Napoli – Un’autorimessa nel cuore del Vomero, in piazza degli Artisti, è finita nel mirino dei Carabinieri per un sistema di approvvigionamento energetico completamente abusivo. I militari della stazione Vomero, nel corso di un’ispezione supportata dalla Polizia Locale, hanno scoperto che l’intero garage prelevava corrente direttamente dalla rete elettrica pubblica senza alcun contatore a registrare i consumi.
Particolarmente grave la circostanza che riguardava le colonnine di ricarica per veicoli elettrici installate nella struttura: non solo funzionavano senza regolare allaccio, ma venivano offerte ai clienti dietro pagamento di una quota aggiuntiva.
In pratica, i titolari garantivano ai propri utenti un servizio a pagamento utilizzando energia rubata alla rete, realizzando così un doppio illecito: furto di corrente e guadagno ingiusto sulle spalle dei clienti.
Al termine dei controlli è emerso inoltre che l’attività operava senza SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), priva di insegna autorizzata e sprovvista di passo carrabile regolarmente concesso.I tre titolari sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per furto aggravato di energia elettrica.
Contestualmente sono scattate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 1.770 euro e la sospensione dell’attività fino al ripristino della regolarità.Il caso, emerso nei giorni scorsi, conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso forme di abusivismo che, oltre a danneggiare l’erario e i gestori della rete, alterano la concorrenza leale tra operatori del settore e mettono a rischio la sicurezza degli impianti elettrici.
Napoli, trapianto del cuore «bruciato»: Fico ordina un’ispezione al Monaldi
Napoli - “Voglio esprimere, a nome mio e dell’intera Giunta regionale, la più profonda vicinanza alla famiglia del bambino ricoverato al Monaldi. S ono ore di grande apprensione e sofferenza”. Con queste parole il presidente della Campania, Roberto Fico, rompe il silenzio sul drammatico caso del piccolo paziente rimasto coinvolto in un trapianto di cuore finito male. Scatta l’ispezione Di fronte alla gravità di quanto accaduto, Fico ha deciso di virare sulla linea dura. “In considerazione dell’estrema gravità del quadro che è andato emergendo – spiega il governatore in una nota – ho disposto l’attivazione dei poteri ispettivi e conoscitivi previsti in capo alla Direzione generale per la tutela della Salute della Regione Campania”. L’appello alla trasparenza Il presidente campano non usa giri di parole: “È una vicenda gravissima e dolorosissima su cui andrà fatta piena luce. Occorre totale e assoluta chiarezza su ciò che è successo e accertare ogni responsabilità, con massima trasparenza e determinazione”. L’ispezione, voluta al massimo livello istituzionale, punta a ricostruire ogni passaggio della vicenda e a far luce sulle eventuali negligenze. Il caso, destinato a…
Napoli, cuore trapiantato a bimbo di due anni: sequestrato il box di trasporto dell’organo
I carabinieri del Nas di Napoli, su delega della Procura, hanno sequestrato il contenitore impiegato per trasportare il cuore trapiantato al bambino di due anni e quattro mesi, oggi in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Monaldi. L’organo, secondo quanto emerso, è risultato danneggiato. Il box sequestrato è descritto come un vero e proprio sistema di conservazione e trasporto degli organi, progettato per mantenere temperature controllate. Gli inquirenti prevedono ora una perizia tecnica sul dispositivo: la Procura nominerà consulenti ad hoc per gli accertamenti. Sei sanitari iscritti nel registro degli indagati La VI sezione della Procura di Napoli (“Lavoro e colpe professionali”), con il sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante e il procuratore aggiunto Antonio Ricci, nell’ufficio coordinato dal procuratore Nicola Gratteri, ha iscritto sei sanitari nel registro degli indagati. Si tratta di componenti delle équipe del Monaldi che hanno seguito l’espianto del cuore a Bolzano e del gruppo dello stesso ospedale che ha eseguito il trapianto a Napoli. L’ipotesi di reato contestata è quella di lesioni colpose. Acquisite carte e atti: indagini in corso Insieme al contenitore, il Nas…
Secondigliano, aggredisce i due fratelli e ne accoltella uno
Napoli– Notte di violenza a Secondigliano, dove i Carabinieri della stazione locale hanno arrestato un 38enne del posto con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. I militari sono intervenuti dopo una richiesta di aiuto giunta al 112, trovando all’interno dell’abitazione una scena di forte tensione, tra urla e tracce di sangue. L’aggressione: colpiti due fratelli Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe prima picchiato il fratello più giovane, un 20enne, per poi scagliarsi contro l’altro fratello, di 40 anni. È stato quest’ultimo ad avere la peggio: durante la colluttazione è stato ferito alla coscia con un coltello da cucina. I soccorsi e l’intervento dei militari Mentre il personale del 118 si dirigeva sul posto per prestare le prime cure ai feriti, i carabinieri hanno bloccato il 38enne, evitando conseguenze ulteriori, e avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Maltrattamenti reiterati anche ai genitori Dalle prime verifiche è emerso che gli episodi di violenza non sarebbero stati isolati. I maltrattamenti, infatti, si sarebbero protratti nel tempo non solo ai danni dei fratelli, ma anche nei confronti dei genitori. Non si esclude che…
Fonte REDAZIONE






Commenti (2)
Sono d’accordo con te, la situazione e preoccupante e non dovrebbe succedere. Ma come si fa a garantire la sicurezza se ci sono queste irregolarita? Bisogna fare qualcosa di più per fermare questi comportamenti.
E’ molto strano che in un posto cosi centrale come il Vomero ci siano attivita che funzionano senza autorizzazioni. Spero che i controlli vengano intensificati per evitare questi abusi. La sicurezza è importante.