Il caso

Il gioielliere uccise i rapinatori: no alla scarcerazione in attesa della ‘grazia’ per Roggero

Nei prossimi giorni sulla richiesta di scarcerazione o domiciliari dovrà esprimersi anche il Tribunale di Milano: la domanda di grazia sarà valutata dal Presidente della Repubblica
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Torino – Il tribunale di sorveglianza di Torino ha rigettato l’istanza di differimento della pena in attesa della grazia per Mario Roggero, il gioielliere cuneese, condannato a 14 anni e nove mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo. Il tribunale di sorveglianza di Torino ha rigettato la richiesta presentata dal suo legale Stefano Marcolini. Il gioielliere è detenuto in carcere a Bollate.

Nell’udienza dello scorso 9 settembre davanti al tribunale di sorveglianza di Torino, il legale aveva avanzato la richiesta di differimento della pena in attesa della decisione del capo dello Stato sulla grazia e in subordine la detenzione domiciliare sempre in attesa della decisione del presidente della Repubblica. La procura generale aveva espresso parere negativo.

Il prossimo 16 settembre analoga udienza sarà davanti al tribunale di sorveglianza di Milano.

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