

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
Napoli – Un appello urgente al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, perché sblocchi immediatamente le assunzioni e le stabilizzazioni nel Servizio Sanitario Regionale, utilizzando le nuove norme nazionali. A lanciarlo sono UIL Campania e UIL FPL Napoli e Campania, che chiedono un confronto istituzionale per scongiurare il collasso dei servizi.
Il segretario generale della UIL Campania, Giovanni Sgambati, e i commissari della UIL FPL, Ciro Chietti e Pietro Bardoscia, hanno inviato una lettera a Fico – che ha trattenuto per sé la delega alla Sanità – e alla Direzione Generale Tutela della Salute. La richiesta è di agire senza perdere altro tempo.
La carenza di personale, definita “strutturale”, sta minando la qualità dell’assistenza, allungando le liste d’attesa e violando i tempi di erogazione delle prestazioni. Una situazione che, denunciano i sindacati, grava anche sulle condizioni di lavoro del personale in servizio, costretto a turni “massacranti”.
La soluzione, secondo la UIL, è nelle nuove leggi. “Le recenti disposizioni della Legge di Bilancio 2026 e del Decreto Milleproroghe offrono finalmente strumenti straordinari per invertire la rotta”, spiegano Sgambati, Chietti e Bardoscia. La normativa autorizza infatti le Regioni ad assumere a tempo indeterminato in deroga ai vincoli di spesa, con una copertura finanziaria di 450 milioni di euro annui fino al 2028. Inoltre, potenzia i percorsi di stabilizzazione del precariato, con la possibilità di programmare assunzioni entro il 31 dicembre 2026.
Per i dirigenti sindacali, è il momento di “cogliere le opportunità”. Chiedono quindi a Fico di avviare subito un tavolo di confronto per due obiettivi concreti: adeguare il tetto di spesa per il personale alle nuove facoltà riconosciute dalla legge, e valorizzare i percorsi di stabilizzazione. Nel dettaglio, sollecitano le aziende sanitarie a mappare tutto il precariato che maturerà i requisiti entro fine anno e a definire i Piani Triennali dei Fabbisogni di Personale 2025/2027, tenendo conto degli incrementi possibili.
“Solo rafforzando gli organici in modo stabile – concludono – si possono garantire servizi migliori ai cittadini, tempi di attesa dignitosi e condizioni di lavoro sostenibili per gli operatori, tutelandone la salute”. La palla ora passa alla Regione.
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