Energia alle stelle. Sfruttala per uno sport intenso, ma senza esagerare.
Finanze – Spese per l’auto o per un mezzo di trasporto. Preventivo prima di decidere.
Consiglio astrologico del giorno – Un’avventura improvvisa può diventare un’opportunità: seguila.

♑ Capricorno (22/12 – 19/1)

Amore – Giornata di riflessione. Potresti rivalutare una relazione importante. Non prendere decisioni affrettate.
Lavoro – Promozione o aumento in vista. Mostra i tuoi risultati con dati alla mano.
Salute – Ossa e articolazioni da proteggere. Integra calcio e vitamina D.
Finanze – Ottima giornata per investire in immobili o titoli sicuri. Consulta un esperto.
Consiglio astrologico del giorno – La pazienza è la tua arma migliore: aspetta che gli eventi maturino.

♒ Acquario (20/1 – 18/2)

Amore – Sorprendi il partner con un gesto originale. Per i single, amicizia che si trasforma in attrazione.
Lavoro – Idee innovative premiate. Presenta un progetto fuori dagli schemi: sarà apprezzato.
Salute – Stanchezza mentale. Meditazione o musica rilassante per ricaricare.
Finanze – Guadagno inaspettato da un’attività creativa o online. Ottimo momento per vendere qualcosa.
Consiglio astrologico del giorno – Non avere paura di essere diverso: è il tuo superpotere.

♓ Pesci (19/2 – 20/3)

Amore – Empatia alle stelle. Riesci a capire i bisogni dell’altro senza parole. Serata magica per i fidanzati.
Lavoro – Attenzione alle distrazioni. Doppio controllo su email e documenti.
Salute – Piedi gonfi o stanchi. Un bagno caldo con sali fa miracoli.
Finanze – Evita di prestare denaro. Ti senti generoso, ma potresti pentirtene.
Consiglio astrologico del giorno – Ascolta il tuo intuito, ma verifica con i fatti prima di agire.

 Cosa ci riservano le stelle martedì 26 maggio 2026?

«Le stelle di oggi ci invitano a bilanciare slancio e riflessione. Con il Sole in Gemelli e la Luna in Scorpione, l’energia è mentale e intensa: si alternano momenti di chiarezza fulminea a lampi di emotività profonda. Marte in Leone spinge all’azione, ma Venere in Cancro chiede cura e tenerezza. In amore vince chi ascolta, al lavoro chi si adatta senza perdere la propria identità. Finanze sotto il segno della prudenza, tranne per Toro e Capricorno che possono osare un po’ di più. La salute regge, ma occhio a nervosismo e stanchezza mentale.  Il consiglio universale? Respira, conta fino a tre e scegli con il cuore, ma anche con la testa.»

Buona giornata da tutto lo staff astrologico!

L’algoritmo del malaffare: asse Sarno-Scafati, le estorsioni via cellulare e i fucili acquistati a Zagabria

Salerno – Non è più soltanto una questione di controllo del territorio tra le palazzine popolari e le piazze di spaccio della provincia. Le mafie dell’Agro nocerino-sarnese hanno cambiato pelle, digitalizzato i processi operativi, aperto filiali transnazionali nei Balcani e diversificato gli investimenti verso i più redditizi flussi burocratici dello Stato italiano.

L’imponente operazione scattata all’alba di questa mattina su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno – che ha visto l’esecuzione di 23 misure cautelari (19 in carcere e 4 ai domiciliari) da parte della Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo (Sisco) e dello Sco – squarcia il velo su una holding criminale strutturata che considerava le città di Sarno e Scafati come semplici quartieri generali di un network molto più esteso. Un’organizzazione che trafficava in armi da guerra con Zagabria, piazzava quintali di hashish in Sicilia e aggirava i sistemi informatici del Ministero dell’Interno.

Il boss in cella col comando a distanza

Al vertice della piramide, secondo la ricostruzione del Gip del Tribunale di Salerno dott.ssa Annamaria Ferraiolo, siede un soggetto che la reclusione non è riuscita a neutralizzare. Nonostante lo stato di detenzione, il capo dell’organizzazione ha continuato a esercitare pienamente i propri poteri dittatoriali sul sodalizio in libertà. Lo faceva grazie a un telefono cellulare introdotto abusivamente nel penitenziario, trasformato in una vera e propria centrale di comando remota.

Da quella cella partivano le direttive quotidiane: quali imprenditori locali dovevano essere “taglieggiati”, quali modalità violente adottare per piegare la resistenza di chi provava a opporsi al pagamento del “pizzo”, e come dirimere le frizioni nate tra i pusher per il controllo delle piazze di spaccio di Sarno e Scafati.

Il denaro estorto non serviva solo all’arricchimento dei vertici, ma confluiva in una cassa comune indispensabile per il sostentamento economico degli affiliati detenuti e delle loro famiglie, garantendo così la fedeltà assoluta al clan.

La cella del Capo e l’azione punitiva in carcere

La spietatezza del gruppo e il livello di sottomissione imposto si misurano anche dall’analisi di un drammatico episodio accertato dietro le sbarre, nella stessa struttura carceraria in cui il boss era ristretto. Un detenuto è stato preso di mira da una violenta spedizione punitiva ordita dagli affiliati per conto del capo. L’uomo è stato selvaggiamente picchiato, riportando gravi fratture giudicate guaribili con una prognosi di 30 giorni.

Il motivo dell’aggressione rasenta il paradosso normativo: la vittima doveva essere costretta a firmare e formalizzare una richiesta ufficiale alla Direzione del carcere per accogliere nella propria cella il capo del sodalizio. Una coabitazione forzata che non rispondeva a logiche di solidarietà carceraria, ma a una precisa necessità logistica: permettere al boss di gestire con maggiore tranquillità e riservatezza, al riparo dai controlli delle guardie e sfruttando la copertura del compagno di stanza, le lunghe conversazioni telefoniche con i complici all’esterno.

 

[Mappa dei Flussi Criminali Accertati]
Sarno/Scafati (Direzione Logistica) ───► Palermo (Mercato Hashish: sequestro 80kg)

├───► Zagabria, Croazia (Canale Armi: sequestro AK-47 Kalashnikov)

└───► Ministero Interno (Fronte Digitale: >1000 istanze fittizie Click Day)

 

L’assalto informatico al “Click Day”

Ma se la violenza e le estorsioni rappresentano il codice genetico tradizionale della camorra, è nel settore del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina che l’organizzazione dimostra una spiccata e moderna mentalità manageriale. Gli inquirenti della DDA hanno portato alla luce una truffa informatico-amministrativa su scala industriale legata ai flussi di ingresso dei lavoratori extracomunitari.

Sfruttando il meccanismo del cosiddetto click day sui portali telematici del Ministero dell’Interno, il sodalizio ha pianificato e inoltrato oltre 1.000 istanze fittizie destinate all’ottenimento di nulla osta al lavoro e ricongiungimenti familiari. Attraverso la creazione di contratti di lavoro dipendente fantasma e società paravento, ogni singola pratica veniva venduta a caro prezzo ai cittadini extracomunitari desiderosi di entrare in Italia, garantendo al clan un flusso costante di milioni di euro di capitali freschi e, soprattutto, a bassissimo rischio d’intercettazione rispetto ai canali tradizionali del narcotraffico.

La rotta dei Kalashnikov oltre il confine

Accanto all’ufficio virtuale delle truffe amministrative, il sodalizio manteneva però un arsenale militare di spessore. L’indagine ha documentato la costante disponibilità di armi da fuoco, individuando un canale di approvvigionamento diretto con i Balcani. Il 24 aprile 2024, un meticoloso servizio di osservazione e pedinamento transfrontaliero si era concluso a Gorizia, subito dopo il confine italo-sloveno.

