

Foto SSC Napoli su IG
Il Napoli spazza via i dubbi post-Lazio e si riprende il secondo posto con una prova di forza impressionante. Al “Maradona”, la squadra di Antonio Conte travolge la Cremonese con un netto 4-0, un risultato che non solo scavalca momentaneamente il Milan in classifica, ma impedisce anche all’Inter di celebrare anzitempo lo scudetto.
La gara si mette subito in discesa per i partenopei: dopo soli 3 minuti, McTominay sblocca il match con un preciso fendente dal limite dell’area su assist del solito De Bruyne. Il Napoli è padrone assoluto del campo e chiude la pratica già nel finale di primo tempo. Al 45′, un’iniziativa di Hojlund propizia l’autogol di Terracciano, mentre tre minuti dopo è Kevin De Bruyne ad approfittare di un pasticcio difensivo di Maleh per firmare il 3-0 che manda le squadre negli spogliatoi.
Nella ripresa, il copione non cambia nonostante i tre cambi operati da Giampaolo. Il Napoli cala il poker con una ripartenza fulminea di Alisson Santos, che batte Audero con un destro chirurgico. Conte ne approfitta per dare spazio alle rotazioni, inserendo forze fresche come Gilmour e Mazzocchi. Il passivo potrebbe essere ancora più pesante: Rrahmani colpisce una traversa di testa e, all’82’, McTominay si fa parare da Audero un calcio di rigore concesso per fallo di mano di Grassi.
Il triplice fischio sancisce un successo fondamentale per la corsa Champions degli azzurri, che dimostrano una ritrovata tenuta mentale. Per la Cremonese, invece, è una serata da incubo: la zona salvezza resta lontana e il tempo per invertire la rotta inizia a stringere pericolosamente.