Il fiume Sarno si prepara a una svolta storica, lasciandosi alle spalle l’etichetta di criticità ambientale per trasformarsi in un volano di sviluppo turistico e culturale. A tracciare questo bilancio ottimistico è Vincenzo Marrazzo, presidente del Parco Idrografico del Fiume Sarno, che annuncia l’avvio di nuovi progetti destinati a riqualificare l’intero bacino e i centri limitrofi.
Il motore di questa rinascita è il progetto “Energia per il Sarno”, i cui interventi stanno già restituendo risultati tangibili sul fronte della biodiversità e della qualità delle acque. Il segnale più evidente di questa inversione di tendenza arriva dalla costa: a Castellammare di Stabia, dopo oltre cinquant’anni di divieti, si assiste oggi a una storica riscoperta della balneabilità. Questo traguardo, sottolinea Marrazzo, è stato reso possibile proprio dal disinquinamento progressivo del fiume.
L’obiettivo principale dell’Ente Parco resta ora la valorizzazione turistica di un’area che vanta già siti di risonanza mondiale, come gli Scavi di Pompei, e che durante la stagione estiva torna a essere vissuta dai visitatori in cerca di refrigerio. Il prossimo passo prevede il lancio di iniziative mirate a consolidare questa vocazione turistica, coinvolgendo attivamente realtà territoriali cruciali come Angri, Scafati e la stessa città di Sarno in un percorso di rinascita culturale e paesaggistica.





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