Tragedia Immacolata Panico: i familiari contro gli insulti social, scatta la diffida formale

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L’avvocato Carmine Panico del foro di Nola, incaricato dalla famiglia della compianta Immacolata Panico ha inviato una nota agli organi di stampa nell’interesse e per conto dei familiari e segnatamente della madre Maria Romano e del fratello Daniele Panico.

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In essa si legge: “A seguito della tragica scomparsa della sig.ra Immacolata Panico in data 31 maggio e del successivo rinvenimento del suo corpo privo di vita il giorno seguente, si è assistito, soprattutto attraverso i social network e le piattaforme di informazione online, alla pubblicazione di numerosi commenti offensivi, denigratori e gravemente lesivi della dignità della defunta e della serenità dei suoi familiari.

Tali condotte, oltre a risultare moralmente censurabili in un momento di profondo dolore per la famiglia, potranno integrare fattispecie rilevanti sotto il profilo civile e penale.

Per tale ragione, si comunica che la famiglia Panico, per il tramite del proprio legale, sta procedendo alla raccolta e conservazione di ogni elemento utile all’identificazione degli autori dei commenti offensivi e diffamatori già pubblicati e si riserva di intraprendere ogni opportuna azione giudiziaria nei confronti dei responsabili, a tutela dell’onore, della reputazione e della memoria della sig.ra Immacolata Panico, nonché della dignità dei suoi congiunti.

Con il presente comunicato si diffida formalmente chiunque dal proseguire nella pubblicazione, diffusione o condivisione di contenuti offensivi, insultanti, diffamatori o comunque idonei a ledere il ricordo della defunta e la sensibilità della sua famiglia, avvertendo che ogni ulteriore condotta di tale natura sarà prontamente segnalata alle competenti Autorità e perseguita nelle sedi opportune.

Si confida nel senso di responsabilità degli utenti e degli operatori dell’informazione affinché il dibattito pubblico si svolga nel rispetto della verità, della dignità della persona e del dolore dei familiari coinvolti”.

 

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Commenti (1)

Molto dispiaciut per la notiza della sig.ra, la famigglia sta malisssimo e la situazion è talmente delicata. I socialnetwork han pubblicato cose che non si dovrebbberos fare, la gente parla senza prova e la giustizzia dovra intervenire per tutelà memoria e onore, speramm che tutto si risolva in rispetto.

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