La corsa verso la trentottesima America’s Cup entra ufficialmente nel vivo e unisce idealmente due delle più grandi città di mare del Mezzogiorno. Alla vigilia delle regate preliminari nel porto di Cagliari, davanti alla base logistica del team Luna Rossa, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha fatto il punto sullo stato dell’arte dei complessi lavori di adeguamento che stanno interessando l’area di Bagnoli in vista del grande appuntamento del 2027. L’evento internazionale di vela, ospitato per la prima volta in assoluto in Italia, è stato fortemente voluto dal Governo nazionale, che ha individuato in Sport e Salute il soggetto attuatore dell’intera manifestazione.
Il primo cittadino partenopeo ha voluto spazzare via ogni dubbio relativo alle tempistiche del cantiere di Bagnoli, confermando che la macchina organizzativa sta procedendo a pieno regime e senza intoppi significativi. Manfredi ha spiegato l’attuale situazione dei lavori con parole improntate alla massima sicurezza: «A Bagnoli è un intervento complesso, molto articolato che però sta procedendo secondo le previsioni. Non abbiamo ritardi, se non fisiologici. Su un’operazione così complessa tutto sta procedendo regolarmente».
L’attrattiva del golfo di Napoli ha intanto stravolto i piani iniziali, costringendo i progettisti a rimodulare gli spazi della futura base logistica a causa di un boom di adesioni da parte delle scuderie internazionali. Le varianti in corso d’opera si sono rese necessarie per accogliere un numero di iscritti superiore rispetto alla precedente edizione iberica, un dato che il sindaco rivendica con orgoglio calcistico: «Ora abbiamo anche un team in più, quindi abbiamo dovuto fare delle modifiche perché siamo passati da cinque a sette squadre in gara. Uno in più di Barcellona, è ben augurale. Eh sì, perché l’Italia richiama molto, quindi adesso rispetto alla Spagna, Italia-Spagna 7 a 6».
Insieme alla presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, il sindaco di Napoli ha voluto rimarcare il profondo significato geopolitico e culturale che questa doppia staffetta italiana rappresenta per l’intero bacino del mare nostrum. La collaborazione tra il capoluogo sardo e quello campano non è solo una sinergia sportiva, ma un manifesto d’intenti per il futuro del Mezzogiorno, come evidenziato dallo stesso Manfredi nel corso del suo intervento: «Sì, sicuramente oggi comincia la Coppa America, e devo dire che comincia anche nel modo migliore perché si uniscono le due città. Si parte da Cagliari, si arriva a Napoli, quindi due grandi città del Mediterraneo, due grandi storie, perché sono due città che hanno tremila anni di storia, che sono nate sul mare. E anche un modo per far vedere che esiste un sistema delle città, un sistema delle città sul Mediterraneo che ha un grande valore culturale ma anche un grande valore politico. Quindi per noi è una grande soddisfazione che la partenza della Coppa America a Napoli si faccia a Cagliari».
Le sorprese per gli appassionati della vela non si fermano qui, dato che l’attesa per l’evento del 2027 sarà intervallata da un altro grande appuntamento nelle acque del golfo di Napoli. Il sindaco Manfredi ha infatti confermato ufficialmente che le acque partenopee ospiteranno una tappa di avvicinamento anticipata, dichiarando che «sì, si farà e in questi giorni saprete anche la data».





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