Cronaca Nera

Mondragone, una truffa milionaria dietro l’omicidio dell’imprenditore Luigi Magrino

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A. Carlino

Mondragone- Ucciso dalla sua stessa pistola con la quale si era presentato all’appuntamento con un altro imprenditore per discutere di una questiopne economica e forse di una truffa.

Un cruento omicidio ha scosso la mattinata di oggi nei pressi della stazione di servizio Agip di Mondragone, dove Luigi Magrino, 48enne commerciante residente a Formia, è stato freddato a colpi di pistola.

Il presunto autore del delitto è stato rapidamente identificato e arrestato dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone. Si tratta di Giancarlo Pagliaro, imprenditore titolare di un mobilificio.

Dai primi accertamenti dei carabinieri, sarebbe emerso che la pistola che ha sparato è della vittima, e non di Pagliaro; tra le ipotesi al vaglio quella di una lite sfociata in colluttazione, con l’imprenditore che avrebbe cercato di disarmare Magrino, facendo partire un colpo risultato poi fatale.

I militari hanno in effetti accertato che è stato esploso un solo colpo; sono state poi analizzate le immagini di videosorveglianza della pompa di benzina e ascoltati alcuni testimoni

Le prime ricostruzioni degli inquirenti ipotizzano un movente di natura economica. L’efferato gesto sarebbe scaturito da una violenta disputa legata a pregressi contrasti finanziari tra vittima e aggressore. Gli investigatori, coordinati dal colonnello Antonio Bandelli, stanno cercando di chiarire se l’incontro fatale presso la stazione di servizio sia stato casuale o un appuntamento pianificato. A tal fine, sono al vaglio testimonianze e le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza presenti nell’area.

Intanto, emergono dettagli sul profilo della vittima. Come riportato dalla giornalista Marilena Natale, Luigi Magrino presentava un passato controverso, con un’immagine di copertina sul suo profilo social raffigurante il noto boss camorrista Michele Zagaria, un elemento che ora potrebbe rivestire un significato cruciale per le indagini.

Ulteriormente, Magrino sarebbe stato al centro di una presunta truffa da svariate centinaia di migliaia di euro ai danni dello stesso Giancarlo Pagliaro, configurandosi come un possibile detonatore della tragica escalation di violenza.

La scena dell’omicidio, avvenuta in un momento di affluenza presso la stazione di servizio, ha gettato nel panico numerosi clienti e lo stesso gestore del distributore, testimoni impotenti dell’accaduto. L’area è stata immediatamente isolata per consentire ai militari di effettuare i rilievi scientifici necessari a raccogliere prove utili alle indagini in corso.

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A. Carlino
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