Cronaca Napoli

Napoli «ostaggio» della Maratona: la rivolta dei tassisti contro il caos mobilità

Pubblicato da
Federica Annunziata

Napoli – Una domenica di sport che si trasforma in un incubo logistico. La “Napoli City Half Marathon” dello scorso 22 febbraio ha lasciato dietro di sé una scia di polemiche che non accenna a placarsi.

A guidare la protesta sono le sigle sindacali dei tassisti, SITAN/ATN e Unimpresa, che in una durissima nota indirizzata all’Assessore ai Trasporti Edoardo Cosenza e al Prefetto di Napoli, denunciano il collasso totale della mobilità urbana.

Una città spezzata in due

Secondo i rappresentanti della categoria, la gestione dell’evento ha determinato una «paralisi totale» che si è protratta ben oltre il termine della gara sportiva. Il cuore della contestazione non riguarda l’evento in sé – i sindacati chiariscono di non essere contrari alla promozione dell’immagine di Napoli – quanto l’assenza di una pianificazione strategica.

La maratona ha di fatto isolato interi quartieri, rendendo inaccessibili i poli turistici e, fatto ancor più grave, gli hotel del lungomare. «Molti turisti hanno rischiato di perdere voli e treni», denunciano i sindacati, sottolineando come l’intero comparto del trasporto pubblico non di linea sia rimasto bloccato tra deviazioni e ingorghi infiniti.

L’accusa: «Sottovalutazione tecnica inaccettabile»

Il documento sindacale punta il dito contro quella che viene definita una «gestione emergenziale» della viabilità. Napoli, con le sue note fragilità infrastrutturali, non può permettersi un evento che attraversi trasversalmente il perimetro urbano senza un piano di mobilità straordinario.

«Non è più accettabile sacrificare l’operatività della città sull’altare dell’evento», si legge nella nota firmata da P. Ottaviano (Sitan/Atn) e R. Serpico (Unimpresa). «Quale piano di decongestionamento è stato predisposto? Quali misure di limitazione del traffico privato sono state adottate?»

Danno economico e di immagine

Per i tassisti, il bilancio della domenica è pesantissimo: perdite economiche ingenti dovute all’impossibilità di lavorare e un danno d’immagine “internazionale” per una città che punta tutto sul turismo. I sindacati evidenziano il disagio subito dagli “utenti fragili” e da chi necessitava di collegamenti rapidi verso l’aeroporto di Capodichino e la Stazione Centrale.

Le richieste: Tavolo tecnico o sarà battaglia legale

La Categoria non intende restare a guardare. Le organizzazioni sindacali hanno già annunciato di voler valutare l’ipotesi di una richiesta di risarcimento danni per gli operatori del settore. Le richieste per il futuro sono chiare:

Apertura immediata di un tavolo tecnico istituzionale per la programmazione dei prossimi eventi.

Coinvolgimento preventivo delle categorie del trasporto pubblico non di linea.

Piani di viabilità alternativa comunicati con largo anticipo.

«Una città moderna pianifica, una città seria ascolta», conclude il comunicato. Se non arriveranno risposte concrete da Palazzo San Giacomo, i tassisti sono pronti a ogni azione sindacale di contrasto per evitare che Napoli torni a essere, nuovamente, una città “sequestrata” dai grandi eventi.

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