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L’oroscopo di oggi 4 aprile 2026 a cura di Paolo Tedesco

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Cari amici, questo sabato porta con sé un’energia duale. Da un lato, Giove e Venere ci regalano una spinta all’armonia, alla socialità e alla voglia di goderci i piaceri della vita, soprattutto nelle relazioni e nelle piccole spese di piacere. Dall’altro lato, Saturno ricorda il suo peso a Toro e Capricorno, invitandoci a non mollare la presa sulla realtà

♈ ARIETE (21/03 – 19/04)

  • Amore: La Luna potrebbe accendere il settore della comunicazione, rendendoti diretto ma tagliente. Attenzione a non trasformare un semplice confronto in una polemica.

  • Lavoro: Energia in ripresa nel pomeriggio. Ideale per attività fisiche o per concludere pratiche arretrate.

  • Salute: Potresti sentire un leggero affaticamento nervoso; concediti una pausa pranzo rigenerante.

  • Finanze: Evita acquisti impulsivi legati a passatempi o hobby costosi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Non forzare le tempistiche. Se senti resistenza, è il momento di rallentare e ascoltare.”

♉ TORO (20/04 – 20/05)

  • Amore: Giove porta serenità in coppia. Se sei single, una conversazione al telefono potrebbe riservarti una piacevole sorpresa.

  • Lavoro: Atmosfera collaborativa. Ottimo per lavori di gruppo o per chiedere un parere a un superiore.

  • Salute: Buona resistenza fisica. Attenzione solo agli eccessi a tavola.

  • Finanze: Entrate regolari, ma potresti avere la tentazione di spendere per la casa.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La tua forza è la costanza. Oggi mantieni la rotta senza farti distrarre dalle novità.”

♊ GEMELLI (21/05 – 20/06)

  • Amore: Mercurio favorisce gli scambi intellettuali. Potresti trovare più intrigante una mente brillante che un bel viso.

  • Lavoro: Giornata frenetica ma produttiva. Riesci a gestire più attività contemporaneamente.

  • Salute: Energia mentale alle stelle, ma stanchezza fisica alla sera. Cerca di dormire almeno 7 ore.

  • Finanze: Piccole spese per la socialità (cene o aperitivi) potrebbero accumularsi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Non disperdere la tua energia in mille rivoli. Concentrati su una priorità alla volta.”

♋ CANCRO (21/06 – 22/07)

  • Amore: Sei particolarmente sensibile. Evita di leggere tra le righe se il partner è solo distratto dal lavoro.

  • Lavoro: Intuizioni creative da valorizzare. Potresti trovare la soluzione a un problema vecchio ripensandoci da solo.

  • Salute: Emotività fragile. Un bagno caldo o una passeggiata al parco ti farebbero bene.

  • Finanze: Momento di stabilità. Non è il giorno giusto per investimenti azzardati.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Ascolta il tuo istinto, ma verificalo con i fatti. Non lasciarti sopraffare dalle paure.”

♌ LEONE (23/07 – 22/08)

  • Amore: Il Sole ti rende magnetico. Se sei in coppia, organizza qualcosa di speciale; se single, potresti attirare sguardi interessanti.

  • Lavoro: Riconoscimenti in arrivo per chi ha lavorato sodo. Giornata adatta per mostrare le tue capacità.

  • Salute: Pieno di vitalità. Ottimo per iniziare un’attività sportiva.

  • Finanze: Potresti ricevere un piccolo rimborso o una cortesia inaspettata.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Non avere paura di brillare. Il mondo ha bisogno del tuo calore, non della tua modestia.”

♍ VERGINE (23/08 – 22/09)

  • Amore: Potresti essere troppo critico con il partner. Cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno.

  • Lavoro: Organizzazione perfetta. Riesci a sistemare i disastri lasciati dagli altri.

  • Salute: Tensione muscolare al collo e alle spalle. Stacca ogni ora per 5 minuti.

  • Finanze: Buon momento per fare budgeting o per confrontare le offerte delle utenze.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il perfezionismo è un’illusione. Oggi concediti l’errore, umanizza la tua giornata.”

♎ BILANCIA (23/09 – 22/10)

  • Amore: Venere favorisce l’armonia. Serata ideale per una cena a lume di candela o un film romantico.

  • Lavoro: Fai da mediatore in una lite tra colleghi. La tua diplomazia sarà preziosa.

  • Salute: Attenzione alla circolazione e ai liquidi. Bevi più acqua.

  • Finanze: Spese previste per l’estetica o per la cura di sé. Conceditelo senza sensi di colpa.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La bellezza salverà il mondo, ma non la tua riunione. Sii pratico quando serve.”

♏ SCORPIONE (23/10 – 21/11)

  • Amore: Passione profonda e intensa. Attenzione alla gelosia: fidati di più.

  • Lavoro: Ottimo per ricerche, indagini di mercato o per scoprire informazioni nascoste.

  • Salute: Energia ricaricata. Potresti sentire il bisogno di trasformare la tua alimentazione.

