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EDILIZIA SCOLASTICA FOCUS LEGAMBIENTE

Campania, scuole a rischio: solo 12 edifici su 100 hanno l’agibilitàCatenaccio

Il report «Ecosistema Scuola» fotografa 434 plessi di quattro capoluoghi, frequentati da oltre 100mila alunni. Collaudo statico al 12,4%, solai messi in sicurezza solo nel 16% dei casi. Zero scuole in classe energetica A o B. 
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In Campania la scuola pubblica resta indietro su sicurezza strutturale, sostenibilità e qualità dei servizi. Lo certifica Legambiente con il report nazionale Ecosistema Scuola, che raccoglie i dati 2025 di quattro Comuni capoluogo — Avellino, Benevento, Napoli e Salerno — relativi a 434 edifici di competenza comunale: scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, frequentate da oltre 100mila studenti. Caserta non ha risposto in modo sufficiente.

Agibilità e collaudi: i numeri più allarmanti

Nel 2025 soltanto il 12% degli edifici scolastici monitorati dispone del certificato di agibilità. Ancora più basso il dato sul collaudo statico: 12,4%. Migliore, ma non risolutivo, il quadro sulla prevenzione incendi: il 70% delle strutture è in possesso del certificato.

Preoccupa soprattutto la tenuta dei solai, il cui crollo resta la prima causa di incidenti nelle scuole italiane. Solo il 42% degli edifici ha beneficiato di indagini diagnostiche negli ultimi cinque anni. Gli interventi di messa in sicurezza sono ancora più rari: appena il 16% a livello regionale.La manutenzione straordinaria non colma il gap.

Pur avendo riguardato il 65% delle scuole nel quinquennio, nel 2025 sei edifici su dieci (60,2%) necessitano ancora di lavori urgenti.Transizione ecologica ferma al paloSul fronte energetico il verdetto di Legambiente è netto: nessuna scuola in classe A o B e nessun edificio monitorato ha ricevuto interventi di efficientamento.

La transizione ecologica, nelle scuole campane del campione, è sostanzialmente ferma.Servizi: luci sulla mensa, ombre su tempo pieno e sportI servizi scolastici offrono un quadro più articolato. Il tempo pieno è attivo nel 42% delle classi.

La mensa è presente nel 78% degli edifici e, nei quattro capoluoghi che hanno fornito i dati, l’accesso al servizio per le famiglie a basso reddito è garantito al 100%.Le strutture sportive ci sono nel 58,8% delle scuole, ma nel Mezzogiorno soltanto il 32% risulta accessibile anche in orario extrascolastico.

La mappa dei capoluoghi

Avellino. Monitorati 21 edifici, con circa 4.500 alunni. Tutti hanno il certificato di collaudo statico e la verifica di vulnerabilità sismica. Sono 18 quelli in possesso del certificato di agibilità: il dato migliore del campione regionale.

Benevento. L’indagine riguarda 18 plessi e circa 4.800 studenti. Tutti gli edifici hanno la verifica di vulnerabilità sismica. Solo tre scuole, però, possiedono il collaudo statico e due l’agibilità. Su 15 strutture tenute per legge ad avere il certificato di prevenzione incendi, soltanto quattro ne sono in possesso.

Napoli. È il cuore del campione: 335 edifici per circa 81mila ragazzi. Su 337 plessi in zona sismica 2, il 95% risulta adeguato alla normativa tecnica antisismica. Resta grave il deficit sulle certificazioni di sicurezza: solo 25 edifici hanno l’agibilità, 20 il collaudo statico.

Salerno. Analizzati 60 edifici. Appena dieci hanno il certificato di collaudo statico; tutti, invece, dispongono del certificato di prevenzione incendi. La verifica di vulnerabilità sismica è stata effettuata soltanto su 15 strutture.Il report conferma una frattura netta: qualche avanzamento sui servizi e sulla carta antincendio, un ritardo strutturale ancora profondo su agibilità, statica, solai ed efficienza energetica.

Per decine di migliaia di studenti campani, la campanella suona in edifici che, sulla carta, non sono ancora pienamente sicuri.

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