In quell’occasione, la Polizia di Stato intercettò un’autovettura condotta da un cittadino italiano incaricato di trasportare il carico fino a Sarno. Nascosti nell’abitacolo c’erano fucili d’assalto AK-47, i famigerati Kalashnikov, acquistati poche ore prima in territorio croato. Q

uell’arresto in flagranza è stato il grimaldello che ha permesso alla magistratura salernitana di attivare una monumentale cooperazione internazionale, assistita dall’agenzia europea Eurojust e dalla Direzione Nazionale Antimafia. Lo scambio informativo in tempo reale con l’Uskok (la Procura speciale croata contro la corruzione e la criminalità organizzata) ha consentito oggi, in contemporanea con i fermi in Campania, di fare scattare le manette a Zagabria nei confronti del fornitore croato delle armi, colpito da un mandato di arresto europeo. Un cerchio che si chiude, dalle sponde della Croazia fino alle campagne di Sarno, a dimostrazione che i confini geografici, per il malaffare, sono ormai soltanto linee sulla carta geografica.

Elenco completo degli indagati

 

  • LA ROCCA Nicola, nato a Sarno (SA) il 11.02.1990

  • SPINOSA Annapaola, nata a Sarno (SA) il 19.03.1990

  • STELLATO Giovanni, alias “Giovanniello”, nato a Sarno (SA) il 09.05.1995

  • D’ANGELO Antonio, alias “Maradona”, nato a Sarno (SA) il 29.07.1981

  • TROTTA Francesco, alias “Ciccio”, nato a Nocera Inferiore (SA) il 09.05.1986

  • TAUMATURGO Vincenzo, nato a Nocera Inferiore (SA) il 15.05.1971

  • TESTA Daniele, nato a Sarno (SA) il 19.06.1996

  • LA ROCCA Francesco Paolo, nato a Sarno (SA) il 15.12.1964

  • CORRADO Antonio, alias “Giurino”, nato a Sarno (SA) il 19.07.1965

  • NOCERA Rosario, nato a Sarno (SA) il 19.11.1991

  • D’ANGELO Rosario, nato a Sarno (SA) il 24.02.1983

  • MONTELEONE Gaetano, nato a Sarno (SA) il 09.02.1982

  • FRANCO Salvatore, alias “Tore a befana”, nato a Sarno (SA) il 17.06.1982

  • BELPASSO FLORIO Michele, nato a Sarno (SA) il 02.03.1988

  • MONTELEONE Laura, nata a Sarno (SA) il 03.09.1984

  • ZUCCOIA Bartolo, nato a Napoli il 23.05.1996

  • TROTTA Vincenzo, nato a Nocera Inferiore (SA) il 06.05.1987

  • VESPOLI Steven, nato a Sapri (SA) il 16.03.1993

  • DALANI Genti, nato a Durazzo (ALBANIA) il 29.09.1974

  • RUSSO Eduardo Junior, alias “Eddy Melito”, nato a Napoli il 16.02.1999

  • PIGNATARO Alessandro, nato a Nocera Inferiore (SA) il 29.07.1992

  • VITOLO Gianluca, nato a Sarno (SA) il 21.10.1994

  • PEPE Gianfranco, nato a Napoli il 29.07.1991

  • DEMERAC Tomislav, nato in CROAZIA il 25.06.1982

  • MANCUSO Antonio, nato a Sarno (SA) il 21.03.1987

  • LAGRARI Mohamemd Amine, nato in MAROCCO il 31.05.1997

  • CARPINELLI Daniele, nato a Salerno il 09.10.1980

  • GENTILE Francesco, nato a Napoli il 09.12.1970

  • TESTA Salvatore, nato a Torre Annunziata (NA) il 02.06.1971

Elezioni, il campo largo conquista i comuni della provincia di Napoli

Il quadro politico della provincia di Napoli esce profondamente rinnovato dall’ultima tornata delle elezioni amministrative. Sebbene i dati di alcuni dei 26 comuni al voto siano ancora parziali, le percentuali ormai consolidate cristallizzano verdetti praticamente blindati. A dominare la scena è l’avanzata del “campo largo” progressista, capace di capitalizzare le crisi delle precedenti amministrazioni e di strappare roccaforti storiche.

Il riscatto di Afragola e l’exploit di Arzano

Il caso politico più eclatante si registra ad Afragola. Dopo la tumultuosa caduta della giunta di centrodestra guidata dall’ex sindaco Pannone, sfiduciato appena cinque mesi fa, gli elettori hanno punito la vecchia maggioranza. Gennaro Giustino, alla guida della coalizione di centrosinistra, vola verso la fascia tricolore con un netto 59% dei consensi, staccando nettamente la sfidante del centrodestra Alessandra Iroso, ferma al 40,49%.

Vittoria schiacciante anche ad Arzano, dove Giuseppe Vitagliano – espressione della passata amministrazione anch’essa caduta prematuramente – ottiene una clamorosa rivincita personale e politica. Sostenuto dall’asse Pd-M5S e da tre liste civiche, Vitagliano supera il 75% dei voti, lasciando le briciole ad Annunziata Efficie (Fratelli d’Italia e civiche).

I plebisciti del centrosinistra e il caso Ercolano

A San Giorgio a Cremano si consuma un vero e proprio plebiscito: Michele Carbone (campo largo) viene eletto sindaco sfiorando l’incredibile quota del 90% dei voti. Un’opposizione polverizzata riesce a portare in Consiglio comunale solo Patrizia Nola (Movimento 5 Stelle) con il 5,78%, mentre gli altri sfidanti non superano la soglia dell’1%.

A Ercolano la partita si chiude subito al primo turno. Antonietta Garzia (Pd e campo largo) trionfa con oltre il 66,79% delle preferenze. Staccatissimo Piero Sabbarese (Azione) al 21,28%, mentre il centrodestra si arena su percentuali a una sola cifra divise tra Luigi Fiengo (6,23%), Luciano Schifone (4,72%) e Nicola Abete (sotto l’1%).

Anche Mugnano sceglie la continuità progressista: Luigi Schiattarella, sostenuto da una corazzata che unisce Pd, Europa Verde e diverse civiche, supera l’80% dei voti, lasciando Massimo Vallefuoco (M5S) al 3,53%. Il trend del campo largo si conferma vincente anche a Sant’Anastasia, dove Mariano Caserta si assicura la vittoria con il 60,27% dei consensi, e a Portici, dove Claudio Teodonno (Pd) conquista la fascia tricolore con circa il 60% dei voti grazie alla spinta di otto liste, tra cui lo stesso Partito Democratico ed Europa Verde.

Le sfide civiche e i piccoli centri

Non di sola politica tradizionale vivono le amministrative. A Calvizzano la proposta civica ha la meglio sui partiti tradizionali: Luciano Borrelli, sostenuto dalla lista “Noi x Calvizzano”, batte nettamente Giacomo Pirozzi (“Liberi e Forti”), che si ferma al 32,85%.

A Mariglianella si registra un altro risultato record: Arcangelo Russo stravince e viene eletto con l’85,39% dei consensi. Sorridono anche Francesco Giuseppe a Saviano e Pasquale Raimo a San Vitaliano, entrambi capaci di imporsi grazie al traino di progetti civici locali. Sull’isola d’Ischia, infine, Lacco Ameno premia l’esperienza di Domenico De Siano, che si afferma come nuovo sindaco.

L’unica vera incognita: a Casandrino sarà ballottaggio

In un panorama di vittorie schiaccianti al primo turno, l’eccezione che conferma la regola è Casandrino. Nel comune dell’hinterland va in scena un testa a testa appassionante che si risolverà solo al secondo turno. Rosa Chianese (“Casandrino Protagonista”) chiude in leggero vantaggio al 44,38%, tallonata da vicino da Nicola Marrazzo (“Rinascita per Casandrino”) al 43,35%. Tagliato fuori dai giochi Domenico Landolfo, che non va oltre il 10% ma che potrebbe diventare l’ago della bilancia per i prossimi apparentamenti.