  • Finanze: Entrate extra o buone notizie da una pratica bancaria.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Trasforma la tua intensità in determinazione, non in possesso. Lascia libero chi ami.”

♐ SAGITTARIO (22/11 – 21/12)

  • Amore: Voglia di evasione e novità. Potresti flirtare con una persona molto diversa da te.

  • Lavoro: Giornata staccata dagli impegni. Se puoi, anticipa l’uscita o lavora da remoto.

  • Salute: Attenzione al fegato per i troppi strappi durante la settimana.

  • Finanze: Ottimismo finanziario, ma le stelle dicono di non fare previsioni troppo rosee.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La fretta è cattiva consigliera. Prima di saltare, guarda dove metti i piedi.”

♑ CAPRICORNO (22/12 – 19/01)

  • Amore: Saturno ti rende un po’ freddo. Mostra affetto con un gesto pratico (come riparare qualcosa in casa).

  • Lavoro: Massima concentrazione. Riesci a chiudere contratti o scadenze importanti.

  • Salute: Resistenza fisica eccellente, ma mente pesante. Scollega il cervello dal lavoro almeno per una sera.

  • Finanze: Recupero di un vecchio credito o pagamento atteso da tempo.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La montagna si scala un passo alla volta. Festeggia i piccoli traguardi.”

♒ ACQUARIO (20/01 – 18/02)

  • Amore: Idee non convenzionali. Potresti stupire il partner con un invito fuori dagli schemi.

  • Lavoro: Lavoro di squadra ideale. Scambia idee con amici o colleghi esterni.

  • Salute: Buona energia generale. Attenzione solo alle caviglie (tema tipico dell’Acquario).

  • Finanze: Spese impreviste per la tecnologia (computer, telefono) o per un’auto.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Sii rivoluzionario, ma non distruttivo. Cambia le cose partendo dalle fondamenta.”

♓ PESCI (19/02 – 20/03)

  • Amore: Giornata da sogno. Nettuno amplifica la tua sensibilità. Sei molto attraente per gli altri segni d’acqua.

  • Lavoro: Creatività alle stelle, ma poca voglia di fare i conti con la burocrazia. Delega se puoi.

  • Salute: Leggera tendenza all’insonnia o a sogni molto vividi. Tisana prima di dormire.

  • Finanze: Stai attento a non fare doni troppo costosi spinto dall’emotività.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Ascolta la tua voce interiore, ma non annegare nelle illusioni. Tieni i piedi per terra.”

Cosa ci riservano le stelle sabato 4 aprile 2026?

Il consiglio astrologico del giorno è: “Sfruttate la mattina per la concretezza e il pomeriggio per l’anima.” Le stelle suggeriscono che l’inizio della giornata sarà più propizio per il lavoro e la finanza (grazie alla Luna in aspetto positivo con Saturno), mentre la sera sarà dominata dalle emozioni e dagli affetti.

Insomma, un sabato per ricaricare il corpo e lo spirito, ma senza perdere di vista il calendario degli impegni. Buon fine settimana a tutti voi, guidati dalle stelle ma padroni del vostro destino.

Autopsia per fare luce sulla morte della cestista 15enne Sofia Di Vico

Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte di Sofia Di Vico, la cestista di 15 anni originaria di Maddaloni, in provincia di Caserta, deceduta dopo un improvviso malore mentre si trovava a Ostia per partecipare a un torneo internazionale di basket.

La tragedia si è consumata nella serata di giovedì al Camping Village Capitol, in via Castel Fusano, nei pressi di Ostia Antica. La giovane atleta stava cenando insieme alle compagne di squadra e allo staff quando, all’improvviso, ha accusato un grave malore.

Secondo una prima ricostruzione, la ragazza potrebbe essere stata colpita da uno shock anafilattico, forse legato a una sua allergia alimentare. La 15enne soffriva infatti di intolleranza al lattosio, una condizione nota che era stata segnalata anche al personale del locale.

I soccorsi e la corsa in ospedale

Durante la cena, la giovane avrebbe manifestato i primi sintomi del malessere. Nonostante l’utilizzo dei farmaci salvavita che portava con sé, le sue condizioni sono rapidamente peggiorate.

È stato quindi lanciato l’allarme e sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118. La ragazza è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Grassi di Ostia, ma durante il tragitto il quadro clinico si è ulteriormente aggravato. Poco dopo l’arrivo in ospedale, i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

L’inchiesta della Procura

Sulla vicenda la Procura di Roma ha aperto un fascicolo d’indagine, al momento per omicidio colposo. Gli accertamenti sono stati affidati alla polizia e coordinati dalla sostituta procuratrice Daria Monsurrò.

L’autopsia dovrà chiarire con precisione le cause della morte. Gli investigatori stanno inoltre verificando la gestione della cena e le modalità con cui sono stati preparati e somministrati gli alimenti, per accertare eventuali responsabilità.

