Sicurezza nellarea vesuviana, reati in calo in 14 Comuni

NAPOLI – Un quadro complessivamente in miglioramento, ma ancora segnato da criticità che impongono attenzione costante. È quanto emerge dalla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, svoltasi a Ottaviano nel Palazzo Mediceo e presieduta dal prefetto di Napoli Michele di Bari, alla presenza dei sindaci dell’area vesuviana e dei vertici provinciali delle forze dell’ordine.

L’analisi dei dati mostra una diminuzione dei reati in quattordici Comuni, mentre in altri sei si registra un lieve incremento. Un segnale incoraggiante che tuttavia non consente abbassamenti di guardia, soprattutto nei territori dove restano operative le ordinanze prefettizie che istituiscono le cosiddette zone rosse, strumenti che permettono l’allontanamento di soggetti ritenuti pericolosi e già noti alle forze dell’ordine. In queste aree, tra cui Castellammare di Stabia, Torre Annunziata e Pompei, le misure adottate hanno già prodotto effetti positivi sul piano della sicurezza urbana e della fruibilità degli spazi pubblici.

Nel corso dell’incontro è stata affrontata anche la difficoltà, da parte dei Comuni, di rafforzare gli organici delle polizie municipali. Per questo il prefetto ha annunciato la possibilità di valutare un progetto di collaborazione tra corpi di polizia locale, con l’obiettivo di garantire interventi mirati in situazioni di emergenza.

Particolare attenzione è stata riservata al contrasto delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale. Negli ultimi due anni sono stati adottati numerosi provvedimenti interdittivi antimafia nei confronti di imprese attive soprattutto nei settori più esposti, come edilizia, commercio e servizi funebri, rafforzando così la tutela del tessuto economico sano. A supporto delle attività investigative, l’area vesuviana è stata inoltre interessata da un significativo potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, con l’installazione di oltre millecinquecento dispositivi tra telecamere e lettori di targhe, finanziati attraverso fondi ministeriali e risorse locali.

Il prefetto di Bari ha infine ribadito l’importanza di proseguire il confronto diretto sui territori, sottolineando come la sicurezza non possa prescindere da un dialogo costante tra istituzioni, realtà sociali e cittadini, in un’ottica di responsabilità condivisa e miglioramento della qualità della vita.

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Pubblicato da
Vincenzo Scarpa

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