

Il sequestro della polizia provinciale
Sant’Arpino – Detenzione illecita di fauna protetta: è questa l’accusa mossa al responsabile di una struttura in cui gli agenti della Polizia Provinciale di Caserta hanno trovato oltre duecento volatili rinchiusi in gabbia.
L’operazione, coordinata dal colonnello Biagio Chiariello, è scattata al termine di un’attività investigativa condotta sul territorio per contrastare il bracconaggio e la detenzione illegale di specie protette. Determinante anche la collaborazione degli attivisti della Lipu.
Durante il controllo, gli agenti hanno accertato che numerosi esemplari — tra cui pappagalli, canarini e cardellini — erano sprovvisti del prescritto anello identificativo e di qualsiasi documentazione utile a dimostrarne la provenienza lecita.
Gli uccelli detenuti illegalmente sono stati sottoposti a sequestro e il titolare della struttura è stato segnalato alle autorità competenti. Una volta verificate le buone condizioni di salute, gli animali sono stati immediatamente reintrodotti in natura.
La Polizia Provinciale fa sapere che le verifiche proseguiranno con determinazione su tutto il territorio casertano, con l’obiettivo di stroncare ogni forma di abuso, maltrattamento e traffico illecito di fauna selvatica.
P.B.
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