Chi era Sofia Di Vico

Sofia Di Vico giocava nella squadra Uniobasket Maddaloni, formazione under 15 conosciuta anche con il soprannome “Le Monelle”. Si trovava sul litorale romano con le compagne per partecipare al torneo internazionale “Mare di Roma Trophy in Pink”, competizione dedicata al basket femminile giovanile.

Figlia di un noto commercialista di Maddaloni, la sua morte ha scosso profondamente la comunità sportiva e la città casertana.

Torneo annullato e cordoglio della città

Dopo la tragica notizia, gli organizzatori del torneo – la società Alfa Omega – hanno annunciato l’immediato annullamento della manifestazione.

“In un momento così drammatico riteniamo doveroso fermarci nel rispetto del dolore della famiglia e delle compagne di squadra”, si legge in una nota diffusa sui social. “Non esistono parole adeguate per descrivere una perdita così grande e ingiusta”.

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati anche dal mondo istituzionale e sportivo. Il sindaco di Maddaloni, Andrea De Filippo, ha espresso la vicinanza dell’intera comunità alla famiglia della giovane atleta.

Anche la Federazione Italiana Pallacanestro – Comitato Regionale Campania ha deciso di sospendere il Trofeo delle Province, in programma in questi giorni. “Una tragedia immensa che colpisce tutto il movimento cestistico campano”, si legge nella nota della federazione.

La scomparsa della giovane atleta riporta alla memoria anche un episodio analogo avvenuto a Roma nel 2019, quando una ragazza di 16 anni morì dopo una grave reazione allergica causata da una bevanda contenente lattosio. Ora sarà l’esame autoptico a stabilire cosa abbia provocato la morte della giovane cestista.

Caso Monaldi, la famiglia Caliendo precisa: «Le accuse ai sanitari partono da Oppido»

Napoli – Non una guerra contro il personale del Monaldi, ma la semplice citazione di quanto emerso nelle sedi istituzionali. È questa la posizione della famiglia Caliendo-Marcolino, espressa attraverso il legale Francesco Petruzzi, in merito alle recenti tensioni che hanno scosso l’ambiente ospedaliero napoletano dopo la diffusione di accuse rivolte a medici e infermieri presenti in sala operatoria.

La replica del legale

Secondo quanto dichiarato dall’avvocato Petruzzi all’agenzia Ansa, la responsabilità delle contestazioni mosse verso l’equipe medica non sarebbe da attribuire ai familiari della vittima, bensì alla strategia difensiva del principale indagato.

«Non siamo noi, ma è stato il dottore Guido Oppido ad aver rivolto accuse ai suoi colleghi e agli infermieri che erano in sala operatoria», ha chiarito Petruzzi.

L’avvocato ha poi specificato che tali esternazioni sarebbero avvenute durante l’interrogatorio preventivo, così come riportato da diverse testate giornalistiche che hanno seguito lo sviluppo dell’inchiesta.

Vicinanza al personale ospedaliero

La precisazione giunge come risposta diretta alla lettera aperta pubblicata dai medici dell’ospedale Monaldi, i quali avevano espresso amarezza per il clima di sospetto che si è generato attorno alla struttura. La famiglia Caliendo, per il tramite del suo difensore, ha voluto gettare acqua sul fuoco, distinguendo nettamente le responsabilità individuali dal valore complessivo del personale sanitario.

«Ribadiamo la nostra vicinanza a tutta la comunità medica e sanitaria sana dell’azienda», ha concluso Petruzzi, sottolineando come la famiglia sia la prima a sentirsi solidale con i professionisti che si ritrovano, loro malgrado, coinvolti nelle accuse formulate dal chirurgo.

Afragola, tenta la fuga alla vista della polizia: in casa aveva 210 grammi di cocaina

Mercoledì sera ad Afragola si è concluso con le manette ai polsi un tentativo di fuga che ha tradito il suo stesso autore. Un uomo di 36 anni, napoletano e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Afragola per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il tentativo di fuga e il primo sequestro

Tutto è iniziato in via San Marco, durante un ordinario servizio di controllo del territorio. I poliziotti hanno notato un’autovettura il cui conducente, accortosi della loro presenza, ha improvvisamente accelerato cercando di dileguarsi. Ne è scaturito un breve inseguimento, al termine del quale l’uomo è stato raggiunto e bloccato. Addosso aveva 4 involucri di cocaina, 60 euro in banconote di vario taglio e un telefono cellulare.

Gli elementi raccolti sul posto hanno convinto gli agenti ad estendere le verifiche all’abitazione del soggetto. La perquisizione domiciliare ha dato esito ben più significativo: sono stati trovati circa 210 grammi di cocaina suddivisi in involucri e buste, oltre 2.000 euro in contanti, un bilancino di precisione e diverso materiale per il confezionamento della droga. Un arsenale che non lasciava spazio a dubbi sull’attività di spaccio. L’uomo è stato quindi tratto in arresto.

Minaccia di uccidere l’ex moglie il giorno di Pasqua: arrestato 50enne

Benevento – Avrebbe minacciato più volte di uccidere l’ex moglie, arrivando a indicare i giorni immediatamente precedenti alla Pasqua come momento in cui mettere in atto il piano. Per questo un uomo di 50 anni, residente in provincia di Benevento, è stato arrestato dalla Polizia con l’accusa di atti persecutori.

