

Lo stabilimento Ppg di Caivano
Una notte di scossa e forte apprensione a Caivano. Nelle prime ore della mattinata, i Carabinieri della locale Compagnia sono intervenuti tempestivamente all’interno della zona ASI Pascarola, presso il sito di un’azienda specializzata nella produzione di vernici e rivestimenti.
A scatenare l’allarme è stata un’improvvisa reazione chimica – sulle cui cause sono ancora in corso gli accertamenti dei tecnici – che ha provocato la fuoriuscita di intensi miasmi irritanti da una delle cisterne dello stabilimento.
L’intervento immediato dei Vigili del Fuoco ha permesso di mettere in sicurezza l’impianto: la cisterna interessata è stata prontamente sigillata e inertizzata per bloccare ogni ulteriore esalazione. L’intera area dell’incidente è stata posta sotto sequestro giudiziario, mentre i Carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica precisa dei fatti ed individuare eventuali responsabilità.
Di fronte alla potenziale minaccia per la salute pubblica, la risposta delle istituzioni è stata immediata. Il Sindaco di Caivano ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente che dispone la chiusura immediata di tutte le scuole di ogni ordine e grado, del cimitero comunale, dei parchi pubblici e delle aree gioco. Stoppata anche ogni attività sportiva all’aperto.
Alla cittadinanza viene fortemente raccomandato di indossare mascherine FFP2 all’aperto, mantenere le finestre rigorosamente chiuse ed evitare l’uso di impianti di ventilazione meccanica o condizionatori fino a nuova comunicazione.
Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato una riunione urgente del Centro di Coordinamento Soccorsi (CCS), alla quale hanno preso parte i Sindaci di Caivano, Antonio Angelino, di Casoria, Raffaele Bene, di Afragola, Gennaro Giustino, il direttore dell’ARPAC, Dario Mirella, il Direttore dell’ASL Na 2, Maria Rosaria Basile, e l’incaricato del Ministro dell’Interno per Terra dei Fuochi, Ciro Silvestro. Presenti, inoltre, i referenti dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell’Ordine. Alla riunione ha partecipato anche la Prefettura di Caserta e il Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Caserta.
I primi interventi effettuati dai vigili del fuoco hanno consentito di accertare che il fenomeno è in fase di regressione e che non sono state disperse sostanze tossiche, ma solo irritanti. Al fine di escludere qualsiasi residuo fattore di rischio e completare il quadro valutativo, sono state disposte costanti e accurate verifiche sulle condizioni ambientali e la qualità dell’aria.
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