Si chiude con una condanna il procedimento per diffamazione che vedeva imputata la tiktoker napoletana Rita De Crescenzo. Il giudice Luca Purcaro ha inflitto all’influencer un anno di reclusione, con pena sospesa, oltre al risarcimento del danno nei confronti della parte civile.
Al centro della vicenda vi sono una serie di video pubblicati sulla piattaforma TikTok contro un’assistente sociale che aveva seguito la pratica relativa al collocamento in comunità del figlio minorenne della donna. Secondo quanto emerso nel corso del processo, i contenuti diffusi sui social avrebbero esposto la professionista a una pesante campagna di denigrazione, trasformando la sua quotidianità in un vero e proprio incubo.
La vicenda si inserisce in un contesto giudiziario più ampio che continua a vedere il nome di Rita De Crescenzo al centro delle cronache. L’influencer, forte di una platea di oltre due milioni di follower sui social network, è infatti coinvolta anche in altri procedimenti, tra cui quello relativo a presunte vicende di droga ancora in attesa della sentenza di primo grado.
Secondo la ricostruzione dei fatti, furono pubblicati diversi video nei quali veniva presa di mira l’assistente sociale che aveva gestito il percorso del figlio della tiktoker. Il giovane, successivamente, sarebbe stato arrestato per altri reati. La professionista decise quindi di rivolgersi alla magistratura denunciando la campagna di attacchi subita online.
Con la sentenza pronunciata dal Tribunale, il giudice ha riconosciuto la responsabilità dell’imputata per i contenuti diffamatori diffusi attraverso i social, disponendo sia la pena detentiva, sospesa, sia il risarcimento del danno in favore della vittima.





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