Il provvedimento è scattato al termine di un’attività investigativa avviata dalla Squadra Mobile, dopo le denunce presentate dalla donna in Questura. La vittima ha riferito di comportamenti reiterati e gravi minacce da parte dell’ex marito, maturate in seguito alla decisione di iniziare una nuova relazione dopo la separazione consensuale.

Le minacce via WhatsApp e l’arresto

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe inviato diversi messaggi, anche tramite WhatsApp, nei quali manifestava esplicitamente l’intenzione di uccidere l’ex coniuge.

Gli agenti hanno quindi predisposto un servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione del 50enne. Una volta giunto sul posto a bordo della propria auto, l’uomo è stato fermato e sottoposto a perquisizione personale e veicolare.

All’interno del veicolo, nascosti sotto i sedili, sono stati rinvenuti una confezione di diavolina e un binocolo, materiali sequestrati insieme al telefono cellulare.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato arrestato in flagranza differita per il reato di atti persecutori e, su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Benevento, è stato trasferito in carcere in attesa della convalida.

Famiglia morta in Solfatara a Pozzuoli, confermata la condanna per il titolare della società

La Corte di Cassazione ha reso definitiva la condanna a cinque anni di carcere per Giorgio Angarano, 79 anni, legale rappresentante della società Vulcano Solfatara srl, coinvolto nel drammatico episodio che il 12 settembre 2017 costò la vita ai coniugi veneziani Massimiliano Carrer e Tiziana Zaramella e al loro figlio Lorenzo nella Solfatara di Pozzuoli. «Il ricorso della difesa è stato rigettato», confermando la responsabilità del titolare nella tragedia.

Quel giorno, la famiglia era in vacanza in Campania prima del rientro a scuola. Secondo le indagini, il piccolo Lorenzo oltrepassò una zona interdetta al pubblico scavalcando una recinzione; il padre lo seguì nel tentativo di fermarlo, imitato subito dopo dalla madre. In pochi istanti, il terreno cedette e i gas vulcanici sprigionati dal sottosuolo risultarono letali. Solo il figlio più piccolo riuscì a salvarsi.

La Cassazione ha però disposto l’annullamento della sentenza d’appello limitatamente alla revoca della confisca dell’area, rinviando per un nuovo giudizio su questo punto. Restano confermate le assoluzioni degli altri cinque imputati, soci della società, come stabilito nei precedenti gradi di giudizio. Il dramma, ancora oggi ricordato, rappresenta una ferita profonda per la comunità e per chi frequenta i Campi Flegrei.

Ripulita la storica fontana della Scapigliata a Napoli

A Napoli, la storica fontana della Scapigliata, in via Egiziaca a Forcella, torna finalmente al suo splendore originale. «L’operazione di pulizia e ripristino è stata completata», comunicano gli operatori di Abc, impegnati in un intervento mirato per rimuovere graffiti e scritte vandaliche che ne avevano compromesso l’aspetto estetico.

L’iniziativa rientra nelle attività programmate dal Tavolo per il Decoro Urbano, guidato da Ciro Turiello e voluto dal sindaco Gaetano Manfredi, con l’obiettivo di tutelare e valorizzare gli spazi pubblici della città. Le squadre tecniche hanno operato con attenzione, rispettando i materiali originali della fontana, permettendo così un rapido ritorno alla fruibilità e al decoro di uno dei monumenti più simbolici dell’area storica.

Il restauro non rappresenta solo un intervento estetico, ma un segnale chiaro contro il vandalismo urbano, riaffermando l’importanza della cura dei luoghi pubblici e del patrimonio culturale di Napoli.

Avellino, riapre domani la funicolare di Montevergine

Da domani, sabato 4 aprile, la funicolare Mercogliano–Montevergine riapre ufficialmente al pubblico, pronta ad accogliere fedeli, turisti ed escursionisti. Air Campania annuncia che le operazioni di sgombero della neve lungo la strada da Pietrastornina, unico collegamento verso la stazione di monte, sono state completate, permettendo così la ripresa delle corse.

La prima partenza è fissata alle 9, mentre l’ultima corsa sarà alle 17.15, orari che resteranno invariati anche nei giorni di Pasqua e di Lunedì dell’Angelo. Da martedì 7 aprile, invece, l’impianto seguirà un calendario regolare: dal lunedì al venerdì sarà aperto dalle 9 alle 14.15, mentre sabato, domenica e festivi le corse proseguiranno fino alle 17.15.

La riapertura della funicolare non rappresenta solo un ritorno alla normalità per i collegamenti, ma anche un’opportunità per ammirare i panorami del territorio e per vivere le tradizioni religiose legate al santuario di Montevergine.

