Lotta alla microcriminalità

Sicurezza, Prefetto di Napoli istituisce zone rosse a Torre Annunziata, Pomigliano e San Giorgio a Cremano

Scattano i provvedimenti di vigilanza rafforzata decisi in sede di Comitato: divieto di stazionamento nelle aree calde per i soggetti denunciati negli ultimi cinque anni. Obiettivo: restituire gli spazi pubblici alla cittadinanza.
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Napoli – Una risposta decisa e immediata per arginare i fenomeni di microcriminalità, assembramenti molesti e degrado urbano che da tempo colpiscono alcuni centri della provincia di Napoli. Il Prefetto del capoluogo campano, Michele di Bari, ha emanato tre restrittivi provvedimenti che istituiscono altrettante “zone a vigilanza rafforzata” nei comuni di Torre Annunziata, Pomigliano d’Arco e San Giorgio a Cremano.

La misura, nata all’indomani del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dello scorso 20 maggio, si è resa necessaria per contrastare situazioni ormai sistemiche di incuria, occupazioni abusive di aree pubbliche e danneggiamenti.

Il “Daspo” urbano: chi rischia il divieto

Il cuore dei provvedimenti poggia sulla prevenzione e sulla deterrenza. Nelle strade e nelle piazze individuate dalle nuove disposizioni scatterà il divieto assoluto di stazionamento per tutti quei soggetti che, già denunciati negli ultimi cinque anni per delitti non colposi contro la persona o il patrimonio, vengano sorpresi a tenere comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti. L’obiettivo è chiaro: allontanare chiunque impedisca la libera fruibilità degli spazi comuni e rappresenti un pericolo concreto per l’ordine pubblico.

“Questi provvedimenti – ha evidenziato il Prefetto Michele di Bari – perseguono una finalità di prevenzione generale e un’importante funzione di deterrenza contro gli illeciti. Vogliamo assicurare la piena e libera vivibilità degli spazi pubblici, dando una risposta immediata ed efficace alle legittime richieste di sicurezza dei cittadini”.

La mappa delle aree a vigilanza rafforzata

I controlli e i divieti si concentreranno in specifiche arterie cittadine, identificate come i principali nodi del raggruppamento e del rischio urbano:

Torre Annunziata
I fari delle forze dell’ordine saranno puntati sulla movida e sulle vie del centro:

Via Prota, via Caravelli, via Gino Alfani.

Corso Umberto I (nel tratto compreso tra le intersezioni con via Gino Alfani e via Poerio).

Piazza Nicotera, piazza Risorgimento, piazza Imbriani.

Viale Manfredi Francesco e viale Marconi.

San Giorgio a Cremano
Il territorio è stato diviso in tre macro-aree (Nord, Centro e Sud):

Zona Nord: Via Aldo Moro e via Manzoni.

Zona Centro: Piazza Troisi, l’area di Villa Bruno e Villa Vannucchi.

Zona Sud: Largo Arso.

Pomigliano d’Arco
Nel mirino i luoghi di aggregazione giovanile e i parchi della zona centrale:

Piazza Giovanni Leone.

Via Passariello e via Gandhi (le strade che circoscrivono il parco pubblico “Giovanni Paolo II”).

Via Roma e lo storico Borgo Pacciano.

L’attivazione di queste aree di monitoraggio speciale rappresenta un punto di svolta nelle strategie di sicurezza della cintura urbana napoletana, nel tentativo di restituire decoro e serenità alla vita quotidiana delle tre comunità locali

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Commenti (1)

L’articol par di misure per la sicurrezza ma mi pare che ci son troppe cose non chiar e mal spiegat. La zona a vigilenzra rafforzata puo aiutare,però non vedi come saranno valutati i precedenti o i diritti delle persone. Non si capischi ben quale autorita decide e come verrà applicato il daspo urbana senza creare ingiustiz.

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