Pozzuoli. Si stringe sempre più il cerchio attorno a Carlo Avallone, il 30enne aspirante boss della mala puteolana. A dargli la caccia dallo scorso agosto sono sia i carabinieri che la polizia. L’ultimo colpo per l’organizzazione è avvenuto mercoledì con l’arresto di due presunti fiancheggiatori di Avallone: Gabriele Sgamato e Marco Gelminno, rispettivamente di 21 e 26 anni. Sono stati presi all’interno della roccaforte nella quale l’aspirante boss pare muoversi con scaltrezza. Entrambi sono stati bloccati e portati via.
I due avevano con se anche due pistole tra le quali una a tamburo. Il blitz ha visto impegnati sia i Carabinieri, gli agenti della Polizia Municipale e un’unità dei vigili del fuoco. Con questo arresto sale a tre il numero di uomini sottratti all’esercito che Avallone avrebbe messo su in pochissimo tempo. Il 30enne ha approfittato del vuoto criminale creatosi dopo l’uscita di scena dei capi storici del clan Longobardi-Beneduce. Proprio contro di loro Avallone sta portando avanti la sua guerra con l’intento di diventare il nuovo capo della malavita di Pozzuoli.
Pozzuoli, si stringe il cerchio attorno al boss ‘fantasma’ di Monteruscello
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