Salerno, direttrice di banca scopre truffa: due arresti a Pontecagnano

A Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno, una segnalazione tempestiva ha permesso di sventare una truffa bancaria in corso. La direttrice di un istituto di credito ha notato la presenza sospetta di un uomo che tentava di disporre il prelievo e il trasferimento di somme relative a un bonifico di rilevante importo, non ancora accreditato.

Grazie alla prontezza della responsabile e all’intervento immediato dei Carabinieri della stazione locale, i due autori della truffa sono stati arrestati sul posto con l’accusa di truffa aggravata. L’episodio sottolinea l’importanza della vigilanza nelle filiali e della collaborazione tra istituti bancari e forze dell’ordine per prevenire reati finanziari.

Caserta, minorenne denunciato per revenge porn: ricattava coetanea sui social

Una vicenda delicata quella emersa a Caserta, dove la Polizia di Stato ha denunciato un minorenne ritenuto responsabile di revenge porn ai danni di una coetanea. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i contatti tra i due erano iniziati sulla piattaforma TikTok. Il ragazzo, sotto falsa identità digitale, avrebbe convinto la ragazza a realizzare e inviare video a contenuto intimo, minacciando di diffonderli se non avesse continuato a inviarne altri.

Dimostrando grande prontezza e senso di responsabilità, la giovane vittima si è rivolta immediatamente alle autorità. La Polizia è così riuscita rapidamente a risalire alla reale identità del presunto autore, rintracciandone l’abitazione e procedendo al sequestro del telefono utilizzato per i contatti. Il minore è stato denunciato alla Procura per i Minorenni di Napoli.

L’episodio evidenzia l’importanza della vigilanza sui social e della tempestiva segnalazione di comportamenti illeciti, soprattutto quando coinvolgono minori, e sottolinea come la prevenzione e la sensibilizzazione restino strumenti fondamentali per proteggere i più giovani dalle forme più subdole di cyberbullismo.

Benevento, si dimette il dirigente comunale arrestato per presunta concussione

Arrivano dal carcere le dimissioni di Gennaro Santamaria, il dirigente del Comune di Benevento arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di concussione. L’ex funzionario, fermato in flagranza mentre avrebbe intascato una tangente da quattromila euro, ha ufficializzato la rinuncia all’incarico attraverso un telegramma inviato all’amministrazione comunale.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il denaro sarebbe stato consegnato da un geometra, titolare di uno studio di progettazione, con l’obiettivo di «velocizzare» alcune pratiche amministrative. Un episodio che ha portato all’arresto immediato e all’apertura di un’inchiesta.

Nonostante la richiesta della difesa, il giudice per le indagini preliminari ha disposto la permanenza in carcere, ritenendo concreto il rischio di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato, oltre alla necessità di evitare contatti con altre persone coinvolte nella vicenda.

Superate le difficoltà legate alla detenzione, Santamaria ha quindi deciso di lasciare formalmente il ruolo ricoperto al Comune. Parallelamente, i suoi legali stanno preparando il ricorso al Tribunale del Riesame, che sarà depositato nei prossimi giorni. L’obiettivo è ottenere la scarcerazione o, in subordine, la concessione degli arresti domiciliari.

Salesiani, De Amicis protagonista agli Europei di Wingfoil di Napoli dal 7 al 12 aprile

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Napoli si prepara ad accogliere uno degli eventi più spettacolari del panorama sportivo internazionale: dal 7 al 12 aprile, le acque del Golfo ospiteranno la tappa napoletana del Campionato Europeo di Formula Wingfoil. Tra i protagonisti più attesi spicca il 17enne Ernesto De Amicis, alunno del quinto liceo scientifico dell’Istituto “Sacro Cuore” al Vomero, vero simbolo di eccellenza sportiva e educativa.

«Il wingfoil unisce disciplina, passione e tecnica», commenta De Amicis, già testimonial di «Napoli Capitale Europea dello Sport 2026». Il giovane rider, pupillo del Circolo Savoia e tedoforo alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, vanta un palmarès impressionante: campione del mondo Youth 2025, campione europeo Youth 2024 e 2025, vicecampione europeo Youth 2023 e campione italiano 2023.

La competizione a Napoli vedrà gareggiare atleti di altissimo livello provenienti da 17 nazioni tra Europa, Oceania e Asia. Tra i big del circuito internazionale ci saranno il francese Mathis Ghio, dominatore delle ultime quattro edizioni della World Cup, il polacco Kamil Manowicki, vicecampione del mondo 2024 e 2025, e l’australiano Grae Morris, argento olimpico a Parigi 2024. Non mancheranno specialisti come Tsz Hei Chow, Julian Rattotti e Kosta Gladiadis.

In questo contesto, De Amicis non sarà solo atleta della nazionale, ma anche fiore all’occhiello dell’Istituto Salesiano, che attraverso di lui dimostra come eccellenza educativa e sportiva possano andare di pari passo. L’edizione 2026 promette spettacolo, adrenalina e sfide serrate, con Napoli pronta a tingere il Golfo d’azzurro e a sostenere il suo giovane campione.