Riepilogo dei Comuni al voto citati nel testo

Per comodità di lettura, ecco lo specchietto riassuntivo dei sindaci eletti e delle percentuali emersi dal testo:
Comune                                           Sindaco Eletto                    / Esito Percentuale                      / Coalizione
Afragola                                          Gennaro Giustino                   59%                       (Campo Largo / Centrosinistra)
Arzano                                           Giuseppe Vitagliano                  75%                          (Pd, M5S, Civiche)
Calvizzano                                      Luciano Borrelli                   Vincente                          (Noi x Calvizzano)
Casandrino                                     Ballottaggio            Rosa Chianese (44,38%) vs Nicola Marrazzo (43,35%)
Ercolano                                       Antonietta Garzia                 66,79%                                     (Pd / Campo Largo)
Lacco Ameno                                   Domenico De Siano          Vincente
Mariglianella                                   Arcangelo Russo                     85,39%
Mugnano                                          Luigi Schiattarella                    80%                                        (Centrosinistra)
Portici                                               Claudio Teodonno                    60%                                 (Pd, Europa Verde, Civiche)
San Giorgio a Cremano                  Michele Carbone                   90%                                           (Campo Largo)
San Vitaliano                                    Pasquale Raimo                    Vincente (Lista Civica)
Sant’Anastasia                                     Mariano Caserta              60,27%                                           (Campo Largo)
Saviano                                            Francesco Giuseppe               Vincente (Tre Liste Civiche)

Festival Internazionale del Cinema di Pompei: il programma completo

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Il conto alla rovescia è iniziato.
Dal 1° al 6 giugno 2026 il Festival Internazionale del Cinema di Pompei torna con la sua seconda edizione e porta al MaxiMall Pompeii di Torre Annunziata una settimana intensa di cinema, cultura, spettacolo e incontri con grandi protagonisti del panorama artistico italiano e internazionale.
Tra red carpet, proiezioni, panel culturali, cortometraggi e ospiti d’eccezione, il festival si prepara a trasformare il Cinema Nexus in uno dei centri culturali più importanti del Sud Italia.
Ecco il programma completo

Lunedì 1° giugno – Serata inaugurale del Festival Internazionale del Cinema di Pompei

La seconda edizione del Festival Internazionale del Cinema di Pompei si aprirà ufficialmente nella prestigiosa cornice del MaxiMall Pompeii di Torre Annunziata.
La serata inaugurale sarà dedicata al dialogo tra cinema, cultura e linguaggi artistici contemporanei. Il red carpet accoglierà ospiti del mondo del cinema, della televisione e della cultura, dando il via a una settimana che promette emozioni e grandi contenuti.
Successivamente il pubblico si sposterà nel Teatro del Cinema Nexus dove Annarita Borelli ed Enrico Vanzina presenteranno ufficialmente l’apertura del festival.
Momento centrale della serata sarà la proiezione del manifesto visivo della seconda edizione, Il tempo ritrovato di Annarita Borelli, realizzato per raccontare il valore più profondo del cinema: custodire il tempo, preservare la memoria e rendere eterno ciò che attraversa la vita delle persone.
Nel corso della serata saranno inoltre presentati:
I film in concorso
Le giurie ufficiali
I panel culturali che accompagneranno l’intera settimana del festival.

Martedì 2 giugno – Cortometraggi, cinema internazionale e il panel sulla cronaca che diventa cinema

Ore 15:00 – 16:30 | Cortometraggi – Selezione ufficiale
La seconda giornata del festival si aprirà con la selezione ufficiale dedicata ai cortometraggi.
Saranno proiettati:
Omomori di Regina del Gaudio (Italia, 2025 – fantastico)
Sinfonia notturna di Francesco e Gianmarco Latilla (Italia, 2024 – fantastico)
Tanta caciara pe’ gnente di Daniele Blando e Francesco Primavera (Italia, 2025 – commedia)
Qui dove il mare luccica di Giuseppe Modica (Italia, 2025 – documentario)
Ore 17:00 – 18:30 | Proiezione del film “Le sorelle”
Spazio al lungometraggio italiano Le sorelle di Francesco Iezzi, produzione del 2026 dalla durata di 83 minuti.
Ore 18:30 – 19:30 | Progetto Scuole 2026
Il festival dedicherà un momento speciale ai giovani con la proiezione dei cortometraggi realizzati dagli studenti nell’ambito del progetto scuole 2026.
Ore 19:30 – 21:30 | Panel “Dalla cronaca all’immagine: il fatto che diventa cinema”
Uno degli incontri più attesi della giornata sarà il panel dedicato al rapporto tra giornalismo d’inchiesta e narrazione cinematografica.Il confronto approfondirà il percorso attraverso cui un fatto reale può trasformarsi in cinema e fiction, diventando memoria collettiva attraverso il linguaggio audiovisivo. Interverranno:
Marco Ciriello;
Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania
Enrico Vanzina e Annarita Borelli, coordinatrice del panel.
Ore 21:00 – 22:30 | Proiezione serale
Chiusura della giornata con Münter & Kandinsky di Marcus Otto Rosenmüller, produzione tedesca drammatica e biografica in versione sottotitolata.
Mercoledì 3 giugno – Maurizio De Giovanni e la letteratura che diventa cinema
Ore 15:00 – 16:30 | Cortometraggi – Selezione ufficiale
In programma:
Après l’incendie di Hristo Todorov (Francia, 2025 – fiction)
Solo un Crodino di Matteo Fischetti (Italia, 2024 – commedia)
Appuntamento a mezzogiorno di Antonio Passaro (Italia, 2025 – fiction)
Candido di Giorgio Clementelli (Italia, 2025 – fantastico)
Ore 18:30 – 19:30 | Cortometraggi progetto scuole 2026
Nuovo appuntamento con i lavori realizzati dagli studenti protagonisti del progetto scuole.
Ore 19:30 – 21:00 | Panel “Scrivere immagini: la letteratura che diventa cinema”
Grande protagonista dell’incontro sarà Maurizio De Giovanni.
Il panel approfondirà il rapporto tra scrittura narrativa, cinema e serialità televisiva, raccontando come personaggi e atmosfere letterarie possano trasformarsi in immagini cinematografiche. Interverranno:
Maurizio De Giovanni;
Enrico Vanzina;
Annarita Borelli, moderatrice dell’incontro.
Ore 21:00 | Proiezione serale
In programma Hakkenden di Fumihiko Sori, film giapponese del 2024 della durata di 150 minuti.

Giovedì 4 giugno – Enrico Vanzina protagonista con “Le finte bionde”

Ore 15:00 – 16:30 | Cortometraggi – Selezione ufficiale
Saranno proiettati:
Quando cadde il cielo di Martinus Tocchi (Italia, 2025 – dramma)
Lo sceneggiatore di Mark Petrasso (Italia, 2025 – commedia noir)
Esagerata di Daniele Stocchi e Giuseppe Cacace (Italia, 2026 – commedia)
Fiabexit di Lorenzo Giovengo e Giuliano Giacomelli (Italia, 2024)
Ore 18:30 – 19:30 | Cortometraggi progetto scuole 2026
Nuovo spazio dedicato ai giovani autori del progetto scuole.
Ore 19:30 – 21:30 | Panel “Le finte bionde: dal romanzo al film”
Protagonista assoluto dell’incontro sarà Enrico Vanzina.
Il panel racconterà il passaggio diretto tra scrittura narrativa e cinema attraverso Le finte bionde, mostrando come una storia possa evolversi dal romanzo alla sua trasposizione cinematografica mantenendo identità e coerenza narrativa.
Ore 21:00 – 22:30 | Proiezione serale
In programma Home Away, Home Close, produzione cinese tra documentario e fiction della durata di 88 minuti.

Venerdì 5 giugno – Dalle parole al cinema con Rai Libri e Accademia della Crusca

Ore 15:00 – 16:30 | Cortometraggi – Selezione ufficiale
Saranno proiettati:
Abulivia di Michele Pinto (Italia, 2026 – dramma ambientale)
Géants de glaces… à la dérive di Jean-Pierre Roussoulières (Francia, 2024 – documentario muto)
David e io di Marilù Rainò (Italia, 2025 – animazione)
Ore 17:00 – 18:30 | Proiezione del film “Broken”
In programma Broken di Edmond Budina, coproduzione Albania/Italia/Macedonia dal forte impatto drammatico.
Ore 18:30 – 19:30 | Cortometraggi progetto scuole 2026
Nuovo appuntamento dedicato ai lavori degli studenti.
Ore 19:30 – 21:00 | Panel “Dalle parole al cinema”
Il panel, organizzato in collaborazione con Rai Libri e Accademia della Crusca, approfondirà il percorso che trasforma la parola scritta in immagine cinematografica.Interverranno:
Adriano Monti Buzzetti Colella, Direttore Rai Libri
Rosario Coluccia, Accademico della Crusca
Enrico Vanzina
Annarita Borelli
Ore 21:00 – 22:30 | Proiezione serale
Chiusura della giornata con E se mio padre di Sole Tonnini, commedia onirica italiana.

