Bolzano – Nuovo passaggio giudiziario nel caso della morte del piccolo Domenico, il bimbo deceduto lo scorso febbraio a Napoli in seguito a un trapianto di cuore non riuscito. Il Tar di Bolzano ha ordinato all’Azienda sanitaria dell’Alto Adige di trasmettere, entro quindici giorni, i dati necessari per identificare i soggetti controinteressati nell’ambito del ricorso per l’accesso alla documentazione sanitaria.
La decisione arriva dopo il diniego opposto dall’Asl altoatesina alla richiesta di accesso ad alcuni atti ritenuti cruciali. Tra i documenti richiesti figurano i protocolli relativi all’accertamento della morte cerebrale, i verbali di prelievo di organi e tessuti, oltre alle informazioni sulla dotazione tecnologica e sul personale presente in sala operatoria durante l’intervento.
L’Azienda sanitaria aveva respinto l’istanza motivando la scelta con la presenza di indagini penali in corso, l’assenza di un interesse difensivo diretto e la necessità di tutelare dati sensibili riferiti a soggetti terzi.
Il Tribunale amministrativo ha però chiarito che proprio questi soggetti, in quanto “controinteressati”, devono essere messi nelle condizioni di esercitare i propri diritti alla riservatezza.
Allo stesso tempo, i giudici hanno evidenziato che la mancata comunicazione preventiva dell’istanza da parte dell’Asl non può ricadere sulla parte ricorrente, ostacolando l’identificazione dei soggetti da coinvolgere nel procedimento.
Per questo motivo è stata disposta l’integrazione del contraddittorio, con conseguente rinvio della trattazione in camera di consiglio al prossimo 15 dicembre.






La storia mi pare complessae triste, ma non capisch0 bene come hanfatto a non comunicare primariamente le carte; i giudici dovrebberoprobabilmente chiarirne i casi e responsabilita, ma invece sembra esserci troppiscambi di competenze , la gent resta confus0 e senza risposte certe.