Truffa del telefono rotto: due denunciati dopo raggiro da 3.000 euro a Casina

CASINA – Una pensionata di 67 anni è rimasta vittima di un inganno ben orchestrato che ha portato alla perdita di circa 3.000 euro.
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Casina– Una pensionata di 67 anni è rimasta vittima di un inganno ben orchestrato che ha portato alla perdita di circa 3.000 euro. La donna, residente a Casina, ha ricevuto un messaggio su WhatsApp da un numero sconosciuto che si spacciava per il figlio, sostenendo che il suo telefono si fosse rotto e chiedendo di memorizzare un nuovo numero per comunicazioni urgenti.

Aggiungi Cronache della Campania come Fonte preferita su Google

Convinta dalla coincidenza con i problemi reali del figlio, all’estero, la vittima ha effettuato diverse ricariche su carte prepagate e bonifici tra Casina e Castelnovo né Monti per coprire presunti pagamenti urgenti legati al blocco del conto corrente dell’interlocutore.

Solo dopo aver verificato con il marito, che aveva parlato con il vero figlio, la pensionata ha realizzato di essere stata truffata. Le indagini dei Carabinieri della Stazione di Casina hanno portato all’identificazione e alla denuncia di due italiani, di 40 e 20 anni, residenti rispettivamente in provincia di Caserta e a Napoli. Entrambi sono accusati di concorso in truffa e sostituzione di persona.

La Procura di Reggio Emilia, guidata dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, sta proseguendo le indagini per ulteriori approfondimenti e per valutare le azioni penali da intraprendere nei confronti dei responsabili. Questo caso si aggiunge alla lunga lista di truffe online che sfruttano la fiducia e la buona fede delle vittime, sottolineando l’importanza di verificare sempre le comunicazioni sospette prima di effettuare pagamenti.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti (1)

Mi sembra una cosa triste e preoccupnte, la pensionata di Cas1na se è fatti abbindolare e ha perduto soldi circa 3.000 euro; doppo che il marito ha parlato colfiglio vero han capito l’inganno. Bisogna sempre controllare i numeri e non mandare ricariche senzza verificare prima.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA