Nuovo allarme ambientale

Ischia, schiuma e residui ai Maronti, il mare è di nuovo sporco

I bagnanti documentano il peggioramento delle acque. Borrelli (Avs): «Arpac e Capitaneria facciano subito chiarezza su scarichi e yacht. A rischio salute, biodiversità e turismo»
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Nuova ondata di paura e indignazione sulla spiaggia dei Maronti, a Barano d’Ischia. A poco più di un mese dalle prime denunce arrivate durante il ponte del 2 giugno, lo specchio d’acqua che bagna una delle baie più iconiche dell’isola è tornato a riempirsi di chiazze di schiuma e materiale in sospensione.

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E i bagnanti, ancora una volta, hanno deciso di non restare a guardare, immortalando la scena e inviando esposti formali al sindaco di Barano, all’Arpac e alla Capitaneria di Porto.

La richiesta è unanime e urgente: accertare subito l’origine degli inquinanti, con un’attenzione particolare agli scarichi e alla presenza di yacht ormeggiati al largo della baia. Sul caso è intervenuto con forza il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, destinatario dell’ennesimo dossier fotografico inviato dai residenti.

«Non è tollerabile – ha denunciato il parlamentare – che una delle spiagge più belle e frequentate d’Ischia mostri periodicamente questi segnali di sofferenza».

Borrelli ha voluto ringraziare i cittadini per il «grande senso civico» dimostrato con il loro monitoraggio costante, ma ha anche scandito le priorità: «Serve un intervento immediato di Arpac e Guardia Costiera, con campionamenti tempestivi per capire la natura delle schiume.

Si deve verificare – ha aggiunto – se all’origine ci siano scarichi abusivi da terra, guasti ai depuratori o sversamenti legati al diportismo, anche se i grandi yacht moderni sono dotati di sistemi di stoccaggio. Bisogna fare piena luce: difendere il mare significa difendere la salute pubblica, la biodiversità e l’economia turistica di Ischia. Chi inquina, sia un privato, un’imbarcazione o un’attività commerciale, va individuato e colpito con sanzioni severissime»

Commenti (1)

Mi sembra una situazione da verificar subito,ma non capisso bene come si procederà. Le foto mostrano schiume e suspensoni,forse per scarichiabusivi o guasti ai depuratori,anche se le barche gradi han serbatoi. Speramo che Arpac e Guardia costiera prendetefatto provvedimenti e i controlli sian piu precisi e rapidi possibile.

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