Napoli, trapianto di cuore al Monaldi: salvato paziente con cardiopatia dilatativa

Un intervento salvavita che riaccende la speranza e ribadisce il valore della sanità pubblica. All’ospedale Monaldi di Napoli è stato eseguito con successo un trapianto di cuore su un paziente affetto da cardiopatia dilatativa in fase terminale.

Umberto, nome di fantasia scelto per tutelarne la privacy, è stato sottoposto all’operazione che rappresentava l’ultima possibilità. Grazie all’intervento, potrà presto tornare alla vita e riabbracciare i suoi familiari. Il trapianto è stato condotto dall’équipe guidata dal cardiochirurgo Claudio Marra, al termine di un percorso complesso che ha coinvolto diverse professionalità. Un lavoro di squadra che ha integrato competenze chirurgiche, anestesiologiche, rianimatorie e cardiologiche, garantendo un’assistenza completa in ogni fase.

«L’Azienda Ospedaliera dei Colli è, e resta, un’eccellenza della sanità pubblica» sottolinea il direttore generale Anna Iervolino, rivendicando il ruolo della struttura come punto di riferimento per le patologie ad alta complessità. Accanto al successo clinico, arriva anche la presa di posizione dei medici, affidata a una lettera aperta. «L’attività assistenziale prosegue regolarmente, garantendo ogni giorno la presa in carico di centinaia di pazienti, nel segno della qualità e della sicurezza» si legge nel documento, che richiama l’importanza della continuità organizzativa.

I professionisti difendono il lavoro svolto e invitano a evitare letture distorte. «È auspicabile che il racconto pubblico mantenga equilibrio e senso di responsabilità, evitando generalizzazioni che non rispecchiano la realtà» scrivono, sottolineando come singoli episodi, pur gravi, non possano rappresentare l’intera attività quotidiana.

Uccisa da un’allergia al latte: il basket campano piange la giovane promessa Sofia Di Vico

Ostia– Una serata all’insegna dello sport e della condivisione che si trasforma, nel volgere di pochi istanti, in una tragedia inaccettabile. Sofia Di Vico, quindicenne originaria di Maddaloni, ha perso la vita nella tarda serata di giovedì a causa di un violento shock anafilattico.

La giovane cestista, a Roma per disputare il torneo giovanile “Mare di Roma Trophy in Pink”, sarebbe stata tradita da una grave e nota allergia alle proteine del latte emersa subito dopo la cena con le compagne di squadra.

“Non respiro”: la corsa disperata in ospedale

Il dramma si è consumato sotto gli occhi impotenti del resto del gruppo. Secondo le prime ricostruzioni, subito dopo il pasto Sofia ha iniziato ad accusare un malore improvviso e devastante.

“Non respiro, non respiro”, avrebbe fatto in tempo a dire prima che la situazione precipitasse. Immediata la chiamata al 118: i sanitari, giunti sul posto, hanno trasportato d’urgenza la ragazza al pronto soccorso dell’ospedale Grassi di Ostia. Nonostante i disperati tentativi di rianimazione messi in atto dai medici, per la quindicenne non c’è stato nulla da fare.

L’inchiesta per omicidio colposo e il nodo della cucina

Ora, però, è il momento di fare chiarezza sulle responsabilità. La Procura ha aperto un fascicolo d’indagine con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. La salma della giovane vittima è stata posta a disposizione dell’autorità giudiziaria e trasferita al policlinico Tor Vergata, dove nei prossimi giorni verrà eseguita l’autopsia.

Il punto focale delle indagini riguarderà la filiera delle comunicazioni: gli inquirenti dovranno accertare in modo inequivocabile se la struttura ricettiva e, in particolare, la cucina e il cuoco, fossero stati preventivamente e adeguatamente informati della grave intolleranza della ragazza, e se vi siano state contaminazioni fatali durante la preparazione dei cibi.

Il dolore di Maddaloni e lo stop al torneo

La notizia ha gettato nello sconforto la comunità di Maddaloni, dove la famiglia Di Vico è molto conosciuta e stimata (il padre è un noto commercialista, lo zio un medico). Sofia frequentava con profitto il Liceo scientifico “Nino Cortese” e militava con passione nell’Unio Basket Maddaloni.

Di fronte a un dramma di tali proporzioni, lo sport non poteva che fermarsi. La società Alfa Omega Basket, organizzatrice dell’evento, ha diramato una nota per annunciare l’immediata sospensione del torneo: “La notizia della scomparsa della ragazza ha profondamente scosso l’intera comunità sportiva presente.

In un momento così drammatico, riteniamo doveroso fermarci, nel rispetto del dolore della famiglia, delle compagne di squadra e di tutte le persone coinvolte. Non esistono parole adeguate per descrivere una perdita così grande e ingiusta”.

Casoria, anziana investita: individuati e denunciati i due pirati della strada

Casoria – Travolta sulle strisce e abbandonata sull’asfalto. Nel pomeriggio di martedì 31 marzo, una donna di 78 anni stava attraversando il centro storico di Casoria quando è stata investita in pieno.

