Il gruppo amplia anche i benefit sanitari con convenzioni cliniche, screening oncologici e risonanza magnetica total body per gli over 45
Mazzoleni, realtà in forte crescita nel settore zootecnico, con 178 milioni di euro di fatturato consolidato, oltre 200 dipendenti e una presenza sui mercati internazionali grazie all’impegno dei team di Mazzoleni, Mazzoleni Ireland, Sivam e Martens-Vitasol, ha confermato per il terzo anno consecutivo la partnership con Unobravo, servizio leader in Italia per il supporto psicologico.
I dati relativi a questa collaborazione evidenziano un impatto significativo sul benessere dei lavoratori e delineano un modello di welfare integrato che l’azienda punta a consolidare e ampliare. In un contesto in cui la salute mentale resta un tema ancora sensibile, Mazzoleni ha scelto di intervenire sia sul piano culturale sia su quello economico, facilitando l’accesso al supporto psicologico professionale attraverso un pacchetto di sedute gratuite e condizioni agevolate per i percorsi successivi.
Numeri in crescita e utilizzo continuativo I risultati confermano un’adesione concreta: il 13,6% dei dipendenti ha attivato il servizio. Rilevante anche il dato sulla retention: il 57,7% degli utenti ha proseguito il percorso oltre le sedute iniziali, scegliendo di continuare a investire nella propria salute mentale grazie alle condizioni agevolate riservate ai dipendenti.
Per molti, il primo accesso alla terapia
Dal report emerge un dato particolarmente significativo: circa l’81% degli utenti non aveva mai intrapreso un percorso psicologico in precedenza. La partnership con Unobravo ha rappresentato, per molti, la prima occasione per riconoscere e affrontare un bisogno inesplorato, in un contesto professionale e accessibile.
Welfare integrato e prevenzione sanitaria
Il progetto con Unobravo si inserisce in una strategia più ampia di welfare aziendale. Mazzoleni ha infatti attivato ulteriori iniziative dedicate alla salute dei dipendenti, tra cui programmi di prevenzione, convenzioni con strutture sanitarie private e prestazioni diagnostiche avanzate, come la risonanza magnetica total body per i dipendenti over 45.
«Questi risultati confermano che investire nel benessere delle persone è una scelta strategica, oltre che etica», sottolinea Samanta Mangili, Group HR Manager di Mazzoleni. «La crescita dell’azienda, accompagnata da nuove assunzioni, richiede strumenti concreti di supporto. Il fatto che per l’81% dei dipendenti si sia trattato del primo percorso psicologico dimostra la capacità di abbattere barriere ancora diffuse, anche grazie al sostegno economico iniziale. Allo stesso tempo, il dato sulla continuità oltre la gratuità evidenzia il valore percepito del servizio. Continueremo a investire in questa direzione per costruire un ambiente di lavoro sempre più solido e sostenibile».
«Sempre più aziende stanno comprendendo che il benessere psicologico non può essere trattato come un tema accessorio, ma come una componente strutturale della salute e della sostenibilità organizzativa. Il dato più rilevante di questa collaborazione è che oltre 8 persone su 10 hanno iniziato un percorso psicologico per la prima volta: significa aver creato le condizioni per superare stigma, resistenze e barriere di accesso che ancora oggi impediscono a molte persone di chiedere supporto. Quando un’azienda investe in modo concreto e continuativo su questi temi, genera un impatto che va oltre il singolo benefit: contribuisce a costruire una cultura del lavoro più sana, consapevole e sostenibile nel tempo», commenta Francesco Foffa, VP B2B di Unobravo.





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