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Castellammare, inchiesta sull’aggressione alla docente: ferito il padre

L'aggressione da parte di un gruppo di genitori degli alunni della "Salvati" di Scanzano per le voci su presunti abusi della docente nei confronti degli alunni

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Castellammare. L’inchiesta della magistratura sui presunti casi di abusi da parte di una docente di sostengo nei confronti dei suoi alunni nella scuola media Salvati di Scanzano , quartiere collinare di Castellammare si è arricchito di un nuovo capitolo.

Perché l’altra mattina un gruppo di genitori ha cercato di farsi giustizia da soli e nel farlo ha aggredito la docente e il padre che si trovava a scuola proprio perché a conoscenza delle chiacchiere che giravano nei confronti della figlia.

L’uomo che ha provato a difendere la figlia ma ha riportato la frattura di un polso; per la docente la diagnosi è stata di trauma cranico, causato dai colpi ricevuti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, per portare in salvo la donna e i genitori.

L’istituto scolastico, retto dalla preside Donatella Ambrosio, è stato premiato dal ministro all’Istruzione, Giuseppe Valditara, per la grande cura dei ragazzi concretizzatasi in un premio per essere stata la prima scuola in Italia ad attivare i fondi per i Pon estivi, con corsi di windsurf per i bambini che restavano in città e altri campi estivi a loro dedicati.

Il sindaco Vicinanza: “Episodio molto grave”

“È un episodio di enorme gravità e di violenza estrema. Confido nella capacità investigativa dei carabinieri per accertare la verità dei fatti. Bisogna riportare al più presto la serenità nella scuola, tra gli studenti, i loro genitori e il corpo insegnanti”. Lo ha detto sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza.

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«Ho visto agenti che hanno picchiato, dato schiaffi e manganellate. Qualcuno ha perso la testa», ha dichiarato, spiegando di aver invitato solo verbalmente alcuni a calmarsi. Ma non fece di più. «Erano episodi brevi, non ho notato accanimento e il personale era esasperato», ha aggiunto, assumendosi però la responsabilità della propria omissione. Parole che hanno provocato la reazione immediata del pubblico ministero Daniela Pannone, che ha incalzato l’imputato sottolineando il suo ruolo di ufficiale più alto in grado presente quel giorno nell’istituto.

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Commenti (2)

Speriamo che l’inchiesta possa fare chiarezza su questa situazione così delicata e tornare alla normalità quanto prima.

Speriamo che si faccia chiarezza su questa vicenda e che la serenità possa tornare presto nella scuola e tra le famiglie coinvolte.

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