Addio a Igor Protti, il bomber per tutte le categorie

Livorno è in lutto per la scomparsa di Igor Protti, icona e bandiera della squadra amaranto, che si è spento nella notte dopo una dura battaglia contro una malattia diagnosticata un anno fa.
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Livorno è in lutto per la scomparsa di Igor Protti, icona e bandiera della squadra amaranto, che si è spento nella notte dopo una dura battaglia contro una malattia diagnosticata un anno fa. Nato a Rimini, Protti è stato un calciatore che ha lasciato il segno non solo per le sue doti tecniche, ma anche per la sua umanità e il carattere combattivo, doti che lo hanno reso amatissimo dalla tifoseria labronica.

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Dopo aver iniziato la sua carriera proprio a Livorno, Protti ha girato alcuni tra i principali club italiani, tra cui Messina, Bari, Lazio e Napoli, senza mai perdere il legame con la città toscana che lo aveva adottato. Nel corso della sua carriera, è stato capocannoniere in tutte le categorie professionistiche (Serie A, B e C), impresa riuscita solo a lui e a Dario Hubner.

Il suo ritorno al Livorno nel 1999 ha segnato una vera e propria favola sportiva: ha contribuito a riportare la squadra in Serie B dopo 31 anni, e in seguito in Serie A dopo 54 anni di assenza, formando una coppia d’oro con Cristiano Lucarelli. La sua ultima partita da professionista, il 22 maggio 2005 contro la Juventus, è stata coronata da un gol che ha lasciato un ricordo indelebile nei cuori dei tifosi.

Nonostante la malattia, Protti ha mostrato coraggio e dignità, partecipando a dicembre come tedoforo alle Olimpiadi Milano-Cortina. Il suo ultimo messaggio, condiviso dalla famiglia, recita: “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale”.

Ieri pomeriggio, nella sala del commiato di Cecina, si è tenuto il funerale al quale hanno partecipato, tra gli altri, Massimiliano Allegri e ex compagni come Marco Amelia e Alessandro Lucarelli. Domani il feretro di Protti sarà portato allo stadio Armando Picchi per un ultimo giro di campo, un omaggio sentito da tutta la città e dai tifosi che continueranno a cantare i cori dedicati al loro ‘Zar’. Il sindaco Luca Salvetti ha proclamato il lutto cittadino in segno di rispetto e riconoscenza per un uomo che ha incarnato lo spirito del calcio romantico e autentico.

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