L’impatto l’ha ridotta in condizioni critiche: trasportata d’urgenza in ospedale, è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. I medici, inizialmente, hanno parlato di prognosi riservata e massima gravità.

Indagini lampo della Municipale. La Polizia Locale, guidata dal comandante Colonnello Pasquale Pugliese, ha subito avviato accertamenti serrati. Grazie a un complesso lavoro di ricostruzione, in tempi rapidissimi gli agenti sono riusciti a identificare i responsabili e a mettere insieme gli elementi ritenuti decisivi.

Una dettagliata informativa di reato è stata già trasmessa alla Procura della Repubblica di Napoli Nord.

Due denunce e un’auto sotto sequestro. Al termine degli accertamenti, per un 34enne di Secondigliano e la sua compagna 32enne, residente a Napoli, è scattata la denuncia per omissione di soccorso e lesioni stradali in concorso di reato. L’auto ritenuta coinvolta nell’investimento, guidata dall’uomo, è stata posta sotto sequestro penale.

Non solo. Per il 34enne è arrivata anche un’altra denuncia: guida senza patente, una violazione già reiterata nel 2024 e nel 2025. Inoltre, il veicolo era privo di copertura assicurativa. Per il proprietario è prevista una sanzione amministrativa da 866 a 3.464 euro, con sequestro del mezzo ai fini della confisca.

Si precisa che le persone sottoposte a indagine sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. Contro i provvedimenti adottati sono ammessi i mezzi di impugnazione previsti dalla legge.

 

Napoli Centrale: la Polizia arresta due specialisti del borseggio tra i viaggiatori

Prosegue senza sosta la stretta sulla sicurezza all’interno e all’esterno dello scalo ferroviario di Piazza Garibaldi. Nell’ambito dei servizi straordinari di controllo legati all’operazione “Stazioni Sicure”, gli agenti del Compartimento Polfer per la Campania hanno assestato un duro colpo alla criminalità predatoria.

Nella giornata di mercoledì, i poliziotti hanno tratto in arresto due napoletani, di 38 e 48 anni, accusati rispettivamente di furto e furto con destrezza ai danni di pendolari e turisti.

Il primo intervento è scattato lungo le banchine della Circumvesuviana. A far partire la macchina operativa è stata una nota giunta al Centro Operativo che segnalava un borseggio avvenuto a bordo di un convoglio sulla tratta Pompei-Napoli.

Operazione Pasqua Tranquilla nella stazione

Gli agenti si sono precipitati al binario 4, riuscendo a intercettare e bloccare in tempi record il 38enne. A inchiodare l’uomo è stato il riconoscimento diretto da parte della vittima, una turista a cui il malvivente aveva appena sottratto lo smartphone durante il viaggio.

A distanza di poche ore, i controlli hanno dato i loro frutti anche all’interno della frequentatissima area commerciale di Napoli Centrale. Durante un pattugliamento di routine, l’attenzione della Polfer è stata richiamata dal dipendente di un’attività commerciale. Il testimone ha puntato il dito contro il 48enne, avendolo visto svaligiare un cliente all’interno della food hall.

L’intervento tempestivo delle divise ha impedito al ladro di dileguarsi. Braccato e perquisito, il 48enne è stato trovato in possesso di un bottino considerevole: due telefoni cellulari, un portafogli contenente 40 euro e i documenti di riconoscimento, oltre allo zaino della vittima. Tutta la refurtiva è stata immediatamente recuperata e riconsegnata al legittimo proprietario, mentre per i due borseggiatori si sono spalancate le porte delle camere di sicurezza.

Sfruttava la compagna per i festini a Grottaminarda: arrestato 57enne napoletano

Avellino – Non si limitava ad accompagnarla agli appuntamenti, ma gestiva l’intera “regia” dell’attività criminale. I Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un uomo di 57 anni originario della provincia di Napoli, accusato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione ai danni della propria compagna.

Il business degli annunci online

L’operazione, condotta dall’Aliquota Operativa e coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, ha fatto luce su un sistematico giro di squillo nel cuore dell’Irpinia, precisamente nel comune di Grottaminarda. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna pubblicava regolarmente annunci su diverse piattaforme online per attirare i clienti.

Tuttavia, dietro lo schermo non c’era solo la donna: il compagno 57enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti penali, fungeva da vero e proprio “manager”. Era lui a pianificare la logistica, scortando la compagna nei luoghi concordati per gli incontri e assicurandosi, al termine della prestazione, di incassare il denaro pattuito.

Il blitz e le misure cautelari

L’intervento dei militari è scattato proprio durante uno dei servizi di monitoraggio del territorio, permettendo di cogliere l’uomo nell’atto di gestire l’attività illecita. Dopo il fermo, l’indagato è comparso davanti al Giudice per le Indagini Preliminari (Gip) del Tribunale sannita per l’udienza di convalida.

Il magistrato, pur convalidando il provvedimento, ha applicato nei confronti dell’uomo la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, prescrivendo inoltre la permanenza domiciliare obbligatoria durante le ore notturne. Le indagini proseguono per accertare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti nel giro di prostituzione locale.

