

Nella foto, un elemento rappresentativo della vicenda.
La visita di Papa Leone XIV ad Acerra “resterà impressa in modo indelebile nella storia delle comunità locali”. È il messaggio lanciato dal sindaco Tito D’Errico durante il saluto istituzionale rivolto al Pontefice in piazza Nicola Calipari, nel cuore di un territorio che unisce le province di Napoli e Caserta.
Nel suo intervento, il primo cittadino ha sottolineato il valore simbolico della presenza del Papa in una delle aree più delicate della Campania, ribadendo la necessità di un impegno comune sui temi della legalità, della tutela ambientale e del rilancio sociale.
“L’azione quotidiana delle nostre amministrazioni deve ispirarsi alle direttrici tracciate dalla Laudato si’, nel solco del Cantico delle Creature di San Francesco”, ha dichiarato D’Errico, indicando come priorità il contrasto all’illegalità e la difesa del territorio.
Il sindaco ha poi richiamato l’attenzione sulle attività di bonifica ambientale, sul monitoraggio del territorio e sulla prevenzione sanitaria, evidenziando la necessità di restituire ai cittadini aree “salubri e sicure”. Da qui l’appello a ricostruire il rapporto di fiducia tra popolazione e istituzioni attraverso “un rinnovato patto sociale”.
Nel suo discorso, D’Errico ha infine posto l’accento sul valore dell’economia locale, fatta di agricoltori, artigiani e imprenditori “onesti”, sottolineando l’importanza di sostenere le produzioni di qualità e il lavoro regolare.
“Difendere il lavoro sano significa estirpare le radici del malaffare”, ha concluso il sindaco, rilanciando il tema della valorizzazione delle eccellenze agricole del territorio acerrano.
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