Nella settimana della partite delle partite per i tifosi del Napoli ovvero quella contro la Juventus di sabato sera al Maradona e dopo la vittoria di Bergamo contro l’Atalanta parla il doppio ex ovvero il “core ‘ngrato” Josè Altafini.
“Napoli è una squadra che merita il primo posto. Il popolo del Napoli è sempre entusiasta, ai miei tempi portavamo sempre 80mila persone allo stadio. A casa mia sono tutti tifosi del Napoli e devo nascondermi in camera quando giocano le altre squadre”.
Lo ha detto il brasiliano, ex attaccante di Napoli, Milan e Juventus, ospite di ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai Radio 1, sul Napoli capolista in campionato. Per l’ex campione, proprio il Milan “è la più grande delusione, e in particolare il ruolo del terzino destro con Emerson Royal. Walker è forte, ma l’unico difensore in grado di marcare i centravanti anche a 40 anni è stato Vierchowod.
“Il Milan è la grande delusione”
Leao? Lui è così, è discontinuo, a volte scatta e fa delle cose incredibili, altre invece cammina, sembra quasi che vada per il campo dondolando. Lui va preso così”. Sulla Juve e il caso Vlahovic: “Non rinuncerei mai ad un attaccante forte come Vlahovic. Può non giocare al meglio per 89 minuti, ma poi in un minuto ti può risolvere la partita. Anche Lukaku è stato criticato per lo stesso motivo, ma intanto è un giocatore che lavora per la squadra.
“Sono un grande fan di Raspadori”
Giocatori come Vlahovic, Lukaku, Leao non devono mai uscire dal campo. Il miglior attaccante in Italia? Mi piacciono Lukaku, Vlahovic, Leao e Retegui. E sono un grande fan di Raspadori, mi spiace che venga sfruttato poco”, conclude Altafini.
ROMA – «Indubbiamente con il Napoli e la Juve saranno due gare importanti, hanno un valore più alto, ma alla fine valgono sempre tre punti». Gian Piero Gasperini mantiene la linea della misura alla vigilia della sfida di campionato contro la squadra guidata da Antonio Conte. «La quota Champions non varia molto da una stagione all’altra, quindi saranno gare importanti ma non decisive per il quarto posto».
Il tecnico giallorosso respinge l’idea di uno snodo definitivo per la corsa europea e invita a guardare al percorso complessivo. «Noi abbiamo sempre pensato al nostro cammino. Dopo 24 giornate siamo lì, insieme a Juve e Napoli, con il Milan ancora visibile. I risultati li ho sempre raggiunti alla penultima o all’ultima giornata. Dobbiamo essere pronti a restare dentro fino alla fine».
La corsa allo Scudetto è, nonostante il largo vantaggio dell’Inter, ancora aperta. Dettagli, episodi, controversie: basta un attimo per riaccendere la corsa allo Scudo.
Chi può influenzare in maniera significativa le sorti del campionato? Chi sarà il Fattore X di questa stagione? A nostro parere i giocatori che cambiano le stagioni sono quelli in grado di rompere lo schema tattico e l’equilibrio delle partite.
Dopo la netta sconfitta del Napoli sul campo della Juventus, 3−0, Antonio Conte accende il dibattito arbitrale senza spingersi fino alla denuncia esplicita. In conferenza stampa, l’allenatore azzurro ha parlato dell’episodio contestato in area bianconera, il contatto tra Højlund e Bremer, e soprattutto del mancato intervento al monitor. “Cosa ho detto a Mariani a fine…
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