

Nell'immagine, un dettaglio legato alla vicenda.
Una vera e propria serra destinata alla coltivazione e all’essiccazione della marijuana è stata scoperta dai Carabinieri a Casapesenna, nel corso di una perquisizione domiciliare. L’operazione, condotta dai militari della Stazione di San Cipriano d’Aversa, ha portato all’arresto di un 47enne, originario e residente a Napoli, gravemente indiziato, allo stato delle indagini, di coltivazione, produzione, essiccazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’intervento è scattato nel centro abitato di Casapesenna. Durante la perquisizione, l’attenzione dei militari si è concentrata soprattutto sul piano interrato dell’abitazione, dove sarebbe stata allestita la struttura destinata alla produzione e alla lavorazione della droga.
Nel corso del controllo i Carabinieri hanno individuato un armadio chiuso a chiave. Al suo interno erano custoditi diversi barattoli, sacchi e involucri contenenti complessivamente 9,5176 chilogrammi di marijuana.
Nello stesso ambiente è stato inoltre trovato materiale ritenuto funzionale alle attività di confezionamento della sostanza stupefacente. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro per gli ulteriori accertamenti.
La perquisizione è stata estesa anche alle pertinenze dell’abitazione. Nel giardino i militari hanno trovato circa 30 piante di cannabis, risultate prive di infiorescenze.
Gli accertamenti hanno quindi interessato anche gli altri ambienti della casa. Al primo piano sono state rinvenute 13 cartucce calibro 12, che sarebbero state detenute senza alcun titolo.
Per la detenzione abusiva delle munizioni il 47enne è stato deferito in stato di libertà.
Al termine delle operazioni, l’uomo è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di San Cipriano d’Aversa. Informata l’autorità giudiziaria, è stato disposto il trasferimento presso la Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.
La droga, le piante, il materiale utilizzato per la coltivazione e il confezionamento e le munizioni sono stati sequestrati e saranno sottoposti agli accertamenti previsti.
L’operazione rientra nell’attività di controllo e contrasto allo spaccio di stupefacenti condotta dai Carabinieri sul territorio, con particolare attenzione ai luoghi utilizzati per la produzione, la lavorazione e la detenzione della droga.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata con sentenza definitiva.
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