Sabato 6 giugno – Gran finale e cerimonia di premiazione

L’ultima giornata del Festival Internazionale del Cinema di Pompei sarà interamente dedicata alla serata finale e alla consegna dei premi ufficiali. Nel Teatro del Nexus del MaxiMall Pompeii saranno assegnati:
Premio Miglior Lungometraggio;
Premio Miglior Cortometraggio;
Premi della Giuria Cortometraggi Giovani.
Nel corso della serata saranno inoltre consegnati i Premi alla Carriera a:
Ezio Greggio (Premio alla Carriera Televisione)
Massimiliano Gallo (Premio alla Carriera Teatro)
Massimo Ghini (Premio alla Carriera Cinema)
Grande spazio anche alla musica con “Le voci dal mondo”, momento artistico che vedrà protagonisti i tenori Zhu Jianwei, Ren Zixuan e Zheng Zhongxiang.
La serata ospiterà inoltre parte dello spettacolo di Enrico Vanzina, Ti presento il cinema, un viaggio emozionale nella memoria del cinema italiano.
A chiudere ufficialmente il Festival Internazionale del Cinema di Pompei sarà la proiezione finale del cortometraggio Il Tempo Ritrovato, manifesto visivo della manifestazione e simbolico omaggio alla memoria come filo invisibile tra passato, presente e futuro del cinema italiano e internazionale.

Click day & immigrazione clandestina: 64 anni di carcere ai vertici dell’organizzazione

Napoli – Raffica di condanne a Napoli al processo scaturito dall’indagine della Polizia di Stato e della Dda di Napoli (pm Giuseppe Visone) che ha consentito di fare luce su una organizzazione criminale, capeggiata da tre avvocati, che faceva affari sfruttando l’immigrazione clandestina.

Secondo quanto emerso dall’inchiesta attraverso i “click-day”, la banda incassava milioni di euro facendo pagare a cittadini extracomunitari anche 10mila euro l’inserimento di una domanda di lavoro fittizia sul portale dello Sportello Unico per l’immigrazione (SUI) utilizzando identità digitali di imprenditori compiacenti. Complessivamente ai venti imputati sono stati inflitti oltre 64 anni di carcere e multe per oltre 125mila euro con rito abbreviato. Altri 21 imputati, in precedenza, hanno patteggiato con sentenza passata in giudicato.

L’inchiesta della Dda di Napoli aveva fatto luce su un sistema criminale ha monetizzato la speranza dei migranti.

L’indagine, condotta dal Commissariato di San Giuseppe Vesuviano e dalla Squadra Mobile di Napoli, ha documentato l’esistenza di più sodalizi convergenti, riconducibili a figure apicali come Sangiovanni Vincenzo, Genua Santolo, Cola Gaetano e Annunziata Aniello, capaci di inserire migliaia di istanze fittizie sul portale S. U. I. , chiedendo ai migranti somme comprese tra 3. 500 e 6. 000 euro per pratiche che, nella maggior parte dei casi, non avrebbero mai portato a un vero lavoro.

Professionisti, aziende, consulenti del lavoro, esponenti delle forze dell’ordine e intermediari per una maxi truffa

Tra le persone coinvolte nel processo figurano anche professionisti del settore (avvocati, consulenti del lavoro, operatori di CAF) che insieme a datori di lavoro compiacenti e a titolari di imprese individuavano i cittadini stranieri e istruivano pratiche false per partecipare al famoso click day per inserire quote di lavoratori prima che queste si esaurivano.

I raggirati erano ovviamente i cittadini stranieri, alcuni dei quali pur pagando ingenti somme ricevevano ricevute false delle pratiche, o istanze inserite fuori tempo massimo.

Chi pagava di più otteneva una ricevuta “buona”. Chi pagava meno restava con un foglio inutile. In entrambi i casi, il denaro finiva nelle casse del sodalizio.

Tra le figure chiave dell’inchiesta anche un poliziotto in servizio al Commissariato di Poggioreale che inseriva le richieste sul portale S. U. I. utilizzando identità digitali multiple, fornitegli dal vertice dell’organizzazione. Un ruolo delicatissimo, che consentiva al gruppo di abbattere i tempi di caricamento e aumentare le probabilità di successo durante il click day.

Decine le imprese coinvolte nel raggiro sparse tra Campania, Toscana e Alto Adige

Panifici, imprese edili, ditte individuali: tutte certificate come bisognose di manodopera, tutte in realtà inermi contenitori giuridici, usati per presentare centinaia di domande di assunzione.

Un uso distorto del decreto flussi che, secondo la sentenza, integra pienamente il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, anche se l’ingresso in Italia non si è poi concretizzato.

Oggi il Gip per le udienze preliminari del Tribunale di Napoli ha letto la sentenza a carico degli imputati tutti condannati:

Gli imputati condannati

Annunziata Aniello 4 anni 8 mesi

Auricchio Gabriele 1 anno 9 mesi 10 giorni

Boccia Nicola Mariano 1 anno e 10 mesi

Calcinai Giuliano 1 anno 8 mesi

Casillo Mario 3 anni 8 mesi

Centomani Massimo 1 anno 10 mesi

Cola Gaetano 4 anni 2 mesi

Di Genua Santolo 5 anni 2 mesi 22mila

Dragonetti Alberto 1 anni 8 mesi

Esposito Gennaro 3 anni 2 mesi

Ferrara Francesco 1 anno 9 mesi 10 giorni

Lombardo Roberto 2 anni

Maturo Gennaro 6 anni

Mohammed Sohave 7 anni

Perillo Antonio 1 anni 9 mesi 10 giorni

Polesi Maria 4 anni

Romano Antonio 1 anni 9 mesi 10 gg

Sangiovanni Vincenzo 5 anni

Nel collegio difensivo figurano gli avvocati Massimo Autieri, Sergio Cola, Aniello Cozzolino, Ciro Ottobre, Giovanni Tortora.

 

(nella foto il famoso trolley con i soldi e gli avvocati Vincenzo Sangiovanni e Gaetano Cola)

Caso di Angela Iannotta, i periti accusano: «Errore nel post-operatorio»

Santa Maria Capua Vetere – Nuova udienza oggi nel processo al chirurgo bariatrico Stefano Cristiano, imputato di omicidio colposo per colpa medica per la morte di Francesco Di Vilio e di lesioni colpose gravi e falso nei confronti di Angela Iannotta.

Davanti al giudice monocratico Sergio Enea, presidente della prima sezione penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, sono stati ascoltati i primi due consulenti del pubblico ministero: il professor Bruno Di Filippo, ordinario di chirurgia, e il professor Giovanni Gallotta, entrambi dell’Università Federico II di Napoli.

Per oltre cinque ore, i due esperti hanno risposto alle domande del pm Anna Ida Capone, dei difensori della parte civile – gli avvocati Gaetano e Raffaele Crisileo –, del legale della Clinica Villa del Sole di Caserta (responsabile civile) avvocato Ferdinando Trasacco e del difensore dell’imputato, avvocato Massimo Damiani. Al centro dell’interrogatorio la colpa medica che il dottor Cristiano avrebbe commesso nella gestione post-operatoria di Angela Iannotta.

I professori hanno ripercorso la drammatica vicenda ospedaliera della donna: sottoposta a due interventi di bypass gastrico dallo stesso Cristiano, finì in coma per necrosi degli organi interni. Seguirono due ulteriori operazioni all’ospedale di Caserta, prima del trasferimento al Secondo Policlinico di Napoli. Qui il professor Francesco Corcione le ricostruì diversi organi interni con un intervento di oltre nove ore – contro ogni previsione –, riuscendo a salvarle la vita.

Proprio stamattina, in aula, Di Filippo e Gallotta hanno pubblicamente elogiato Corcione, definendolo un pioniere della chirurgia laparoscopica di fama internazionale e descrivendo il suo intervento su Angela Iannotta come «una vera opera d’arte chirurgica».

La prossima udienza è fissata per il 22 giugno. Si continuerà a esaminare la posizione di Angela Iannotta con la testimonianza degli ufficiali di polizia giudiziaria che condussero le indagini e della consulente grafologa del pm, che riferirà sugli accertamenti relativi alla firma sul consenso informato, sempre disconosciuta dalla donna. A seguire, verrà sentito il professor Gaetano Buonocore, docente di medicina legale.

