

Lo stadio Maradona
Napoli – All’ombra del Vesuvio si inizia a sognare in grande, guardando al traguardo del 2036. Sulla scia dell’entusiasmo per l’imminente appuntamento invernale di Milano-Cortina, il gruppo consiliare del Partito Democratico di Napoli ha rotto gli indugi, chiedendo ufficialmente al sindaco Gaetano Manfredi di valutare la candidatura della città per i Giochi Olimpici e Paralimpici estivi.
La proposta, firmata dal capogruppo Gennaro Acampora e dal consigliere Tommaso Nugnes, nasce dalla volontà di non lasciare il monopolio delle grandi manifestazioni sportive al Nord. “Si parla di un asse Torino-Milano-Genova — spiegano i rappresentanti dem — ma crediamo che Napoli, magari in sinergia con Roma o altre realtà del Centro-Sud, non sia affatto da meno”.
Secondo il PD partenopeo, non si tratterebbe di un salto nel buio, ma di una scelta coerente con la metamorfosi che la città sta già vivendo. Il cuore della proposta risiede nella sostenibilità e nel recupero dell’esistente, in linea con i nuovi diktat del Comitato Olimpico Internazionale (CIO).
I pilastri su cui poggerebbe il dossier sono essenzialmente due:
Il restyling dello Stadio Diego Armando Maradona, già al centro di piani di ammodernamento;
Il potenziamento della mobilità urbana, con i numerosi cantieri aperti che dovrebbero ridisegnare i flussi cittadini nei prossimi anni.
L’obiettivo dichiarato è quello di proporre un “modello innovativo” che integri l’evento sportivo nel tessuto urbano senza creare “cattedrali nel deserto”, valorizzando invece le infrastrutture già programmate.
La strada verso il 2036 è lunga e richiede una strategia rigorosa. I consiglieri hanno tracciato una “roadmap” precisa che prevede, come primo passo, uno studio di fattibilità tecnico-economica. Sarà poi necessario avviare un dialogo serrato con il Governo nazionale, la Regione Campania e, naturalmente, il CONI, per trasformare quella che oggi è una proposta politica in un progetto sportivo di portata mondiale a scala metropolitana.