Questa mattina, in via San Giacomo dei Capri all’Arenella, si è svolta una sentita cerimonia per commemorare Luigi Romano, Ciro Pierro e Vincenzo Del Grosso, gli operai deceduti un anno fa a causa del cedimento di un montacarichi durante lavori in quota.
I tre uomini, privi delle necessarie imbracature di sicurezza, sono precipitati da un’altezza di venti metri in un incidente che ha scosso profondamente la comunità locale. La commemorazione ha riunito familiari, cittadini e rappresentanti delle istituzioni, che hanno espresso vicinanza e solidarietà.
Al centro della giornata è emerso un forte appello alla giustizia e alla prevenzione: la magistratura sta infatti conducendo indagini serrate su quattro persone indagate per il caso, e la speranza è che si arrivi a una condanna esemplare. Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi Sinistra, ha sottolineato l’importanza di non considerare queste morti come fatalità, ma come conseguenza di una mancata cultura della sicurezza sul lavoro.
“La sicurezza non è un costo né un adempimento burocratico, ma un diritto essenziale”, ha dichiarato, rimarcando la necessità di garantire condizioni di lavoro sicure in ogni cantiere.
Anche Rino Nasti, capogruppo di Europa Verde alla Municipalità 5, e Rosario Pugliese, membro dell’esecutivo regionale del partito, hanno ribadito come questa commemorazione debba diventare un monito permanente per il settore edilizio, affinché il rispetto delle norme di sicurezza diventi una priorità inderogabile. “Trasformare il dolore in impegno concreto è l’unica strada per evitare che simili tragedie si ripetano”, hanno concluso.









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