Per la cronaca, il dottor Stefano Cristiano è stato condannato mesi fa a due anni di reclusione per omicidio colposo per colpa professionale dal giudice Alessandra Zingales del Tribunale di Nola, per la morte di Raffaele Arcella, un giovane di 29 anni di Caivano deceduto dopo un bypass gastrico eseguito sempre da Cristiano presso la Clinica Trusso di Ottaviano. Il processo è ora pendente davanti alla Corte d’Appello di Napoli.

Ischia, massacra di botte la figlia arrestato un 58enne: 36enne in pericolo di vita

Ischia – Massacra di botte la figlia 36enne: 58enne fermato per tentato omicidio dai carabinieri.

E’ accaduto oggi pomeriggio in un appartamento di via Spinesante. I carabinieri della stazione di Ischia, allertati dal 112 per una violenza domestica, sono arrivati nella casa dove l’uomo 58 anni, ha massacrato di botte la figlia procurandole lesioni e fratture al volto e al corpo.

Dopo essersi accertati delle condizioni della donna che è stata trasferita all’ospedale A. Rizzoli di Ischia, i militari hanno individuato l’uomo nei pressi dell’abitazione.

Il 58enne è stato fermato e arrestato per tentato omicidio. I carabinieri hanno ricostruito quanto accaduto nell’abitazione dove la 36enne era insieme alla madre. Il pestaggio è infatti avvenuto alla presenza della 57enne mamma della vittima.

In casa i carabinieri hanno rilevato i segni del pestaggio, tracce ematiche e suppellettili rotte.

La vittima è stata ricoverata in ospedale in prognosi riservata. La paziente è stata operata per lesione epatica con asportazione di un lobo del fegato.
Ora è in osservazione in terapia intensiva per monitoraggio post-operatorio. Ancora in pericolo di vita

Napoli, il processo Mocerino e il giallo delle cimici: così la Procura ha scoperto le false testimonianze

Di cosa parliamo quando parliamo di infiltrazione nel processo penale? A Napoli, la risposta si trova tra le pieghe di un’indagine tecnica che ha trasformato i corridoi del Palazzo di Giustizia in un set da spy-story. Al centro della vicenda c’è l’aula 114, dove si celebra il processo per l’omicidio di Luigi Mocerino, freddato il 31 dicembre 2022 ad Afragola in un agguato di chiara matrice camorristica.

Nei giorni scorsi, una dura presa di posizione della Giunta della Camera Penale di Napoli, sollevata dall’avvocato Raffaele Esposito, ha denunciato una presunta e gravissima violazione delle prerogative difensive: telecamere e cimici piazzate dalla Procura per spiare non solo gli imputati, ma anche i loro legali e i familiari, monitorando i colloqui subito fuori dalle udienze.

La replica della Procura, guidata da Nicola Gratteri, non si è fatta attendere ed è arrivata con una nota dettagliata che sposta l’asse del discorso dalla “violazione della privacy” alla “difesa dello Stato di diritto”.

Il clima di terrore e le saracinesche crivellate

Per capire perché un giudice per le indagini preliminari (gip) abbia autorizzato l’installazione di telecamere e microspie all’interno del Tribunale, bisogna fare un passo indietro, alle indagini preliminari sull’omicidio Mocerino. La Procura ha svelato uno scenario di pesante condizionamento ambientale. Alcuni cittadini, chiamati dalla polizia giudiziaria a rendere sommarie informazioni (le prime dichiarazioni spontanee), avevano manifestato fin da subito un timore paralizzante per la propria incolumità.

Non erano paure infondate. Poco tempo dopo le loro prime ricostruzioni, le attività commerciali di alcuni di questi testimoni chiave sono state bersagliate da colpi d’arma da fuoco. Un classico avvertimento in stile camorristico: parla ancora e la prossima volta non spareremo alla saracinesca. Davanti a questa escalation, gli inquirenti hanno capito che l’intero castello accusatorio rischiava di crollare sotto il peso del terrore e dell’omertà forzata.

La trappola tecnologica all’aula 114

Sussistendo il concreto rischio che i testimoni d’accusa venissero indotti a ritrattare o a dichiarare il falso in aula, la Procura ha schierato un arsenale tecnologico di sorveglianza, regolarmente autorizzato dal gip con decreti mirati. Le intercettazioni non hanno riguardato solo i telefoni dei testimoni o le loro abitazioni, ma si sono spinte fin dentro il cuore del Tribunale.

Le cimici e le telecamere sono state posizionate nel corridoio adiacente all’aula 114 e persino nella tribuna riservata al pubblico all’interno dell’aula stessa. L’obiettivo? Verificare se, prima o dopo il momento di sedere sul banco dei testimoni, queste persone venissero avvicinate da emissari dei clan o dai familiari dell’imputato per ricevere le ultime, decisive “istruzioni” o minacce velate.

I timori della Procura hanno trovato riscontro nei fatti. Durante i mesi di captazione, i Carabinieri hanno registrato anomalie inquietanti: alcuni testimoni erano a conoscenza della data esatta della loro convocazione davanti alla Corte d’Assise ancora prima che la polizia giudiziaria notificasse loro l’atto ufficiale. Il livello di ansia era tale che, nelle conversazioni intercettate, i testimoni ipotizzavano persino di darsi malati o non presentarsi pur di evitare l’aula.

Il “suggeritore” intercettato in diretta

Il fulcro della difesa della Procura rispetto alle proteste degli avvocati risiede proprio nei risultati di questo monitoraggio. Nicola Gratteri rivendica l’assoluta legittimità e l’efficacia dell’operazione, citando un episodio specifico avvenuto proprio nei corridoi del Tribunale: grazie alle microspie, è stata captata in diretta la conversazione di un soggetto terzo che “istruiva” letteralmente un testimone, indicandogli parola per parola cosa avrebbe dovuto riferire di lì a poco davanti ai giudici della Corte d’Assise.

L’esito di questo inquinamento probatorio si è palesato durante il dibattimento, quando diversi testimoni dell’accusa hanno ritrattato in modo plateale le dichiarazioni rese anni prima durante le indagini. Ma il meccanismo si è inceppato grazie alle prove accumulate nei corridoi: la stessa Corte d’Assise, accortasi della palese falsità di quanto ascoltato nell’udienza del 15 aprile 2026, ha disposto la trasmissione del verbale alla Procura per procedere formalmente per l’ipotesi di falsa testimonianza.

Il nodo degli avvocati e il dialogo interrotto

Resta aperta la ferita del rapporto con l’Avvocatura. I penalisti napoletani vedono nella presenza dei legali nei fotogrammi dell’informativa dei Carabinieri un pericoloso precedente di “sorveglianza speciale” sull’attività di difesa. La Procura, dal canto suo, fissa un paletto invalicabile: nessuna intercettazione, nessun pedinamento e nessuna verbalizzazione ha mai riguardato il mandato difensivo degli avvocati.

Se i legali compaiono nei video, sottolinea Gratteri, è solo perché si trovavano in uno spazio pubblico, accanto a soggetti monitorati, e la loro presenza è stata annotata dalla polizia giudiziaria in modo puramente “descrittivo”, senza alcuna attività investigativa a loro carico.

L’indagine di Napoli apre un dibattito profondo sui confini della ricerca della verità in contesti ad alta densità criminale. Per la Procura, tutelare la genuinità della prova spezzando i canali di intimidazione fuori dalle aule di giustizia è un atto dovuto per garantire il “giusto processo”. Per l’Avvocatura, lo strumento rischia di essere troppo invasivo. Gratteri conclude la sua nota auspicando un “continuo e proficuo dialogo” con i penalisti, ma il clima sotto il Vesuvio resta tesissimo.

Arzano, Giuseppe Vitagliano stravince le elezioni

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manca solo l’ufficialità ma il dottore commercialista Giuseppe Vitagliano è il nuovo sindaco di Arzano.  Sostenuto dalla coalizione del centrosinistra (Partito Democratico, Movimento 2050, Progetto Arzano, CambiAmo Arzano, Le Nuove Generazioni) ha stravinto le elezioni e probabilmente in consiglio comunale ci sarà una maggioranza bulgara

 

Esce in vece sonoramente sconfitta Annunziata Efficie detta Nancy, la candidata del centro destra sostenuta da (Fratelli d’Italia, Nancy Efficie Sindaco, Aria Nuova per Arzano, Liberi e Forti per Arzano).

