Punto a Palazzo Chigi

Terra dei Fuochi, controlli rafforzati e più sequestri: cresce l’azione contro gli illeciti ambientali

Nel corso della riunione della cabina di regia è stato tracciato un bilancio del piano straordinario avviato nel 2025. Nel periodo tra gennaio e metà maggio 2026 aumentano verifiche, sequestri e sanzioni sul territorio tra Napoli e Caserta.
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Rafforzamento dei controlli, incremento dei sequestri e una più intensa attività di contrasto alle violazioni in materia ambientale. Sono questi alcuni dei dati emersi dalla decima riunione della cabina di regia dedicata alla Terra dei Fuochi, che si è svolta oggi a Palazzo Chigi sotto il coordinamento del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.

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Al tavolo hanno preso parte rappresentanti del Governo, delle forze dell’ordine, della magistratura e degli enti coinvolti nelle attività di monitoraggio e bonifica dei territori interessati tra le province di Napoli e Caserta.

Tra i presenti anche il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava, il sottosegretario all’Economia Lucia Albano, il capo della Polizia Vittorio Pisani, il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri, il procuratore di Napoli Nord Domenico Airoma, il procuratore generale Aldo Policastro, i prefetti di Napoli Michele di Bari e di Caserta Lucia Volpe, oltre al commissario unico per le bonifiche Giuseppe Vadalà e ai rappresentanti delle amministrazioni e degli organismi tecnici competenti.

I numeri dell’attività

Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sull’attuazione del piano straordinario avviato con il decreto legge 116 dell’8 agosto 2025, finalizzato al contrasto alla gestione illecita dei rifiuti, alla bonifica e al recupero ambientale dell’area.
I dati relativi al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 15 maggio 2026 mostrano un sensibile aumento dell’attività di controllo sul territorio. Secondo quanto reso noto da Palazzo Chigi, sono stati sequestrati 279 siti produttivi su 498 controllati e 529 veicoli su oltre 36mila verificati.

Le attività ispettive hanno inoltre portato all’elevazione di sanzioni amministrative per circa 4 milioni di euro. Le persone denunciate per violazioni in materia ambientale sono state 563, mentre gli arresti eseguiti 34. Novanta, infine, le patenti ritirate.

Il confronto con il 2025

Il raffronto con lo stesso periodo del 2025 conferma una crescita significativa dell’azione di vigilanza. Nell’anno precedente, infatti, i siti produttivi sequestrati erano stati 121 su 240 controllati, i veicoli 300 e le persone denunciate 151, con 4 arresti complessivi.

La cabina di regia ha inoltre sottolineato l’ingresso di 23 nuovi tecnici specializzati nell’analisi dei campioni di rifiuti, di cui 8 assegnati ad Arpac e 15 a Ispra.

L’impegno sulle bonifiche

Palazzo Chigi ha ribadito l’impegno a proseguire con continuità nelle attività di prevenzione, controllo e bonifica, con l’obiettivo di sostenere il recupero ambientale dei territori interessati e rispondere alle esigenze delle comunità locali.

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