Roma – «Sono costretto ancora una volta a smentire il fango quotidiano». Con un lungo messaggio pubblicato sui social, Sigfrido Ranucci interviene per respingere le ricostruzioni diffuse da alcuni giornali e piattaforme online riguardo al contenuto del suo libro «La Scelta».
Il giornalista contesta in particolare le notizie che gli attribuirebbero rapporti con alcune stagiste. «Contrariamente a quanto scritto da alcuni giornali e piattaforme social che non hanno saputo distinguere parti reali da quelle romanzate del libro, non ho mai avuto rapporti con stagiste», afferma.
Ranucci punta il dito anche contro il modo in cui sarebbe stato raccontato il volume. «Appare singolare, ma non casuale, che su oltre 350 pagine del libro “La Scelta”, edito da Bompiani, dove ci sono agguati dei politici ai miei danni e ai danni della libertà di stampa, abbiano selezionato e male solo le pagine di gossip».
Nel post il conduttore di «Report» smentisce anche altre ricostruzioni emerse negli ultimi giorni. «Falsi anche gli incontri con presunti agenti del servizio segreto Aise. Le interlocuzioni sono avvenute sempre attraverso vie istituzionali come si deve a una trasmissione del servizio pubblico».
Il giornalista interviene poi sul nome di Walter Lavitola. «È falso anche che Walter Lavitola abbia avuto un ruolo sulla puntata sulla massoneria realizzata da Luca Chianca», scrive. Infine Ranucci esclude qualsiasi coinvolgimento di Maria Rosaria Boccia nell’inchiesta dedicata alla direttrice d’orchestra Beatrice Venezi.
«Nessun ruolo ha avuto Maria Rosaria Boccia nell’inchiesta sulla maestra Venezi, realizzata in autonomia da Luca Bertazzoni e Giulia Presutti». Il post si chiude con un messaggio rivolto ai sostenitori della trasmissione. «#giulemanidareport appuntamento con le repliche domenica alle 21.15 su RaiPlay».





Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti