Mare, Protocollo Ami-Anmi: tutela e valorizzazione dell’ambiente e dell’identità

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Roma – Non solo plastica in fondo al mare, ma anche valori, storie e tradizioni da recuperare per non affondare nell’oblio. È questo il doppio binario su cui viaggerà il nuovo protocollo d’intesa siglato stamattina tra l’Associazione Mare Italia (Ami) e l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (Anmi). Un accordo triennale che unisce, come in una perfetta manovra d’ormeggio, la tutela degli ecosistemi marini e costieri con la difesa dell’identità marittima italiana, delle sue tradizioni e dei valori morali della Marina Militare.

Il documento, sottoscritto dal presidente di Ami Alessandro Botti e dall’ammiraglio Pierluigi Rosati, presidente dell’Anmi, non è una semplice dichiarazione d’intenti. L’obiettivo è operativo: promuovere iniziative congiunte per rafforzare la cultura del mare e il rispetto dell’ambiente, con un’attenzione particolare ai giovani e agli studenti. Tra le azioni previste, spiccano la collaborazione alla “Settimana Verde Ami”, l’organizzazione di eventi commemorativi, conferenze e persino la partecipazione a bandi nazionali ed europei.

“Questa firma segna un momento di crescita e sviluppo – ha commentato a caldo Botti –. La collaborazione con l’Anmi era già iniziata, ma d’ora in poi la formazione dei ragazzi sarà a 360 gradi: al monitoraggio ecologico aggiungeremo la storia della marineria e principi di ecologia più sani”.

Dello stesso avviso l’ammiraglio Rosati, che non usa mezzi termini: “La tutela e il rispetto del mare sono un ‘must’. Con Ami abbiamo una comunità di idee. Noi abbiamo 430 gruppi sparsi in tutta Italia: lavorando insieme daremo ai giovani una visione ben diversa”. Un patto, insomma, che promette di navigare a gonfie vele tra ambiente e memoria.

A. Carlino

Collaboratore di lunga data di Cronache della Campania Da sempre attento osservatore della società e degli eventi. Segue la cronaca nera. Ha collaborato con diverse redazioni.

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A. Carlino