Sono 45.726 le domande presentate in Campania per l’accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP). L’avviso regionale 2026, chiuso oggi alle 14, ha registrato un incremento di oltre il 44% rispetto al bando del 2022, segno di un fabbisogno abitativo sempre più crescente sul territorio.
L’iniziativa riguarda l’inserimento nell’Anagrafe del Fabbisogno Abitativo e nelle relative graduatorie per l’assegnazione degli alloggi pubblici di proprietà dell’Acer e dei Comuni.
Nel dettaglio, il numero maggiore di richieste arriva dal Comune di Napoli, con 9.179 domande, pari a un aumento del 4,9% rispetto alla precedente rilevazione. Seguono Salerno con 1.522 richieste (+20%), Avellino con 537 (+32%), Benevento con 498 (+108%) e Caserta con 291 domande (+12%).
La Campania resta l’unica regione italiana ad aver adottato un avviso unico regionale per l’assegnazione degli alloggi ERP, un sistema pensato per garantire uniformità nelle procedure, maggiore trasparenza e un controllo più rigoroso nella gestione del patrimonio abitativo pubblico.
Il commento della Regione
«L’ampia partecipazione registrata conferma la centralità del tema abitativo e la necessità di risposte pubbliche adeguate», sottolinea l’assessora regionale alle Politiche abitative Claudia Pecoraro.
L’esponente della giunta regionale assicura che l’amministrazione procederà con «un’istruttoria rigorosa e puntuale», con l’obiettivo di garantire equità, trasparenza e piena tutela dei cittadini in condizione di maggiore fragilità.
Nel ribadire l’impegno per il rafforzamento della legalità nella gestione dell’edilizia residenziale pubblica, Pecoraro ha inoltre ringraziato Acer Campania, i Comuni, le organizzazioni sindacali e gli enti del terzo settore per il supporto fornito durante la fase di presentazione delle domande, con un riferimento particolare ai centri antiviolenza e alle associazioni che assistono le vittime di violenza.
Le verifiche sulle domande, conclude la Regione, richiederanno tempi adeguati, anche a causa della complessità delle istruttorie e delle eventuali integrazioni documentali necessarie per la definizione delle graduatorie.






Ho letto l’articolo, e mi sembra un fatto importante ma nonclairo. Le cifre è alte e la gente chiede casa,ma l’amministrazion promette rigore,poi i controlli non esseranno completati in tempo.Chi paga per ritardi? Sperammo che documenti si trovano e graduatorie verranno pubblicate giust.