Festival delle Ville Vesuviane: una settimana all’insegna del teatro e della musica napoletana

Il Festival delle Ville Vesuviane inaugura una nuova settimana di appuntamenti che raccontano l'essenza della cultura napoletana attraverso un percorso artistico che spazia dalla canzone classica al

Il Festival delle Ville Vesuviane inaugura una nuova settimana di appuntamenti che raccontano l’essenza della cultura napoletana attraverso un percorso artistico che spazia dalla canzone classica al teatro di tradizione, fino alle sperimentazioni musicali contemporanee. Martedì 14 luglio, a Palazzo Bisignano, Fabrizio Mandara propone un recital dedicato alla canzone classica napoletana. Il giovane interprete, con rigore filologico e sensibilità, restituisce profondità poetica a melodie storiche spesso dimenticate, accompagnato dalla chitarra in un’atmosfera raccolta ed essenziale.

Il giorno seguente, sempre a Palazzo Bisignano, va in scena la prima nazionale di “Una famiglia particolare. Ritratto teatrale di Peppino De Filippo”, scritto e diretto da Luigi Russo con Domenico Pinelli. Lo spettacolo evita le celebrazioni retoriche e restituisce all’artista la sua umanità, intrecciando autobiografia, poesia e musica in un dialogo intenso tra pubblico e privato.

Giovedì 16 luglio, nella corte di Villa Spinelli, “La Scarpettiana” rende omaggio a Eduardo Scarpetta con tre capolavori: “Lu curaggio de nu pumpiero napulitano”, “Miseria e nobiltà” e “‘O scarfalietto”. La regia di Marianna Iannaccone sottolinea la modernità della scrittura scarpettiana, fatta di farsesca allegria, critica sociale e profonda analisi delle debolezze umane.

Venerdì 17 luglio, la musica si fa contaminazione con il concerto di NeaCo’ a Villa Bruno. L’ensemble fonde la canzone napoletana con blues, jazz, world music e influenze caraibiche, dimostrando come la tradizione possa rinnovarsi dialogando con culture diverse.

Sabato 18 luglio, a Villa Mascolo, grande attesa per Lina Sastri che, accompagnata al pianoforte da Adriano Pennino, presenta “Voce ‘e notte”. Lo spettacolo è più di un concerto: è un viaggio artistico e personale tra teatro, musica e poesia, con un repertorio che spazia dai classici alle canzoni d’autore, oltrepassando ogni confine linguistico.

Questa settimana del Festival delle Ville Vesuviane non è solo un omaggio al passato, ma un vero e proprio laboratorio culturale che rinnova il patrimonio teatrale e musicale napoletano, proponendolo come chiave di lettura per il presente.

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Commenti (1)

Il festival pare interessante ma, io pensavo che la programmazion e’ piu variegata e meno canonica. Nonostante cio la scielta dei luoghi e’ bella,però manca forse un dialogo con le nuove generazion i; gli spettacoli spesso sonno troppo tradizional i o risultano ripetit i e poco sperimentali.

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