(nella foto il neo sindaco di Arzano, Giuseppe Vitagliano in compagnia del senatore Franco Silvestro)

Campania oltre il limite: 8mila detenuti e celle da 10 posti a Poggioreale

Napoli –  Numeri da codice rosso che fotografano un sistema al collasso. Al 31 dicembre 2025, le carceri italiane ospitavano 63.499 detenuti a fronte di appena 46.124 posti realmente disponibili, registrando un tasso di sovraffollamento nazionale del 138,5%. Un’emergenza cronica che trova in Campania il suo epicentro critico, come emerso dalla Relazione annuale 2025 presentata oggi al Tribunale di Napoli da Samuele Ciambriello, Garante regionale dei detenuti, davanti al Consiglio dell’Ordine degli avvocati.

I dati aggiornati ad aprile 2026 contano in Campania ben 8.016 persone recluse, a fronte di una capienza regolamentare di appena 6.173 posti. Tra questi si registrano 412 donne, 956 stranieri e una realtà dolorosa: 5 madri con 7 figli al seguito all’interno dell’Icam (Istituto a custodia attenuata) di Lauro.

Il caso Poggioreale e la mappa del sovraffollamento

A guidare la classifica della saturazione è il carcere di Napoli-Poggioreale, tristemente confermato come il più affollato d’Italia: 2.264 detenuti stipati in uno spazio che conta 1.616 posti regolamentari e appena 1.341 reali, toccando un drammatico tasso di affollamento del 169%, con celle che arrivano a ospitare dagli 8 ai 10 reclusi. Non va meglio a Secondigliano, dove la percentuale supera il 142% (1.578 presenti su 1.111 posti).
Un cortocircuito che per il Garante Ciambriello ha una soluzione numerica chiara:
“Oltre la metà dei detenuti campani (51,11%) ha una pena residua inferiore ai 3 anni. Un più ampio ricorso alle misure alternative potrebbe alleggerire in modo significativo la pressione detentiva.”

Personale ridotto e processi rallentati

Oltre allo spazio, mancano le risorse umane. Gli agenti della Polizia Penitenziaria effettivamente in servizio negli istituti campani sono 3.265, contro una pianta organica che ne prevederebbe 3.706. Questa carenza cronica si riflette direttamente sulla macchina della giustizia: a causa della scarsità di nuclei di traduzione, ogni settimana saltano tra le 50 e le 60 traduzioni di detenuti solo tra Poggioreale e Secondigliano, rallentando di fatto i processi.

Le voci dei magistrati: “Il carcere da solo non basta”

“Senza investimenti strutturali su misure alternative, gestione della salute mentale, tossicodipendenze e immigrazione, il carcere rischia di rimanere una risposta emergenziale e non una reale occasione di reinserimento”, ha avvertito Ciambriello chiedendo anche l’ingresso di nuove figure socio-sanitarie.

Un grido d’allarme condiviso da Patrizia Mirra, presidente del Tribunale della Sorveglianza di Napoli, intervenuta all’evento: “Oltre a potenziare il personale sanitario interno, oggi del tutto insufficiente, è decisivo costruire una rete esterna di accoglienza. Senza un supporto abitativo, rieducativo e formativo dopo la scarcerazione, il reinserimento fallisce e la recidiva diventa quasi inevitabile. Il carcere, da solo, non basta”.

Napoli, la mamma di Domenico accusa: «Intollerabile che Oppido ridesse durante l’interrogatorio»

Napoli – «Ho letto i verbali dell’interrogatorio di Guido Oppido e trovo insopportabile e irriguardoso che, davanti a una tragedia come quella di mio figlio, si sia messo addirittura a ridere davanti a un giudice».

È lo sfogo di Patrizia Mercolino, madre di Domenico Caliendo, il bambino di due anni morto il 21 febbraio scorso all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore non riuscito. La donna interviene dopo aver appreso il contenuto delle trascrizioni dell’interrogatorio preventivo del cardiochirurgo, ascoltato il 21 maggio dal sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante, titolare dell’inchiesta.

Oppido risulta indagato, tra l’altro, per falso in relazione alla compilazione della cartella clinica del piccolo paziente. Nei verbali emerge anche un passaggio di tensione durante l’audizione: «È un processo su un bambino di due anni che è morto, se evitiamo di ridere», osserva il magistrato rivolgendosi al medico.

Una contestazione alla quale il cardiochirurgo replica: «Non sto ridendo. Guardi, io tutto faccio tranne che ridere».
Parole che hanno provocato la dura reazione della madre del bambino. «È intollerabile anche solo un sorriso davanti a quello che è successo, davanti a questa tragedia», afferma Patrizia Mercolino con voce ferma.

Martina Salvai trionfa al concorso internazionale Ceresio in Giallo con il romanzo noir premiato a Varese

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Varese, 24 maggio 2026 – Martina Salvai, scrittrice originaria di Napoli e residente a Torre del Greco, si è aggiudicata il prestigioso “Premio Giovani Autori Claudio De Albertis” nella sezione romanzi editi del concorso letterario internazionale “Ceresio in Giallo”. Il riconoscimento, dedicato agli under 35, premia il suo noir “Non è vero che in campagna c’è silenzio” (Golem Edizioni, 2025), che ha conquistato la giuria tra 637 opere provenienti da tutta Italia e dall’estero.

La cerimonia di premiazione si è svolta nelle suggestive Ville Ponti di Varese, alla presenza delle organizzatrici Carla De Albertis e Jenny Santi, insieme a istituzioni, scrittori, giurati e appassionati del genere giallo. Il concorso, nato dall’idea delle due curatrici, si conferma un appuntamento culturale di rilievo per gli amanti di thriller, noir e poliziesco.

Il vincitore assoluto dell’edizione 2026 è Michele Brambilla con “Non è successo niente di grave” (Baldini+Castoldi, 2025), seguito da Daniele Bresciani con “La lince sa aspettare” (Bompiani, 2025) e dalla coppia De Bellis & Fiorillo con “Dove si mangia la nebbia” (Piemme, 2025).

Martina Salvai, laureata in Filologia Moderna e attiva nel settore della comunicazione e del marketing, ha maturato la sua passione per la letteratura partecipando a collettivi culturali come Extravesuviana. Il suo romanzo, caratterizzato da atmosfere cariche di suspense e tensione, esplora i segreti nascosti dietro la quiete apparente della provincia, dimostrando un talento emergente nel panorama letterario contemporaneo.

La scrittrice è stata premiata con un riconoscimento di 1000 euro. Carla De Albertis ha sottolineato come il premio rappresenti un sostegno concreto alle giovani eccellenze nel campo delle arti e della creatività, evidenziando il successo crescente del concorso sia in termini di partecipazione sia di qualità delle opere.

Ponticelli in Primo Piano: giovani registi raccontano il quartiere con il cinema

Napoli, 26 maggio 2026 – Un viaggio emotivo e autentico nel cuore del quartiere Ponticelli prende vita grazie a cinque cortometraggi realizzati dagli studenti delle scuole superiori e dell’istituto comprensivo locale. Questi lavori sono il frutto del progetto “Raccontare Ponticelli”, promosso da Arci Movie e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito dell’iniziativa “Cultura, che classe!”.

L’evento di presentazione si è svolto nell’auditorium dell’Istituto Sannino De Cillis, con ingresso libero, alla presenza di Patrizio Rispo, noto volto della televisione e testimonial del progetto. L’attore, celebre per la soap opera “Un posto al sole”, ha condiviso con i giovani partecipanti la sua esperienza artistica, incoraggiandoli a esprimere la propria visione attraverso il linguaggio audiovisivo.

Il progetto ha coinvolto cinque istituti del quartiere, tra cui i licei Marie Curie, Archimede e Sannino De Cillis, l’Istituto Comprensivo 57° San Giovanni Bosco e il C.P.I.A. Napoli 2. Durante l’anno scolastico, gli studenti hanno partecipato a laboratori teorici e pratici, guidati da filmmaker ed educatori, per realizzare cortometraggi che raccontano la complessità e la vitalità di Ponticelli.

