Salerno, stupefacenti nelle parti intime: sequestri al colloqui della casa circondariale

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Un tentativo di introdurre droga all’interno del carcere è stato sventato dalla polizia penitenziaria nella casa circondariale di Salerno. L’operazione è scattata nella giornata di ieri durante le attività di controllo nel settore colloqui, dove gli agenti hanno intercettato una donna che stava per incontrare un detenuto.

Nel corso della perquisizione, eseguita dal personale di polizia penitenziaria con il supporto del comandante facente funzioni e di agenti sia maschili che femminili, è stata rinvenuta e sequestrata una quantità significativa di sostanze stupefacenti: hashish e cocaina. La droga era stata occultata nelle parti intime della visitatrice, familiare convivente di un detenuto.

Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, lo stupefacente sarebbe stato destinato al ristretto che, a sua volta, lo avrebbe probabilmente ceduto ad altri detenuti all’interno dell’istituto, alimentando un possibile circuito di spaccio interno.

Il tentativo, però, è stato bloccato grazie all’attenzione e all’esperienza del personale in servizio nel reparto colloqui, impegnato quotidianamente nelle attività di prevenzione e contrasto all’introduzione di oggetti e sostanze illegali all’interno del penitenziario.

La donna è stata denunciata all’autorità giudiziaria competente, che ha disposto ulteriori indagini per chiarire eventuali responsabilità legate alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Sull’episodio è intervenuta anche la segreteria regionale dell’OSAPP Campania. Il segretario regionale Vincenzo Palmieri ha espresso soddisfazione per l’operazione portata a termine dagli agenti.

«Si tratta di una brillante attività – ha dichiarato – condotta dalla polizia penitenziaria nonostante la cronica carenza di personale. Ancora una volta gli agenti hanno dimostrato grande professionalità e capacità operativa nel garantire la sicurezza dell’istituto».

Il sindacato ha inoltre annunciato che chiederà ai vertici dell’amministrazione penitenziaria un rafforzamento degli organici e una presenza più costante delle unità cinofile, strumenti ritenuti fondamentali per contrastare in maniera ancora più efficace il fenomeno dell’introduzione di droga negli istituti di pena.

Infine, dall’OSAPP è arrivato un plauso a tutto il personale intervenuto nell’operazione, che ha agito in stretta collaborazione con il comandante di reparto, riuscendo a bloccare l’ennesimo tentativo di far entrare sostanze stupefacenti tra le mura del carcere.

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Federica Annunziata

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