Napoli– Un’importante svolta per le finanze del Comune di Napoli: in soli due anni sono stati recuperati oltre 300 milioni di euro grazie all’introduzione della rottamazione quinquies, una misura che consente ai contribuenti di regolarizzare le cartelle esattoriali emesse dal 2000 al 2023.
L’assessore al Bilancio, Pier Paolo Baretta, ha sottolineato come questo risultato rappresenti un segnale concreto dell’efficacia di una riscossione rafforzata, ma ha evidenziato anche la necessità di una collaborazione più stretta tra amministrazione, professionisti e cittadini per consolidare un fisco più amico e una cultura della legalità fiscale.
Il provvedimento, approvato con la delibera n. 64 del 5 giugno 2026, riguarda un magazzino crediti complessivo di circa 2,19 miliardi di euro, di cui la maggior parte è rappresentata da sanzioni legate al Codice della strada (68,58%), seguite dalle entrate tributarie (27,40%) e altre entrate (4,02%). La possibilità di rateizzazione fino a 54 rate bimestrali offre ai contribuenti una concreta opportunità di regolarizzazione, stimando incassi potenziali tra i 997,5 milioni e 1,236 miliardi di euro.
Matteo De Lise, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, ha evidenziato l’importanza del dialogo costruttivo tra professionisti e amministrazione pubblica, che ha portato all’adozione di suggerimenti utili per migliorare il provvedimento, facilitando sia il lavoro degli esperti sia la vita dei cittadini. Questo modello di collaborazione viene indicato come un esempio da estendere anche alla riscossione ordinaria.
Dal punto di vista tecnico, Pietro Paolo Mauro ha spiegato come il rafforzamento della riscossione contribuisca a migliorare la liquidità comunale, riducendo il fondo crediti di dubbia esigibilità e liberando risorse per investimenti e servizi pubblici, oltre a lenire le tensioni di cassa che affliggono molti enti locali.
Sul fronte del contenzioso tributario, è stata evidenziata l’importanza della rottamazione quinquies come strumento per i contribuenti, pur sottolineando la necessità di chiarimenti interpretativi riguardo ai casi di adesione parziale con liti pendenti, per garantire maggiore certezza giuridica.
Infine, Giuseppe Pedersoli ha lodato la scelta del Comune di aderire a questa misura, riconoscendo il valore sociale ed economico dell’iniziativa, che offre ai cittadini in difficoltà la possibilità di ripartire in modo equo e sostenibile.
All’incontro, tenutosi a Palazzo Calabritto e promosso dall’Ordine dei Commercialisti di Napoli, hanno partecipato anche dirigenti comunali e rappresentanti professionali, sottolineando l’importanza di un approccio condiviso per il futuro della città.









Mi pare una notizia utile ma ambigua, il comune han recuperato molto, pero resta dubbi: la rottamazione cinque o quinquies? La modulistica e confusa e i cittadini non sanno come..rateizzare, inoltre i professionisti han dovuto adattar i proceduri, risulta tutto lentoo e poco chiaro.