Le opere spaziano da riflessioni intime sul concetto di casa, come in “Ponticelli, casa”, a interviste sui sogni di viaggio in “Dove vorresti andare”. “Comparsa o protagonista?” esplora le ambizioni giovanili, mentre “La partita” narra la rigenerazione di uno spazio pubblico dedicato a una vittima innocente della camorra. Infine, “Metamorfosi” racconta la trasformazione sociale attraverso le attività di una crew hip hop che lotta contro l’inerzia delle strade.

Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “Portare le arti sceniche nelle scuole significa formare nuove competenze e creare opportunità culturali per i giovani. La presenza di Patrizio Rispo è un ponte concreto tra il mondo della scuola e quello del lavoro culturale.”

Roberto D’Avascio, presidente di Arci Movie, ha definito il progetto un esperimento duraturo che offre ai ragazzi la possibilità di raccontare il loro territorio con occhi nuovi, utilizzando il cinema come potente strumento di immaginazione e crescita.

Il progetto “Raccontare Ponticelli” si conferma così un esempio virtuoso di come la cultura possa diventare motore di inclusione e valorizzazione sociale, trasformando storie quotidiane in narrazioni capaci di coinvolgere e ispirare.

Minori scomparsi, l’impegno della Polizia di Stato: prevenzione, campagne e interventi rapidi

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In occasione della Giornata Internazionale dei Minori Scomparsi, celebrata il 25 maggio, la Polizia di Stato rinnova il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto di un fenomeno che continua a destare forte preoccupazione a livello nazionale e internazionale.

La tutela dei minori si conferma una priorità assoluta per le forze dell’ordine, impegnate quotidianamente non solo nelle attività investigative, ma anche nel coordinamento delle ricerche in stretta collaborazione con l’autorità giudiziaria, gli enti territoriali e le organizzazioni impegnate nella protezione dell’infanzia.

Accanto all’azione operativa, assume un ruolo centrale la prevenzione. In questo contesto, per il 2026 la Direzione Centrale Anticrimine ha aderito alla campagna europea “Home Should Be Safe”, promossa dalla Fondazione Amber Alert EU. L’iniziativa è rivolta agli adulti che gravitano attorno ai minori — genitori, insegnanti, allenatori e operatori sanitari — con l’obiettivo di fornire strumenti utili a riconoscere segnali e comportamenti che possano indicare situazioni di disagio o violenza domestica.

Parallelamente, la Polizia di Stato partecipa alla campagna della rete Global Missing Children’s Network, coordinata dall’International Centre for Missing and Exploited Children. Il progetto prevede, tra l’altro, la gestione del portale dedicato ai minori scomparsi, realizzato in collaborazione con il Servizio Centrale Anticrimine.

Le iniziative si traducono anche nella diffusione di contenuti informativi e multimediali attraverso i canali istituzionali, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza di una segnalazione tempestiva. Ogni minuto può risultare decisivo nelle ricerche.

Il fenomeno delle scomparse di minori, che coinvolge migliaia di famiglie in tutto il mondo, impone infatti risposte rapide, coordinate ed efficaci. Per questo motivo, ribadiscono gli investigatori, nessun elemento deve essere trascurato e ogni denuncia va affrontata con la massima urgenza.

Tumori, la prostata supera il polmone tra gli uomini, Caserta resta la provincia più fragile

Il nuovo profilo epidemiologico della Campania restituisce un’istantanea fatta di conferme e di un’inversione significativa. L’aggiornamento della mappa oncologica, costruito sui dati 2022-2023 del sistema di sorveglianza regionale e della rete dei registri tumori, mostra un quadro complessivo stabile nella struttura, ma attraversato da variazioni che ridisegnano il peso delle patologie e riaccendono i riflettori sulle disuguaglianze territoriali.

Il sorpasso storico: prostata davanti al polmone

Il dato che spicca nella popolazione maschile è il sorpasso del carcinoma prostatico su quello polmonare. Un cambiamento rilevante, che ridisegna la classifica delle neoplasie più frequenti e porta con sé implicazioni importanti per l’organizzazione degli screening e della presa in carico. +

Tra le donne la leadership resta invece saldamente al tumore della mammella, seguito dalle neoplasie del colon-retto. Si consolida, intanto, la crescita progressiva dei carcinomi polmonari femminili, un trend che da anni accompagna l’evoluzione delle abitudini al fumo e impone un’attenzione specifica.

Metà delle diagnosi in tre patologie

Nel suo insieme, la mappa conferma che le tre principali forme tumorali continuano a rappresentare circa il 50% del totale delle nuove diagnosi. Un’evidenza che, secondo gli esperti, ribadisce la centralità assoluta della prevenzione primaria e della diagnosi precoce, leve indispensabili per contenere l’impatto sociale e sanitario della patologia oncologica.

La geografia della mortalità: Caserta sopra la media

Sul versante della mortalità, la lettura territoriale mostra contorni netti e disomogenei. La provincia di Caserta mantiene valori costantemente superiori alla media regionale, con uno scostamento particolarmente marcato nella popolazione maschile. I numeri arrivano sullo sfondo di una vicenda ambientale irrisolta: la Terra dei Fuochi e vaste porzioni del Casertano restano segnate dalla sovrapposizione di criticità storiche, fenomeni di contaminazione e processi di bonifica che non hanno ancora raggiunto una piena efficacia.

Il grido d’allarme del sindacato

Sul tema è intervenuto con forza Ferdinando Palumbo, segretario generale della CISAL Caserta, leggendo nei dati la conferma di battaglie condotte negli anni:

“È la dimostrazione che le nostre denunce avevano individuato una criticità strutturale – ha dichiarato –. I dati rafforzano l’immagine di territori segnati da emergenze ambientali mai del tutto risolte, che continuano a riflettersi sul benessere delle comunità locali. Serve superare la politica delle promesse e degli interventi inutili e discontinui. Occorre una strategia organica, stabile e davvero incisiva, che agisca sulle cause e non solo sugli effetti. Le bonifiche incomplete o soltanto annunciate non sono un orizzonte accettabile per le future generazioni: a loro va garantita una tutela reale”. Palumbo ha poi allargato lo sguardo all’identità economica del territorio, chiedendo di salvaguardare l’immagine dell’agroalimentare locale, “autentica eccellenza e motore di sviluppo, che non può essere ostaggio di un racconto ambientale ancora irrisolto”.

«Con la forza di un leone», Igor Protti accompagna la figlia all’altare: migliaia di like sui social

Bari –  “Con la forza di un leone. Sei un esempio per tutti Igor. Oggi come ieri”. Il messaggio accompagna l’immagine che ha fatto il giro del web. Igor Protti, leggenda vivente del calcio italiano e bandiera indimenticabile di Bari, Livorno, Lazio e Napoli, ha accompagnato la figlia Noemi all’altare. Un istante rubato al tempo, scandito da un sorriso che non tradisce la battaglia che l’ex bomber sta combattendo da mesi contro un tumore al colon.

La forza trasmessa dallo scatto ha scatenato un’ondata di affetto su Instagram, con migliaia di like e commenti di tifosi che non dimenticano l’«eroe romantico» capace di incantare le porte avversarie negli anni Novanta e Duemila. Protti non ha voluto mancare all’appuntamento più importante per la figlia, trasformando il giorno delle nozze in una testimonianza di coraggio oltre che di amore paterno.

La vicenda umana e sportiva dell’ex attaccante è al centro del documentario Igor. L’eroe romantico del calcio, attualmente in proiezione nelle sale cinematografiche italiane.

E mentre il documentario racconta il campione, quella foto all’altare racconta l’uomo: più forte di un leone, più tenace di ogni difesa avversaria.

Procura di Napoli: «Nessun avvocato intercettato o pedinato»

Napoli— Nessuna attività investigativa nei confronti dei difensori, ma controlli mirati esclusivamente ai testimoni dell’accusa in un procedimento definito “particolarmente delicato”. È quanto chiarisce la Procura di Napoli in una nota firmata dal procuratore Nicola Gratteri, diffusa dopo le ricostruzioni relative a intercettazioni ambientali e attività di osservazione svolte nei pressi del Tribunale.

Secondo quanto spiegato dalla Procura, le intercettazioni ambientali — autorizzate dal giudice per le indagini preliminari — sarebbero state richieste sulla base di “consistenti indizi” secondo cui alcuni testimoni potessero essere indotti a ritrattare le dichiarazioni rese durante le indagini o a fornire versioni non veritiere nel corso del dibattimento.

“Attività limitata ai testimoni dell’accusa”

Nel comunicato, l’ufficio giudiziario precisa che le attività di captazione “hanno avuto quali destinatari esclusivamente alcuni testimoni dell’accusa”, molti dei quali avrebbero successivamente modificato in aula le dichiarazioni precedentemente rese agli investigatori.

Parte delle attività si sarebbe svolta all’esterno dell’aula del Tribunale e nelle aree riservate al pubblico, con l’obiettivo di verificare eventuali contatti tra i testimoni e soggetti terzi che avrebbero potuto esercitare pressioni o influenzarne le deposizioni.

La Procura sottolinea inoltre che nessuna conversazione relativa al mandato difensivo sarebbe stata riportata negli atti investigativi e che la presenza di avvocati nei fotogrammi allegati all’informativa dei carabinieri sarebbe stata “meramente descrittiva” e inevitabile, trattandosi di immagini raccolte nelle aree del Tribunale frequentate da più soggetti.

Il clima di paura e le ipotesi di falsa testimonianza

Nella nota viene evidenziato anche il contesto di forte tensione nel quale si sarebbe sviluppato il processo, legato a un ambiente definito “camorristico”. Le intercettazioni avrebbero consentito di documentare il timore manifestato da alcuni testimoni, al punto da valutare l’ipotesi di non presentarsi in aula.

Gli investigatori avrebbero inoltre rilevato che alcuni testimoni conoscevano già la data della propria comparizione davanti alla Corte d’Assise prima della notifica ufficiale da parte della polizia giudiziaria.

Tra gli elementi richiamati dalla Procura vi sarebbe anche una conversazione captata all’esterno dell’aula di udienza, dalla quale sarebbe emerso che un soggetto indicava a un testimone cosa riferire alla Corte.
Secondo l’ufficio giudiziario, tali attività investigative si sarebbero rivelate “di grande utilità” per verificare la genuinità delle testimonianze rese nel processo e per accertare eventuali episodi di intimidazione o condizionamento.

Il richiamo al “giusto processo”

La Procura ricorda inoltre che la Corte d’Assise ha disposto la trasmissione in Procura del verbale di un’udienza del 15 aprile 2026 per valutare possibili ipotesi di falsa testimonianza.

Nel passaggio conclusivo della nota, l’ufficio guidato da Gratteri ribadisce che le attività investigative erano finalizzate alla tutela della correttezza processuale e alla salvaguardia dei testimoni in un contesto ad alta esposizione criminale.

La Procura richiama infine i principi del “giusto processo” e del contraddittorio nella formazione della prova, auspicando “un continuo e proficuo dialogo” con l’avvocatura napoletana nell’interesse del corretto funzionamento della giustizia.

Al Teatro dei Piccoli 750 studenti diventano protagonisti dell’arte: al via il Campania Young Festival

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Da domani il palcoscenico del Teatro dei Piccoli di Napoli si trasformerà in una grande officina creativa dedicata alle nuove generazioni. Prende infatti il via “Campania Young – Next Generation: Tocca a noi!”, il festival culturale che coinvolgerà 750 studenti provenienti da 41 istituti superiori della Campania in quattro giornate di spettacoli, performance e produzioni artistiche.

L’iniziativa, finanziata dalla Regione Campania attraverso la Direzione Generale Politiche Sociali, Politiche Giovanili e Sport, è organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival con la direzione artistica di Ruggero Cappuccio e la cura della regista Nadia Baldi.

Il festival, in programma dal 26 al 29 maggio al Teatro dei Piccoli, rappresenta il momento conclusivo di un percorso laboratoriale durato tre mesi, durante il quale gli studenti hanno lavorato non soltanto sugli aspetti artistici, ma anche sull’organizzazione e la gestione di eventi culturali partecipati.

Per accompagnare i ragazzi nel percorso formativo sono stati coinvolti 30 professionisti del settore, molti dei quali attivi da anni nel campo della formazione teatrale e culturale attraverso associazioni e realtà del territorio come Manovalanza APS, The Cult e TDP Academy.

Il debutto con il cinema

La giornata inaugurale del 26 maggio sarà dedicata al cinema. Dopo i saluti istituzionali verranno proiettati i 13 cortometraggi realizzati dagli studenti, che concorreranno al premio per il miglior corto della prima edizione del Campania Young Festival.

A decretare i vincitori saranno due giurie: una “Young”, composta dagli stessi studenti partecipanti, e una “Senior”, formata da professionisti del mondo dello spettacolo e della cultura.

Musica, danza e teatro

Il 27 maggio spazio alla musica con otto progetti artistici presentati da altrettanti istituti scolastici campani. Il giorno successivo toccherà invece alla danza e al teatro, con le performance preparate dagli studenti di dieci scuole superiori della regione.

La manifestazione si concluderà venerdì 29 maggio con nove spettacoli teatrali e un evento finale celebrativo dedicato alla multidisciplinarità delle arti, pensato come momento conclusivo di confronto tra i giovani protagonisti della rassegna.

Nel programma anche seminari e incontri con personalità del mondo dello spettacolo, mentre la conduzione dell’evento sarà affidata a Silvio Martino, voce di Rai Radio Live Napoli.

Numerosi gli istituti scolastici coinvolti, provenienti da tutte le province della Campania, da Napoli a Salerno, passando per Caserta, Benevento e Avellino, a conferma della dimensione regionale e inclusiva del progetto culturale dedicato ai giovani talenti.

Scampia, stupefacenti e pistola nascosti in uno stabile: maxi sequestro in via Baku

Una segnalazione anonima ha portato la Polizia di Stato al ritrovamento di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente e di un’arma da fuoco nascosti all’interno di uno stabile nella zona orientale di Napoli. L’operazione è stata condotta dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Napoli.

La segnalazione e i primi controlli

Gli agenti della Volante 21 hanno ricevuto una nota anonima relativa a movimenti sospetti nei pressi di via Baku, in particolare nell’area della cosiddetta “torre bianca”. Secondo quanto riferito, alcuni giovani sarebbero stati notati mentre effettuavano uno scambio per poi allontanarsi rapidamente.

I poliziotti hanno quindi raggiunto l’edificio situato all’angolo tra via Baku e via della Resistenza, avviando un’accurata attività di controllo. Le verifiche hanno interessato i locali sottostanti, le pertinenze esterne, il vano scala e le aree ascensori, senza però portare al ritrovamento dello zaino segnalato.

Le verifiche tra le piazze di spaccio

Successivamente, gli operatori – conoscendo bene la zona perché più volte interessata da attività di contrasto allo spaccio – hanno esteso i controlli in via Ghisleri, area ritenuta sensibile per la presenza di piazze di spaccio.

Con il supporto della Volante 15, gli agenti hanno effettuato una nuova ispezione all’interno di un’altra struttura caratterizzata da una torre di colore bianco. Dopo aver raggiunto il sottoscala attraverso un corridoio di accesso alle abitazioni, i poliziotti hanno controllato due locali tecnici destinati ai contatori elettrici e idrici.

Il ritrovamento dello zaino

All’interno del vano dedicato ai contatori elettrici è stato rinvenuto uno zaino nero nascosto in un angolo. Durante il controllo, gli agenti hanno scoperto una pistola semiautomatica con matricola punzonata, completa di caricatore inserito e due cartucce.

Nello stesso zaino erano presenti anche sei confezioni avvolte nel cellophane contenenti sostanza in polvere e in scaglie di colore bianco, per un peso complessivo lordo di circa 7,4 chilogrammi.

Sequestro e indagini

Sul posto è intervenuta la Polizia Scientifica che ha provveduto ai rilievi e a repertare il materiale rinvenuto. L’arma e la sostanza stupefacente sono state sequestrate.

Sono ora in corso ulteriori indagini per accertare la provenienza dell’arma e individuare le persone coinvolte nel deposito del materiale illecito.