E’ morto a causa delle gravi lesioni cerebrali Antonino Provenzano di 9 anni, vittima dell’incidente allo svincolo di Alcamo Est sull’A29 Palermo-Mazara del Vallo in cui perse la vita anche il fratello Francesco di 13 anni. Il piccolo era ricoverato al reparto neurorianimazione dell’ospedale Villa Sofia di Palermo dalla sera dell’incidente e nel tardo pomeriggio i medici ne hanno constatato l’arresto cardiaco a causa dei gravi danni cerebrali riportati in seguito all’impatto. Sull’episodio la procura di Trapani (aggiunto Maurizio Agnello, sostituto Matteo Delpini) ha aperto un fascicolo di indagine su Fabio Provenzano, padre dei due, adesso indagato per omicidio stradale con l’aggravante di aver commesso il fatto sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. L’uomo – tuttora ricoverato al Villa Sofia di Palermo – e’ risultato positivo al drug-test per aver assunto cocaina. La sera dell’incidente gli agenti della Polizia Stradale di Trapani gliene trovarono un grammo, purissima, in tasca. Pochi minuti prima dell’impatto Provenzano aveva trasmesso una video diretta su un social network, mostrando il suo volto in modalita’ selfie prima di un rumore e dello stop finale. Il video fece il giro dei familiari prima che il profilo venisse cancellato dal web e quando Provenzano fu trasferito all’ospedale di Partinico trovo’ alcuni parenti ad accoglierlo. Gli agenti della Polizia stradale in quelle ore ricostruirono l’accaduto, segnalando l’assenza di tracce di frenata all’altezza dello svincolo in cui e’ avvenuto l’incidente.
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Secondo l’accusa il commando agì con mezzi rudimentali e appena 50 euro per acquistare corde e nastro adesivo. Il ragazzo fu prelevato a San Giorgio a Cremano e liberato dopo ore di prigionia a Licola




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