Momenti di tensione nella serata di giovedì a Castellammare di Stabia, dove la presenza di un uomo armato e con il volto coperto all’interno della Villa Comunale ha fatto scattare l’allarme tra cittadini e passanti. Quella che inizialmente appariva come una situazione potenzialmente pericolosa si è poi rivelata essere una messa in scena organizzata per realizzare un video destinato a TikTok.
L’episodio si è verificato nella zona della banchina di Zi’ Catiello. Diverse persone, notando un individuo vestito con abbigliamento militare e armato di quello che sembrava un fucile, hanno immediatamente contattato le forze dell’ordine.
L’intervento della Polizia Locale
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Castellammare di Stabia, in particolare gli operatori della Sezione Polizia Stradale, coordinati dal comandante Francesco Del Gaudio. Considerata la natura della segnalazione, la Centrale Operativa ha disposto l’invio di ulteriori pattuglie per garantire un intervento in condizioni di massima sicurezza.
Gli agenti hanno individuato il soggetto mentre si aggirava nell’area pubblica indossando una tuta mimetica completa e vari accessori di tipo tattico, tra cui gilet, casco e guanti. A rendere ancora più allarmante la scena era il volto completamente coperto e la presenza di un’arma lunga impugnata dal giovane.
La spiegazione: «Stavo girando un video»
Dopo essere stato fermato e messo in sicurezza, il ragazzo, nato nel 2004, ha spiegato agli agenti di aver organizzato la scena per effettuare alcune riprese con un drone da pubblicare sui social network, in particolare sulla piattaforma TikTok.
Gli accertamenti successivi hanno consentito di chiarire che il fucile e le altre attrezzature utilizzate non erano reali, ma semplici repliche giocattolo. Nonostante ciò, la loro presenza in un luogo pubblico e l’effetto realistico dell’abbigliamento hanno generato paura e preoccupazione tra le persone presenti.
Denuncia e sequestro del materiale
Al termine delle verifiche, il giovane è stato denunciato a piede libero per procurato allarme e disturbo della quiete pubblica. Le repliche delle armi, insieme all’equipaggiamento utilizzato per le riprese, sono state sequestrate e poste a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’episodio riaccende il dibattito sull’utilizzo dei social network e sulla ricerca di contenuti sempre più spettacolari, spesso realizzati senza valutare le conseguenze che determinate messe in scena possono provocare in contesti pubblici frequentati da famiglie, turisti e cittadini.






Ineffetti la denuncia e il sequestro sembrano giusti per evitarr imitazioni,ma resta il fatto che il contesto era affollat o e il timore era comprensibile;qualcuno dovrebbe spiegare meglio come si possono fa re contenuti senza mettere a repenta glio la sicurezza pubblica e la psixe dei bambini
Capisco il bisogno di visibilita ma fare cosi in pubblico senza autorizzazioni è pericoloso,la ripresa con repliche non reali ha creato allarme;bisognerebbe educare i giovani su cosa sia responsabile,ma purtroppo molti non misurano i rischi e cercano solo like e visualizzazioni velocemente
Non so se era il caso di faer quel video li,la gente s’è spaventata e qualcuno gridava mentre il ragazzo diceva che girava per tiktok ma pareva una sceneggiata fatta male; non han pensato alle famiglie,ai turisti e alle conseguanze pubbliche che potevano capitar