Cellulari in carcere, 46 richieste di rinvio a giudizio

Catanzaro – Quarantasei persone rischiano il processo nell’ambito di un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro su cellulari introdotti e utilizzati illegalmente in carcere.

La Guardia di finanza di Catanzaro e Vibo Valentia, con il supporto dello Scico, ha notificato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti degli indagati, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione aggravata e accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di detenuti, con l’aggravante di aver agevolato organizzazioni mafiose.

L’indagine si inserisce nel solco di un’altra inchiesta avviata nell’aprile del 2025 sulle attività di una ’ndrina di Tropea, nel Vibonese. Proprio da quell’attività investigativa era emerso come alcuni esponenti di vertice del clan, pur detenuti, riuscissero a mantenere contatti con l’esterno attraverso telefoni cellulari introdotti illegalmente negli istituti penitenziari.

L’inchiesta si allarga ad altri istituti

Gli approfondimenti investigativi hanno poi esteso il raggio d’azione ad altri detenuti reclusi nelle sezioni di alta sicurezza dei carceri di Siracusa, Vibo Valentia, Secondigliano, Terni e Avellino. Secondo gli inquirenti, i dispositivi venivano utilizzati per restare in contatto con affiliati in libertà, con detenuti ristretti in altri penitenziari e con i familiari, consentendo così anche di sostenere e agevolare le attività delle cosche di appartenenza.

Le indagini, coordinate dalla Dda di Catanzaro, hanno toccato anche altre città del territorio nazionale, tra cui Torino, Milano, Bologna e Trapani, delineando un sistema di comunicazioni illecite che avrebbe superato i confini regionali e coinvolto più strutture carcerarie italiane.

Spaccio online nel Sannio: due ventenni beccati dalla Finanza con hashish e marijuana

I Finanzieri del Comando Provinciale di Benevento hanno denunciato a piede libero due giovani, un sannita e un avellinese poco più che ventenni, accusati di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. L’indagine rientra in una più ampia attività di contrasto al traffico di droga, condotta anche attraverso il controllo della posta.

L’operazione, eseguita dalla Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Benevento, si è basata sul monitoraggio costante di due plichi postali sospetti, provenienti da mittenti ignoti. I militari hanno seguito i pacchi fino al momento della consegna, intervenendo non appena i destinatari ne sono entrati in possesso.

Hashish nascosto nel libro

Nel primo caso, all’interno del pacco i finanzieri hanno scoperto e sequestrato circa 60 grammi di hashish. La droga era occultata in un libro i cui fogli erano stati sagomati per accogliere perfettamente il blocco di stupefacente, mascherandone la presenza.

Nel secondo caso, l’ispezione ha permesso di rinvenire circa 190 grammi di marijuana, suddivisi tra una busta termosaldata sottovuoto e un’ulteriore quantità nascosta nell’abitazione del giovane.

Oltre alla droga, i militari hanno sequestrato un bilancino elettronico di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e circa mille euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.

Entrambi i giovani sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per violazione dell’articolo 73 del D.P.R. 309/90 (produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti). L’attività si inserisce nel quadro dei controlli costanti svolti dalla Guardia di Finanza per garantire la sicurezza del territorio e contrastare il fenomeno dello spaccio.

Caso Caliendo, scontro tra legali: «Diffamato sui social, intervenga l’Ordine»

Napoli – Non si placa la tensione intorno alla tragica vicenda di Domenico Caliendo, il bambino scomparso all’ospedale Monaldi in seguito a un trapianto di cuore non riuscito. Questa volta, però, il terreno dello scontro si sposta dalle aule giudiziarie ai social network e investe direttamente la deontologia professionale.

L’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo, ha infatti inviato una nota formale al Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, Carmine Foreste, denunciando una campagna di pressioni e diffamazioni che subirebbe quotidianamente.

La polemica via web

Al centro della contestazione ci sarebbero le recenti esternazioni dell’avvocato Sergio Pisani. Secondo Petruzzi, il collega lo avrebbe accusato di ledere il diritto di difesa e il prestigio dell’intera categoria forense.

Una posizione che Petruzzi respinge con forza, inquadrando il proprio operato come una necessaria tutela dei genitori del piccolo Domenico di fronte alla strategia mediatica adottata dai difensori degli indagati.

«Le affermazioni del collega Pisani hanno innescato una polemica su Facebook ormai insostenibile», spiega Petruzzi, sottolineando come il dibattito stia tracimando in attacchi personali. «Sto solo cercando di difendere la famiglia Caliendo, contestando pubblicamente la linea di chi rappresenta gli indagati, i quali hanno scelto per primi di replicare sui media nazionali».

Di fronte a quello che definisce un clima di «continua diffamazione», il legale ha dunque rotto gli indugi, chiedendo ufficialmente al Presidente Foreste un intervento dell’Ordine e un segnale di solidarietà per proteggere l’esercizio della professione da derive mediatiche e attacchi via web.